28 Set 2023 | In evidenza, Magazine
Non sempre i pesci più costosi sono anche quelli più buoni. È possibile preparare infatti tante ricette gustose e raffinate acquistando dei pesci economici e facilmente reperibili.
Stabilire quale sia il pesce più pregiato del mondo non è semplice, per questo ne elencheremo diversi molto apprezzati per le loro carni prelibate, per le proprietà nutrizionali e le poche calorie.
Iniziamo con i pesci più pregiati di mare, poi passiamo alla categoria dei crostacei e molluschi ed infine ai pesci più pregiati d’acqua dolce. Ricordate che qualunque pesce decidiate di portare in tavola, per godere dei suoi benefici deve essere fresco e di qualità, come quello offerto da Nieddittas!
Branzino o spigola
Il branzino, chiamato spigola nelle regioni meridionali, è un pesce osseo marino e d’acqua salmastra, dalla carne bianca, tenera, di ottima qualità e dal sapore delicato. È molto versatile in cucina, infatti si può cucinare in padella, al forno, alla griglia, al vapore, come secondo piatto o come ingrediente per condire primi piatti.
Orata
Un altro pesce che rientra in questa lista è l’orata, molto diffusa nel Mar Mediterraneo, ricca di proteine e di Omega 3. La sua carne magra si adatta a differenti cotture ed è altamente digeribile. È consigliata ad ogni età e anche per le diete ipocaloriche.
Potete acquistarla e riceverla comodamente a casa grazie al servizio Nieddittas a Domicilio, che porta il pesce più pregiato dalla Sardegna a casa vostra!
Pesce spada
Se volete far bella figura con i vostri ospiti a cena dovete scegliere il pesce più pregiato, come ad esempio il pesce spada, presente in particolar modo al largo della Sicilia, del Salento e della Campania. Per via delle sue notevoli dimensioni lo si trova in commercio in tranci. Possiede numerose proprietà nutrizionali e poche calorie. Può essere consumato crudo o affumicato oppure cotto alla griglia, in padella o in forno.
Cernia
Questo pesce è molto digeribile e si presta alla cottura in forno e in umido. Le sue dimensioni possono arrivare anche fino ai 2 metri di lunghezza e ai 100 kg di peso. È ricco di acidi grassi Omega 3, di iodio e di proteine ad alto valore biologico.
Dentice
È molto apprezzato perché la sua carne magra e digeribile si presta a numerose preparazioni. Il dentice ha pochissimi grassi, è ricco di proteine ad alto valore biologico e vitamina A.
Aragosta
Tra i crostacei e molluschi si trovano specie particolarmente pregiate, come l’aragosta. Carni bianche e corazza di colore rosso violaceo. Sono più apprezzate quelle che non superano il chilo di peso, perché hanno carni più morbide e gustose. Tra le più pregiate in Italia sono rinomate quelle della Sardegna. L’aragosta viene venduta viva e il modo migliore per cucinarla è bollita.
Ostrica
La varietà più pregiata e costosa è quella europea. Si tratta del mollusco più raffinato, simbolo di prestigio e lusso, tradizionalmente servito assieme allo Champagne. È d’uso comune consumare le ostriche crude con un goccio di limone come aperitivo o antipasto, ma sono apprezzate anche cotte, gratinate al forno o fritte.
Nieddittas propone al mercato le ostriche di provenienza comunitaria (Olanda e Francia). Queste vengono scelte, monitorate, etichettate e consegnate in tutta la Sardegna dopo aver superato i controlli e le verifiche previste dalle nostre procedure di qualità.
Gamberi rossi
Quelli di Gallipoli sono la variante più pregiata. Molto gustosi, specialmente nella parte della testa. Questo crostaceo non richiede preparazioni elaborate, quindi più breve è la cottura e più si conserverà il sapore caratteristico. I puristi li amano assaporare crudi, conditi con un filo di olio evo e accompagnati da un bicchiere di vino spumante.
Tartufi di mare
Si tratta di molluschi dall’aspetto simile alle vongole, amati per il loro sapore delicato e la bontà delle carni. In molte regioni italiane i tartufi di mare si consumano crudi, per questo un requisito fondamentale è la loro freschezza, ma sono ottimi anche cotti e per realizzare dei sughi per condire primi piatti.
Qual è il pesce più pregiato d’acqua dolce?
Tra i pesci d’acqua dolce più pregiati citiamo il salmone, che è anche tra quelli più consumati al mondo (affumicato o crudo come sushi), il pesce persico, commercializzato sia intero sia a filetti, e lo storione, da cui si ricava il pregiatissimo caviale.
25 Set 2023 | In evidenza, Magazine
I cannolicchi (detti anche cappelunghe o candele di mare), piccoli molluschi marini dalla carne prelibata, sono un vero tesoro gastronomico del nostro mare. Tuttavia, per apprezzarne pienamente il sapore, è importante che siano mantenuti freschi e, pertanto, conservati in maniera adeguata.
In questo testo, vedremo nel dettaglio come conservare i cannolicchi in maniera corretta. Prima, però, scopriamo qualcosa di più di questi particolari molluschi dal delicato sapore di mare.
Se poi desideraste assaggiare dei cannolicchi di primissima qualità, potete sempre fare affidamento su Nieddittas che, li sceglie, li verifica e li controlla secondo le procedure di qualità dell’azienda per garantire ai consumatori freschezza e sicurezza alimentare.
Cosa sono i cannolicchi?
I cannolicchi sono molluschi bivalvi diffusi soprattutto nel mare Adriatico, ma li si trova anche nel Mar Tirreno e nel Mar di Sardegna. Oltre ad essere gustati in cucina, i cannolicchi sono spesso utilizzati per pescare le orate.
Le conchiglie dei cannolicchi hanno una forma tipicamente cilindrica e allungata (simile ad una candela) dal colore marrone coperto da strisce giallastre.
Appartenenti al II gruppo fondamentale degli alimenti, i cannolicchi sono adatti soprattutto alle diete ipocaloriche, in quanto contengono poche calorie.
In particolare, a 100 grammi di parte edibile di cannolicchio corrispondono circa 90 Kcal, suddivise particolarmente i proteine e lipidi, in particolare:
- Proteine: 15 g
- Grassi: 2.2 g
I cannolicchi presentano anche una considerevole quantità di sodio, dovuta principalmente all’acqua marina, nonché buone percentuali di ferro e vitamine del gruppo B.
Come conservare i cannolicchi?
Ora che conosciamo un po’ meglio questi prelibati molluschi, vediamo finalmente 4 consigli per la loro conservazione.
Come conservare i cannolicchi in frigorifero?
- Per prima cosa, è necessario controllare che i molluschi siano effettivamente vivi: in caso contrario è meglio gettarli immediatamente nella spazzatura. Per accertarvi che siano vivi, è sufficiente sfiorare il piede del mollusco e notare se questo, prontamente, si ritira verso l’interno della conchiglia.
- Dopo esservi accertati che i cannolicchi siano vivi e freshi, raggruppateli per creare piccoli mazzi e legate insieme ogni gruppo con un elastico da cucina. Questa operazione è importante per evitare che i molluschi fuoriescano dal loro guscio.
- A questo punto, inumidite un panno da cucina (pulito) e utilizzatelo per avvolgere completamente ogni gruppo di cannolicchi legati assieme. Infine, riponeteli in frigorifero, dove possono sopravvivere fino ad un massimo di 3 giorni. Se desiderate conservare i cannolicchi per più di 3 giorni, riponeteli in freezer o in congelatore.
- Un altro metodo per conservare efficacemente i cannolicchi è quello di bollire dell’acqua con abbondante sale. Continuate ad aggiungere il sale fino a che questo non si sciolga più, segno che la soluzione è diventata satura. Lasciate poi raffreddare la soluzione di acqua e sale. Ora prendete dei vasetti di vetro e sistematevi dentro i cannolicchi, coprendoli completamente con la soluzione appena preparata. Infine, chiudete i vasetti e riponeteli in frigorifero o in congelatore (a seconda di quanto tempo desiderate conservarli).
Come conservare i cannolicchi nel congelatore da cotti
Potete conservare i cannolicchi in congelatore anche da cotti: per la cottura, sono sufficienti circa 7 o 8 minuti.
Potete conservare i cannolicchi all’interno di contenitori ermetici risposti, ancora una volta, nel congelatore. A tal fine, però, è necessario procedere con la pulizia dei molluschi.
Sistemate i cannolicchi dentro i contenitori ermetici e riponeteli in congelatore (con un’etichetta che riporti la data), dove potranno essere conservati fino anche a 4 mesi.
21 Set 2023 | In evidenza, Magazine
Dopo aver mangiato un bel piatto di risotto alle vongole Nieddittas o una calamarata ai frutti di mare può sorgere spontanea la domanda: dove si buttano i gusci dei molluschi? Nell’umido o nella raccolta differenziata?
Per togliere ogni dubbio, spieghiamo dove gettare i gusci di vongole e cozze, e altri bivalvi in generale, per un corretto smaltimento.
Gusci delle vongole: dove si buttano?
Buttare i gusci di vongole nell’umido è un errore: infatti, così come i gusci delle cozze, anche quelli delle vongole sono costituiti principalmente da carbonato di calcio e richiedono dei tempi di smaltimento piuttosto lunghi. Non sono biodegradabili e dunque difficilmente compostabili. I gusci di vongole e cozze vanno buttati nei sacchetti dei rifiuti indifferenziati secchi.
Tuttavia, si consiglia di far riferimento alle indicazioni sulla raccolta differenziata del proprio comune di residenza, perché in alcune città possono essere in vigore normative differenti. Ciò dipende in base alla presenza o meno di alcune tecniche di smaltimento che consentono di rendere compost questo genere di rifiuti.
Nell’umido andranno invece, ad esempio, gli scarti di cucina, alimenti avariati, fondi di caffè e filtri di tè, fiori recisi… Se si commettono errori nel differenziare i rifiuti non solo si invalidano i processi di riciclaggio, ma si rischiano anche delle sanzioni!
Se siete delle persone creative qui potete trovare delle idee per riutilizzare i gusci di un altro frutto di mare, le capesante.
Perché è importante fare la raccolta differenziata?
I rifiuti che non vengono riciclati finiscono in discarica o nell’inceneritore. In entrambi i casi, ciò danneggia l’ambiente e crea inquinamento con conseguenze negative sia sulla salute delle persone che sull’intero ecosistema.
Differenziare i rifiuti è quindi molto importante perché permette di limitare la crescita delle discariche e di recuperare le materie prime di cui si compongono.
Un gesto semplice che tutti noi possiamo fare quotidianamente per trarre benefici per l’ambiente e per l’economia: trasformare i rifiuti in materiali da riutilizzare ci permette di ridurre i consumi energetici. Per qualsiasi dubbio basta ormai leggere le etichette dei prodotti e buttare i rifiuti nelle specifiche frazioni: carta, plastica, secco residuo, organico, vetro.
La raccolta differenziata insieme alla riduzione dei rifiuti e alle tecniche di riciclaggio contribuiscono allo sviluppo di una città sostenibile e alla tutela dell’ambiente. E sono proprio i temi della sostenibilità e della salvaguardia ambientale alla base della filosofia aziendale di Nieddittas.
Con oltre 6 mila controlli l’anno, evitiamo ogni possibile impatto sull’ecosistema. Puliamo i fondali e le spiagge e con la Fondazione no profit Mediterranean Sea and Cost abbiamo creato un isolotto artificiale con i gusci di mitili degli scarti di lavorazione, per sostenere l’insediamento e la nidificazione di alcune specie di uccelli migratori. L’isolotto, dalla forma ovoidale, è quasi completamente immerso nell’acqua ed è formato da duemila sacchi di juta colmi di gusci di cozze derivanti dagli scarti di lavorazione, posizionati a circa 50 metri dalla terra ferma. Abbiamo anche un percorso naturalistico per scoprire la bellezza dell’area protetta di Corru Mannu, con panchine realizzate sempre con materiali di scarto, dimostrazione di come gli scarti delle produzioni ittiche possono essere recuperati attraverso la progettazione di soluzioni di eco-design.
19 Set 2023 | In evidenza, Magazine
I fasolari sono molluschi bivalvi appartenenti alla famiglia delle Veneridae (genere Callista). L’aspetto ricorda quello delle vongole, con una conchiglia di colore marrone rosato all’esterno e che, all’interno, richiama la porcellana.
I fasolari possono raggiungere fino ai 10 cm di diametro, ma è preferibile acquistarli intorno ai 6 o 7 cm. Uno dei tratti distintivi dei fasolari è rappresentato dall’avere un piede rosso acceso all’interno.
Se desiderate assaporare dei fasolari freschi di primissima qualità potete acquistare quelli Nieddittas e con il servizio Nieddittas a Domicilio potete portare a casa vostra il pesce fresco della Sardegna in numerosissime località italiane.
In questo articolo, vedremo come pulire i fasolari passo per passo, quali sono i valori nutrizionali di questi frutti di mare ed infine ci concentreremo su 3 semplici e deliziose ricette da preparare con i fasolari.
Come pulire i fasolari passo per passo
Allo stesso modo delle ostriche, i fasolari devono essere aperti e puliti da crudi, pena la modifica delle caratteristiche organolettiche.
Per pulirli vi occorrerà un coltello dalla lama sottile e resistente, possibilmente dotato di punta arrotondata.
Adagiate la lama del coltello fra le due valve del fasolaro e, tenendo la conchiglia ben salda col palmo della mano, premete con il dito fino a che la lama non si sarà inserita fra le due valve.
Questo punto è importante per valutare il livello di freschezza dei fasolari, i quali dovrebbero essere vivi. Quando i fasolari sono vivi, le loro valve sono ben sigillate e trattengono all’interno tutti i liquidi: questo significa che avrete bisogno di compiere sufficiente pressione per aprirle. In caso contrario, gettate via il frutto di mare in quanto potrebbe essere morto e non sufficientemente fresco.
Dopo aver inserito la lama del coltello fra le valve, spingetela fino in fondo e lavorate poi lateralmente, finché le valve non si aprano completamente. È meglio svolgere questa operazione sopra una ciotola, in modo tale da raccogliere il delizioso liquido contenuto all’interno delle conchiglie. Potrete poi utilizzare quest’acqua per insaporire ulteriormente le vostre preparazioni.
Una volta aperte le valve, tagliate via la pellicina grigia e la sacca intestinale, contenente sabbia e piccoli sassolini che daranno fastidio durante la consumazione. Infine, staccate completamente il frutto di mare dalla conchiglia.
Potete sia consumare i fasolari crudi, magari condendoli con qualche goccia di succo di limone, sia gustare i fasolari cotti, secondo una delle ricette che proporremo a fine articolo. Tuttavia, nel caso vogliate assaporare i fasolari da cotti, dovete ricordarvi di ammorbidire il piede rosso acceso con l’aiuto di un batticarne. In caso contrario, potrà risultare fastidioso e rovinare il gusto della vostra preparazione.
I valori nutrizionali dei fasolari
Ora che abbiamo visto come pulire i fasolari, scopriamo brevemente quali sono i valori nutrizionali di questi frutti di mare.
I fasolari sono un alimento perfettamente adatto alle diete ipocaloriche, in quanto apportano poco più di 50 Kcal. In più, contengono una quantità particolarmente ridotta di lipidi.
In particolare, ecco i valori nutrizionali per 100 g di prodotto edibile:
- Proteine: 8,5 g
- Carboidrati: 1 g
- Lipidi: 0,47 g
- Magnesio: 20,5 mg
- Ferro: 2,0 mg
- Zinco: 1,25 mg
3 Idee per ricette con i fasolari
Per concludere, ecco 3 idee per semplici ma gustosissime ricette da preparare con i fasolari.
1. Spaghetti con i fasolari
Per preparare gli spaghetti con i fasolari avrete bisogno, oltre ai fasolari Nieddittas ed agli spaghetti, di una cipolla, del prezzemolo, una manciata di pomodori ciliegina, un poco di vino bianco, uno spicchio d’aglio, del sale grosso (per l’acqua della pasta) e dell’olio extravergine di oliva.
Dopo aver pulito e cotto i fasolari, rosolate della cipolla in abbondante olio, aggiungete del prezzemolo tritato e unite i pomodorini per circa 2 minuti.
Unite il tutto insieme alla pasta, aggiungendo anche il liquido proveniente dalle valve dei fisolari (naturalmente solo dopo averlo accuratamente filtrato).
2. Fasolari con verdure
Dopo aver pulito i fasolari, cuoceteli insieme insieme a peperoni tagliati a pezzetti e un trito di cipolla, unendo anche un poco di farina e qualche erba aromatica.
3. Fasolari gratinati
Infine, per preparare i fasolari gratinati dovrete semplicemente disporre i frutti in una teglia coperta da carta da forno e condirli con un misto di pangrattato, aglio tritato, olio evo, prezzemolo tritato, sale e pepe. Cuoceteli per circa 20 minuti e gustateli con i vostri amici e parenti.
15 Set 2023 | In evidenza, Magazine
Le ostriche, frutti di mare molto apprezzati e disponibili tutto l’anno, si prestano a essere consumate in diversi modi; molti preferiscono gustarle crude con un goccio di limone, altri le preparano alla griglia o al forno. Ma questi molluschi, sinonimo di raffinatezza e lusso, possono essere cucinati in maniera anche più elaborata.
Acquistate sempre ostriche fresche e sicure come quelle consegnate in tutta la Sardegna da Nieddittas, che le sottopone a controlli e verifiche previste dalle procedure di qualità per assicurare al consumatore le migliori garanzie di sicurezza alimentare.
Ecco 3 ricette con ostriche gourmet, da portare in tavola in occasioni speciali ed eleganti.
Spaghetti con ostriche, guanciale e menta
Ecco cosa vi occorre e il procedimento da seguire per preparare questo primo piatto con ostriche gourmet.
Ingredienti per 4 persone:
- 8 ostriche Nieddittas
- 320 g Spaghetti o il formato di pasta che preferite
- 1 kg Cipollotti
- 100 g Guanciale
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- 2 Limoni non trattati
- Menta q.b.
- 50 g zucchero
- Sale q.b.
Procedimento
La realizzazione non è delle più semplici ma se seguite i passaggi non troverete difficoltà.
Iniziate ad aprire le ostriche senza buttare la loro acqua. Estraete i loro gusci, frullatele e aggiungete il loro liquido un po’ alla volta.
Pulite i cipollotti e tagliate le radici. Tagliateli una parte a metà per il lungo e adagiateli sulla griglia, i restanti tagliateli a pezzi e rosolateli in padella con un filo d’olio evo. Quando quelli sulla griglia saranno abbrustoliti, aggiungeteli nella padella e completate la cottura. Frullateli aggiungendo un po’ di acqua per ottenere una crema; infine setacciate e aggiustate di sale.
Occupiamoci ora del guanciale. Tagliatele a fette e rosolatelo in padella senza aggiungere olio. Quando sarà diventato croccante, mettetelo in forno a 60°C per circa 1 ora.
Lavate i limoni e tagliate la scorza a fette sottili, fatela sbollentare. In un pentolino unite lo zucchero, il succo di 2 limoni, la scorza e un goccio d’acqua. Fate bollire e poi abbassate la fiamma per far restringere il liquido.
Lessate gli spaghetti in acqua bollente salata e scolateli al dente per completare la cottura nella padella con la crema di cipollotto. Irrorate con l’olio e la menta tagliata. Impiattate gli spaghetti con al lato la crema di cipollotto, la menta e il succo del limone. Versate nel piatto la colatura di ostrica e il guanciale croccante.
Ostriche gratinate in friggitrice ad aria
Questa ricetta è semplice e rappresenta un modo diverso di preparare le classiche ostriche gratinate. Potete portarle in tavola come antipasto o come secondo piatto.
Ingredienti per 3 persone:
- 6 ostriche Nieddittas
- Pangrattato
- Prezzemolo q.b.
- Parmigiano reggiano
- Olio extravergine d’oliva
- Sale e pepe q.b.
Procedimento
Aprite le ostriche. Unite il pangrattato, il formaggio grattugiato, il prezzemolo tritato e il pepe. Mettete la panatura sopra le ostriche, aggiungete un filo d’olio e un pizzico di sale.
Inserite le ostriche nel cestello della friggitrice ad aria e cuocete per 10 minuti. Servite con una grattata di scorza di limone e accompagnate con un bicchiere di prosecco o di champagne.
Gratin di ostriche al curry e pompelmo
Questa ricetta di ostriche gourmet è ideale per un aperitivo raffinato. Le dosi indicate qui di seguito sono per 4 persone:
- 12 ostriche Nieddittas
- 6 fette di pan brioche
- 30 g di burro
- 1 cucchiaino di curry
- 2 pompelmi rosa
- Menta
Procedimento
Preriscaldate il forno alla massima temperatura e accendete il grill. Pelate il pompelmo e tagliatelo a spicchi, vi servirà per decorare.
Aprite le ostriche e staccate la valva piatta. Tagliate la crosta del pan brioche e frullatelo nel mixer insieme al curry e alla scorza di mezzo pompelmo. Mettete questa panatura sopra le ostriche, con un po’ di burro e infornate. Cuocete per 2 minuti.
Mettete sul fondo dei piatti uno strato di sale grosso per un effetto scenografico, posizionate sopra le ostriche che avrete sfornato, decorate con uno spicchio di pompelmo e della menta.
12 Set 2023 | In evidenza, Magazine
La spiaggia di Punta Molentis è un vero spettacolo della natura, considerata una delle più belle della Sardegna e non a caso è stata scelta come location in diversi spot pubblicitari.
Sapete perché si chiama così? Il nome deriva da “su molenti”, che vuol dire asino in sardo, un animale simbolo e usato in passato come mezzo di trasporto per il granito estratto dalle vicine cave.
Andiamo alla scoperta di questo angolo di paradiso del Mediterraneo, assolutamente da non perdere!
Caratteristiche della spiaggia di Punta Molentis
La spiaggia di Punta Molentis si trova nella Sardegna sud-orientale, una delle perle del comune di Villasimius, nel territorio dell’area marina di Capo Carbonara. Ha una forma ad arco, è divisa in due cale, racchiusa a nord da un promontorio e ad est da un ammasso di rocce caviche.
La sua conformazione la rende abbastanza riparata dai venti, che in Sardegna non mancano mai, il fondale è basso e sabbioso, ideale per i bambini.
L’acqua del mare è limpida, caratterizzata da toni che vanno dal verde smeraldo, al turchese, all’azzurro, man mano che diventa profonda. La sabbia è bianca e fine con riflessi rosa che derivano dalle cave di granito nelle vicinanze, mentre dalla riva emergono bianche rocce granitiche.
La spiaggia è circondata dalla macchia mediterranea: arbusti e cactus con fiori colorati arricchiscono il panorama mozzafiato. Alle spalle, su una collina si trovano i resti di un nuraghe, chiamato appunto di Punta Molentis.
La spiaggia è attrezzata: è presente un punto ristoro ed è possibile noleggiare attrezzatura balneare.
Tutte queste caratteristiche fanno di Punta Molentis una meta perfetta dove trascorrere una giornata di vacanza in Sardegna con tutta la famiglia.
Come raggiungere la spiaggia di Punta Molentis
Come abbiamo detto, è situata a sud-est della Sardegna e si raggiunge in auto percorrendo la strada per Castiadas e Costa Rei. Se arrivate dall’Italia continentale prendete un volo o un traghetto per Cagliari e da lì si consiglia di muoversi con un’auto a noleggio, in quanto con i mezzi pubblici è decisamente più lungo e complicato. Una volta giunti a Villasimius (ci vorranno da qui circa 15 minuti), prendete quindi la strada per Costa Rei e poi la strada comunale Accusi is Prezzus, continuando dritti fino alla strada sterrata in prossimità di una curva, che vi porterà dopo 2 km circa al parcheggio a pagamento.
In alternativa, è possibile raggiungerla anche via mare con piccole imbarcazioni.
Trovandosi nel territorio dell’area marina protetta di Capo Carbonara, la spiaggia è a numero chiuso. Questo significa che è previsto, in base alla Delibera di Giunta n. 2 del 13/06/2023, un limite massimo di persone al giorno e il pagamento del ticket di ingresso del costo di 1 euro. Ciò con lo scopo di salvaguardare l’ecosistema da un afflusso turistico eccessivo. Sono consentiti 150 posti su prenotazione e per i restanti posti (il limite è di 600 persone o 200 posti auto) viene rispettato l’ordine d’arrivo. Si consiglia in tal caso di arrivare presto perché molto frequentata, specialmente in alta stagione.
Come prenotare il parcheggio?
La prenotazione del parcheggio della spiaggia di Punta Molentis non è obbligatoria, ma se volete assicurarvi una giornata di relax in questa incantevole cala potete accedere al portale online dedicato e compiere questi semplici passaggi:
- Registrarsi al sito.
- Entrare nelle prenotazioni e selezionare la voce Acquista.
- Scegliere Punta Molentis e compilare i dati richiesi.
- Effettuare il pagamento con carta di credito o PayPal.
- Scaricare la ricevuta dal sito, indicante il numero di targa, la data, le persone prenotate (i bambini sotto i 6 anni non pagano) e il totale pagato da presentare, in formato digitale, al momento dell’accesso in spiaggia.
È possibile prenotare entro la mezzanotte del giorno precedente alla data di prenotazione. Il costo per l’intera giornata è di 10 euro per le auto, 5 euro per le moto, a cui bisogna aggiungere il prezzo del ticket di accesso.