NOI SIAMO IL MARE

Nieddittas Magazine

 

Come scegliere l’ombrellone da spiaggia

Come scegliere l’ombrellone da spiaggia

Quando facciamo i preparativi per una giornata di mare, l’ombrellone è sicuramente un pezzo indispensabile: offre un piccolo angolo fresco e ombroso che spesso salva da brutte insolazioni e, non meno importante, aiuta ad evitare che cibi e bevande si riscaldino.

Come ridurre l’inquinamento del mare?

Come ridurre l’inquinamento del mare?

Scopriamo come possiamo cambiare le nostre abitudini e quali sono le piccole azioni sostenibili quotidiane che possiamo mettere in pratica per salvaguardare l’ambiente marino.

PARLANO DI NOI
Rassegna stampa Nieddittas

COME LE CUCINI OGGI?
Le ricette di Nieddittas

Come scegliere l’ombrellone da spiaggia

Come scegliere l’ombrellone da spiaggia

Quando facciamo i preparativi per una giornata di mare, l’ombrellone è sicuramente un pezzo indispensabile: offre un piccolo angolo fresco e ombroso che spesso salva da brutte insolazioni e, non meno importante, aiuta ad evitare che cibi e bevande si riscaldino.

Come ridurre l’inquinamento del mare?

Come ridurre l’inquinamento del mare?

Scopriamo come possiamo cambiare le nostre abitudini e quali sono le piccole azioni sostenibili quotidiane che possiamo mettere in pratica per salvaguardare l’ambiente marino.

Chi studia i mari?

Chi studia i mari?

L’oceanografia è la scienza che studia gli oceani e i mari in tutti i loro aspetti e comprende diverse discipline. La sua importanza è nota già dai tempi passati.

Come si chiama la sabbia del mare

Come si chiama la sabbia del mare

Immergiamoci nel mondo della sabbia e scopriamo tutti i segreti di questa misteriosa sostanza che copre da millenni le coste, bagnandosi di mare e completando i paesaggi marittimi, donando loro poesia e naturale bellezza.

Quanti tipi di ostriche esistono?

Quanti tipi di ostriche esistono?

Nonostante sia impossibile fornire un numero preciso di tipi di ostriche esistenti, nel corso dell’articolo provvederemo a nominare le specie e le tipologie più conosciute; scopriremo inoltre che cosa sia un’ostrica e quale sia il prezzo medio di mercato.

I migliori hashtag sul mare 2022

I migliori hashtag sul mare 2022

La stagione estiva è ormai arrivata e se stai cercando gli hashtag mare giusti per postare le tue prossime foto e contenuti vari, questo articolo fa al caso tuo. Cosa sono gli hashtag di Instagram e quali usare?

Come scegliere l’ombrellone da spiaggia

Come scegliere l’ombrellone da spiaggia

Il solstizio ha finalmente segnato l'arrivo dell'estate: c'è chi fugge dal sole cocente e dal caldo soffocante in alta montagna e chi invece preferisce il mare. Noi di Nieddittas, che abbiamo la fortuna di vivere in Sardegna e godere delle sue bellissime spiagge, optiamo sicuramente per la seconda scelta.

Quando facciamo i preparativi per una giornata di mare, l'ombrellone è sicuramente un pezzo indispensabile: offre un piccolo angolo fresco e ombroso che spesso salva da brutte insolazioni e, non meno importante, aiuta ad evitare che cibi e bevande si riscaldino immediatamente sotto il sole. Inoltre, se di tipo specifico, può svolgere l'importantissima azione di protezione dai raggi UV.

Tuttavia, la scelta dell'ombrellone dev'essere fatta con cura: accontentarsi di un ombrellone di bassa qualità solo perché consente un risparmio al momento dell'acquisto è spesso una cattiva idea, che porterà a dover sostenere nuovamente la spesa all'inizio della prossima stagione.

Vediamo allora come scegliere l'ombrellone da spiaggia, quali sono i princiapli modelli in commercio e e le loro caratteristiche. Successivamente daremo i nostri consigli su cosa mettere in borsa per una giornata di mare ed alcune idee semplici per un buon pranzo al sacco sotto l'ombrellone.

Caratteristiche e modelli di ombrelloni da spiaggia

Di seguito ci concentreremo su 4 caratteristiche e modelli un di ombrellone da spiaggia: una piccola guida all'acquisto che potrà esservi di aiuto nel valutare come scegliere l'ombrellone da spiaggia, considerando le diverse features disponibili in commercio.

1. Resistenza: acciaio, alluminio e stecche rinforzate

Fra le principali caratteristiche da tenere in considerazione nell'acquistare un ombrellone da spiaggia vi è sicuramente la resistenza. In spiaggia è molto comune che il vento soffi con più forza rispetto alle strade di città: se l'ombrellone non è abbastanza resistente potrebbe volare via o aprirsi eccessivamente fino a girarsi "al contrario", rovinandosi.

Al fine di ovviare a questo problema, una buona scelta è quella di acquistare degli ombrelloni dalla struttura abbastanza resistente. Il materiale qui gioca un ruolo importante: acciaio ed alluminio sono entrambi garanzie di resistenza nel caso di forte vento.

Inoltre, alcuni ombrelloni hanno le stecche rinforzate, in modo da fare resistenza al vento ed impedire che questo (anche se leggero) rovesci la struttura.

Generalmente, secondo il fattore resistenza, gli ombrelloni meno consigliati sono quelli più classici fatti di plastica leggera e poco resistente, appettibili unicamente in virtù del prezzo contenuto.

2. Salute: protezione dai raggi ultravioletti

Siamo ormai tutti a conoscenza della pericolosità dei raggi ultravioletti (UV), estremamente dannosi per la nostra pelle.

A differenza di quanti in molti potrebbero credere, gli ombrelloni classici non proteggono dai raggi ultravioletti, i quali riescono ad attraversarne il tessuto, solitamente in cotone.

A tal fine esistono degli ombrelloni costruiti con un tessuto speciale, capace di filtrare i raggi dannosi e proteggere la nostra pelle: in questo modo non ci sarà più bisogno di applicare la crema solare anche all'ombra dell'ombrellone!

3. Salva-spazio: ombrelloni pieghevoli o smontabili

Questo tipo di ombrelloni si rivela molto utile soprattutto nel caso si voglia portare l'ombrellone in moto o in valigia, per una vacanza al mare lontano da casa.

Gli ombrelloni pieghevoli o smontabili risolvono efficacemente il fastidioso problema del poco spazio, semplificando le operazioni di trasporto, soprattutto nel caso la spiaggia non sia a due passi da casa.

Anche nel caso in cui vogliate avere un ombrellone sempre a portata di mano nel portabagagli della vostra automobile questi ombrelloni potrebbero rivelarsi una buona scelta. Infatti, nonostante il portabagagli sia spazioso e perfettamente in grado di accogliere un ombrellone classico, è probabile che in molte situazioni questo diventi di impiccio.

Per chi temesse l'eccessiva complessità di questa tipologia di ombrelloni, niente paura: l'ombrellone pieghevole o smontabile è anche, generalmente, facile da montare.

4. Privacy e spaziosità: ombrelloni con tenda

Infine, l'ultima tipologia di ombrellone da spiaggia che consigliamo è dedicata a coloro che desiderino avere un piccolo spazio privato e personale in mezzo alla spiaggia (probabilmente affollata in alta stagione).

Gli ombrelloni con tenda integrata regalano ampio spazio in cui appoggiare i propri effetti personali ed eventuali cibi e bevande; inoltre, danno la sensazione di avere una piccola cabina personale in spiaggia, dove cambiarsi, riposarsi, leggere ed in generale avere una sensazione di privacy.

Esistono tanti modelli diversi rispetto a questo genere di ombrellone, alcuni dei quali ricordano vere e proprie tende da campeggio.

Un'altro vantaggio degli ombrelloni con tenda integrata è che proteggono dal sole durante tutti gli orari, senza doversi alzare ogni paio di ore per cambiare l'orientamento dell'aggeggio, come accade invece nel caso dei modelli classici.

Cosa non dimenticare in una giornata di mare

Ora che abbiamo viso come scegliere l'ombrellone da spiaggia, siamo già a metà strada nel prepararci alle numerose giornate di mare che ci aspettano questa estate.

Ma la preparazione non finisce qui! Ecco la nostra piccola lista-consigli su cosa non dimenticare in una giornata di mare, così da assicurarvi di avere sempre con voi tutto il necessario per rilassarvi e godervi una vera giornata di relax.

  • L'asciugamano o telo mare: il co-protagonista indiscusso, insieme all'ombrellone, di qualsiasi giornata di mare;
  • Il costume da bagno: per potervi tuffare e fare lunghe nuotate nelle bellissime acque marine;
  • Le ciabattine o flip-flops: per non dovervi sempre mettere e togliere le scarpe da città;
  • La sdraio o sedia da spiaggia: comodissima per evitare di essere costantemente coperti di sabbia;
  • La protezione solare: per proteggere la vostra pelle dai raggi ultravioletti ed evitare brutte scottature;
  • Gli occhiali da sole: per permettere ai vostri occhi di riposare;
  • Un libro o una rivista: per intrattenervi sotto l'ombrellone;
  • Un power-bank: nel caso abbiate bisogno di caricare il telefono;
  • Una borraccia termica: non dimenticatevi di bere e rimanere ben idratati!
  • Maschera (e magari anche pinne e boccaglio): per poter esplorare i magnifici fondali marini e godere delle bellezze nascoste nel mondo acquatico;
  • Passatempo: come ad esempio i classici racchettoni da spiaggia;
  • Un copri-costume: può essere un pareo o anche semplicemente maglietta e pantaloncini, in modo da potervi accomodare in un baretto da spiaggia in qualunque momento desideriate.
  • Una borsa termica: in cui mettere le bevande ed il pranzo al sacco, per il quale daremo qualche idea nel prossimo paragrafo.

Pranzo al sacco in spiaggia: qualche idea

Per un pranzo in spiaggia consigliamo di optare per cibi semplici, facili da mangiare, ma al tempo stesso salutari. Ecco alcune idee:

  • Panini: questa è l'opzione più classica, ma cercate di avere un occhio per gli ingredienti, in modo che il panino risulti facilmente digeribile e dunque non dobbiate aspettare troppo tempo per poter fare un bel bagno al mare.
  • Insalate di riso o insalate di pasta: fresche, salutari e facili da preparare in grandi quantità, così da poterne offrire anche agli amici. Perché non aggiungere anche qualche frutto di mare Nieddittas per dare un tocco in più?
  • Torte salate: principalmente con verdure, in modo che risultino leggere e ben digeribili.
  • Frittate di verdure: per esempio la classica e deliziosa frittata di uova e piselli.
  • Macedonia mista: approfittate dell'ampia scelta di frutta estiva per prepararvi un delizioso e rinfrescante dessert.
Come ridurre l’inquinamento del mare?

Come ridurre l’inquinamento del mare?

L’8 giugno si è celebrata la Giornata mondiale degli oceani che ci ricorda quanto siano importanti per la vita sul nostro pianeta e quanto sia preoccupante il livello di inquinamento delle acque.

Ogni anno, infatti, finiscono in mare circa 8 milioni di tonnellate di plastica causando gravi danni all’ecosistema marino, rovinando le spiagge e costituendo un pericolo anche per la nostra salute.

La situazione è così preoccupante che si stima che entro il 2050 il 99% degli uccelli marini avrà ingerito della plastica e che il peso dei rifiuti plastici supererà quello della fauna marina; ci ritroveremo perciò a festeggiare un mare di plastica se non interveniamo subito per limitare il problema.

Per chi, come noi di Nieddittas, ha a cuore la salute dei mari e degli oceani è importante domandarsi: come ridurre l’inquinamento del mare?

Scopriamo come possiamo cambiare le nostre abitudini e quali sono le piccole azioni sostenibili quotidiane che possiamo mettere in pratica per salvaguardare l’ambiente marino.

L’inquinamento da plastica

Sapete che l’Italia ha il primato europeo per consumo di acqua imbottigliata? Mentre le buste di plastica che utilizziamo per la spesa (shopper) sono la causa della diminuzione delle tartarughe marine e dell’aumento delle meduse nel Mediterraneo (questo perché le tartarughe scambiano le buste per meduse e quindi quest’ultime si moltiplicano indisturbate).

La plastica è un prodotto sintetico formato da polimeri che si degrada molto lentamente, sono necessari centinaia di anni affinché scompaia completamente!

Ormai fa parte della nostra vita quotidiana, basta pensare alle bottiglie di plastica o ai vari imballaggi che usiamo normalmente. Siamo talmente circondati che ci fa strano pensare ad un mondo senza plastica, ma la direzione sta cambiando.

Il problema è che se non è correttamente riciclata o incenerita, la plastica si accumula come scarto a terra e in acqua e finisce per inquinare i mari. È per questo che si formano le cosiddette “isole di plastica”, come quella gigantesca che si trova nell’Oceano Pacifico.

Le conseguenze sono l’intrappolamento e l’ingerimento da parte di pesci, gabbiani, tartarughe e cetacei, causandone la morte. E poi la plastica risale anche nella catena alimentare e finisce nelle nostre tavole. Sarebbero circa 115 le specie marine a rischio.

L’inquinamento marino è poi causato anche dalla presenza di micro-plastiche, minuscole particelle rilasciate dagli oggetti che si decompongono, dai saponi e cosmetici che finiscono in mare. Purtroppo, si è scoperto che anche le bioplastiche hanno tempi di degradazione piuttosto lunghi e non riescono quindi ad arginare il problema.

I 4/5 dei rifiuti di plastica entrano nel mare sospinti dal vento o trascinati dagli scarichi urbani e dai fiumi, il restante è prodotto dalle navi.

Diamoci una mossa allora, ecco come ridurre l’inquinamento del mare e far sì che la plastica non soffochi le nostre acque.

Come ridurre l’inquinamento del mare: soluzioni

L’ambiente è sempre più a rischio a causa dell’inquinamento dovuto alle attività umane. Per salvaguardare la salute dei mari e degli oceani è fondamentale sia ridurre il consumo di plastica e sia ridurre la produzione di rifiuti plastici. Il primo passo verso un futuro più sostenibile è quello di essere più consapevoli ed evitare gli sprechi.

Tutti possiamo contribuire a ridurre l’inquinamento del mare. Come? Ecco alcuni consigli da mettere in pratica:

  • Effettuare una corretta raccolta differenziata.
  • Utilizzare sacchetti di plastica biodegradabili o meglio optare per quelli in tessuto riutilizzabili.
  • Utilizzare prodotti alla spina.
  • Evitare di usare le bottiglie in plastica e preferire l'acqua del rubinetto.
  • Scegliere involucri di carta invece che di plastica.
  • Evitare o ridurre il consumo di bicchieri, piatti e posate usa e getta.
  • Limitare l’uso di tazze monouso e cannucce.
  • Non disperdere mozziconi di sigarette. Sono 4,5 tonnellate le sigarette che vengono disperse e finiscono con l’inquinare gli oceani e le spiagge.
  • Ridurre le emissioni di anidride carbonica preferendo il trasporto pubblico o la bicicletta. L’oceano assorbe il 25% delle emissioni di anidride carbonica che danneggia un gran numero di specie marine.
  • Raccogliere i rifiuti in spiaggia. Vi capiterà ogni estate di vedere plastica e rifiuti riversati nelle spiagge o nel mare. Stavolta non state a guardare: dedicare anche solo qualche minuto alla raccolta dei rifiuti può fare la differenza. E perché no, magari qualcuno seguirà il vostro buon esempio.
  • Supportare un’organizzazione per la difesa del mare, ne esistono tante e può essere un modo per impegnarsi più a fondo nella tutela ambientale.

Questi sono piccoli gesti che tutti possiamo compiere per ridurre l’inquinamento del mare, un bene prezioso da proteggere. Ma cosa fanno invece le nazioni in merito a questo problema?

Politiche contro l’inquinamento del mare

Gli stati europei, Italia compresa, hanno abolito l’uso delle buste di plastica nei supermercati sostituendole dal 1° gennaio 2018 con le shopper biodegradabili e compostabili a pagamento (direttiva 2015/720 dell’Unione Europea). E dal 2019 il nostro Paese ha rimosso dal mercato i cotton fioc prodotti con bastoncini di plastica.

La Commissione Europea ha stilato una lista di oggetti che dal 2021 stanno scomparendo. Si tratta di quelli maggiormente presenti sui nostri fondali marini, tra cui cannucce e posate di plastica, insomma tutta la plastica monouso. Anche ripulire i fiumi, il mezzo principale che rilascia materiali plastici nelle acque salate di mari ed oceani, dovrebbe essere tra le azioni primarie nelle agende degli stati a livello internazionale.

C’è ancora tanta strada da fare. Tra gli obiettivi che sono stati stabiliti in accordo con la Commissione Europea vi sono: la possibilità di raccogliere entro il 2029 il 90% delle bottiglie di plastica ed entro il 2025 di produrne almeno per il 25% con materiale riciclabile (entro il 2030 il 30%); etichettare prodotti come tabacco con filtri, bicchieri di plastica ecc., in modo che tutti sappiano come smaltirli correttamente. Inoltre, l’accordo stabilisce che nel caso in cui filtri di sigaretta e attrezzi da pesca vengano dispersi nell’ambiente, saranno i produttori stessi a sostenere i costi della raccolta e della pulizia. L’obiettivo è quello di avere un ambiente più sano, plastic free con una riduzione delle emissioni di Co2 e un risparmio economico di 6,5 miliardi. E noi ce lo auguriamo.

Le ricette

Noi siamo il mare: è online il nuovo Nieddittas Magazine.

Noi siamo il mare: è online il nuovo Nieddittas Magazine.

Insieme al nuovo sito, che da oggi è online, Nieddittas offre ai propri fan un nuovo Magazine: si chiama “Noi siamo il mare” e sarà una sezione del sito in cui inseriremo con continuità non solo le notizie che riguardano la nostra azienda ma anche tante informazioni sul mare e sulla sua salvaguardia.

Venerdì 24 giugno: una serata davvero emozionante per Terralba

Venerdì 24 giugno: una serata davvero emozionante per Terralba

Venerdì 24 giugno è stata una serata davvero emozionante quella che ha visto l’inaugurazione del murales dipinto da Giorgio Casu. Davanti a tanti cittadini di Terralba l’artista, il sindaco e lo sponsor Nieddittas hanno presentato l’opera nel corso di una serata ricca...

Condividi NIEDDITTAS

Pin It on Pinterest