19 Ott 2023 | In evidenza, Magazine
Vi siete mai chiesti qual è il pesce più veloce del mondo?
Fra le innumerevoli specie di pesci, ve ne sono alcune particolarmente possenti e spaventose, la cui forza e velocità affascina e terrorizza da secoli gli esseri umani.
In questo articolo, scopriremo quali sono i 5 pesci più veloci di tutti i mari, a partire dal pesce vela, campione indiscusso capace di superare addirittura i 110 km all’ora. Insomma, questo pesce sarebbe addirittura capace di superarvi in autostrada!
1. Il pesce vela
Con i suoi 110 km orari, il pesce vela è il pesce più veloce, dominatore indiscusso degli oceani. Denominato scientificamente Istiophorus Platypterus, il pesce vela abita le acque dell’oceano Indo-Pacifico e Atlantico, ma lo si può trovare anche nel Mediterraneo meridionale.
Il suo nome richiama la forma della sua pinna dorsale, la cui lunghezza può raggiungere anche il metro e mezzo. Nel complesso, il pesce vela può raggiungere una lunghezza di oltre tre metri.
Sapevate che si racconta che il pesce vela cambia il suo colore in base al suo stato d’animo?
2. Lo squalo Mako
Il secondo classificato nella gara del pesce più veloce è lo squalo Mako, noto anche come ossirina e scientificamente come Isurus oxyrinchus.
Lo squalo Mako abita principalmente le acque tropicali e subtropicali, ma ha già fatto qualche apparizione anche nel mar Mediterraneo.
Il suo corpo affusolato trasmette immediatamente potenza e velocità. E con la sua fama di temutissimo predatore, imprevedibile e possente, nonché con i suoi 96 chilometri orari (e oltre), l’apparenza non inganna!
Vi sarà probabilmente già capitato di vedere questo squalo al cinema: Fiocco in Alla ricerca di nemo e il temutissimo squalo nel capolavoro di Steven Spielberg Lo Squalo.
3. Il Blue Marlin
Il terzo gradino del podio è occupato dal Marlin Blu, un elegante nuotatore che supera gli 80 chilometri all’ora.
Il Marlin, appartenente alla famiglia Istiophoridae, è spesso confuso con il pesce spada a causa delle somiglianze tra le due specie.
Le carni del Marlin sono prelibate, sebbene meno comuni sul mercato rispetto al suo cugino, il pesce spada.
Questo maestoso abitante degli oceani può raggiungere dimensioni notevoli, con una lunghezza massima che si avvicina ai 6 metri e un peso che sfiora i 900 chilogrammi.
4. Il tonno rosso
Proseguendo la nostra lista, incontriamo il tonno rosso, o Thunnus thynnus. Conosciuto per la sua eccezionale agilità e forza, agevolata da u corpo sinuoso e muscoloso, la sua velocità supera gli 80 km/h.
Noto anche come tonno dalla pinna blu, il tonno rosso è lungo più di 3 metri e il suo peso può sfiorare i 735 kg.
Preferisce le acque tropicali, subtropicali e temperate e si rifugia lontano dalle fredde correnti oceaniche. Le coste raramente vedono la sua presenza, poiché si avvicina solo in determinati periodi dell’anno, rendendo il suo avvistamento un evento speciale.
5. Il pesce spada
Concludiamo infine la lista con il ben noto pesce spada, scientificamente Xiphias gladius, a cui spetta il 5° gradino del nostro podio.
Il più grande fra i pesci ossei, la cui lunghezza supera addirittura i 4,5 metri, questo imponente abitante degli abissi è capace di toccare i 75 chilometri all’ora, sfoggiando una velocità straordinaria che gli assicura il quinto posto fra gli abitanti degli oceani.
Il pesce spada popola le acque del Mediterraneo, specialmente per la sua predilezione per le temperature moderate. Una delle caratteristiche principali di questo pesce, oltre al gusto prelibato delle sue carni, è la forma della mascella. È proprio la mascella a dare il nome al pesce, poiché la sua forma piatta, affilata e allungata ricorda quella, appunto, di una spada.
16 Ott 2023 | In evidenza, Magazine
Le capesante, note anche come conchiglie di San Giacomo, sono una vera delizia del mare: dalla polpa soda e carnosa ed un gusto delicato e saporito, questi frutti di mare sono perfetti per preparare un piatto raffinato dedicato ad un occasione speciale.
Potrebbe essere una buona idea congelarne alcune per conservarle e cucinarle in un secondo momento. In questo articolo, vedremo come congelare le capesante, sia fresche che cotte, in modo da preservarne il sapore e la qualità e gustarle quando si ha il desiderio.
Capesante: caratteristiche e valori nutrizionali
Prima di scoprire quali passi seguire per congelare le capesante, vediamo di conoscere meglio questi prelibati frutti di mare.
Le capesante, scientificamente Pecten jacobaeus, sono molluschi bivalvi dotati di apparato visivo, appartenti alla famiglia Pectinidae e al genere Pecten. Sono generalmente di dimensioni maggiori rispetto agli altri molluschi che popolano il Mar Mediterraneo: pensate che una capasanta può raggiungere addirittura 15 cm di diametro!
Una particolarità di questo mollusco è quello di muoversi a considerevole velocità, grazie alla pressione generata aprendo e chiudendo rapidamente le valve.
Le due conchiglie delle capesante hanno forma e colore diversi: la valva superiore, sulla quale il mollusco è più attaccato, è piatta e di colore arancio-brunastro, mentre la valva inferiore ha una forma convessa ed è di colore chiaro. Entrambe le conchiglie sono caratterizzate da costole particolarmente pronunciate. L’interno delle valve è invece tendente al bianco, con un contorno scuro lungo i bordi frastagliati.
La capasanta simboleggia da secoli la femminilità e la fertilità: la dea della bellezza e dell’amore, Afrodite, nacque dalla spuma del mare proprio a bordo di una capasanta!
Per quanto riguarda invece i valori nutrizionali, per 100 g di parte edibile (ovvero gonadi e muscolo) si avranno 69 kcal, così divise:
- 82,53 g di acqua;
- 12,06 g di proteine;
- 3,18 g di carboidrati;
- 0,49 g di lipidi;
- 392 mg di sodio;
- 334 mg di fosforo;
- 205 mg di potassio;
- 22 mg di magnesio;
- 6 mg di calcio;
- 0,91 mg di zinco;
- 0,38 mg di ferro;
- 0,703 mg di niacina (vitamina B3).
Alimento ipocalorico e buona fonte di acidi grassi polinsaturi essenziali omega 3, le capesante contribuiscono alla salute cardiovascolare. Il contenuto di potassio contribuisce alla salute di arterie e cuore, sostenuta anche dalla bassa quantità di grassi saturi.
La conservazione: come congelare le capesante fresche e cotte?
È finalmente arrivato il momento di scoprire come congelare le capesante. Se volete tenervi sempre preparati per le occasioni speciali, comprare capesante in quantità e congelarle in anticipo è un’ottima idea. In questo modo, potrete conservarle senza problemi fino a 3 mesi ed è essere sempre pronti ad organizzare un pranzo raffinato all’ultimo momento!
Potete congelare le capesante sia da crude che da cotte: sistematele all’interno di un contenitore ermetico o all’interno di una busta di plastica da congelatore. Se ne avete la possibilità, l’ideale è conservarle in una busta sottovuoto.
Ricordatevi, prima di riporle nel congelatore, di dotare la vostra busta o contenitore di un’etichetta che indichi la data di congelamento: questo passo è particolarmente importante in quanto le capesante potranno essere congelate solo per un massimo di 3 mesi. Vi sarà dunque particolarmente utile poter leggere la data di congelamento. A questo punto, sistemate le vostre capesante nella parte più fredda del freezer.
Quando desiderate gustare le capesante, è consigliabile lasciarle scongelare in frigorifero per circa 24 ore.
Come cucinare le capesante surgelate
Per concludere, vi proponiamo una semplice ricetta perfetta come antipasto di mare per un pranzo importante da fare con le capesante che avrete congelato in precedenza. L’ideale sarebbe però acquistare delle capesante fresche e di qualità, come quelle a mezzo guscio commercializzate da Nieddittas. I mesi perfetti per acquistare delle capesante fresche sono quelli compresi fra maggio e settembre.
Ecco di seguito gli ingredienti di cui avrete bisogno per farle gratinate:
- Capesante Nieddittas 10
- Mollica di pane 125 g
- Olio extravergine di oliva 50 g
- Prezzemolo q.b.
- Sale e pepe q.b.
Iniziate versando la mollica di pane in un mixer, insieme all’olio extravergine di oliva e qualche pizzico di sale e pepe. Unite qualche ciuffo di prezzemolo fresco e azionate il mixer, fino ad ottenere un composto omogeneo con cui farcire la conchiglia delle capesante.
Sistemate le capesante a mezzo guscio su una teglia da forno e farcitele accuratamente con la crema ottenuta. Infine, infornatele per circa 20 minuti a forno ventilato preriscaldato a 180°C.
Tenete le capesante sotto controllo, in quanto ogni forno ha un tempo di cottura leggermente differente. Le vostre capesante gratinate saranno pronte non appena il ripieno acquisirà una gustosa crosticina dorata.
È importante notare che le capesante gratinate sono un piatto che va consumato fresco, quindi è meglio prepararle poco prima di servirle per garantire la massima qualità. Potete variare la ricetta aggiungendo ingredienti come aglio, prezzemolo, formaggio grattugiato o persino della scorza di limone per personalizzare ulteriormente il sapore.
Le capesante gratinate sono perfette come antipasto, ma possono anche essere un piatto principale leggero quando abbinate a un’insalata fresca o a un contorno di verdure. Sia che le serviate a una cena elegante o come piatto sfizioso per un’occasione speciale, le capesante sono sempre una scelta vincente.
11 Ott 2023 | In evidenza, Magazine
Soprannominata “il deserto sardo” per le sue spettacolari dune di sabbia fine dorata, alte fino a 60 metri, la spiaggia di Piscinas è un’oasi dall’aspetto selvaggio, giudicata da National Geographic tra le più belle del mondo. Dove si trova e come raggiungerla?
Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Spiaggia di Piscinas: gioiello della Costa Verde
Piscinas si trova nella Costa Verde, nel territorio di Arbus, nella Sardegna sud-occidentale, in una zona isolata, lontana dai centri abitati e anche dalle spiagge più gettonate tra i turisti, forse per questo motivo è una meta poco frequentata e tranquilla. Se desiderate rilassarvi immersi nella natura selvaggia, la spiaggia di Piscinas è il luogo ideale per la vostra vacanza nell’isola.
Le sue dune, tra le più alte d’Europa, sono dichiarate patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, e alcune sono ricoperte dalla macchia mediterranea: lentischi, ginepri secolari, olivastri, giglio di mare, violacciocca e papavero della sabbia arricchiscono i colori di un panorama che lascia senza parole. Non a caso è stata scelta anche come location per girare video musicali.
Caratteristiche e servizi
La spiaggia di Piscinas si distende per 7 chilometri e un ampio tratto (800 metri) è divenuto ufficialmente dal 2018 la spiaggia naturista più grande in Europa. Anche nei periodi di alta stagione non è mai affollata, vista la sua ampiezza.
Le dune dorate, modellate dal maestrale, si mescolano ai colori della vegetazione e del mare cristallino tra l’azzurro e il verde smeraldo. Sembra quasi un paesaggio sahariano, non è riparata dal maestrale e quando c’è bandiera rossa si sconsiglia di entrare in acqua. Il fondale infatti è subito profondo, perfetto per le immersioni e gli sport acquatici: essendo spesso battuta dal vento, è frequentata da chi pratica kitesurf e windsurf e offre onde altissime per gli amanti del surf. Per chi adora immergersi nelle profondità marine, a 200 metri dalla riva è possibile notare le tracce del relitto di una nave inglese che giace sul fondale da tre secoli.
In spiaggia in certi periodi dell’anno si possono ammirare il cervo sardo e le tartarughe marine “Caretta caretta” che depongono le loro uova sulla riva.
Per quanto riguarda i servizi, le strutture ricettive nelle vicinanze sono poche, c’è un campeggio con area sosta camper, un parcheggio a pagamento e uno gratuito, un hotel-ristorante a ridosso delle dune. Nell’arenile ci sono due chioschi ed è possibile noleggiare attrezzature balneari, gommoni, pedalò e canoe.
Come arrivare alla spiaggia di Piscinas?
La strada che porta alla spiaggia rientra nel territorio del parco geominerario della Sardegna, potrete quindi ammirare i resti degli insediamenti minerari dismessi come vagoni, pezzi di ferrovia in disuso. Ci sono due modi per arrivarci: si può passare da Guspini facendo il giro delle miniere oppure si può passare da Arbus e si scende in direzione Ingurtosu e poi Piscinas. Dalla SS 131 si prende l’incrocio San Gavino Monreale e si va verso Guspini o Arbus a seconda della scelta. Ma spieghiamo nel dettaglio le due strade.
Il percorso più breve e semplice è quello che passa da Arbus: una volta raggiunto percorrendo la SS 130, andare in direzione Fluminimaggiore sulla SS126, svoltare a destra per Ingurtosu/Piscinas e seguire le indicazioni. Dopo le miniere bisogna percorrere 10 chilometri di strada non asfaltata, facilmente agibile con qualsiasi tipo di auto.
La strada alternativa consiste nel prendere la litoranea della Costa Verde e passare nella strada sterrata che passa dalla spiaggia di Portu Maga. Prima delle dune occorre però attraversare due torrenti che nei periodi secchi sono facilmente attraversabili.
Altre spiagge nelle vicinanze
Cosa visitare nei dintorni?
Poco più a nord trovate Torre dei Corsari, le sabbie d’oro di Pistis e Scivu, tra dune e mare turchese. Altra spiaggia dai colori mozzafiato che ricordano quelli caraibici è Marina di Arbus a circa 25 chilometri dal centro abitato. Capo Pecora invece si trova nell’estremo limite sud della costa arburese.
9 Ott 2023 | In evidenza, Magazine
Li avete sicuramente assaporati nelle più disparate ricette per antipasti, primi o secondi piatti. Ma quanto conoscete i molluschi?
In questo articolo, dopo aver presentato le principali caratteristiche fisiche, nutritive e le classi di questi animali, vedremo come respirano i molluschi: prima di scoprirlo perché non provate a indovinare?
Cosa sono i molluschi?
I molluschi sono animali invertebrati che abitano in acqua salmastra, in acqua dolce o sulla terraferma. Per numero di specie, appartengono al secondo phylum del regno animale, dopo gli insetti.
Il termine mollusco fa riferimento alla consistenza del corpo di questi animali che, privi di ossa, sono appunto molli. A proteggere il loro corpo si trova spesso una conchiglia (interna o esterna), generalmente di sostanza calcarea.
Il corpo dei molluschi si distingue generalmente in regione cefalica, sacco viscerale, piede e mantello (chiamato anche pallio). A seconda del tipo di mollusco, queste parti hanno caratteristiche differenti.
Per quanto riguarda infine il profilo nutrizionale, i molluschi sono un alimento generalmente ipocalorico, dall’alto contenuto proteico e considerevole contenuto di minerali (quali ferro, selenio e zinco) e vitamina B12.
Se volete gustare degli ottimi molluschi di qualità, come vongole, cozze, capesante, cannolicchi, fasolari, lumachini, lupini, ostriche, murici, cuore e tanti altri ancora, potete scegliere quelli Nieddittas, sani, sicuri e in grado di conferire alle vostre ricette tutto il sapore del mare dal quale provengono.
Le diverse classi e specie di molluschi
Esistono quasi 100.000 specie di molluschi, dalle diverse forme, caratteristiche e habitat. Sarebbe impossibile elencare in questo articolo tutte le specie esistenti, ma possiamo almeno elencare le principali classi e, all’interno di queste, menzionare qualche specie particolarmente nota.
Le tre classi principali di molluschi sono:
- I bivalvi, caratterizzati da una conchiglia formata da due valve, come le cozze, le ostriche o le vongole;
- I gasteropodi, la cui conchiglia è spesso a forma di spirale ed il piede è particolarmente robusto. Sono molluschi gasteropodi, ad esempio, le chiocciole e le lumache;
- I cefalopodi, molluschi complessi ed evoluti, esclusivamente marini. Alcuni esempi sono i polpi, i calamari o le seppie.
Oltre a queste tre classi più note, menzioniamo anche:
- I poliplacofori, molluschi primitivi dal corpo piatto e simmetrico;
- I caudofoveati, privi di conchiglia e dotati, per muoversi, di uno scudo pedale;
- Gli scafopodi, simili ai gasteropodi, ma dal corpo allungato e la conchiglia cilindrica;
- I monoplacofori, di cui ne esistono ancora poche specie. Hanno un piede circolare ed una forma che generalmente ricorda quella di una patella.
Come respirano i molluschi?
Ora che conosciamo meglio questi particolari animali dalle più diverse tipologie e caratteristiche, scopriamo finalmente come funziona la loro respirazione. Come respirano i molluschi?
Essendo così diversificati, non sorprende che anche la respirazione dei molluschi vari a seconda della specie e dell’ambiente in cui vivono (acqua salata, acqua dolce o terra).
Il tipo di respirazione più comune per i molluschi avviene tramite branchie o ctenidi (tipico organo di respirazione nel caso dei molluschi acquatici) o un polmone unico nel caso dei molluschi terrestri o, in alcuni casi, di acqua dolce, come è il caso di alcune chiocciole e lumache di terra.
Gli organi respirativi si trovano generalmente nella cavità palleale, ovvero quello spazio fra il pallio (il mantello) e la conchglia. Qualora l’organo respirativo sia il polmone, come è il caso dei Gasteropodi polmonati (ad esempio le già citate lumache o le chiocciole), questo è formato dal tessuto del mantello, capace di comunicare con l’esterno tramite un’apertura detta pneumostoma. I Gasteropodi non polmonati sono invece dotati di branchie palliali, dalla forma diversa dalle precedentemente citate ctenidi, più comuni.
Per coloro che avessero provato, a inizio articolo, a indovinare come respirano i molluschi, avevate ragione?
5 Ott 2023 | In evidenza, Magazine
La ricetta degli spaghetti al cartoccio con frutti di mare porta in tavola tutto il gusto e il profumo mediterraneo, un tripudio di bontà, colori e sapori. Si tratta dei classici primi piatti che troviamo nei ristoranti di pesce italiani, ma se seguite passo passo il procedimento che trovate più avanti potrete riproporlo facilmente a casa vostra.
Indicazioni
Il vero segreto sta nella scelta delle materie prime. Acquistando i prodotti Nieddittas, freschi e di qualità provenienti dalla filiera di eccellenza nel Golfo di Oristano, in Sardegna, otterrete un piatto buono e saporito, e farete un figurone con gli ospiti! Con il servizio Nieddittas a Domicilio potrete ricevere direttamente a casa il pesce fresco.
La preparazione è semplice: basta far aprire in padella i frutti di mare come le cozze e le vongole, gamberi e calamari, e a parte si prepara la salsa di pomodoro; si lessano gli spaghetti al dente, si condiscono con il sugo a base di frutti di mare e poi si racchiude il tutto dentro ai cartocci. Una volta passati al forno, si servono chiusi nel piatto e spetterà a ciascun commensale aprire il cartoccio e far sì che si sprigioni tutto il profumo di mare!
Vediamo la lista degli ingredienti e come procedere per realizzare uno dei piatti più gettonati della cucina italiana, ricco e profumato.
Ingredienti
Per 4 persone vi occorrono:
- 320 g di Spaghetti
- 500 g di Cozze Nieddittas
- 400 g di Vongole Nieddittas
- 200 g di Calamari
- 200 g di Gamberetti
- 200 g di Pomodorini
- 1 bicchiere di Vino bianco secco
- 2 spicchi di Aglio
- 1 Limone (non trattato)
- Prezzemolo fresco q.b.
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Sale e pepe q.b.
Spaghetti al cartoccio con frutti di mare: procedimento
Iniziamo con la pulizia dei frutti di mare e quindi delle cozze, vongole, calamari e gamberetti ma potete scegliere quelli che preferite, ogni regione ha la sua versione. Eliminate dunque il bisso dalle cozze e ogni impurità, sciacquate le vongole e fatele cadere sul fondo di un contenitore da un’altezza di 20 cm per far in modo che eventuali gusci vuoti o con sabbia si aprano prima di finire in padella.
Pulite i gamberi, sciacquateli, eliminate il carapace e le interiora, sgusciateli. Tagliate i calamari a striscioline.
In una padella capiente fate rosolare nell’olio l’aglio intero per 1 minuto, poi aggiungete le cozze e fate cuocere a fiamma viva. Lasciate che si schiudano le valve, spegnete quindi il fuoco e fate raffreddare. Sgusciate le cozze e trasferitele in una ciotola.
Versate anche le vongole nella padella, chiudete il coperchio e fatele aprire a fuoco vivace. Buttate la metà dei gusci e aggiungetele tutte nella ciotola delle cozze.
Mondate e tagliate in due i pomodorini, metteteli nella padella con i calamari, dopo qualche minuto sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare l’alcol. Regolate di sale e spolverate con il prezzemolo tritato. Unite i gamberi e fateli cuocere per 1 minuto, versate anche le cozze e le vongole. Spegnete il fuoco e rimuovete l’aglio.
Procedete con la cottura della pasta. Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata. Ricordatevi di scolarli al dente in quanto proseguiranno poi la cottura in forno. Metteteli direttamente nella padella con il sugo, versate un po’ d’olio extravergine, un pizzico di pepe, la scorza di limone, il prezzemolo tritato e amalgamate.
Ricavate 4 fogli di carta da forno, adagiateci gli spaghetti con i frutti di mare, chiudete i cartocci e sistemateli su una leccarda. Infornate in forno statico già caldo a 180°C per 5 minuti.
Sfornate e servite subito gli spaghetti al cartoccio con frutti di mare nei piatti. Lasciate che siano i commensali ad aprire il foglio di carta forno e a sentire il profumino delizioso che si sprigionerà!
Servite gli spaghetti accompagnandoli da un ottimo bicchiere di Vermentino.
3 Ott 2023 | In evidenza, Magazine
Avrete probabilmente già sentito parlare delle lumache di mare, pietanza deliziosa dal gusto leggermente piccante. Ma quanto conoscete questi molluschi?
In questo articolo vedremo diversi tipi di lumache di mare, con caratteristiche, forme, colori e habitat differenti. Per prima cosa, però, scopriamo qualcosa di più su questi piccoli e simpatici frutti di mare.
Cosa sono le lumache di mare
Le lumache di mare sono molluschi appartenenti, insieme alle lumache di terra, alla Classe dei Gasteropodi. Questi molluschi abitano le aree costiere, prediligendo in particolare i fondali sabbiosi ad una profondità generalmente non superiore ai 20 metri. La loro forma è particolarmente simile a quella delle lumache di terra: il corpo è protetto da una conchiglia alla quale è unito grazie a un piede, utilizzato per muoversi.
L’alimentazione delle lumache di mare è generalmente a base di alghe o piccoli animali marini, acchiappati dal mollusco grazie alla sua lingua rasposa.
Le lumache di mare sono naturalmente ricche di proteine e di sali minerali come potassio, sodio e ferro. Il contenuto calorico è piuttosto basso e carboidrati e grassi sono quasi assenti. Nonostante queste ottime proprietà nutritive, è meglio non esagerare quando si mangiano le lumache di mare in quanto la digestione non è delle più semplici. In generare, come quantità indicativa, si consiglia di non superare i 250 g a porzione (inclusa la conchiglia).
Possono essere utilizzate per preparare numerosissime ricette: sono ottime condite con olio e limone, al sugo, con aglio e prezzemolo, unite a zuppe di pesce o ancora come aggiunta alle insalate fresche. Attenzione però: le lumache di mare non possono essere consumate da crude, poiché si tratta di un alimento ad altissimo rischio di contaminazione virale.
Le lumache di mare hanno un gusto delicato e leggermente piccante. Se volete provare delle lumache di mare di qualità e deliziose, provate quelle commercializzate da Nieddittas. La nostra azienda pone grande enfasi sulla qualità e la sicurezza alimentare dei prodotti, garantendo sempre un alimento sano e affidabile.
I diversi tipi di lumache di mare
Esistono diverse specie di lumache e lumachine di mare, commestibili e non. La lumaca più conosciuta è sicuramente la Nassarius mutabilis, lunga dai 2 ai 5 cm e dotata di una conchiglia liscia tendente al giallo brunastro. Altri tipi di lumache di mare molto diffusi sono:
- Hexaplex trunculus: dalla superficie ruvida e una lunghezza fino agli 8 cm, questa lumaca è nota anche come Murice troncato. La conchiglia presenta striature di colore tendenti al grigio, all’arancione, al verde, al viola e al giallo chiaro. La forma della conchiglia è particolare e facilmente riconoscibile: robusta, dalla forma allungata e a spirale dotata di tubercoli.
- Littorina neritoides: queste lumachine vengono chiamate anche Maruzziella. È piuttosto piccola (generalmente poco più di 1 cm e mai più di 3). La conchiglia a spirale grigio scuro è caratterizzata dal fatto che l’ultimo giro copre quasi l’80% dell’altezza complessiva del mollusco. Questa piccola lumachina è in grado di resistere fuori dall’acqua addirittura per qualche mese.
- Haustellum brandaris: detto Murice, questa lumaca ha una caratteristica conchiglia piuttosto grande, dai 6 fino agli 8 cm. Il colore della conchiglia tende al giallo bruno ed ha una forma simile al Murice troncato, ma allungata all’estremità del sifone ed i tubernacoli risultano, talvolta, di dimensioni maggiori.
Oltre a queste lumache di mare particolarmente note, vi sono poi alcune specie meno conosciute e dall’aspetto particolarissimo. Ecco alcuni esempi:
- Natica seychellium, la Lumaca Lunare: dalle dimensioni considerevoli, la lumaca lunare è un predatore che si trova sui fondali dell’oceano. Dotata di un piede particolarmente forzuto, questa lumaca è capace di nutrirsi di vongole e altri molluschi, che soffoca con il piede per poi consumarli interi.
- La Farfalla di Mare: questa piccola lumaca, nelle profondità marine, ha un aspetto incredibile e unico. Se non ne avete mai visto una, cercate immediatamente una foto! Dal guscio trasparente, il nome di questo mollusco si deve ai due lobi laterali che usa come ali (o pinne) per nuotare fra le correnti marine.
- Janthina janthina, la Lumaca di Mare Viola: concludiamo infine con la lumaca viola, un’altra creatura dall’aspetto soprendente. Come suggerisce il nome, questo mollusco è caratterizzato dall’avere una conchiglia di colore viola acceso. Le si trova nell’oceano, dove riescono addirittura a salire in superficie e galleggiare grazie alle bolle d’aria che secernono.