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Da quando è stata realizzata la prima forchetta durante l’Impero Romano d’Oriente, questa posata è stata prodotta nelle più disparate forme e dimensioni, così da soddisfare le diverse esigenze legate all’uso.

Ecco allora che abbiamo la forchetta da tavola, la forchetta da dolce, la forchetta da pesce, la forchetta per lumache, e via dicendo, oltre ai diversi tipi di forchetta da servizio, di dimensioni maggiori. In questo articolo ci concentreremo su un particolare tipo di forchetta da crostacei: la forchetta da ostrica.

Quando assaporiamo le ostriche a casa o in un altro ambiente informale, probabilmente siamo soliti servirci delle sole mani, dando alla conchiglia la funzione quasi di un cucchiaio. Altri, adoperano invece uno stuzzicadenti per staccare il mollusco dalla valva, ma anche questa può essere definita un’opzione ben poco elegante.

Se vogliamo fare invece una bella figura e apparecchiare la tavola in modo appropriato per un’occasione speciale, è il caso di procurarsi delle forchette da ostrica. Non sarà la circostanza di preoccuparsi circa il prezzo: trovare delle forchette da ostriche economiche non sarà un problema.

Vediamo come è fatta e come si usa correttamente.

Forchetta da ostrica: forma e utilizzo

La forchetta da ostrica è di piccole dimensioni, caratterizzata da tre rebbi piuttosto corti e ricurvi, dei quali i due esterni hanno tipicamente una forma arrotondata. Come la maggior parte delle posate, anche la forchetta da ostrica è generalmente realizzata in acciaio inossidabile.

Per gustare un ostrica Nieddittas utilizzando correttamente la forchetta, secondo quanto ci insegna il Galateo, dovete tenere la conchiglia con la mano sinistra e, con la destra, utilizzare la forchettina per staccare delicatamente il mollusco. Con una mano salda e un movimento preciso, la forchetta deve essere inserita con delicatezza tra la carne e il guscio, separando il mollusco dal suo involucro senza lasciare residui o detriti.

Dopo aver staccato il mollusco, il guscio vuoto dovrà essere riposto in un piatto a parte. Ricordiamo, inoltre, che le ostriche dovranno essere servite già aperte e sistemate su un piatto da portata, sopra un letto di ghiaccio.

Poiché la forchetta da ostrica si utilizza con la mano destra, dovrà essere apparecchiata all’estrema destra del piatto.

Oltre alla sua funzionalità pratica, la forchetta da ostrica aggiunge un tocco di eleganza alla tavola. I vostri ospiti apprezzano sicuramente la sensazione di utilizzare strumenti specializzati durante un pasto gourmet, e la forchetta da ostrica è esattamente uno di questi strumenti distintivi che rendono l’esperienza culinaria ancora più memorabile.

Ora che abbiamo familiarizzato con la forchetta da ostrica, scopriamo quali sono le differenze con una forchetta da pesce.

Forchetta da ostrica e da pesce: le differenze

Innanzitutto, mentre la forchetta da ostrica rientra nella categoria delle forchette da cristacei, quella da pesce è una forchetta da coperto. Per questo motivo, va sistemata non alla destra, ma alla sinistra del piatto.

Ancora, a differenza di quella usata per le ostriche, quella da pesce ha quattro rebbi e una dimensione più simile alla classica forchetta. In molti casi, la forchetta da pesce presenta una forma in tutto e per tutto identica a quella della forchetta classica, se non fosse per avere lo spazio centrale più scavato rispetto agli altri due. Esistono anche forchette da pesce a tre rebbi e dunque più simili a quelle da ostrica. Tuttavia, in questo caso il rebbo centrale ha una dimensione inferiore ai due rebbi esterni, caratteristica che differenzia questa forchetta da quella da ostrica. Inoltre, la dimensione della forchetta da pesce rimarrà sempre maggiore rispetto a quella da ostrica, ed i rebbi più lunghi.

Forchetta da ostrica e forchetta da pesce si differenziano inoltre anche per quanto riguarda il loro utilizzo. Se infatti, come abbiamo visto, la prima si utilizza con la mano destra per staccare il mollusco dalla conchiglia (la quale è tenuta ben salda con la sinistra), la forchetta da pesce si utilizza con la mano sinistra in abbinamento al coltello da pesce, quest’ultimo tenuto invece con la mano destra.

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