Cavatelli cozze e vongole

Cavatelli cozze e vongole

I cavatelli con le cozze sono un primo piatto di mare tipico della cucina pugliese e campana. In questo articolo prepariamo una versione più ricca e completa aggiungendo le vongole veraci e i pomodorini freschi, ma esiste anche la versione con la salsa di pomodoro.

I cavatelli sono un tipo di pasta fresca a base di semola di grano duro, diffusa in tutto il Sud Italia, che si può preparare a casa con le proprie mani oppure acquistare pronta nei supermercati. Il suo nome deriva dalla forma incavata verso l’interno; sono ottimi con un sughetto a base di pesce. In alternativa, è possibile utilizzare un altro formato di pasta corta come gnocchetti oppure pasta lunga come le linguine.

La preparazione dei cavatelli cozze e vongole è semplice e veloce, vi basterà seguire pochi passaggi e usare prodotti di qualità come quelli Nieddittas!

Ingredienti per 4 persone

  • 500 g di cavatelli freschi
  • 600 g di cozze Nieddittas
  • 600 g di vongole Nieddittas
  • 5 pomodorini (facoltativi)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 limone
  • 1 bicchiere vino bianco
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Prezzemolo un mazzetto
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Come preparare i cavatelli cozze e vongole

Preparate la pasta usando la semola, il sale e l’acqua a temperatura ambiente. Per ottenere la classica forma dei cavatelli basta esercitare una leggera pressione con le dita su un piccolo pezzo dell’impasto. Una volta pronti potete farli seccare qualche ora all’aria o congelarli per averli pronti al momento del bisogno. Se avete poco tempo a disposizione acquistate questa pasta già pronta da cuocere.

Sciacquate le vongole e fatele cadere sul fondo di un contenitore per controllore che non ci siano gusci vuoti o eventuali residui di sabbia; strappate il bisso dalle cozze, il filamento che fuoriesce dalle valve. Mettete in una padella capiente dell’olio extravergine d’oliva, fate rosolare lo spicchio d’aglio, poi unite i frutti di mare.

Aggiungiamo uno spicchio di limone, i gambi del prezzemolo, un bicchiere di vino bianco e lasciamo sfumare qualche minuto a fiamma alta. Intanto le cozze e le vongole si apriranno.

Filtrate l’acqua di cottura dei molluschi con un colino, fate raffreddare leggermente e sgusciate le cozze, tenendone qualcuna per la decorazione finale.

Se volete aggiungete i pomodorini tagliati a metà nella stessa padella dei molluschi, regolate di sale e pepe, rimettete l’acqua dei mitili e proseguite la cottura.

Fate cuocere i cavatelli in abbondante acqua salata bollente, scolateli al dente direttamente nella padella, versate un mestolo di acqua della pasta, unite cozze e vongole e mescolate per bene per far insaporire il tutto.

Per concludere, tritate il prezzemolo e la buccia di limone. Servite subito i cavatelli cozze e vongole nei piatti da portata, completando con qualche foglia di basilico, i gusci delle cozze, un giro d’olio e una spolverata di pepe.

Dove vivono i molluschi?

Dove vivono i molluschi?

Vongole, cozze, tartufi di mare, fasolari e telline, ma anche lumache, calamari, polpi e seppie sono tutti molluschi. Parliamo di una famiglia di invertebrati grandissima e presente in tutti gli habitat acquatici in tutto il mondo.

Nonostante siano piccolissimi, i molluschi sprigionano un sapore di mare molto intenso, capace di rendere squisita qualsiasi portata, per questo sono animali marini molto apprezzati a tavola.

Non hanno solo un sapore delizioso: generalmente, da un punto di vista nutrizionale, i molluschi contengono pochi grassi, sono ricchi di acidi grassi Omega 3 e sono fonti di vitamina B12 e sali minerali, in particolare ferro, zinco e selenio.

Scopriamo qualcosa di più sulle loro caratteristiche e su dove vivono i molluschi.

Diversi gruppi di molluschi

Si conoscono più di 100.000 specie di molluschi, un insieme eterogeneo e numeroso di organismi perlopiù acquatici estremamente diversificati, ma che hanno in comune un corpo molle senza scheletro. I molluschi, infatti, sono definiti animali invertebrati, cioè animali che non hanno la colonna vertebrale. La maggior parte è suddivisa in tre gruppi:

  • Gasteropodi: come le chiocciole e i garagoli, possiedono una singola conchiglia a spirale.
  • Bivalvi: come le vongole, le cozze e le ostriche, che utilizzano due valve (conchiglie) per proteggere il loro corpo molle.
  • Cefalopodi: come le seppie, i calamari e i polpi, sono i molluschi più complessi ed evoluti.

Inoltre, si differenziano dai crostacei, caratterizzati principalmente dal corpo corazzato con un guscio e dalla presenza di antenne, come i gamberi, il granchio, l’astice e l’aragosta.

Dove trovare i molluschi

Come abbiamo già accennato, i  molluschi sono una vasta categoria di animali che abita in una varietà di habitat acquatici in tutto il mondo.

Possono, infatti, essere trovati nel mare, negli oceani, nei fiumi o nei laghi e persino in ambienti terrestri umidi. Per questo possiamo parlare di molluschi marini, d’acqua dolce e terrestri. Vediamo in base alla tipologia dove possiamo trovare i molluschi.

Dove vivono i molluschi: mare, acque dolci e terra

Molluschi marini

Le cozze, le vongole, le ostriche e le seppie, sono tutti molluschi marini che vivono negli oceani e nei mari. Possono essere trovati in diverse parti del mare, sia nelle zone costiere dove la terra e il mare si incontrano che in quelle più profonde. Alcuni si attaccano a rocce, altri scavano nel fondo, mentre altri ancora si trovano attaccati ai coralli.

Vongole, cozze e ostriche, per esempio, tendono a essere presenti nelle zone di sabbia, fango o tra le rocce mentre seppie e polpi possono essere trovati in acque poco profonde, solitamente nei pressi di prati di alghe o coralli.

Altri molluschi, come alcune lumache marine e alcuni bivalvi, possono essere trovati addirittura sul fondo marino.

Molluschi d’acqua dolce

Alcuni molluschi, come le lumache d’acqua dolce e alcune specie di vongole e bivalvi, vivono in fiumi, laghi e ambienti d’acqua dolce. Possono essere trovati sul fondo o attaccati a piante acquatiche.

Molluschi terrestri

Altri molluschi, come le chiocciole, sono adattati alla vita terrestre e si trovano in ambienti umidi come foreste, giardini e zone umide.

Cattura dei molluschi: perché bisogna fare attenzione

Se desiderate raccogliere molluschi per consumo personale, verificate sempre le leggi locali e le normative sulla pesca nella zona in cui vi trovate.

Infatti, alcuni luoghi potrebbero richiedere permessi specifici o avere regolamenti riguardo alle dimensioni minime e alle stagioni di raccolta per preservare le popolazioni di molluschi e garantire la sostenibilità della pesca.

Molto spesso non si pensa mai ai molluschi come a organismi viventi fondamentali per l’ecosistema, ma solo come prelibatezze gastronomiche. Tuttavia, la loro estinzione comporterebbe danni agli habitat e agli altri organismi dell’ecosistema.

Per esempio, i bivalvi rappresentano delle specie importantissime per i laghi e i fiumi perché svolgono il ruolo di filtratori di grandi quantità d’acqua. Muovendosi nei sedimenti, favoriscono l’ossigenazione influenzando la natura dei fondali e tutti gli altri processi chimici che regolano la disponibilità di nutrienti. La loro presenza, inoltre, fornisce maggiore stabilità ai fondali.

Lo stesso vale per le cozze, che svolgono il diligente ruolo di filtratori e depuratori delle acque marine.

Per noi di Nieddittas il tema della sostenibilità ambientale non è una semplice moda ma un sentimento profondo, che ci lega alla natura a cui siamo uniti in modo così stretto. I nostri allevamenti si trovano nelle acque del Golfo di Oristano, in un mare di straordinaria bellezza che tuteliamo e rispettiamo in ogni modo.

Il rispetto per il mare e per l’ambiente ci è stato insegnato dai nostri padri ed è ancora oggi uno dei valori fondamentali della nostra comunità. Consideriamo un dovere trasmettere ai nostri figli gli stessi valori e un mare e un ambiente se possibile ancora più puliti di quelli che abbiamo ricevuto in eredità.

Le cozze Nieddittas sono il nostro prodotto principale, ma non sono l’unico. Gli altri nostri prodotti sono: vongole nostrane, cuore, murici, orate, pesce locale, vongole, ostriche, cannolicchi, capesante, lumachini, fasolari, lupini e tartufi.

Cannolicchi gratinati

Cannolicchi gratinati

I cannolicchi sono molluschi bivalvi, come le cozze, le vongole e le ostriche, dalla caratteristica forma cilindrica e allungata che vivono nella sabbia, nel suo fondale, filtrando l’acqua di mare.

Possono essere cucinati in diversi modi: lessati, saltati in padella con aglio e peperoncino, usati per condire sughi o zuppe di mare, oppure come vedremo in questo articolo gratinati al forno.

Un raffinato e gustoso antipasto o secondo piatto dal sapore di mare, perfetto per le occasioni speciali o per il menu delle festività a base di pesce, magari da aggiungere alle cozze gratinate e ad altre conchiglie.

Preparare i cannolicchi gratinati al forno o in padella è molto semplice e oltre al loro sapore delicato, questi molluschi prelibati sono apprezzati per le loro proprietà nutrizionali: sono infatti poveri di grassi e zuccheri, quindi poco calorici, ricchi di vitamine, sali minerali e omega 3.

Vediamo di cosa avrete bisogno e passiamo alla ricetta.

Ingredienti per 4 persone

I protagonisti di questo piatto dovranno essere freschi e di primissima qualità, come quelli scelti, verificati e controllati da Nieddittas per garantire ai consumatori freschezza e sicurezza alimentare; vi serviranno pochi ingredienti in grado di esaltare il loro sapore di mare:

  • 500 g cannolicchi Nieddittas
  • 3 cucchiai pangrattato
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 peperoncino piccante fresco
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • 1 bicchiere vino bianco secco
  • Prezzemolo tritato q.b.
  • Qualche pomodorino (facoltativo)
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • 1 limone

Strumenti:

  • Coltello
  • Mixer
  • Tagliere
  • Teglia

Cannolicchi gratinati al forno: procedimento

La preparazione dei cannolicchi gratinati o anche detti “al gratin” è veloce perché questi frutti di mare richiedono una breve cottura per evitare che diventino duri e gommosi.

Aprite i cannolicchi con un coltellino facendo leva tra le valve, prestando attenzione perché sono delicati. Rimuovete la sacca intestinale e passateli sotto l’acqua fredda corrente per eliminare eventuali impurità o residui di sabbia. Vi accorgerete che sono vivi perché premendo con due dita le valve verrà fuori il suo piedino.

Preparate la farcitura tritando l’aglio molto finemente, il peperoncino piccante, il prezzemolo fresco e se volete dei pomodorini tagliati. Aggiungete il pangrattato o pane raffermo (in alternativa delle fette di pancarrè private della crosta), un filo di olio extravergine d’oliva e il succo di un limone. Frullate per ottenere un composto amalgamato.

Trasferite i cannolicchi su una teglia o placca rivestita con carta forno, disponendoli l’uno accanto all’altro senza sovrapporli, copriteli con il condimento, aggiungete un pizzico di sale e pepe, e se volete un filo d’olio evo. Non esagerate con il sale perché sono già salati di natura.

Infornate a 180° in forno ventilato già caldo per 5 minuti. Poi sfumate con il vino bianco e proseguite la cottura per altri 10 minuti. La gratinatura dovrà diventare croccante. Servite ben caldi i cannolicchi gratinati guarnendo il piatto con delle fette di limone da spremere a piacimento.

Potete accompagnare con verdure e formaggi per completare.

Avete acquistato più cannolicchi del necessario? Leggete come conservare i cannolicchi per poi consumarli in piena sicurezza.

Se questa ricetta è stata di vostro gradimento, gli appassionati della cucina a base di pesce troveranno nel nostro blog tante altre ricette deliziose!

Menu per Natale a base di pesce

Menu per Natale a base di pesce

Secondo la tradizione cristiana, la vigilia di Natale è un giorno di magro, cioè un giorno in cui bisognerebbe mangiare del cibo “povero” o, addirittura, astenersi completamente dal cibo in segno di rispetto e devozione.

Molte famiglie scelgono di realizzare un menu di Natale a base di pesce per seguire le tradizioni, ma anche per mangiare dei piatti leggeri e allo stesso tempo gustosi in un periodo in cui tendiamo a mangiare di più in compagnia di amici e parenti.

I piatti di pesce a Natale, infatti, possono essere un’ottima idea per dare leggerezza e freschezza al palato, senza mettere da parte la bontà di un piatto condiviso.

Per questo, vi consigliamo un menu di Natale di pesce che sia in grado di accontentare ogni palato e di donare ancora più gioia in queste giornate di festa.

Menu di Natale pesce: antipasto

Come antipasto non possiamo che consigliarvi le cozze Nieddittas gratinate al profumo di limone.

Gustose e saporite, le nostre sono uno dei prodotti più appetitosi che il mare della Sardegna offre ai buongustai e agli appassionati. Un cibo semplice che può essere preparato in tantissimi modi diversi, per portare in tavola il profumo e il gusto del mare sardo.

Cozze gratinate al profumo di limone

Per preparare questo piatto vi basterà pulire le cozze e posizionarle all’interno di una pentola con fondo di vino bianco e del prezzemolo, fate insaporire per alcuni minuti girando con un mestolo, poi unite il succo di mezzo limone e fate evaporare tenendo una fiamma bassa e chiudendo con un coperchio. Le cozze saranno pronte non appena si saranno aperte.

Posizionate le cozze aperte in una teglia. In una terrina, unite il pangrattato, le uova, un pizzico di sale e pepe, un po’ di prezzemolo e dei pomodorini a cubetti tagliati molto fini. Amalgamate il tutto e riempite le cozze singolarmente con l’impasto appena realizzato e con una spruzzata del restante succo di limone e un filo di olio.

Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti. Il vostro antipasto è pronto!

Menu di Natale pesce: primi piatti

Come primi piatti potete scegliere tra tante ricette, ma la scelta migliore potrebbe ricadere negli spaghetti ai frutti di mare con cozze, calamari, gamberi e vongole.

Le cozze Nieddittas sono il nostro prodotto principale, ma non sono l’unico: anche le vongole Nieddittas vi permetteranno di concentrare in unico piatto tutti i profumi del Mediterraneo, perfetto anche per festeggiare la vigilia di Natale.

Spaghetti allo scoglio

INGREDIENTI 

Ecco gli ingredienti necessari per preparare gli spaghetti allo scoglio per 4 persone:

  • 400-500 g di spaghetti
  • 1 kg di frutti di mare misti (cozze, vongole, calamari, gamberi)
  • 400 g di pomodori freschi o pelati
  • 1 rametto di prezzemolo fresco
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • q.b. peperoncino
  • q.b. olio d’oliva extravergine (circa 4-5 cucchiai)
  • q.b. sale e pepe

PREPARAZIONE

Una volta puliti i frutti di mare e i gamberi potete mettervi all’opera.

Da una parte, lessate gli spaghetti in acqua salata fino a quando non sono al dente. Scolate poi la pasta conservando un po’ di acqua di cottura.

Per preparare il condimento, utilizzate una padella ampia in cui scaldare dell’olio d’oliva e aggiungere aglio tritato e peperoncino per insaporire. Aggiungete i frutti di mare e fate cuocere a fuoco medio-alto finché non si apriranno. Aggiungete poi mezzo bicchiere di vino bianco.

Aggiungete nella padella i pomodori tagliati a cubetti e lasciate cuocere per qualche minuto. Condite con sale e pepe a piacere.

Quando i pomodori saranno morbidi, unite gli spaghetti al condimento nella padella, mescolando bene. Se necessario, aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta per amalgamare il tutto.

Cospargete il tutto con prezzemolo fresco tritato e dell’olio extravergine d’oliva e pepe, servite gli spaghetti ancora caldi.

Menu di Natale pesce: secondi piatti

Come secondi piatti potete scegliere tra diverse ricette facili e veloci, vediamone alcune!

Calamari ripieni

Optate per un ripieno a base di pangrattato, prezzemolo, aglio, e magari qualche altro frutto di mare tritato, cuocete il tutto in padella con un filo d’olio.

Spigola in crosta di sale

Per un piatto super gustoso, cospargete la spigola con erbe aromatiche e avvolgetela in una crosta di sale marino.

Salmone glassato

Create una glassa deliziosa con miele, senape, zenzero e salsa di soia, quindi spalmate questo mix sopra dei filetti di salmone Nieddittas. Cuoceteli al forno o alla griglia per un tocco natalizio unico.

Menu di Natale pesce: contorno

I frutti di mare freschi offrono sapori intensi e gustosi, che possono essere un ottimo modo per iniziare un pasto speciale come quello natalizio oppure come contorno, come l’insalata di mare con cozze, vongole e gamberi.

Insalata con cozze, vongole e gamberi

Se utilizzate frutti di mare precotti, come cozze, vongole e gamberi, non è necessario cuocerli. Assicuratevi solo che siano già pronti per l’uso.

Aggiungete ai frutti di mare i pomodorini tagliati e spremete il succo di limone sull’insalata di mare. Aggiungete un filo d’olio d’oliva extravergine, una spolverata abbondante prezzemolo fresco tritato, del sale e del pepe.

Mescolate delicatamente tutti gli ingredienti nella ciotola in modo che si amalgamino bene e lasciate riposare il tutto in frigo per meno di 30 minuti.

Dessert

Non esiste ovviamente un dessert a base di pesce, ma possiamo sicuramente optare per utilizzare il limone come ingrediente principale: in generale, è una scelta comune nella cucina a base di pesce perché aggiunge una nota di equilibrio ai sapori nonché di freschezza.

Un esempio è il sorbetto, che viene spesso utilizzato per separare le portate a base di carne da quelle a base di pesce.

Potete anche optare per un tiramisù al limone, per una versione fresca e dal sapore di agrumi, alternativa ai classici dolci di Natale.

Come si sposta sul fondale una stella marina

Come si sposta sul fondale una stella marina

Le stelle marine (classe Asteroidea) sono degli invertebrati appartenenti al gruppo degli echinodermi (phylum Echinodermata), come il riccio di mare e i cetrioli di mare. Vi sarà probabilmente capitato di vederle durante una passeggiata in riva al mare e rimanere affascinati dalla loro bellezza. Ma vi siete mai chiesti come si sposta sul fondale una stella marina?

Scopriamo questa piccola curiosità.

Come sono fatte le stelle marine

Esistono più di 200 specie di stelle marine diffuse in tutti i mari della terra e a tutte le profondità, ma la maggior parte possiede un corpo tondeggiante e 5 braccia identiche che si dipartono da un disco posto al centro dell’animale. Non hanno occhi ma molte specie sono dotate di organi che riconoscono la luce dal buio e si orientano usando il senso del tatto, del gusto e dell’olfatto.

Si riproducono sia per via sessuale che per via asessuale, sono carnivore e hanno una particolare abilità: sono capaci di rigenerare parti del loro corpo perse o danneggiate. Ne esistono di vari colori, dal giallo al verde, dal rosa al rosso e alcune possono essere anche luminescenti.

Spieghiamo ora come si muovono sul fondale.

Come si sposta sul fondale una stella marina?

È grazie alle sue braccia che una stella marina si sposta sul fondale sabbioso o roccioso. Il sistema utilizzato dalla stella e da tutti gli echinodermi per muoversi è un particolare sistema idraulico. Su tutta la sua superficie a contatto col fondale sono presenti dei canali che percorrono longitudinalmente ciascun braccio. Si tratta di una fitta rete di estroflessioni, simili a zampette, pieni d’acqua, che comunicano verso l’esterno attraverso i pedicelli ambulacrali, estensioni dotate di ventose.

Quando questi ultimi si riempiono d’acqua, si allungano e prendono contatto con il substrato tramite la loro piccola ventosa. Poi si contraggono trascinando la stella marina nella direzione desiderata.

Un gruppo di scienziati della Bowdoin University, nel Maine, ha scoperto che le stelle marine non strisciano ma rimbalzano grazie a questo sistema idraulico, ciascuna specie con velocità diverse. Inglobando ed espellendo l’acqua si compie il movimento.

La stella marina si sposta allungando e ritraendo le braccia sul fondale in cerca di cibo, in particolare piccoli crostacei e molluschi, come ricci e cozze.

Cosa non fare quando si trova una stella marina

Ora che abbiamo approfondito come si sposta sul fondale una stella marina, è importante sapere che se si ha la fortuna di incontrarla in mare non bisogna mai toccarla o prenderla con le mani. Se si tira fuori dall’acqua, i canali presenti sul suo corpo possono essere ostruiti da bolle d’aria che possono causare un’embolia e di conseguenza la sua morte. Nel corpo, inoltre, ha una sostanza che le permette di respirare e che può essere alterata dal contatto con le nostre mani.

Si tratta di creature molte delicate, vanno protette ed eventualmente spostate in zone più tranquille con l’aiuto di un retino e non con le mani, senza toglierle mai dall’acqua!

Come pulire le cozze velocemente

Come pulire le cozze velocemente

Servite come antipasto o secondo piatto oppure per condire pasta e risotti. Le cozze sono davvero squisite in tutti i modi. Prima di essere cucinate, però, vanno pulite con attenzione per non andare incontro a spiacevoli conseguenze. Questa procedura potrebbe scoraggiare i meno esperti in cucina, ma in realtà non è niente di complicato e leggendo questa piccola guida scoprirete come pulire le cozze velocemente.

Procuratevi un paio di guanti in lattice e un coltello e seguite queste semplici mosse!

Come pulire le cozze velocemente in 3 passaggi

Indossate i guanti ed eliminate le cozze con i gusci rotti o danneggiati. Ricordate che le cozze devono essere vive al momento dell’acquisto: le valve devono essere ben chiuse per contenere il liquido al loro interno, se sono semiaperte significa che il mollusco non è vivo e non può quindi essere consumato. Fatto ciò, ecco come pulire le cozze velocemente in 3 passaggi:

  1. Con una spazzola dalle setole dure o una paglietta metallica da cucina raschiate i gusci per rimuovere eventuali incrostazioni o residui, i cosiddetti “denti di cane”; in questo modo risparmierete del tempo invece di usare un coltellino per rimuovere le incrostazioni una alla volta.
  2. Prendete una cozza per volta con un panno asciutto e con l’altra mano staccate con decisione il bisso, il filamento che fuoriesce dalle valve e che tiene i mitili attaccati agli scogli. Ripete l’operazione per tutte le cozze.
  3. Infine, risciacquate le cozze sotto l’acqua fredda.

Noi di Nieddittas lavoriamo con grande attenzione sulla qualità e sulla sicurezza alimentare dei nostri prodotti perché vogliamo che le cozze portino sulla vostra tavola il sapore unico e straordinario del nostro mare. Un gusto inconfondibile, che analisi e controlli garantiscono essere sempre sano e sicuro. In molte ricette potreste trovare il consiglio di mettere in ammollo i mitili in acqua e sale grosso, ma le cozze Nieddittas non vanno mai immerse in acqua non controllata perché potrebbe non essere pura e verrebbero vanificati tutti i controlli e le garanzie di sicurezza sul prodotto.

Successivamente non vi resta che aprire le cozze e procedere con la vostra ricetta preferita: antipasti, primi e secondi piatti, c’è davvero l’imbarazzo della scelta!

Se volete saltare la fase della pulizia, potete acquistare le nostre Nieddittas pronte, l’ideale per chi apprezza la cucina veloce ma non rinuncia alla qualità.

Dopo la pulizia delle cozze

Abbiamo visto che è possibile pulire le cozze velocemente. Ora dovete procedere con l’apertura: a freddo o a vapore, cioè in padella.

Se volete aprirle a freddo, dovete inserire la lama affilata del coltello nella fessura laterale delle cozze e muovere la lama terminando con un piccolo movimento verso l’alto. Così riuscirete ad aprire la conchiglia senza romperla.

Nel secondo caso, vi basta mettere le cozze in una padella capiente e coprire con il coperchio. In pochi minuti le cozze si apriranno grazie al calore e rilasceranno il liquido al loro interno che potrà essere filtrato e utilizzato in tante ricette. Le cozze che dovessero rimanere chiuse vanno scartate. È possibile anche sfumare con il vino bianco. Qualche idea? Cozze alla livornese, spaghetti alle cozze in bianco e tante altre.

Pin It on Pinterest