Come si misurano le profondità marine?

Come si misurano le profondità marine?

Sappiamo che il mar Ionio è il mare più profondo d’Italia o che il Mar Nero, ad esempio, ha una profondità media di 1.253 metri, mentre gli oceani possono raggiungere profondità anche di 11 chilometri. Ma come si misurano le profondità del mare?

Si deve al tedesco Alexander Behm l’invenzione dell’ecoscandaglio nel 1913, lo strumento che si usa per misurare le profondità marine e le distanze. Spieghiamo meglio come funziona.

Cos’è l’ecoscandaglio?

L’ecoscandaglio è lo strumento che si usa per misurare le profondità marine, ma anche di laghi e fiumi. È l’evoluzione dello scandaglio usato per millenni dai marinai.

L’apparecchio funziona trasformando gli impulsi elettrici in ultrasuoni di frequenza determinata. Posto sotto la chiglia di una nave, è in grado di stabilire tramite un computer a che distanza si trova il fondo marino.

La tecnologia è identica a quella del Sonar (Sound Navigation And Ranging IT: navigazione e misura distanze col suono). Si registra l’intervallo di tempo tra l’emissione e il ritorno dell’impulso sonoro, poi dividendo per due si ottiene la profondità dell’acqua di mare in quel preciso momento.

Chi vive nelle profondità marine?

Conoscere le profondità del mare è utile per la navigazione o per scopi grafici e per capire a quale profondità vivono le diverse specie.

Pensate che solo il 5% dei mari è stato esplorato, il restante 95% nasconde ancora misteri e scoperte affascinanti. Esiste ad esempio l’ipotesi che negli abissi marini persista una fauna di epoche geologiche passate.

Gli animali che vivono negli abissi sono diversi da quelli che abitano in superficie; sono in grado di adattarsi alle condizioni estreme grazie a particolari strutture anatomiche e fisiologiche e molte volte sono caratterizzati da un aspetto particolare. Alcuni, ad esempio, per sopravvivere alle scarse risorse di cibo o alle pressioni estreme, sono dotati di una struttura possente e enorme: si tratta di una condizione chiamata “gigantismo abissale”. Ne è un esempio il granchio gigante del Giappone, ovvero l’artropode più grande al mondo che può vivere fino a 100 anni!

Se siete curiosi, leggete qual è il pesce che vive più in profondità.

Come pulire e preparare il dentice facilmente

Come pulire e preparare il dentice facilmente

Il dentice, pesce appartenente alla famiglia degli sparidi come ad esempio l’orata, ha carni molto nutrienti ed eccellenti caratteristiche organolettiche. Riduce i livelli di colesterolo nel sangue, fa bene alla vista, alle ossa e al sistema immunitario. Si può cucinare in tanti modi diversi: crudo al carpaccio o in tartara, oppure cotto alla griglia, al forno, e se in filetti può essere cotto a vapore, lessato o saltato in padella.

Prima di utilizzarlo nelle vostre ricette preferite, è necessario sapere come pulire il dentice correttamente.

Come pulire il dentice prima di cucinarlo

Il dentice può avere delle dimensioni importanti, da 1-2 kg fino a 10 kg. Innanzitutto, si raccomanda di acquistare un prodotto fresco e ciò si capisce da alcuni dettagli: dagli occhi vivi e sporgenti, dal corpo rigido con le squame ben adese e dall’odore che deve essere delicato.

Nieddittas offre al mercato tutte le migliori specie presenti nel Mar Mediterraneo: dai dentici alle triglie, dai muggini ai polpi, alle cernie, ai granchi e tanti altri prodotti. L’offerta varia naturalmente secondo la stagione e secondo l’andamento della pesca; controllate nel nostro e-shop il pescato del giorno per riceverlo comodamente a casa vostra!

Detto questo, vediamo come pulire il dentice. Si tratta di un’operazione semplice, simile a quella effettuata per altri tipi di pesce e quindi vi serviranno:

  • Un tagliere
  • Delle forbici
  • Un coltello
  • Guanti

Come prima cosa, indossate i guanti e sciacquate il pesce sotto l’acqua corrente. Posizionate il dentice sul tagliere e con le forbici praticate un’incisione sul dorso, sotto le branchie. Eliminate le interiora e rimuovete le impurità passandolo sotto l’acqua.

Tagliate con le forbici le pinne, poi con il coltello rimuovete le squame passando la lama dalla coda alla testa.

Risciacquate infine il dentice con acqua fredda. Potete ora procedere con la ricetta scelta.

Ricetta facile: dentice al cartoccio

Un modo per preparare il dentice facilmente è cuocerlo al cartoccio.

Dopo averlo pulito, tamponatelo con la carta da cucina e posizionatelo su un foglio di carta stagnola. Conditelo con sale e pepe e un’emulsione realizzata con olio extravergine d’oliva, aglio, prezzemolo e timo tritati e succo di limone. Avvolgetelo con un altro foglio di carta stagnola, sigillando per bene le estremità come se fosse una caramella. Mettete il dentice su una teglia e infornatelo a 180°C per 30 minuti (dipende dalla dimensione del pesce).

Sfornate e servite in tavola questo secondo piatto aprendo il cartoccio per far sprigionare tutto il profumo.

3 ricette gourmet con le capesante

3 ricette gourmet con le capesante

Le capesante, o conchiglie di San Giacomo, sono molluschi dal sapore delicato e dalla polpa carnosa e soda che possono essere preparate in diversi modi, da quelli più semplici a quelli più raffinati. Il risultato è sempre scenografico e di grande effetto, tant’è che vengono spesso servite in tavola per le grandi occasioni.

Alcuni abbinamenti particolari vedono l’aggiunta di avocado, agrumi, frutta secca, crema di castagne, prosciutto, spezie come zenzero e curcuma e si possono cuocere in vari modi (capesante gratinate, grigliate, in brodo o scottate in padella). Le capesante possono così diventare deliziosi antipasti, primi o secondi piatti sfiziosi.

Ecco come preparare le capesante secondo 3 ricette gourmet.

Capesante al bacon, rucola e pesto di nocciole

Gli ingredienti per 4 persone sono:

  • 12 capesante Nieddittas
  • 120 g rucola
  • 12 fette sottili di bacon
  • 30 g nocciole sgusciate
  • 1 rametto di timo
  • foglie di spinacino
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

PROCEDIMENTO

Iniziamo dalla pulizia dei molluschi. Eliminate la parte arancione, sciacquate i gusci e tamponateli. Prendete le fette di bacon e avvolgetele su ogni conchiglia di San Giacomo. Versate un filo di olio extravergine in una padella, scottate le capesante per meno di 1 minuto e profumate con un rametto di timo. Giratele e cuocete dall’altro lato per pochi istanti. Scolate in una carta da cucina.

Mondate e frullate la rucola con ghiaccio, nocciole, olio evo, sale e pepe.

Ottenuto il pesto, mettetelo usando un cucchiaio su ogni guscio, adagiateci sopra le capesante, decorate con rucola, spinacino e timo. Servite se volete con un po’ di granella di nocciola.

Capesante alla veneziana

Tra le varie ricette gourmet con capesante potete provare questo antipasto saporito e facile da realizzare, che è tipico della tavola delle feste in Veneto.

Ecco gli ingredienti:

  • 16 capesante Nieddittas
  • 1 spicchio aglio
  • 1 ciuffo prezzemolo
  • 1 limone
  • q.b. Olio extravergine d’oliva
  • q.b. Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Iniziate a pulire le capesante staccandole dalle valve, sia la parte bianca che il corallo. Sciacquatele sotto l’acqua e lavate anche qualche guscio da tenere da parte.

Tritate lo spicchio d’aglio spellato e il prezzemolo. È possibile aggiungere anche del pangrattato e del formaggio grattugiato. A questo punto potete procedere con la cottura in forno o in tegame. Nel primo caso, cospargete il composto aromatico sopra ogni capasanta e infornate a 180° per 15 minuti circa. Sfornate le capesante gratinate alla veneziana e gustate.

Nel secondo caso: rosolate i molluschi in un tegame con abbondante olio e il trito per 2 minuti per lato. Regolate di sale e pepe e spremete mezzo limone. Dopo pochi secondi, spegnete il fuoco e adagiate le capesante nelle valve tenute da parte. Irrorate con il sughetto e servite.

Capesante grigliate con salsa di burro al limone

Siamo giunti alla terza ricetta gourmet, le capesante grigliate con salsa, che potete trovare probabilmente nei menu dei ristoranti stellati, ma facile da replicare anche a casa. Ingredienti per 4 porzioni:

  • 10 capesante fresche Nieddittas
  • 300 g di burro chiarificato
  • 2 scalogni rossi
  • Prezzemolo fresco
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Succo di limone
  • 60 ml di vino bianco
  • Sale e pepe nero q.b.

PROCEDIMENTO

La preparazione è semplice e farete un figurone con gli ospiti. Staccate delicatamente le capesante dal guscio e dalla parte arancione. Copritele con pellicola e riponetele in frigo. Tritate lo scalogno e rosolatelo in un tegame con succo di limone e vino bianco.

Fate restringere, aggiungete il burro freddo poco per volta. Mescolate e passate al setaccio la salsina.

Grigliate le capesante, aggiungete un pizzico di sale e servite con la salsa di burro al limone. Completate con pepe e prezzemolo.

10 regali per chi ama il mare

10 regali per chi ama il mare

State cercando il regalo perfetto per chi ama il mare ma non sapete cosa regalare? Non preoccupatevi perché esistono almeno 10 regali per chi ama il mare in grado di richiamare l’odore del mare, i ricordi vissuti in spiaggia con amici e parenti e tutte le sensazioni che il mare può farci provare: libertà, freschezza, benessere oppure serenità.

Il mare, infatti, può avere significati profondi per alcune persone, rappresentando luoghi, pensieri, sentimenti o esperienze significative. Un regalo incentrato su questa passione può creare un legame emotivo ancora più forte tra di voi, dimostrando che conoscete le passioni del festeggiato.

Inoltre, regalare un pensiero legato al mare e alla natura è ideale per chi compie gli anni durante i mesi estivi e festeggia nelle zone più calde. Non vi resta, perciò, che mettervi all’opera e scoprire alcune idee di regali per chi ama il mare in questa guida.

10 regali per gli amanti del mare

Oggetti per rilassarsi al mare

Materassini, cuscini oppure ciambelle gonfiabili per adulti: ne esistono di tutti i tipi e di tutti i colori. A forma di fenicottero, con il disegno di una vera ciambella, materassini tondi che richiamano un’anguria e tanto altro ancora. È il regalo perfetto per una persona sempre solare e allegra che ama rilassarsi al mare lasciandosi cullare dalle onde.

Allo stesso modo, esistono tantissimi teli da spiaggia con scritte divertenti o decorazioni interessanti, per chi ama leggere ascoltando il rumore del mare o per chi ama prendere il sole sotto l’ombrellone.

Oggetti per divertirsi al mare

Che cosa fate quando siete in spiaggia? Se chi vi sta a cuore è una persona che ama andare al mare con gli amici, potete scegliere per lei diversi giochi da spiaggia da fare in compagnia: dal pallone da beach-volley alle carte plastificate.

Strumenti per esplorare il mare

Il mare non è solo un luogo in cui rilassarsi o divertirsi, ma anche di avventura e scoperta.

Regalare attrezzature che incoraggiano questa esplorazione può essere molto gratificante per chi ama il mare, soprattutto per chi fa o vorrebbe fare sport acquatici come surf, paddleboarding (SUP) e kayak.

Optate anche per articoli per il tempo libero come attrezzatura per snorkeling o immersioni oppure set da pesca.

Borse per la spiaggia

Tra l’attrezzatura non possono mancare le borse in cui inserire tutto il necessario. Un esempio è il Dry Bag o borsone impermeabile, per evitare di rovinare le cose che ci portiamo appresso.

C’è anche la borsa a rete in cui la sabbia non può fermarsi al suo interno e se si bagna si asciuga velocemente. Inoltre, si compatta e occupa pochissimo spazio.

Per scegliere la borsa migliore, considerate il materiale, la praticità e lo stile che potrebbero piacere di più alla persona festeggiata.

Esperienze condivise

Regalate delle esperienze gratificanti per chi ama il mare, soprattutto per chi fa o vorrebbe fare sport acquatici come surf, paddleboarding (SUP) e kayak.

Oltre a lezioni di surf o simili, potreste valutare una gita in barca, un voucher per immersioni subacquee oppure soggiorni in hotel o resort sul mare.

Potrete creare così momenti speciali insieme vivendo esperienze legate al mare, condividendo e coltivando ricordi indelebili.

Abbigliamento a tema marino

Che sia per andare in spiaggia, fare sport o per uscire, potete decidere di regalare indumenti con motivi di onde, animali marini o barche a vela, per esempio camicie e vestiti con motivi nautici o cappelli da capitano.

Lo stesso vale per gli accessori, potresti regalare orecchini in corallo, orecchini a forma di conchiglia, una collana di perle, bracciali con decorazioni nautiche e tanto altro.

Anche la cover può abbinarsi all’abbigliamento: opta allora per delle cover con design marini, come una conchiglia, un paesaggio marino o animali marini.

Oggetti per decorare la casa

Non solo accessori personali, esistono tantissimi decorazioni a tema marino che potete regalare, come quadri o stampe di paesaggi marini, oggetti in vetro o ceramica di creature marine, lampade a forma di faro, tessuti con motivi marini, modellini in legno di barche oppure specchi con dettagli che richiamano il mare.

Gadget tecnologici

Per gli amanti del mare e della tecnologia potete scegliere delle custodie impermeabili per il telefono, un’action cam impermeabile oppure un orologio resistente all’acqua. E per chi va sott’acqua esistono accessori indispensabili, come l’orologio GPS per immersioni.

Libri e puzzle

Esistono diversi libri illustrati sulle creature marine, guide di viaggio per destinazioni costiere o romanzi ambientati nell’habitat marino, ma anche puzzle con immagini marine.

Ecco alcuni esempi di romanzi sul mare e una breve descrizione, per scegliere quello più adatto:

  • Moby Dick di Herman Melville – un grande classico della letteratura;
  • Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway – un romanzo breve che racconta la storia di Santiago, un anziano pescatore cubano, e la sua lotta contro un enorme pesce;
  • La spiaggia di Alex Garland – un gruppo di giovani che scoprono una comunità isolata e paradisiaca in una spiaggia segreta in Thailandia.
  • La donna del mare di John Fowles – la storia di Charles, un uomo che si innamora di una misteriosa donna che vive vicino al mare.
  • Le onde di Virginia Woolf – in cui vengono esplorate le vite di sei personaggi attraverso monologhi interiori, con il mare come sfondo ricorrente.

Prodotti per la cura della pelle

Avete mai sentito parlare della talassoterapia? È una particolare forma di terapia basata sull’azione curativa del clima marino, dello stesso mare e dei suoi prodotti, come sabbia, alghe, fanghi e tanto altro.

Per questo, creme solari di qualità, prodotti a base di alghe o sali marini per rilassarsi a casa, ma anche profumi che richiamano l’acqua di mare oppure una vacanza benessere in una Spa fronte mare saranno dei regali sicuramente apprezzati per chi ama il mare e prendersi cura del proprio corpo.

Perché l’acqua di mare ha questo profumo?

Perché l’acqua di mare ha questo profumo?

Le onde del mare che si infrangono a riva, le conchiglie dalle mille forme, i colori della sabbia che luccica al sole mattutino d’agosto, con quell’odore che ti riporta ai tantissimi tramonti passati sulla spiaggia o alle giornate passate con gli amici a nuotare. Il profumo del mare è tutto questo.

Una sensazione che richiama la freschezza e la pulizia, un odore rigenerante ed energico, una miscela complessa che può evocare ricordi piacevoli e sensazioni familiari. Secondo Irène Némirovsky, scrittrice francese di origine ebraica:

“Non si può essere infelice quando si ha questo: l’odore del mare, la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento”.

Tuttavia questo odore e profumo, che riporta a galla tantissime sensazioni, ha anche un’origine puramente chimica. Scopriamo in questo approfondimento perché l’acqua di mare ha questo profumo e quali sono le molecole che vanno a influenzarlo.

Perché l’acqua di mare ha questo profumo: 3 molecole importanti

Descrivere a parole il profumo del mare può essere un’impresa molto difficile, ma sono tanti gli scrittori che ci hanno provato, come Süskind nel suo libro “Il profumo”:

“Il mare aveva l’odore di una vela gonfia di vento in cui rimaneva un sentore d’acqua, di sale e di sole freddo. Aveva un odore semplice, il mare, ma allo stesso tempo così vasto e unico nel suo genere, che Grenouille esitava a suddividerlo in odore di pesce, di sale, di acqua, di alga, di fresco e così via. […] L’odore del mare gli piaceva tanto che avrebbe desiderato una volta averlo puro, non mescolato e in quantità tale da potersene ubriacare”. 

Il profumo del mare, infatti, è una combinazione unica di odori che solitamente include l’odore fresco e leggermente salmastro delle alghe marine, quello distintivo e penetrante del sale e dell’acqua salmastra. In più, anche la brezza marina può trasportare una miscela di odori che comprendono tantissimi altri elementi naturali.

Non esiste, infatti, un singolo composto chimico in grado di spiegare l’odore del mare, ma questo bouquet di odori è il risultato dell’interazione di almeno tre principali molecole.

Tre dei composti che compongono il profumo di mare sono:

  • il solfuro dimetile;
  • i dictioptereni;
  • i bromofenoli.

Quindi, il mare può scatenare forti emozioni a partire semplicemente dalla chimica e attraverso queste molecole. Scopriamole una per una.

Solfuro Dimetile

Conosciuto anche come dimetil solfuro o DMS, deriva dal fitoplancton ed è il responsabile del caratteristico odore di salsedine e dell’odore tipico delle alghe che si sente lungo le coste e camminando sulla spiaggia. Questo composto conferisce infatti un odore pungente alle alghe e gli uccelli marini lo usano per identificare le aree più ricche di pesce.

Dictioptereni

Questi composti volatili costituiti dai feromoni sessuali di alcune specie di alghe, usate dalle parti femminili per attrarre quelle maschili. Sono responsabili del caratteristico odore di “alga secca” percepibile su alcune spiagge che contribuisce a comporre il profumo del mare.

Bromofenoli

Il piacevole odore di mare tipico di molluschi e crostacei è dovuto soprattutto da microrganismi che abitano le profondità del mare e che producono l’aroma di iodio.

Perché il profumo del mare fa bene?

Avete mai sentito parlare di talassoterapia? È una terapia basata sull’azione curativa del clima marino. Nonostante sia stata inventata in Bretagna nel corso del XIX secolo, il mare, ma anche la sabbia, le alghe e il clima marino in particolare hanno costituito una vera e propria terapia per secoli. Egizi, Greci e Romani costruivano, infatti, i loro templi nei pressi di sorgenti di acqua calda e fredda per sfruttarne le proprietà terapeutiche e curative.

In effetti, il mare costituisce un vero toccasana sia per il corpo che per la mente per due motivi principali: uno di natura chimica e uno emozionale.

Innanzitutto, respirare a pieni polmoni l’aria salmastra contribuisce a regolare i livelli di serotonina, riducendo i livelli di stress e ansia.

Oltre a questi aspetti di natura chimica, molte ricerche scientifiche hanno dimostrato che gli odori stimolano la nostra corteccia cerebrale prefrontale, cioè la zona del cervello grazie alla quale elaboriamo i ricordi e sentiamo le emozioni. L’odore del mare, quindi, lavora anche a livello emozionale.

Rassicurante, spaventoso, calmo oppure romantico. Il mare, per ciascuno di noi, può rappresentare tante cose. Lo stesso vale per il suo profumo, che sfugge a definizioni univoche e specifiche, ma capace come pochi di sedimentare nella memoria sensazioni di libertà e di gioia, ma anche malinconia o calma.

Non a caso, il poeta e scrittore Rainer Maria Rilke diceva:

“Quando i miei pensieri sono ansiosi, inquieti e cattivi, vado in riva al mare, e il mare li annega e li manda via con i suoi grandi suoni larghi, li purifica con il suo rumore, e impone un ritmo su tutto ciò che in me è disorientato e confuso”.

I profumi che si ispirano all’acqua di mare 

In questi ultimi anni il trend delle acque profumate ha fatto nascere tantissime fragranze (eau de parfum) che richiamano le note del mare, delle miscele di essenze odorose in grado di conquistare uomini e donne cercano di catturare l’essenza fresca, pulita e leggermente salmastra dell’oceano. Si spruzzano sul corpo, ma alcune si possono spruzzare anche sui capelli o sul cuscino.

Ispirandosi all’acqua e agli elementi marini, in molti hanno inventato i loro bouquet speciali in grado di donare quella sensazione di freschezza, di malinconia o calma che si prova quando si sente l’odore del mare, da indossare giorno e notte, in vacanza e in ufficio, d’estate e d’inverno.

Come lessare il polpo?

Come lessare il polpo?

Uno tra i molluschi più buoni e versatili in cucina: il polpo. Ricco di proteine, vitamine e sali minerali nonché povero di grassi, aiuta la salute delle ossa e dei denti. È inoltre fonte di potassio, selenio e tantissimi elementi fondamentali per il funzionamento del nostro organismo.

Bollito, grigliato o alla piastra, al forno e in umido: esistono tantissimi modi per preparare e cucinare il polpo, uno più semplice dell’altro. Esiste un modo facile per lessare il polpo e far sì che rimanga sempre morbidissimo.

Come si pulisce e cuoce il polpo? Qual è la differenza tra lessare e bollire? Rispondiamo a queste e tante altre domande nella nostra guida su come lessare il polpo in maniera semplice, adatta anche per chi non è un esperto ai fornelli.

Come riconoscere se il polpo è fresco

Innanzitutto, per lessare il polpo dobbiamo iniziare dalla scelta del mollusco migliore. È opportuno, infatti, fare molta attenzione quando si acquista il polpo, soprattutto se non si è esperti nel capire se è fresco. Per definirsi tale, la pelle e gli occhi devono risultare lucidi e brillanti.

Le cozze Nieddittas sono il nostro prodotto principale, ma non sono l’unico. L’offerta varia secondo la stagione e secondo l’andamento della pesca, ma in generale offre al mercato tutte le migliori specie presenti nel Mar Mediterraneo: dai dentici alle triglie, dai muggini ai polpi, alle cernie, ai granchi, tutta la ricchezza del mare della Sardegna è ben rappresentata nell’offerta di pescato locale di Nieddittas.

I nostri clienti possono contare su una qualità e freschezza superiori scegliendo il pescato locale. Ogni giorno, il pesce proveniente dai nostri mari viene accuratamente incassettato e etichettato nei nostri stabilimenti, seguendo scrupolosamente le normative europee grazie alla collaborazione con il nostro partner Logica. Ciò assicura ai consumatori la massima qualità e freschezza, garantendo l’origine autentica del pesce acquistato.

Come pulire il polpo

Per pulire il polpo da crudo, lavatelo sotto l’acqua sciacquando bene le ventose che potrebbero contenere residui come la sabbia.

Successivamente, ribaltate l’interno della testa, spingendola con i pollici, e cercando di non rompere la sacca interna o di separarla dai tentacoli. Eliminate la sacca con un coltellino, incidendo tutto intorno.

Risistemate poi il corpo nella posizione originale e trasferite il polpo su un tagliere, tamponatelo con carta assorbente.

Utilizzando un coltellino incidete la parte intorno agli occhi ed estraetela delicatamente, poi capovolgete il polpo. Al centro dei tentacoli si trova il becco (detto anche rostro o dente), intagliate intorno con un coltellino per estrarlo poi con le mani.

Risciacquate di nuovo il polpo sotto l’acqua corrente… Ora è pronto per essere lessato.

Differenza tra lessare e bollire

Adesso che sappiamo quale polpo scegliere e come pulirlo, non ci resta che lessarlo. Tuttavia, qual è la differenza tra lessare e bollire? I due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma la differenza riguarda principalmente la temperatura dell’acqua e il tempo di esposizione del polpo.

Lessare implica cuocere il polpo in acqua bollente o leggermente sotto il punto di ebollizione, quindi non in ebollizione piena ma a temperature inferiori. Questo metodo è ideale per alimenti più delicati o che richiedono una cottura più lenta, come le verdure tenere o la carne.

Bollire, invece, significa cuocere gli alimenti in acqua in cui è stata raggiunta la temperatura di ebollizione. Questa è una cottura più intensa e veloce.

Come lessare il polpo

Ora che il vostro polpo è pronto per essere cucinato e sapete qual è la differenza tra lessare e bollire, vediamo insieme come lessare il polpo attraverso dei semplici passaggi.

Immergete il polpo in una casseruola di acqua fredda aromatizzata con due gambi di sedano, un cipollotto e altri aromi a piacere e accendete il fuoco. In questo modo, scaldandosi a poco a poco, le sue tenaci fibre si ammorbidiranno al meglio.

Il polpo è salato di suo, e cuocendo rilascia parecchia altra acqua, per questo vi consigliamo di non abbondare con il sale e di aspettare quindi la fine della cottura per mettere il sale nel polpo.

I tempi di cottura del polpo sono, generalmente, di circa 40 minuti per ogni kg di polpo. Cuocetelo allora per 30/40 minuti dal bollore schiumando l’acqua ripetutamente durante la cottura.

La cottura va sempre verificata con la forchetta: incidendolo sarà possibile verificare che la carne sia morbida e non oppone resistenza. Passati 40 minuti, la carne del polpo, infatti, inizia a indurire, invece di ammorbidirsi, per questo dovrete fare molta attenzione.

Infine, spegnete e lasciate intiepidire il polpo nell’acqua di cottura coprendo la pentola con un coperchio.

Il trucco per lessarlo al meglio è proprio quello di raffreddarlo nella sua acqua di cottura, in questo modo continuerà a cuocere dolcemente, con il calore residuo dell’acqua.

Scolatelo, perciò, una volta che si è raffreddato.

Per un sapore più raffinato potete decidere di eliminare la pelle e le ventose con le mani: noterete come si staccheranno molto facilmente.

Conservazione del polpo

Che siano cotti oppure crudi, i polpi si conservano in frigorifero per 2 giorni o congelati per 3 mesi all’interno di un contenitore di vetro o di plastica oppure negli appositi sacchetti per il freezer chiuso ermeticamente oppure coperto da pellicola trasparente.

Prima di cuocerlo, va scongelato il giorno prima in frigorifero. Una volta pronto, deve essere consumato rapidamente, entro i 2 giorni.

Il polpo si può congelare anche cotto: fatelo intiepidire e tagliatelo a pezzetti più o meno grossi con un coltello per poi disporli su un vassoio ricoperto di carta da forno e inserirlo in freezer. Una volta congelati, potete trasferirli in un sacchetto gelo in modo che potrete scongelare di volta in volta la quantità necessaria.

Pin It on Pinterest