Spiaggia di Tuerredda: dove si trova e come arrivarci

Spiaggia di Tuerredda: dove si trova e come arrivarci

Una delle spiagge più belle e più famose della costa meridionale della Sardegna è la spiaggia di Tuerredda, un piccolo paradiso situato a 5 chilometri da Chia, nel comune di Teulada.

Vediamo come arrivarci e tutte le informazioni utili per visitare questa perla della nostra isola.

Dove si trova e le caratteristiche della spiaggia

La spiaggia di Tuerredda si trova a 58 km dal capoluogo Cagliari, tra Capo Malfatano e Capo Spartivento, nella costa sud-occidentale della Sardegna. Esattamente è situata nell’insenatura compresa tra Punta Tuerredda e Punta Antoni Areddu.

Si distende per oltre mezzo chilometro e presenta una singolare forma a V o a doppio arco. Grazie a questa conformazione e alla folta vegetazione tipica della macchia mediterranea che la circonda, è riparata dal maestrale e il mare è quasi sempre calmo.

Impossibile non rimanere affascinati dai colori meravigliosi del mare cristallino che vanno dal blu dei fondali al celeste e verde smeraldo più trasparente, fino ad arrivare al bianco della sabbia finissima. L’acqua è poco profonda e dalla temperatura mite, il fondale sabbioso e ricco di fauna marina, perfetto per chi adora praticare lo snorkeling e ideale per i bambini.

A 150 metri dalla riva si erge la piccola isola di Tuerredda raggiungibile in canoa, a nuoto o col pedalò, da cui è possibile ammirare la natura incontaminata e i resti del nuraghe Sa Tuerredda.

Si può anche notare in lontananza il promontorio di Capo Malfatano e la sua torre di guardia risalente al XVI secolo.

La spiaggia di Tuerredda è dotata di punto di ristoro in spiaggia, noleggio di canoe e pedalò, stabilimenti attrezzati, parcheggio a pagamento, bar e ristoranti nelle vicinanze. Da qui si può partire per escursioni verso altre splendide mete come Porto Tramatzu, Cala Zafferano o le dune di Is Arenas Biancas a Porto Pino.

Chi prima arriva meglio alloggia

Dovete sapere che dall’11 giugno al 30 settembre 2022, la spiaggia di Tuerredda è a numero chiuso. Questo significa che, come stabilisce il Regolamento per la fruizione sostenibile della spiaggia di Tuerredda entrato in vigore nel 2020, sono ammesse solo 1.100 persone: 371 negli stabilimenti balneari e 729 nella spiaggia libera. Il motivo è per preservare quanto più possibile questa autentica natura incontaminata.

Il conteggio viene effettuato da degli addetti sul posto dalle ore 8 alle ore 18. Per conoscere quante persone sono presenti in tempo reale vi basterà visitare questo sito: tuerredda.spacli.it

È possibile prenotare solo negli stabilimenti balneari, mentre nella spiaggia libera vale l’ordine di arrivo. Si consiglia di partire molto presto per accaparrarsi il posto e di monitorare la pagina web del contatore mentre si arriva all’altezza di Chia per non giungere fino a Tuerredda per poi scoprire che la spiaggia è già piena.

A luglio e agosto è una meta molto ambita da turisti e sardi, mentre a giugno e settembre c’è più possibilità di trovare posto.

Come raggiungere Tuerredda?

Per raggiungerla dovete procedere da Teulada in direzione ovest dalla SS195 Sulcitana verso via Enrico Addis per poco più di 3 chilometri. Svoltate a sinistra e prendete la strada provinciale 71, la panoramica della Costa del Sud, seguendo le indicazioni per Porto Teulada. Dopo circa 20 chilometri di scenari mozzafiato, svoltate leggermente a destra e prendete la strada per Tuerredda.

Se partite da Chia, procedete in direzione sud verso viale Scolopi e percorsi 650 metri svoltate a destra e prendete viale Chia/SP71 fino al cartello per Tuerredda. Potrete scegliere tra tre parcheggi. Per l’accesso in spiaggia non si paga ma è gradito il contributo volontario di 1 euro.

Quanto è profondo il Mar Mediterraneo?

Quanto è profondo il Mar Mediterraneo?

Quando osserviamo il mare dalla riva, l’infrangersi delle onde, le sfumature di colore ed il profumo salmastro, sembra di osservare uno spettacolo antico quanto la Terra stessa. In realtà, circa 5 milioni di anni fa, lo spazio oggi occupato dal mar Mediterraneo non era altro che una profonda vallata completamente secca, desertica e salata. La vallata divideva l’Europa, l’Asia e l’Africa.

Successivamente, presso l’odierna Gibilterra, un cataclisma aprì un collegamento fra l’Oceano Atlantico e la vallata. Una vera e propria cascata dalle dimensioni immense rovesciò la propria acqua nel bacino del Mediterraneo per circa un secolo, prima che questi potesse finalmente essere chiamato mare (se solo all’epoca fossero esistite specie capaci di dare un nome alle cose, ma per l’homo sapiens dobbiamo aspettare ancora qualche milione di anno).

Abbiamo brevemente raccontato la sua origine, ora scopriamone le caratteristiche attuali: sei curioso di sapere quanto è profondo il mar Mediterraneo? Di scoprire quali sono le sue principali caratteristiche fisiche e di avere qualche informazione in più sulla biodiversità del Mare Nostrum? Se la risposta è sì allora siediti comodo: noi di Nieddittas ti porteremo a conoscere meglio il nostro amato mare.

La profondità del mar Mediterraneo

Scopriamo subito quanto è profondo il mar Mediterraneo. Con una superficie di 2.510.000 km², il Mar Mediterraneo ha una profondità media di 1.500m. In alcuni punti, i fondali marini sono particolarmente profondi, ad esempio a sud-ovest del Peloponneso, dove la profondità raggiunge ben 5.270m. Questo punto, detto abisso di Calipso o Fossa Calypso, è il punto più profondo del Mediterraneo e si trova nel mar Ionio.

L’abisso prende il nome da Calipso, ninfa della mitologia greca, che secondo la leggenda fu costretta all’esilio immortale nell’isola di Ogigia (oggi Gozo), dove si innamorava dei navigatori che vi si fermavano per poi ripartire, lasciandola sempre indietro.

In generale, la profondità del Mediterraneo è abbastanza scarsa, il che porta le acque superficiali ad una forte evaporazione e dunque ad una salinità superiore rispetto a quella dell’Oceano. L’evaporazione è tale che, se non vi fosse l’apporto dell’acqua dell’Oceano Atlantico tramite lo Stretto di Gibilterra, il mare si asciugherebbe completamente nel corso di circa 2000 anni.

Le caratteristiche fisiche e la biodiversità del Mediterraneo

Il Mar Mediterraneo fu chiamato dagli antichi Romani Mediterraneus (in mezzo alle terre) per via della sua estensione fra le coste di ben tre continenti: Europa meridionale, Asia occidentale e Africa settentrionale. Dopo i Caraibi, è considerato il più grande mare interno del Pianeta.

Il mare è semi-chiuso: comunica con l’Oceano Atlantico attraverso lo Stretto di Gibilterra; con il Mar Rosso (e dunque con l’Oceano Indiano) attraverso il Canale di Suez (di origine artificiale, risalente al 1869); infine comunica con il Mar Nero attraverso lo Stretto dei Dardanelli e lo Stretto del Bosforo.

Lo Stretto di Sicilia divide il Mar Mediterraneo nei bacini Occidentale ed Orientale, il secondo di estensione quasi doppia rispetto al primo. Inoltre, il mare è comunemente suddiviso in 13 mari dipendenti: il mare di Amborán, il mare delle Baleari, il mar Ligure, il mar di Corsica, il mar di Sardegna, il mar Tirreno, il mar di Sicilia, il mar Libico, il mar Adriatico, il mar Ionio, il mar Egeo, il mar di Marmara ed il mar di Levante.

Una delle principali caratteristiche del Mediterraneo è la sua temperatura costantemente calda durante tutto il corso dell’anno. Mentre nell’Oceano Atlantico le temperature scendono fino a circa 2°C, nel Mediterraneo stanno sempre al di sopra dei 13°. Una delle ragioni della temperatura moderata del mare sta nel fatto che lo Stretto di Gibilterra è poco profondo, dunque solo le acque oceaniche più calde e superficiali riescono ad immettersi nel bacino del Mediterraneo.

Un’altra importante caratteristica di questo mare è la sua biodiversità e, soprattutto, l’alto contenuto di specie endemiche (ovvero esclusive di queste acque).

Se pensiamo che il volume dell’acqua contenuta nel bacino del Mediterraneo (3 750 000 km3) rappresenti lo 0,32% del volume complessivo di tutti i mari, allora è davvero soprendente constatare che ci viva ben il 7,5% delle specie ittiche ed il 18% delle specie vegetali esistenti. Per di più, ben il 28% delle specie che vivono nel Mediterraneo è endemico.

La ragione di questo straordinario endemismo in parte risale a 5 o 6 milioni di anni fa: al Messiniano. In quest’epoca si interruppero le comunicazioni fra l’Oceano Atlantico ed il Mediterraneo, perché quest’ultimo inizio ad evaporare e trasformarsi nella vallata secca, desertica e salata di cui abbiamo parlato nell’introduzione. Il sale è in qualche modo riuscito a mantenere i resti della popolazione marina precedente. Quando l’acqua, passando per lo Stretto di Gibilterra, ha ricolmato il bacino, è avvenuto quella che in biologia viene chiamata radiazione adattiva.

Per fare alcuni esempi di endemismi mediterranei menzioniamo la Posidonia oceanica, il tordo ocellato, la pinna nobilis, la cratena peregrina, l’attinia di rena e la bavosa bianca.

Un altro fattore che ha permesso l’enorme biodiversità ed endemismo del Mediterraneo è la sua conformazione in due sottobacini, anch’essi suddivisi in ulteriori bacini e golfi ed altrettanti microclimi diversi e caratteristici per ogni zona, che permettono la nascita di popolazioni marine ben distinte in ogni area.

Spiaggia Rosa: dove si trova e come arrivarci

Spiaggia Rosa: dove si trova e come arrivarci

Se non l’avete vista nel film di Michelangelo Antonioni del 1964 “Deserto Rosso”, l’avrete sicuramente sentita nominare nella lista delle spiagge più belle al mondo. Stiamo parlando della Spiaggia Rosa, un luogo incantato che si trova a Cala di Roto, a sud-est dell’isola di Budelli, un vero e proprio paradiso terrestre.

Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulla Spiaggia Rosa Sardegna: dove si trova, perché si chiama così e come raggiungerla.

Spiaggia Rosa Sardegna: dove si trova?

La famosa Spiaggia Rosa si trova vicino alle Bocche di Bonifacio, nell’estremo nord della Sardegna, sull’isola di Budelli, nel Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, di cui è diventata un simbolo. L’isola di Budelli fa parte del parco da maggio 2016, da quando è stata sottratta dalla proprietà di un magnate neozelandese, ma già da prima era di proprietà privata.

È una meraviglia della natura, un luogo suggestivo e unico che si contraddistingue appunto per la sua sabbia rosa. L’affascinante colorazione della spiaggia si deve ad un microrganismo di colore rosa, Miniacina Miniacea, che vive dentro le conchiglie e abita nella posidonia, una pianta acquatica del mar Mediterraneo. Quando questi microrganismi muoiono, i gusci vengono trascinati in riva dalla marea e dal vento, sminuzzandosi e aggiungendosi ai frammenti di corallo e granito, donando alla sabbia per contatto questa caratteristica tonalità.

Oltre che per la particolare colorazione della sabbia, la Spiaggia Rosa in Sardegna è rinomata per le sue acque cristalline e per la ricca diversità di flora e fauna; potreste, infatti, avvistare delfini e varie specie di balene. Ma come ammirare questa meraviglia della natura?

Come raggiungere la spiaggia Rosa dell’isola di Budelli

Solo pochi fortunati possono ammirare da lontano questa bellezza naturale e le sue acque limpide. La spiaggia rosa è off limits: dal 1988 non è più possibile sbarcare sulla spiaggia per visitarla né ancorare e né fare il bagno, ai fini di preservarla e consentirle di riacquisire il suo particolare colore rosa originario.

Negli ultimi tempi le maree irregolari e il costante ancoraggio di barche avevano rallentato la crescita di posidonia. Inoltre, i visitatori erano soliti prelevare la preziosa sabbia come souvenir del viaggio. Questo ha spinto lo Stato italiano ad intervenire per tutelare questa oasi dalla natura selvaggia vietando la sosta, l’accesso, il transito e la balneazione (tutela integrale).

Dunque, la Spiaggia Rosa è raggiungibile solo via mare partendo dalle località vicine della Costa Smeralda. Ci si può avvicinare con la propria barca, ad un massimo di 70 metri dalla riva, dietro permesso delle autorità locali, oppure la si può raggiungere prendendo parte ad uno dei tour in barca giornalieri per l’arcipelago di La Maddalena che prevedono una sosta nelle vicinanze della famosa Spiaggia Rosa. I traghetti per l’Isola di Budelli partono dalla Costa Smeralda, Palau o da La Maddalena. È possibile raggiugerla anche da Olbia o Golfo Aranci.

Cosa vedere nei dintorni?

Tutto l’Arcipelago della Maddalena offre luoghi mozzafiato. È una buona idea partecipare alle escursioni organizzate dalle guide del Parco Nazionale nelle vicine spiagge del Cavaliere (percorrendo il sentiero denominato Strada Azzurra) e di Cala di Roto. Da vedere tra le tante: Cala Coticcio a Caprera, Cala Corsara a Spargi, i forti di Santo Stefano, la “secca” di Washington, tra Budelli e Spargi, fatta di blocchi granitici colorati dal rosso delle gorgonie.

Per svolgere alcune attività all’interno del Parco dell’arcipelago è necessario munirsi di autorizzazioni, indispensabili per non incorrere in sanzioni.

Le 10 più belle spiagge del Nord Sardegna

Le 10 più belle spiagge del Nord Sardegna

Da Nord a Sud, le spiagge della Sardegna sono bellissime e variegate, tutte bagnate da un’acqua cristallina e dalla temperatura piacevole, le cui sfumature di colore vanno dall’azzurro al turchese, al verde smeraldo fino a diventare trasparente quando l’acqua incontra la costa. Insomma, la Sardegna è un vero e proprio paradiso terrestre e noi di Nieddittas che ci viviamo lo sappiamo bene.

Oggi ci concentreremo solo sulle spiagge del Nord Sardegna: la lista (utile soprattutto per coloro che trascorrono la propria vacanza nella zona di Olbia) partirà da Nord-Est con Porto Ferro e arriverà fino a Cala Brandinchi, a Nord-Ovest, per un totale di 10 spiagge.

Ecco a voi una mini-guida per le spiagge Sardegna Nord.

1. Porto Ferro

La sabbia di Porto Ferro è composta da piccoli granellini dal colore ambrato scuro o rossastro e copre una superficie di due chilometri, a forma di mezzaluna.

Alle spalle della spiaggia si trova una pineta che, insieme ad altre dune di sabbia ricoperte di gigli marini, separano Porto Ferro dall’unico lago naturale della Sardegna: il lago di Baratz.

La spiaggia è inoltre dominata da tre torri spagnole di avvistamento costruite nel Seicento contro i saraceni.

Porto Ferro è la meta ideale per chi ama godersi il mare in solitaria, nonché per gli amanti di surf e windsurf, in quanto la zona è spesso ventosa. Inoltre, la parte più a nord della spiaggia è spesso frequentata da amanti del naturismo.

La spiaggia è dotata di parcheggi e punti di ristoro.

2. San Pietro a Mare

Vicino a Valledoria, San Pietro a Mare è la meta ideale per gli appassionati di windsurf o, in generale, degli sport acquatici.

La sabbia chiarissima morbida e dorata di San Pietro a Mare incontra la foce del fiume Coghinas, per uno scenario cromatico mozzafiato in cui si incontrano le due diverse sfumature di azzurro del fiume e del mare.

Nei pressi della spiaggia è possibile trovare un ampio parcheggio, bar, ristoranti, strutture ricettive e numerosi negozi.

3. La Pelosa

La Pelosa è la spiaggia più nota di Stintino e, probabilmente, fra le più belle spiagge Sardegna Nord. Inutile dire che parliamo di un vero e proprio paradiso. La baia è protetta dal vento, il che permette all’acqua di essere sempre calma. Questa caratterstica, insieme ai fondali bassi, rende la spiaggia adattissima ai bambini anche più piccoli.

La spiaggia prende il nome dalla torre aragonese (Torre della Pelosa) risalente al Sedicesimo secolo, visibile dalla riva. Dalla costa è inoltre possibile ammirare l’isola dell’Asinara.

La sabbia è candida e finissima, quasi farina, e l’acqua turchese richiama alla mente i paesaggi caraibici, se non fosse per la presenza di macchia mediterranea.

Per coloro che volessero visitare La Pelosa ricordiamo che, dal 2020, è necessario prenotare il posto su un’applicazione apposita.

4. Ezzi Mannu

Sempre a Stintino, Ezzi Mannu è una spiaggia molto bella, ma poco frequentata: l’unico punto a sfavore è che si trova vicino alla centrale di Fiume Santo.

La spiaggia è composta da piccoli sassolini bianchi, l’acqua è limpida e perfetta e la zona è circondata da dune coperte di vegetazione tipica della macchia mediterranea, che regalano un aspetto quasi selvaggio.

5. Li Cossi

Ci troviamo in Gallura, precisamente a Costa Paradiso. Li Cossi è una piccola caletta dalla sabbia finissima ed un mare colorato. La caletta è circondata da scogli di granito rosa, per un’atmosfera privata e romantica.

Se vi trovate nel Nord Sardegna non potete non visitare Li Cossi, raggiungendo la caletta tramite un sentiero naturale e panoramico che vi lascerà a bocca aperta.

Infine, per chi fosse amante di immersioni subaquee, questa zona è perfetta, soprattutto per via della ricchezza di fauna sottomarina.

6. Porto Pollo

Ci siamo ora spostati nella famosissima Costa Smeralda. La spiaggia di Porto Pollo, chiamata in gallurese Portu Puddu, collega la terraferma all’Isola dei Gabbiani (o Isuledda). La spiaggia si apre in una forma simile ad un ventaglio ed è perennemente battuta dal vento: zona ideale per chi ama praticare windsurf o kite surf.

Il fondale basso rende la spiaggia adatta anche ai bambini; inoltre, per chi desiderasse, la zona è attrezzata con alberghi, camping, ristoranti, bar e noleggi per ombrelloni.

7. Cala Corsara

Cala Corsara, nell’arcipelago della Maddalena, è stata nominata spiaggia più bella di Italia nel 2016; nel 2018 è stata inclusa nella rivista Forbes fra le spiagge italiane da visitare.

La spiaggia è raggiungibile solo via mare, in barca: l’acqua è talmente bella, limpida e azzurra che in molti non resistono a tuffarsi dalla barca per raggiungere la riva a nuoto.

Cala Corsara è composta da quattro spiagge, tutte di una sabbia talmente fine e bianca da ricordare il talco di boro. La spiaggia è poi contornata da alcuni scogli granitici dalle forme particolari (come la Roccia della Strega) e da dune su cui crescono ginepri, ginestre, gigli marini e rose.

8. Spiaggia Rosa di Budelli

La meravigliosa spiaggia rosa dell’isola di Budelli prende il nome, come è facile immaginare, dal particolarissimo colore rosato intenso della sabbia.

Il colore della sabbia si deve a piccoli frammenti di corallo, granito e gusci calcarei di miniacina miniacea.

L’accesso alla spiaggia è vietato dal 1988, così come la balneazione, il transito e la sosta. Per questo motivo è possibile ammirare la spiaggia solo da lontano, a circa 70 metri.

9. Spiaggia del Principe

Nuovamente in Costa Smeralda, il nome della spiaggia si deve al principe arabo e imam Karim Aga Khan IV, che negli anni Sessanta si innamorò di questa spiaggia.

Parliamo di una mezzaluna di sabbia bianca circondata di macchia mediterranea e da un promontorio di granito rosa. Insomma, un vero scenario mozzafiato e incantevole, quasi selvaggio.

10. Cala Brandinchi

Infine, concludiamo la nostra lista delle spiagge Sardegna Nord con Cala Brandinchi, presso il comune di San Teodoro e parte dell’area marina protetta di Capo Coda Cavallo. È soprannominata Piccola Tahiti per via della sabbia fine e candida, un mare dalle numerose sfumature di colore e uno scenario naturale mozzafiato a circondare la zona.

La spiaggia è larga appena 10 metri e lunga circa 800. Il fondale è basso per decine e decine di metri dalla riva: perfetto per i bambini più piccoli che ancora non sanno nuotare bene.

In generale la zona è molto amata per le immersioni sottomarine, dato che i fondali sono ricchi di fauna e vegetazione.

Come vestirsi al mare di sera

Come vestirsi al mare di sera

La domanda più comune che ci si pone prima di partire in vacanza al mare o quando si riceve un invito per una cena in spiaggia è: come vestirsi al mare di sera?

C’è un look estivo giusto per ogni occasione e non basta scegliere capi confortevoli e di tendenza. Dal tramonto le occasioni mondane si moltiplicano (aperitivi, cene, beach party…) così come i dubbi su cosa indossare. Viva l’estate e viva i colori vivaci, ma attenzione a non esagerare. Sia per gli uomini che per le donne la regola generale è scegliere capi freschi e leggeri.

Ecco qualche consiglio e alcune idee su come vestirsi al mare di sera per essere impeccabili!

Shorts in denim

Serata sulla spiaggia tra amici? Il tramonto sullo sfondo, ombrelloni chiusi, una leggera brezza. La combo perfetta per le serate al mare è un mix tra capi informali e pezzi trendy. Un capo che non può mai mancare nella valigia o nel proprio guardaroba sono gli shorts in denim da abbinare ad un paio di sneakers (in alternativa sandali bassi), una borsa capiente e ad un top monospalla.

L’abito bianco

L’abito bianco in lino o in pizzo sangallo, corto o lungo, è sicuramente un outfit estivo e versatile che si può indossare sia di giorno che di sera. Abbinato ad una borsa in rafia, a delle ciabattine a contrasto e a dei gioielli dorati per esaltarne il colore e l’abbronzatura, farete un figurone!

Spalle scoperte

Per una cena al mare è perfetto l’abito off-shoulder ovvero che lascia le spalle scoperte. Optate per le tonalità pastello, accessori e bijoux naturali, ad esempio in legno e in corda. Vietati i tacchisulla spiaggia meglio evitare il tacco 12, indossate un paio di sandali bassi con i lacci.

Via libera a bluse e camicie

Specialmente nelle serate umide le camicie sono un nostro valido alleato: proteggono le braccia e regalano un tocco di eleganza. Di tendenza quella a righe bianche e azzurre, anche nella versione spalle scoperte per mostrare l’abbronzatura.

Un’idea per una cena romantica vista mare? Pantaloni palazzo leggerissimi e blusa in tessuto lucido con ai piedi un paio di sandali dal tacco midi. Un look ricercato ma senza essere esagerato. I gioielli dorati aggiungeranno un tocco di luce all’insieme ed esalteranno la tintarella.

Slip dress e sandali colorati

Se la serata prevede di scatenarsi in balli movimentati, allora puntate sullo slip dress in raso nero da abbinare a dei sandali dai colori fluo e una mini clutch. Anche i vestiti stampati con dei sandali flat e una tracollina sono ideali da indossare al calar del sole.

Gli accessori

In estate sono ideali le borse in rafia, materiale perfetto per l’atmosfera da mare, zainetti e sac in vimini, bracciali beige o in oro, collane con perline e perché no, un piccolo foulard legato su una caviglia. Lasciate le borse in pelle all’uso cittadino.

Come vestirsi al mare di sera: cosa evitare

Molti pensano che d’estate tutto vale e sia concesso qualunque tipo di colore e pattern senza pensare agli abbinamenti. Ricordate che se indossate una t-shirt dai colori sgargianti o stampata di regola si accosta a degli shorts scuri e accessori in tinta unita o viceversa.

Ricapitolando, ecco 3 errori da non commettere:

  • No ai tacchi in spiaggia.
  • Non combinate stampe e colori senza criterio.
  • No alla bag di pelle.

Lasciatevi ispirare per il vostro look da spiaggia da questi utili e semplici consigli, basterà applicare alla praticità un tocco di buon gusto. Scegliere come vestirsi al mare di sera non sarà più un problema!

Come scegliere l’ombrellone da spiaggia

Come scegliere l’ombrellone da spiaggia

Il solstizio ha finalmente segnato l’arrivo dell’estate: c’è chi fugge dal sole cocente e dal caldo soffocante in alta montagna e chi invece preferisce il mare. Noi di Nieddittas, che abbiamo la fortuna di vivere in Sardegna e godere delle sue bellissime spiagge, optiamo sicuramente per la seconda scelta.

Quando facciamo i preparativi per una giornata di mare, l’ombrellone è sicuramente un pezzo indispensabile: offre un piccolo angolo fresco e ombroso che spesso salva da brutte insolazioni e, non meno importante, aiuta ad evitare che cibi e bevande si riscaldino immediatamente sotto il sole. Inoltre, se di tipo specifico, può svolgere l’importantissima azione di protezione dai raggi UV.

Tuttavia, la scelta dell’ombrellone dev’essere fatta con cura: accontentarsi di un ombrellone di bassa qualità solo perché consente un risparmio al momento dell’acquisto è spesso una cattiva idea, che porterà a dover sostenere nuovamente la spesa all’inizio della prossima stagione.

Vediamo allora come scegliere l’ombrellone da spiaggia, quali sono i princiapli modelli in commercio e e le loro caratteristiche. Successivamente daremo i nostri consigli su cosa mettere in borsa per una giornata di mare ed alcune idee semplici per un buon pranzo al sacco sotto l’ombrellone.

Caratteristiche e modelli di ombrelloni da spiaggia

Di seguito ci concentreremo su 4 caratteristiche e modelli un di ombrellone da spiaggia: una piccola guida all’acquisto che potrà esservi di aiuto nel valutare come scegliere l’ombrellone da spiaggia, considerando le diverse features disponibili in commercio.

1. Resistenza: acciaio, alluminio e stecche rinforzate

Fra le principali caratteristiche da tenere in considerazione nell’acquistare un ombrellone da spiaggia vi è sicuramente la resistenza. In spiaggia è molto comune che il vento soffi con più forza rispetto alle strade di città: se l’ombrellone non è abbastanza resistente potrebbe volare via o aprirsi eccessivamente fino a girarsi “al contrario”, rovinandosi.

Al fine di ovviare a questo problema, una buona scelta è quella di acquistare degli ombrelloni dalla struttura abbastanza resistente. Il materiale qui gioca un ruolo importante: acciaio ed alluminio sono entrambi garanzie di resistenza nel caso di forte vento.

Inoltre, alcuni ombrelloni hanno le stecche rinforzate, in modo da fare resistenza al vento ed impedire che questo (anche se leggero) rovesci la struttura.

Generalmente, secondo il fattore resistenza, gli ombrelloni meno consigliati sono quelli più classici fatti di plastica leggera e poco resistente, appettibili unicamente in virtù del prezzo contenuto.

2. Salute: protezione dai raggi ultravioletti

Siamo ormai tutti a conoscenza della pericolosità dei raggi ultravioletti (UV), estremamente dannosi per la nostra pelle.

A differenza di quanti in molti potrebbero credere, gli ombrelloni classici non proteggono dai raggi ultravioletti, i quali riescono ad attraversarne il tessuto, solitamente in cotone.

A tal fine esistono degli ombrelloni costruiti con un tessuto speciale, capace di filtrare i raggi dannosi e proteggere la nostra pelle: in questo modo non ci sarà più bisogno di applicare la crema solare anche all’ombra dell’ombrellone!

3. Salva-spazio: ombrelloni pieghevoli o smontabili

Questo tipo di ombrelloni si rivela molto utile soprattutto nel caso si voglia portare l’ombrellone in moto o in valigia, per una vacanza al mare lontano da casa.

Gli ombrelloni pieghevoli o smontabili risolvono efficacemente il fastidioso problema del poco spazio, semplificando le operazioni di trasporto, soprattutto nel caso la spiaggia non sia a due passi da casa.

Anche nel caso in cui vogliate avere un ombrellone sempre a portata di mano nel portabagagli della vostra automobile questi ombrelloni potrebbero rivelarsi una buona scelta. Infatti, nonostante il portabagagli sia spazioso e perfettamente in grado di accogliere un ombrellone classico, è probabile che in molte situazioni questo diventi di impiccio.

Per chi temesse l’eccessiva complessità di questa tipologia di ombrelloni, niente paura: l’ombrellone pieghevole o smontabile è anche, generalmente, facile da montare.

4. Privacy e spaziosità: ombrelloni con tenda

Infine, l’ultima tipologia di ombrellone da spiaggia che consigliamo è dedicata a coloro che desiderino avere un piccolo spazio privato e personale in mezzo alla spiaggia (probabilmente affollata in alta stagione).

Gli ombrelloni con tenda integrata regalano ampio spazio in cui appoggiare i propri effetti personali ed eventuali cibi e bevande; inoltre, danno la sensazione di avere una piccola cabina personale in spiaggia, dove cambiarsi, riposarsi, leggere ed in generale avere una sensazione di privacy.

Esistono tanti modelli diversi rispetto a questo genere di ombrellone, alcuni dei quali ricordano vere e proprie tende da campeggio.

Un’altro vantaggio degli ombrelloni con tenda integrata è che proteggono dal sole durante tutti gli orari, senza doversi alzare ogni paio di ore per cambiare l’orientamento dell’aggeggio, come accade invece nel caso dei modelli classici.

Cosa non dimenticare in una giornata di mare

Ora che abbiamo viso come scegliere l’ombrellone da spiaggia, siamo già a metà strada nel prepararci alle numerose giornate di mare che ci aspettano questa estate.

Ma la preparazione non finisce qui! Ecco la nostra piccola lista-consigli su cosa non dimenticare in una giornata di mare, così da assicurarvi di avere sempre con voi tutto il necessario per rilassarvi e godervi una vera giornata di relax.

  • L’asciugamano o telo mare: il co-protagonista indiscusso, insieme all’ombrellone, di qualsiasi giornata di mare;
  • Il costume da bagno: per potervi tuffare e fare lunghe nuotate nelle bellissime acque marine;
  • Le ciabattine o flip-flops: per non dovervi sempre mettere e togliere le scarpe da città;
  • La sdraio o sedia da spiaggia: comodissima per evitare di essere costantemente coperti di sabbia;
  • La protezione solare: per proteggere la vostra pelle dai raggi ultravioletti ed evitare brutte scottature;
  • Gli occhiali da sole: per permettere ai vostri occhi di riposare;
  • Un libro o una rivista: per intrattenervi sotto l’ombrellone;
  • Un power-bank: nel caso abbiate bisogno di caricare il telefono;
  • Una borraccia termica: non dimenticatevi di bere e rimanere ben idratati!
  • Maschera (e magari anche pinne e boccaglio): per poter esplorare i magnifici fondali marini e godere delle bellezze nascoste nel mondo acquatico;
  • Passatempo: come ad esempio i classici racchettoni da spiaggia;
  • Un copri-costume: può essere un pareo o anche semplicemente maglietta e pantaloncini, in modo da potervi accomodare in un baretto da spiaggia in qualunque momento desideriate.
  • Una borsa termica: in cui mettere le bevande ed il pranzo al sacco, per il quale daremo qualche idea nel prossimo paragrafo.

Pranzo al sacco in spiaggia: qualche idea

Per un pranzo in spiaggia consigliamo di optare per cibi semplici, facili da mangiare, ma al tempo stesso salutari. Ecco alcune idee:

  • Panini: questa è l’opzione più classica, ma cercate di avere un occhio per gli ingredienti, in modo che il panino risulti facilmente digeribile e dunque non dobbiate aspettare troppo tempo per poter fare un bel bagno al mare.
  • Insalate di riso o insalate di pasta: fresche, salutari e facili da preparare in grandi quantità, così da poterne offrire anche agli amici. Perché non aggiungere anche qualche frutto di mare Nieddittas per dare un tocco in più?
  • Torte salate: principalmente con verdure, in modo che risultino leggere e ben digeribili.
  • Frittate di verdure: per esempio la classica e deliziosa frittata di uova e piselli.
  • Macedonia mista: approfittate dell’ampia scelta di frutta estiva per prepararvi un delizioso e rinfrescante dessert.

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