6 Ott 2022 | In evidenza, Magazine
Vi siete mai chiesti di che colore è la sabbia?
Si tratta di una domanda a cui è particolarmente difficile rispondere dato che, seppur ai nostri occhi la sabbia può alle volte apparire di un colore omogeneo, in realtà ogni granello ha sfumature differenti a seconda di quale sia il materiale da cui derivi.
Inoltre, se nella nostra mente esiste un’idea di “color sabbia classico”, chi è un assiduo frequentatore del mare, come noi di Nieddittas, sa bene che ogni spiaggia ha il suo colore: la nostra isola sarda, ad esempio, varia da spiagge dalla sabbia candida e di colore bianco a spiagge dal colore grigiastro fino addirittura a spiagge dalla sabbia rosa o rossastra. Insomma, la meraviglia del mare sta anche in questi infiniti giochi di colori.
Fatta questa dovuta premessa, è sicuramente possibile definire in linea generale e comunemente accettata di che colore è la sabbia, ad esempio facendo riferimento alla scala Pantone. Prima di entrare più nel dettaglio nella definizione del colore, però, scopriamo cosa sia esattamente la sabbia.
Cos’è la sabbia?
La sabbia è un materiale granulare generalmente formato da roccia sedimentaria clastica sciolta proveniente da altre rocce (come l’arenaria, da cui il nome arena) che hanno subito un’erosione oppure formato da residui di scheletri e gusci di vari organismi. La sabbia è composta da piccoli granelli, le cui dimensioni si aggirano fra i 0,5 e i 2mm.
Quando la sabbia è depositata al suolo, dà vita a tipiche forme, comunemente divise in:
- dune, quando la sabbia è trasportata dal vento;
- spiaggia, quando la sabbia è trasportata dal moto delle onde.
Nel caso in cui la sabbia si sia formata per l’erosione di rocce, il colore e la composizione di questa sarà strettamente legato alle rocce montuose che circondano l’area. Solitamente, i minerali più comuni che formano la sabbia sono:
- quarzo e feldspati nel caso di sabbia dal colore chiaro;
- magnetite, granato ed ematite per le sabbie dal colorito più scuro.
In altri casi, invece, alcuni composti inorganici, come il carbonato di calcio o la silice, possono precipitare direttamente nell’acqua, per venire poi intrappolati da molti organismi marini. Quando poi questi organismi muoiono, il loro scheletro si potrà conservare ed i loro residui contribuiranno a loro volta alla creazione della sabbia.
Ancora, altre sabbie sono prodotte da materiali diversi come coralli, crinoidi o alghe verdi. Come si può facilmente evincere, dunque, la composizione della sabbia può essere di tantissimi tipi.
Vi sono diversi metodi per classificare la sabbia. Un metodo molto comune fa riferimento alla composizione chimica della stessa, la quale sarà dunque suddivisa in:
- sabbia ferrosa;
- sabbia glauconitica;
- sabbia quarzifera;
- sabbia silicea;
- sabbia calcarea;
- sabbia micacea, ecc.
Un altro metodo di classificazione fa invece riferimento alla dimensione dei granelli: si parlerà allora di sabbia fine, sabbia media o sabbia grossolana.
Di che colore è la sabbia?
Come abbiamo detto, la sabbia può avere innumerevoli sfumature di colore ed è dunque un’impresa pressoché impossibile parlare di “colore della sabbia”. Tuttavia, se volessimo definire il colore più comune e “classico”, potremmo dire che si avvicina ad una sorta di grigio-topo, simile al colorito delle rocce da cui è più spesso formata. La maggioranza delle sabbie ha un colorito grigiastro, poco piacevole alla vista e di sicuro non in grado di attirare migliaia di turisti.
Per quanto riguarda invece un colore sabbia più grafico, quello insomma legato all’immaginario delle illustrazioni, possiamo dire che nella scala Pantone il colore che maggiormente vi si avvicina è il Beige 14-1118 Tpx.
Abbiamo cercato di definire nel modo più generale possibile di che colore è la sabbia: tuttavia, come abbiamo già abbondantemente ricordato, non tutte le sabbie hanno lo stesso colore (per non parlare poi del fatto che è quasi impossibile che la sabbia abbia davvero un colore omogeneo, identico per ogni granello che la compone).
Queste diverse tonalità, come abbiamo visto, derivano dall’origine della sabbia e dalla sua composizione, diversa a seconda delle rocce, organismi o altri elementi che l’hanno creata.
Alcuni esempi di colori particolari della sabbia sono sicuramente rappresentati dalla bellissima Spiaggia Rosa dell’Isola di Budelli, al nord della Sardegna, da un’incredibile spiaggia rossa in Grecia o da ancora alcune spiagge dal colore nero in Spagna.
Nel primo caso il colore rosato è dovuto ai gusci calcarei di un’alga chiamata foraminifera. Il colore rosso della spiaggia greca è invece dovuto ad una scogliera di lava rossa che, nei millenni, ha portato alla creazione della sabbia. Ancora, le spiagge nere nascono dall’erosione di rocce vulcaniche.
Ma i colori non finiscono qui, nel Mediterraneo esistono ad esempio spiagge dal colore dorato dovuto a sedimenti calcarei; insomma, potremmo continuare a elencare diversi colori di sabbie per pagine e pagine. Meglio allora limitarci al colore più classico e diffuso, seppur meno incantevole, e dire che la sabbia ha un colore grigio-topo.
3 Ott 2022 | In evidenza, Magazine
Il sautè di vongole, nonostante il nome abbia origine francese, è un classico della cucina italiana di cui esistono numerose varianti: c’è ad esempio la versione con le cozze oppure con l’aggiunta dei pomodorini.
Il sautè di vongole, ricetta semplice e veloce, si realizza con pochi ingredienti di qualità e può essere servito come antipasto, come secondo piatto oppure come condimento per la pasta (per primi piatti come le linguine o i classici spaghetti).
Cos’è il sauté?
La ricetta originale del sauté prevede che si facciano saltare le vongole in padella a fuoco vivace con peperoncino, olio, aglio e prezzemolo, e poi vanno servite con dei crostini di pane croccanti, che raccoglieranno tutto il sughetto delizioso.
La parola “sautè” indica la tecnica di cottura in cui i cibi, in genere i molluschi come vongole, cozze o cannolicchi, vengono fatti saltare in padella a fiamma alta così da trattenere tutto il loro sapore ed impedire così agli aromi di disperdersi nel sugo di cottura.
Le vongole così risulteranno morbide e gustose; è possibile utilizzare sia quelle veraci che i lupini. Il tempo di cottura dipende dalla dimensione dei molluschi. Se si tratta di lupini occorrono 3 minuti di cottura con coperchio dal momento in cui si schiudono; se si utilizzano le vongole veraci grandi dovranno cuocere 2 minuti in più.
Le vongole Nieddittas veraci garantiscono al consumatore la massima sicurezza e il pieno rispetto dei controlli e dei parametri previsti dalla legge. Si tratta infatti di un prodotto pescato e controllato secondo le nostre procedure di qualità. Le nostre vongole e vongole veraci si contraddistinguono, oltre che per la loro freschezza, anche per la quasi totale assenza di fango e gusci rotti. Non occorre pulirle, basta strofinarle tra loro sotto il getto d’acqua e farle cadere sul fondo di un contenitore da un’altezza di 15-20 centimetri. In questo modo eviterete che eventuali gusci vuoti finiscano in padella.
Ecco come preparare il sauté di vongole.
Ingredienti
Le dosi per 4 persone sono:
- 1 kg di vongole Nieddittas
- 2 spicchi d’aglio
- 1 peperoncino rosso piccante
- 1 tazzina di vino bianco secco
- prezzemolo fresco
- 2 fette pane casareccio
- olio extravergine q.b.
Sautè di vongole: ricetta originale
Il procedimento è davvero semplice. Iniziamo preparando i crostini fatti in casa. Tagliate il pane in quadretti e abbrustolitelo in una padella con un filo d’olio da entrambi i lati, fino a quando risulterà dorato.
Fate rosolare in una padella gli spicchi d’aglio sbucciati, schiacciateli leggermente e unite il peperoncino e l’olio extravergine. Aggiungete le vongole e fate saltare a fuoco vivo qualche istante.
Quando si stanno per aprire completamente, sfumate con il vino bianco e abbassate la fiamma. Controllate che tutte le vongole si siano aperte, eliminate quelle eventualmente rimaste chiuse e dopo aver spento il fornello aggiungete del prezzemolo fresco tritato e se volete una manciata di pepe nero.
Conservate il liquido di cottura e filtratelo con un colino. Servite il sautè di vongole sul letto di crostini dorati e croccanti e irrorate con il liquido di cottura filtrato.
30 Set 2022 | In evidenza, Magazine
Alghero è una cittadina del Nord-Ovest della Sardegna, punto di arrivo sull’Isola per molti turisti per via dell’aeroporto di Fertilia. La città offre numerose attrattive, fra cui un centro storico pittoresco, piacevoli passeggiate lungo i bastioni, antiche chiese ed il bellissimo Museo del Corallo. Il suo litorale è lungo quasi 90 chilometri e ospita un’importante colonia di corallo, da cui il nome Riviera del Corallo.
In questo articolo descriveremo le 10 più belle spiagge di Alghero, dove l’acqua cristallina e le sfumature di colore fra sabbia, mare e vegetazione si uniscono per creare l’atmosfera perfetta per una vacanza di mare. Dopotutto, chi abita in Sardegna sa bene che le vacanze di mare non finiscono ad agosto, ma si protraggono almeno fino alla fine di ottobre.
1. Spiaggia delle Bombarde
A Nord della città di Alghero, verso Porto Conte, si trova una spiaggia dalla sabbia fine e bianca ed un mare trasparente dalle sfumature turchesi, una fitta vegetazione mediterranea e una pineta. La Spiaggia delle Bombarde è lunga quasi 1 km ed è attrezzata con servizi di noleggio sdraio, pedalò e SUP ed un ampio parcheggio. Inoltre, è possibile ricevere lezioni di vela o praticare immersioni subacquee. Lungo il litorale sono presenti punti di ristoro come ristoranti, bar e chioschi.
La spiaggia è spesso affollata, specialmente durante i fine settimana.
2. Spiaggia del Lazzaretto
La spiaggia del Lazzaretto prende il nome dalla torre situata sul promontorio roccioso che contorna la spiaggia. Una fitta zona verdeggiante e rocce di arenaria dividono la Spiaggia del Lazzaretto dalla Spiaggia delle Bombarde.
La spiaggia è caratterizzata da acque trasparenti e numerose calette da visitare. Sono presenti bar e ristoranti, così come un’area di sosta per i camper ed un ampio parcheggio a pagamento. È inoltre possibile noleggiare ombrelloni, lettini, SUP, kayak o pedalò.
3. Cala Dragunara
La meravigliosa Cala Dragunara si trova nell’area marina protetta di Capo Caccia. Fra scogli, sabbia dorata a grani medi, fitta macchia mediterranea, acque trasparenti ed una gradinata di pietra che arriva fino all’arenile, questa piccola cala sembra quasi una cartolina.
Cala Dragunara è ben protetta dai venti ed il suo fondale è poco profondo: l’area è dunque adatta alle famiglie con bambini. Inoltre, la ricchezza di ittica e la presenza di scogli affioranti rendono l’area perfetta per gli amanti di snorkeling.
A partire da Cala Dragunara, seguendo un sentiero che procede in direzione Sud, sarà possibile raggiungere la torre del Bollo (conosciuta anche come torre del Buru), risalente al XVI secolo.
Nell’area è presente un chiosco, un bar ed un’area di ristoro.
4. Spiaggia di Mugoni
Lunga diversi chilometri, la Spiaggia di Mugoni è fra le più estese di tutte le spiagge Alghero. I fondali non sono molto profondi (perfetti per i bambini) e le acque sono trasparenti, azzurre e fresche. La sabbia chiara e fine si estende fino alla pineta che contorna l’area e che offre riparo dal sole.
Lungo la spiaggia si possono trovare vari chioschi, aree ristoro, bar e ristornati. È inoltre possibile noleggiare lettini, ombrelloni, imbarcazioni a vela, windsurf, SUP e giochi ad acqua. È presente anche un parcheggio a pagamento.
5. Spiaggia di Punta Negra
La piccola spiaggia di Punta Negra si trova nella località di Fertilia: la si può raggiungere facilmente percorrendo la 127 bis verso Porto Conte.
La baia è riparata dal vento e poco frequentata, ideale per chi ricerca una giornata di mare fra privacy e relax. La sabbia è intervallata da tratti rocciosi coperti di fitta vegetazione mediterranea. L’acqua è trasparente e cristallina, con sfumature di colore che vanno dall’azzurro al turchese.
Presso la spiaggia è possibile noleggiare lettini, ombrelloni e altre attrezzature da mare. Inoltre, al lato estremo della baia, sorge imponente un grande albergo.
6.Spiaggia del Lido di San Giovanni
La spiaggia si trova in prossimità del centro di Alghero, il quale è facilmente raggiungibile a piedi lungo la bellissima passeggiata Bousquet.
La spiaggia cittadina è caratterizzata da un ampio arenile lungo circa 3 chilometri e delimitato a Nord dall’ospedale marino e a Sud dal porto turistico. Dall’arenile si può ammirare il promontorio di Capo Caccia.
La spiaggia è ben attrezzata e vi è la possibilità di noleggiare ombrelloni e lettini.
7. Spiaggia di Maria Pia
Se digitate sul web “Alghero spiagge” troverete sicuramente tra i primi risultati quella di Maria Pia. Fra le caratteristiche principali della Spiaggia di Maria Pia vi sono sicuramente le ampie dune di sabbia bianca e soffice e la fitta macchia mediterranea a contorno dell’arenile, fra cui ginepri e pini marittimi. È inoltre possibile rilassarsi all’ombra dei pini di una piccola pineta presso il litorale.
Il fondale è basso e sabbioso e l’acqua del mare, mai eccessivamente fredda, è limpida e perfettamente trasparente.
La Spiaggia di Maria Pia si trova a poca distanza dalla cittadina di Alghero. Sono presenti chioschi, aree di ristoro, bar-ristoranti e vari stabilimenti balneari.
8. Spiaggia di Porto Ferro
La Spiaggia di Porto Ferro è particolarmente estesa: si tratta infatti di una delle spiagge più grandi del territorio di Alghero.
Le ampie dune sabbiose di colore rossastro danno alla spiaggia un sapore suggestivo e unico. A contorno dell’area vi sono promontori coperti di una vegetazione di colore verde saturo, in perfetto contrasto con il colore rossastro della sabbia.
L’area è spesso ventosa (colpita prevalentemente dal Maestrale), il che la rende perfetta per gli amanti del surf. Inoltre, nel tratto finale della spiaggia è praticato il nudismo.
La spiaggia è attrezzata con un area di ristoro, scuole di windsurf, surf e SUP ed un ampio parcheggio.
9. Spiaggia Torre del Porticciolo
Si tratta di un vero scenario mozzafiato, dall’acqua limpida e trasparente, perfetta per lo snorkeling, ed un contorno di rocce e vegetazione. Dalla spiaggia è visibile la Torre del Porticciolo, da cui il nome. La torre è facilmente raggiungibile a piedi e, una volta raggiunta, si potrà ammirare una vista incredibile a 360°, perfetta per il tramonto.
È sconsigliabile accedere alla spiaggia dopo una giornata di pioggia, in quanto un piccolo ruscello dietro la spiaggia, dilavando, renderà l’acqua torbida.
10. Spiaggia de La Speranza
Chiudiamo la lista delle più belle 10 spiagge di Alghero con la spiaggia de La Speranza.
La spiaggia di trova a Sud di Alghero, vicino al comune di Villanova Monteleone. La spiaggia è formata da un misto di sabbia e ciottoli dal colore ambrato ed è circondata da basse colline coperte di verde.
L’area è spesso ventosa, motivo per cui è spesso frequentata dagli amanti del surf.
28 Set 2022 | In evidenza, Magazine
L’abbinamento ostriche e champagne è forse quello più celebrato al mondo, un grande classico, apprezzato da sempre. Un connubio simbolo di benessere e ricchezza che rappresenta una gioia per il palato a cui è difficile resistere. Ma qual è il motivo per cui questa unione gastronomica piace così tanto? L’Università di Copenaghen ha dato una spiegazione scientifica.
Ostriche e champagne: caratteristiche
L’ostrica è un mollusco che si trova a basse profondità, è composta da due valve disuguali ed è ricoperta di lamelle squamose. Per vivere filtra l’acqua del mare trattenendo il plancton vegetale e altri microrganismi. Vive in tutti i mari, anche nel Mediterraneo e per aprirla è necessario seguire una procedura delicata.
Esistono diverse tipologie di ostriche, ognuna delle quali presenta un odore e un sapore caratteristico. In generale, tutte appena aperte sanno di mare e hanno una certa sapidità. Sono inoltre caratterizzate da una succulenza e consistenza delle carni.
Fondamentale è acquistare un prodotto di qualità e sicura provenienza. Nieddittas offre al mercato le ostriche di provenienza comunitaria (Olanda e Francia). Queste vengono da noi scelte, monitorate, etichettate e consegnate in tutta la Sardegna dopo aver superato i controlli e le verifiche previste dalle nostre procedure di qualità. È possibile acquistarle anche con Nieddittas a domicilio e riceverle a casa, oltre che in Sardegna, nelle città di Roma, Torino, Milano, Monza, Bergamo, Lodi, Pavia.
Lo champagne è un vino spumante francese, dai profumi generalmente agrumati, dalle note delicate ed eleganti; un corpo mediamente leggero e una percentuale di alcol contenuto, alcuni sono più floreali, altri più taglienti.
Ma perché ostriche e champagne sarebbe un abbinamento perfetto?
Cosa dice la scienza
Da uno studio condotto dall’Università di Copenaghen è emerso che sarebbe il gusto umami (il “saporito”) presente in alcuni tipi di ostriche e di champagne ad essere il motivo per cui questi due prodotti assieme rappresentino un’esplosione di gusto. Si tratta di glutammato libero nello champagne e nucleotidi nelle ostriche, composti chimici che si trovano nei muscoli dei molluschi, specialmente se di tipo europei. Lo champagne sarebbe quindi in grado di stimolare una reazione sensoriale all’umami.
Altri abbinamenti
C’è però chi non è d’accordo con questa teoria, e sostiene che l’acidità dello champagne copra i sapori del mollusco; d’altronde il gusto è soggettivo e può allora accostare le ostriche a dei vini bianchi fermi, da quelli secchi e lievemente aromatici a quelli più dolci o addirittura al Marsala. Nel panorama estero, da provare l’accostamento con il vino bianco francese Muscadet: un vitigno che dà vita a vini minerali, a tratti salmastri.
Al fine di un abbinamento perfetto, è importante masticare bene le ostriche perché se la si ingoia ci si ritroverà nel palato con solo gli aromi primari del mare che esalteranno le note “metalliche” nel calice.
22 Set 2022 | In evidenza, Magazine
L’autunno è alle porte, ma per chi, come noi di Nieddittas, abita in Sardegna le giornate di mare non sono ancora finite. Settembre e ottobre sono i mesi ideali per apprezzare al meglio le spiagge sarde: le temperature sono piacevoli, ma senza i picchi esagerati dell’alta stagione, i prezzi calano e non vi sono più gli affollamenti estivi.
In particolare, oggi vedremo quali sono le 9 più belle spiagge di Stintino.
Nell’estremità nord-ovest dell’Isola, il Comune di Stintino è noto per le sue spiagge dalla sabbia bianchissima, acqua cristallina e panorami da cartolina.
Iniziamo con quella che probabilmente è la spiaggia più nota di Stintino: La Pelosa.
1. Spiaggia La Pelosa
La spiaggia La Pelosa sembra un dipinto: acqua limpida, perfettamente trasparente le cui sfumature vanno dal turchese al celeste; la sabbia è finissima e candida. La spiaggia è contornata da dune coperte di ginepri e macchia mediterranea.
Le correnti marine modificano in continuazione la morfologia dell’arenile. Le acque sono sempre calme, per via dei faraglioni di Capo Falcone, dell’Isola Piana e dell’Asinara che proteggono la spiaggia dalle maree.
La Pelosa è stata ripetutamente nominata la miglior spiaggia d’Italia, spesso fra le prime del Mediterraneo e addirittura fra le prime dieci del mondo. È una vera oasi di paradiso terrestre.
Da La Pelosa si può osservare la Torre Aragonese, simbolo della spiaggia. La torre fu costruita nel 1578 in difesa del litorale: la si può raggiungere attraversando la piccola cala La Pelosetta.
L’ingresso alla spiaggia è a numero chiuso dal 1 giugno al 30 settembre, per tutelare il paesaggio naturale: durante questi mesi potranno accedere alla spiaggia un massimo di 1500 persone dalle ore 8 alle 18, ad un prezzo per biglietto di 3,50€.
2. Spiaggia La Pelosetta
La Pelosetta ha caratteristiche simili a La Pelosa, ma ha dimensioni notevolmente minori.
La bellissima spiaggia de La Pelosetta è bagnata da acque limpide e trasparenti, in un paesaggio incantevole. Dalla spiaggia si possono ammirare l‘Isola Piana e l’Isola dell’Asinara.
3. Spiaggia di Ezzi Mannu
La spiaggia di Ezzi Mannu è incantevole, composta da piccoli sassolini bianchi bagnati da un’acqua azzurra e limpida. La zona è circondata da vaste dune ricoperte di macchia mediterranea: questa vegetazione dà alla spiaggia un aspetto quasi selvaggio.
Nonostante la sua bellezza inenarrabile, la spiaggia è sempre poco frequentata. L’unico aspetto negativo di Ezzi Mannu è che si trova nelle vicinanze della centrale termoelettrica di Fiume Santo.
4. Cala Coscia di Donna
Cala Coscia di Donna è selvaggia e solitaria, composta prevalentemente da rocce di colore scuro. L’accesso alla spiaggia non è molto semplice, ma ne vale sicuramente la pena. Il paesaggio naturale è incantevole, le sfumature dell’acqua vanno dall’azzurro al verde smeraldo e la quiete del luogo rende Cala Coscia di Donna il luogo perfetto per rilassarsi in solitaria.
Poiché il fondale roccioso è immediatamente profondo, la caletta è amatissima dagli appassionati di snorkeling e immersioni subacquee.
5. Cala Lupo
Un’altre delle spiagge Stintino da non perdere è Cala Lupo, formata da sabbia a grana grossa e ampie rocce; il mare, incredibilmente limpido, va dal celeste al verde smeraldo. Come Cala Coscia di Donna, anche Cala Lupo è perfetta per lo snorkeling e le immersioni subacquee.
La vegetazione verde e rigogliosa che circonda la spiaggia e gli scogli aspri che entrano nel mare rendono il paesaggio di Cala Lupo molto suggestivo. La spiaggia è perfetta per chi ricerchi pace e tranquillità, in quanto non è mai affollata e la conformazione dà un senso di protezione.
Vicino alla spiaggia si trova un ampio parcheggio e servizi come bar, ristoranti e hotel.
6. Spiaggia Le Saline
La spiaggia Le Saline è formata da una lunga distesa di sabbia fine e bianchissima e da un mare limpido e trasparente, dalle sfumature tendenti all’azzurro. Nella spiaggia si trova una delle torri spagnole più antiche della Sardegna.
Il litorale è attrezzato con vari punti di ristoro, attrezzature da spiagge come ombrelloni, lettini e sdrai e punti di noleggio per pedalò. Si tratta di una meta molto frequentata, perfetta soprattutto per praticare surf o windsurf.
Dalla spiaggia è poi possibile ammirare numerose specie di uccelli, come le rondinelle di mare.
7. Spiaggia Pazzona
La bellissima spiaggia Pazzona si trova fra Le Saline e Punta Elice. Si tratta di una lunga distesa di sabbia bianca e chiara a grani medi, intervallata da piccoli ciottoli. La battigia è particolarmente caratteristica, con striature e tratti di sfumature quasi rosa.
L’acqua del mare è limpida e cristallina, con sfumature di colore dal turchese all’azzurro. Il fondale è basso e sabbioso ed il paesaggio è nel complesso estremamente affascinante.
Durante l’alta stagione la spiaggia è mediamente frequentata, ma con l’arrivo dell’autunno vi si dovrebbe trovare un ambiente più intimo.
In questa zona è possibile osservare la presenza di posidonie, simbolo di un mare in buono statodi salute.
8. Spiaggia Punta Negra
La pittoresca spiaggia di Punta Negra è caratterizzata dalla presenza di un molo in cui approdano imbarcazioni da diporto; nella spiaggia è inoltre possibile affittare barche e vele.
La spiaggia è composta da sabbia fine e chiara, bagnata da un mare trasparente e cristallino, di un colore tendente al turchese. Gli appassionati di immersioni apprezzeranno i fondali di Punta Negra, coperti di fitta vegetazione.
9. Spiaggia Tamerici
Infine, concludiamo la nostra lista delle più belle spiagge Stintino con la spiaggia Tamerici. La baia è circondata a sud da scogli di roccia chiara e a nord da una vegetazione molto fitta. Il litorale è ciottoloso, intervallato da ciuffi di vegetazione mediterranea.
20 Set 2022 | In evidenza, Magazine
Con i suoi 37 chilometri di costa, San Teodoro è un luogo d’eccellenza per le vacanze in Sardegna: spiagge bellissime di fine sabbia bianca che si alternano a scogliere granitiche, fondali bassi, cale nascoste e selvagge, mare limpido e dalle mille sfumature di azzurro. Insomma, paesaggi mozzafiato di cui è impossibile rimanere delusi.
Il piccolo comune è situato nella regione storica della Gallura nel Nord est della Sardegna, conta appena 5 mila abitanti e nel periodo estivo è frequentato da parecchie migliaia di persone; ma anche adesso, in bassa stagione, grazie al clima favorevole potete trascorrere delle giornate al mare in maggior tranquillità, ammirando di persona la natura incontaminata e la meraviglia di questi luoghi.
Andiamo alla scoperta delle 10 più belle spiagge San Teodoro che dovete assolutamente visitare se pianificate la vostra vacanza nel Nord Sardegna.
1. La Cinta
La spiaggia La Cinta è la più famosa di San Teodoro, è la più grande e la più vicina al borgo. È una spiaggia libera e attrezzata con bar, ristorante, docce e servizi, caratterizzata da fondali bassi e trasparenti, una fitta vegetazione e dalla sabbia bianca e fine. Un lembo di terra divide la spiaggia in due. È possibile praticare windsurf, kitesurf, uscire in kajak o gommone. Vicino alla spiaggia si trova lo stagno di San Teodoro dove è possibile ammirare fenicotteri rosa, aironi rossi e molto altro.
2. L’Isuledda
È un piccolo angolo di paradiso a sud del Comune, dalla sabbia bianca e morbida e qualche scoglio ai lati. Dotata di parcheggio gratuito, è ideale per chi pratica snorkeling, il mare è cristallino di colore azzurro turchese. Alle sue spalle si trova un laghetto salato. È molto frequentata dai turisti e offre servizi quali bar e stabilimenti.
3. Lu Impostu
La bellissima spiaggia di Lu Impostu è situata in località Lu Fraili, più a nord del Comune sulla strada statale 125 in direzione Olbia. È una spiaggia libera e attrezzata, dotata di ampio parcheggio ed è circondata da un piccolo stagno. In alta stagione era soggetta a prenotazione in quanto a numero chiuso come Cala Brandinchi.
4. Cala Brandinchi
Nella lista delle più belle spiagge San Teodoro non potevamo di certo non nominare Cala Brandinchi, chiamata anche “Piccola Thaiti” per i colori delle sue acque turchesi che ricordano appunto quelli della Polinesia e il fondale basso. Alle sue spalle c’è una pineta mentre sullo sfondo la suggestiva isola di Tavolara.
5. Capo Coda Cavallo
Raggiungibile dal bivio di Lutturai, sulla strada statale 125 in direzione Olbia, la spiaggia di Capo Coda Cavallo si trova a nord di San Teodoro e si affaccia sulle isole di Proratora, Molara e Tavolara. È chiamata così perché vista dall’alto ricorda la coda di un cavallo. La spiaggia è libera e attrezzata, riparata dal vento.
6. Puntaldia
La piccola spiaggia di Puntaldia è separata da La Cinta dalla foce lagunare, è molto frequentata da chi fa windsurf e diving e nei paraggi c’è anche un campo da golf. Il nome significa “punta della guardia” per la rilevanza strategica della sua posizione. Nel villaggio omonimo si trova il porto turistico.
7. Punta Molara
La spiaggia di Punta Molara offre un bellissimo panorama: potrete vedere anche i giardini della Macchia Mediterranea, un parco didattico ricco di fiori e numerose specie botaniche, con sentieri in cui immergersi in colori e profumi tipici.
8. Spiaggia delle Vacche
La spiaggia è riparata dal vento di maestrale, circondata da rocce granitiche, sabbia molto fine e acqua cristallina con sfumature che vanno dal verde smeraldo all’azzurro, i fondali bassi e sabbiosi. Si trova nella località Monte Petrosu e si raggiunge percorrendo un sentiero tra le rocce attraversando la spiaggia della Tartaruga, una piccola caletta chiamata così per una roccia a forma di tartaruga.
9. Spiaggia di Porto Istana
La spiaggia di Porto Istana è una delle spiagge vicine San Teodoro da non perdere se vi trovate a Olbia e dintorni. È intervallata da piccole calettine di sabbia bianca e fine e piccole fasce rocciose. Presenta un fondale basso, perfetto per i bambini, ed è riparata dal maestrale, molto amata anche da chi pratica sport acquatici. La meravigliosa Isola di Tavolara fa da cornice anche qui. L’ideale sarebbe visitare questa spiaggia in bassa stagione.
10. Cala Suaraccia
Questa caletta, conosciuta anche come spiaggia delle Farfalle, perché situata nei pressi del complesso turistico omonimo, si può raggiungere dal bivio di Lutturai nella strada statale 125 direzione nord. Cala Suaraccia è circondata da una vegetazione molto ricca, ginepri e lentischi caratteristici della macchia mediterranea. La sabbia è chiara e il mare color turchese, vicino si trova anche una scuola di sub.
Le isole più belle vicino San Teodoro
Come avete visto c’è l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le spiagge San Teodoro. Soffermiamoci ora sulle due isole che abbiamo nominato: l’isola di Molara e quella di Tavolara, entrambe facenti parte del parco marino protetto.
La prima è visitabile solo su richiesta perché di proprietà privata. Si possono ammirare rare specie di uccelli marini e le spiagge sono sabbiose composte da piccoli ciottoli. Le Piscine di Molara nella costa sud sono delle piscine naturali dalle acque trasparenti e turchesi che vi lasceranno senza fiato.
L’Isola di Tavolara si può raggiungere in traghetto da Porto San Paolo ed è di proprietà della famiglia Marzano. Tra le spiagge citiamo quella dello Spalmatore di Terra, circondata da natura incontaminata.