Spiaggia di Piscinas: dove si trova e come arrivarci

Spiaggia di Piscinas: dove si trova e come arrivarci

Soprannominata “il deserto sardo” per le sue spettacolari dune di sabbia fine dorata, alte fino a 60 metri, la spiaggia di Piscinas è un’oasi dall’aspetto selvaggio, giudicata da National Geographic tra le più belle del mondo. Dove si trova e come raggiungerla?

Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Spiaggia di Piscinas: gioiello della Costa Verde

Piscinas si trova nella Costa Verde, nel territorio di Arbus, nella Sardegna sud-occidentale, in una zona isolata, lontana dai centri abitati e anche dalle spiagge più gettonate tra i turisti, forse per questo motivo è una meta poco frequentata e tranquilla. Se desiderate rilassarvi immersi nella natura selvaggia, la spiaggia di Piscinas è il luogo ideale per la vostra vacanza nell’isola.

Le sue dune, tra le più alte d’Europa, sono dichiarate patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, e alcune sono ricoperte dalla macchia mediterranea: lentischi, ginepri secolari, olivastri, giglio di mare, violacciocca e papavero della sabbia arricchiscono i colori di un panorama che lascia senza parole. Non a caso è stata scelta anche come location per girare video musicali.

Caratteristiche e servizi

La spiaggia di Piscinas si distende per 7 chilometri e un ampio tratto (800 metri) è divenuto ufficialmente dal 2018 la spiaggia naturista più grande in Europa. Anche nei periodi di alta stagione non è mai affollata, vista la sua ampiezza.

Le dune dorate, modellate dal maestrale, si mescolano ai colori della vegetazione e del mare cristallino tra l’azzurro e il verde smeraldo. Sembra quasi un paesaggio sahariano, non è riparata dal maestrale e quando c’è bandiera rossa si sconsiglia di entrare in acqua. Il fondale infatti è subito profondo, perfetto per le immersioni e gli sport acquatici: essendo spesso battuta dal vento, è frequentata da chi pratica kitesurf e windsurf e offre onde altissime per gli amanti del surf. Per chi adora immergersi nelle profondità marine, a 200 metri dalla riva è possibile notare le tracce del relitto di una nave inglese che giace sul fondale da tre secoli.

In spiaggia in certi periodi dell’anno si possono ammirare il cervo sardo e le tartarughe marine “Caretta caretta” che depongono le loro uova sulla riva.

Per quanto riguarda i servizi, le strutture ricettive nelle vicinanze sono poche, c’è un campeggio con area sosta camper, un parcheggio a pagamento e uno gratuito, un hotel-ristorante a ridosso delle dune. Nell’arenile ci sono due chioschi ed è possibile noleggiare attrezzature balneari, gommoni, pedalò e canoe.

Come arrivare alla spiaggia di Piscinas?

La strada che porta alla spiaggia rientra nel territorio del parco geominerario della Sardegna, potrete quindi ammirare i resti degli insediamenti minerari dismessi come vagoni, pezzi di ferrovia in disuso. Ci sono due modi per arrivarci: si può passare da Guspini facendo il giro delle miniere oppure si può passare da Arbus e si scende in direzione Ingurtosu e poi Piscinas. Dalla SS 131 si prende l’incrocio San Gavino Monreale e si va verso Guspini o Arbus a seconda della scelta. Ma spieghiamo nel dettaglio le due strade.

Il percorso più breve e semplice è quello che passa da Arbus: una volta raggiunto percorrendo la SS 130, andare in direzione Fluminimaggiore sulla SS126, svoltare a destra per Ingurtosu/Piscinas e seguire le indicazioni. Dopo le miniere bisogna percorrere 10 chilometri di strada non asfaltata, facilmente agibile con qualsiasi tipo di auto.

La strada alternativa consiste nel prendere la litoranea della Costa Verde e passare nella strada sterrata che passa dalla spiaggia di Portu Maga. Prima delle dune occorre però attraversare due torrenti che nei periodi secchi sono facilmente attraversabili.

Altre spiagge nelle vicinanze

Cosa visitare nei dintorni?

Poco più a nord trovate Torre dei Corsari, le sabbie d’oro di Pistis e Scivu, tra dune e mare turchese. Altra spiaggia dai colori mozzafiato che ricordano quelli caraibici è Marina di Arbus a circa 25 chilometri dal centro abitato. Capo Pecora invece si trova nell’estremo limite sud della costa arburese.

Come respirano i molluschi

Come respirano i molluschi

Li avete sicuramente assaporati nelle più disparate ricette per antipasti, primi o secondi piatti. Ma quanto conoscete i molluschi?

In questo articolo, dopo aver presentato le principali caratteristiche fisiche, nutritive e le classi di questi animali, vedremo come respirano i molluschi: prima di scoprirlo perché non provate a indovinare?

Cosa sono i molluschi?

I molluschi sono animali invertebrati che abitano in acqua salmastra, in acqua dolce o sulla terraferma. Per numero di specie, appartengono al secondo phylum del regno animale, dopo gli insetti.

Il termine mollusco fa riferimento alla consistenza del corpo di questi animali che, privi di ossa, sono appunto molli. A proteggere il loro corpo si trova spesso una conchiglia (interna o esterna), generalmente di sostanza calcarea.

Il corpo dei molluschi si distingue generalmente in regione cefalica, sacco viscerale, piede e mantello (chiamato anche pallio). A seconda del tipo di mollusco, queste parti hanno caratteristiche differenti.

Per quanto riguarda infine il profilo nutrizionale, i molluschi sono un alimento generalmente ipocalorico, dall’alto contenuto proteico e considerevole contenuto di minerali (quali ferro, selenio e zinco) e vitamina B12.

Se volete gustare degli ottimi molluschi di qualità, come vongole, cozze, capesante, cannolicchi, fasolari, lumachini, lupini, ostriche, murici, cuore e tanti altri ancora, potete scegliere quelli Nieddittas, sani, sicuri e in grado di conferire alle vostre ricette tutto il sapore del mare dal quale provengono.

Le diverse classi e specie di molluschi

Esistono quasi 100.000 specie di molluschi, dalle diverse forme, caratteristiche e habitat. Sarebbe impossibile elencare in questo articolo tutte le specie esistenti, ma possiamo almeno elencare le principali classi e, all’interno di queste, menzionare qualche specie particolarmente nota.

Le tre classi principali di molluschi sono:

  • I bivalvi, caratterizzati da una conchiglia formata da due valve, come le cozze, le ostriche o le vongole;
  • I gasteropodi, la cui conchiglia è spesso a forma di spirale ed il piede è particolarmente robusto. Sono molluschi gasteropodi, ad esempio, le chiocciole e le lumache;
  • I cefalopodi, molluschi complessi ed evoluti, esclusivamente marini. Alcuni esempi sono i polpi, i calamari o le seppie.

Oltre a queste tre classi più note, menzioniamo anche:

  • I poliplacofori, molluschi primitivi dal corpo piatto e simmetrico;
  • I caudofoveati, privi di conchiglia e dotati, per muoversi, di uno scudo pedale;
  • Gli scafopodi, simili ai gasteropodi, ma dal corpo allungato e la conchiglia cilindrica;
  • I monoplacofori, di cui ne esistono ancora poche specie. Hanno un piede circolare ed una forma che generalmente ricorda quella di una patella.

Come respirano i molluschi?

Ora che conosciamo meglio questi particolari animali dalle più diverse tipologie e caratteristiche, scopriamo finalmente come funziona la loro respirazione. Come respirano i molluschi?

Essendo così diversificati, non sorprende che anche la respirazione dei molluschi vari a seconda della specie e dell’ambiente in cui vivono (acqua salata, acqua dolce o terra).

Il tipo di respirazione più comune per i molluschi avviene tramite branchie o ctenidi (tipico organo di respirazione nel caso dei molluschi acquatici) o un polmone unico nel caso dei molluschi terrestri o, in alcuni casi, di acqua dolce, come è il caso di alcune chiocciole e lumache di terra.

Gli organi respirativi si trovano generalmente nella cavità palleale, ovvero quello spazio fra il pallio (il mantello) e la conchglia. Qualora l’organo respirativo sia il polmone, come è il caso dei Gasteropodi polmonati (ad esempio le già citate lumache o le chiocciole), questo è formato dal tessuto del mantello, capace di comunicare con l’esterno tramite un’apertura detta pneumostoma. I Gasteropodi non polmonati sono invece dotati di branchie palliali, dalla forma diversa dalle precedentemente citate ctenidi, più comuni.

Per coloro che avessero provato, a inizio articolo, a indovinare come respirano i molluschi, avevate ragione?

Spaghetti al cartoccio con frutti di mare

Spaghetti al cartoccio con frutti di mare

La ricetta degli spaghetti al cartoccio con frutti di mare porta in tavola tutto il gusto e il profumo mediterraneo, un tripudio di bontà, colori e sapori. Si tratta dei classici primi piatti che troviamo nei ristoranti di pesce italiani, ma se seguite passo passo il procedimento che trovate più avanti potrete riproporlo facilmente a casa vostra.

Indicazioni

Il vero segreto sta nella scelta delle materie prime. Acquistando i prodotti Nieddittas, freschi e di qualità provenienti dalla filiera di eccellenza nel Golfo di Oristano, in Sardegna, otterrete un piatto buono e saporito, e farete un figurone con gli ospiti! Con il servizio Nieddittas a Domicilio potrete ricevere direttamente a casa il pesce fresco.

La preparazione è semplice: basta far aprire in padella i frutti di mare come le cozze e le vongole, gamberi e calamari, e a parte si prepara la salsa di pomodoro; si lessano gli spaghetti al dente, si condiscono con il sugo a base di frutti di mare  e poi si racchiude il tutto dentro ai cartocci. Una volta passati al forno, si servono chiusi nel piatto e spetterà a ciascun commensale aprire il cartoccio e far sì che si sprigioni tutto il profumo di mare!

Vediamo la lista degli ingredienti e come procedere per realizzare uno dei piatti più gettonati della cucina italiana, ricco e profumato.

Ingredienti

Per 4 persone vi occorrono:

  • 320 g di Spaghetti
  • 500 g di Cozze Nieddittas
  • 400 g di Vongole Nieddittas
  • 200 g di Calamari
  • 200 g di Gamberetti
  • 200 g di Pomodorini
  • 1 bicchiere di Vino bianco secco
  • 2 spicchi di Aglio
  • 1 Limone (non trattato)
  • Prezzemolo fresco q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Spaghetti al cartoccio con frutti di mare: procedimento

Iniziamo con la pulizia dei frutti di mare e quindi delle cozze, vongole, calamari e gamberetti ma potete scegliere quelli che preferite, ogni regione ha la sua versione. Eliminate dunque il bisso dalle cozze e ogni impurità, sciacquate le vongole e fatele cadere sul fondo di un contenitore da un’altezza di 20 cm per far in modo che eventuali gusci vuoti o con sabbia si aprano prima di finire in padella.

Pulite i gamberi, sciacquateli, eliminate il carapace e le interiora, sgusciateli. Tagliate i calamari a striscioline.

In una padella capiente fate rosolare nell’olio l’aglio intero per 1 minuto, poi aggiungete le cozze e fate cuocere a fiamma viva. Lasciate che si schiudano le valve, spegnete quindi il fuoco e fate raffreddare. Sgusciate le cozze e trasferitele in una ciotola.

Versate anche le vongole nella padella, chiudete il coperchio e fatele aprire a fuoco vivace. Buttate la metà dei gusci e aggiungetele tutte nella ciotola delle cozze.

Mondate e tagliate in due i pomodorini, metteteli nella padella con i calamari, dopo qualche minuto sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare l’alcol. Regolate di sale e spolverate con il prezzemolo tritato. Unite i gamberi e fateli cuocere per 1 minuto, versate anche le cozze e le vongole. Spegnete il fuoco e rimuovete l’aglio.

Procedete con la cottura della pasta. Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata. Ricordatevi di scolarli al dente in quanto proseguiranno poi la cottura in forno. Metteteli direttamente nella padella con il sugo, versate un po’ d’olio extravergine, un pizzico di pepe, la scorza di limone, il prezzemolo tritato e amalgamate.

Ricavate 4 fogli di carta da forno, adagiateci gli spaghetti con i frutti di mare, chiudete i cartocci e sistemateli su una leccarda. Infornate in forno statico già caldo a 180°C per 5 minuti.

Sfornate e servite subito gli spaghetti al cartoccio con frutti di mare nei piatti. Lasciate che siano i commensali ad aprire il foglio di carta forno e a sentire il profumino delizioso che si sprigionerà!

Servite gli spaghetti accompagnandoli da un ottimo bicchiere di Vermentino.

Quanti tipi di lumache di mare esistono?

Quanti tipi di lumache di mare esistono?

Avrete probabilmente già sentito parlare delle lumache di mare, pietanza deliziosa dal gusto leggermente piccante. Ma quanto conoscete questi molluschi?

In questo articolo vedremo diversi tipi di lumache di mare, con caratteristiche, forme, colori e habitat differenti. Per prima cosa, però, scopriamo qualcosa di più su questi piccoli e simpatici frutti di mare.

Cosa sono le lumache di mare

Le lumache di mare sono molluschi appartenenti, insieme alle lumache di terra, alla Classe dei Gasteropodi. Questi molluschi abitano le aree costiere, prediligendo in particolare i fondali sabbiosi ad una profondità generalmente non superiore ai 20 metri. La loro forma è particolarmente simile a quella delle lumache di terra: il corpo è protetto da una conchiglia alla quale è unito grazie a un piede, utilizzato per muoversi.

L’alimentazione delle lumache di mare è generalmente a base di alghe o piccoli animali marini, acchiappati dal mollusco grazie alla sua lingua rasposa.

Le lumache di mare sono naturalmente ricche di proteine e di sali minerali come potassio, sodio e ferro. Il contenuto calorico è piuttosto basso e carboidrati e grassi sono quasi assenti. Nonostante queste ottime proprietà nutritive, è meglio non esagerare quando si mangiano le lumache di mare in quanto la digestione non è delle più semplici. In generare, come quantità indicativa, si consiglia di non superare i 250 g a porzione (inclusa la conchiglia).

Possono essere utilizzate per preparare numerosissime ricette: sono ottime condite con olio e limone, al sugo, con aglio e prezzemolo, unite a zuppe di pesce o ancora come aggiunta alle insalate fresche. Attenzione però: le lumache di mare non possono essere consumate da crude, poiché si tratta di un alimento ad altissimo rischio di contaminazione virale.

Le lumache di mare hanno un gusto delicato e leggermente piccante. Se volete provare delle lumache di mare di qualità e deliziose, provate quelle commercializzate da Nieddittas. La nostra azienda pone grande enfasi sulla qualità e la sicurezza alimentare dei prodotti, garantendo sempre un alimento sano e affidabile.

I diversi tipi di lumache di mare

Esistono diverse specie di lumache e lumachine di mare, commestibili e non. La lumaca più conosciuta è sicuramente la Nassarius mutabilis, lunga dai 2 ai 5 cm e dotata di una conchiglia liscia tendente al giallo brunastro. Altri tipi di lumache di mare molto diffusi sono:

  • Hexaplex trunculus: dalla superficie ruvida e una lunghezza fino agli 8 cm, questa lumaca è nota anche come Murice troncato. La conchiglia presenta striature di colore tendenti al grigio, all’arancione, al verde, al viola e al giallo chiaro. La forma della conchiglia è particolare e facilmente riconoscibile: robusta, dalla forma allungata e a spirale dotata di tubercoli.
  • Littorina neritoides: queste lumachine vengono chiamate anche Maruzziella. È piuttosto piccola (generalmente poco più di 1 cm e mai più di 3). La conchiglia a spirale grigio scuro è caratterizzata dal fatto che l’ultimo giro copre quasi l’80% dell’altezza complessiva del mollusco. Questa piccola lumachina è in grado di resistere fuori dall’acqua addirittura per qualche mese.
  • Haustellum brandaris: detto Murice, questa lumaca ha una caratteristica conchiglia piuttosto grande, dai 6 fino agli 8 cm. Il colore della conchiglia tende al giallo bruno ed ha una forma simile al Murice troncato, ma allungata all’estremità del sifone ed i tubernacoli risultano, talvolta, di dimensioni maggiori.

Oltre a queste lumache di mare particolarmente note, vi sono poi alcune specie meno conosciute e dall’aspetto particolarissimo. Ecco alcuni esempi:

  • Natica seychellium, la Lumaca Lunare: dalle dimensioni considerevoli, la lumaca lunare è un predatore che si trova sui fondali dell’oceano. Dotata di un piede particolarmente forzuto, questa lumaca è capace di nutrirsi di vongole e altri molluschi, che soffoca con il piede per poi consumarli interi.
  • La Farfalla di Mare: questa piccola lumaca, nelle profondità marine, ha un aspetto incredibile e unico. Se non ne avete mai visto una, cercate immediatamente una foto! Dal guscio trasparente, il nome di questo mollusco si deve ai due lobi laterali che usa come ali (o pinne) per nuotare fra le correnti marine.
  • Janthina janthina, la Lumaca di Mare Viola: concludiamo infine con la lumaca viola, un’altra creatura dall’aspetto soprendente. Come suggerisce il nome, questo mollusco è caratterizzato dall’avere una conchiglia di colore viola acceso. Le si trova nell’oceano, dove riescono addirittura a salire in superficie e galleggiare grazie alle bolle d’aria che secernono.
Qual è il pesce più pregiato del mondo?

Qual è il pesce più pregiato del mondo?

Non sempre i pesci più costosi sono anche quelli più buoni. È possibile preparare infatti tante ricette gustose e raffinate acquistando dei pesci economici e facilmente reperibili.

Stabilire quale sia il pesce più pregiato del mondo non è semplice, per questo ne elencheremo diversi molto apprezzati per le loro carni prelibate, per le proprietà nutrizionali e le poche calorie.

Iniziamo con i pesci più pregiati di mare, poi passiamo alla categoria dei crostacei e molluschi ed infine ai pesci più pregiati d’acqua dolce. Ricordate che qualunque pesce decidiate di portare in tavola, per godere dei suoi benefici deve essere fresco e di qualità, come quello offerto da Nieddittas!

Branzino o spigola

Il branzino, chiamato spigola nelle regioni meridionali, è un pesce osseo marino e d’acqua salmastra, dalla carne bianca, tenera, di ottima qualità e dal sapore delicato. È molto versatile in cucina, infatti si può cucinare in padella, al forno, alla griglia, al vapore, come secondo piatto o come ingrediente per condire primi piatti.

Orata

Un altro pesce che rientra in questa lista è l’orata, molto diffusa nel Mar Mediterraneo, ricca di proteine e di Omega 3. La sua carne magra si adatta a differenti cotture ed è altamente digeribile. È consigliata ad ogni età e anche per le diete ipocaloriche.

Potete acquistarla e riceverla comodamente a casa grazie al servizio Nieddittas a Domicilio, che porta il pesce più pregiato dalla Sardegna a casa vostra!

Pesce spada

Se volete far bella figura con i vostri ospiti a cena dovete scegliere il pesce più pregiato, come ad esempio il pesce spada, presente in particolar modo al largo della Sicilia, del Salento e della Campania. Per via delle sue notevoli dimensioni lo si trova in commercio in tranci. Possiede numerose proprietà nutrizionali e poche calorie. Può essere consumato crudo o affumicato oppure cotto alla griglia, in padella o in forno.

Cernia

Questo pesce è molto digeribile e si presta alla cottura in forno e in umido. Le sue dimensioni possono arrivare anche fino ai 2 metri di lunghezza e ai 100 kg di peso. È ricco di acidi grassi Omega 3, di iodio e di proteine ad alto valore biologico.

Dentice

È molto apprezzato perché la sua carne magra e digeribile si presta a numerose preparazioni. Il dentice ha pochissimi grassi, è ricco di proteine ad alto valore biologico e vitamina A.

Aragosta

Tra i crostacei e molluschi si trovano specie particolarmente pregiate, come l’aragosta. Carni bianche e corazza di colore rosso violaceo. Sono più apprezzate quelle che non superano il chilo di peso, perché hanno carni più morbide e gustose. Tra le più pregiate in Italia sono rinomate quelle della Sardegna. L’aragosta viene venduta viva e il modo migliore per cucinarla è bollita.

Ostrica

La varietà più pregiata e costosa è quella europea. Si tratta del mollusco più raffinato, simbolo di prestigio e lusso, tradizionalmente servito assieme allo Champagne. È d’uso comune consumare le ostriche crude con un goccio di limone come aperitivo o antipasto, ma sono apprezzate anche cotte, gratinate al forno o fritte.

Nieddittas propone al mercato le ostriche di provenienza comunitaria (Olanda e Francia). Queste vengono scelte, monitorate, etichettate e consegnate in tutta la Sardegna dopo aver superato i controlli e le verifiche previste dalle nostre procedure di qualità.

Gamberi rossi

Quelli di Gallipoli sono la variante più pregiata. Molto gustosi, specialmente nella parte della testa. Questo crostaceo non richiede preparazioni elaborate, quindi più breve è la cottura e più si conserverà il sapore caratteristico. I puristi li amano assaporare crudi, conditi con un filo di olio evo e accompagnati da un bicchiere di vino spumante.

Tartufi di mare

Si tratta di molluschi dall’aspetto simile alle vongole, amati per il loro sapore delicato e la bontà delle carni. In molte regioni italiane i tartufi di mare si consumano crudi, per questo un requisito fondamentale è la loro freschezza, ma sono ottimi anche cotti e per realizzare dei sughi per condire primi piatti.

Qual è il pesce più pregiato d’acqua dolce?

Tra i pesci d’acqua dolce più pregiati citiamo il salmone, che è anche tra quelli più consumati al mondo (affumicato o crudo come sushi), il pesce persico, commercializzato sia intero sia a filetti, e lo storione, da cui si ricava il pregiatissimo caviale.

Come conservare i cannolicchi: 4 consigli

Come conservare i cannolicchi: 4 consigli

I cannolicchi (detti anche cappelunghe o candele di mare), piccoli molluschi marini dalla carne prelibata, sono un vero tesoro gastronomico del nostro mare. Tuttavia, per apprezzarne pienamente il sapore, è importante che siano mantenuti freschi e, pertanto, conservati in maniera adeguata.

In questo testo, vedremo nel dettaglio come conservare i cannolicchi in maniera corretta. Prima, però, scopriamo qualcosa di più di questi particolari molluschi dal delicato sapore di mare.

Se poi desideraste assaggiare dei cannolicchi di primissima qualità, potete sempre fare affidamento su Nieddittas che, li sceglie, li verifica e li controlla secondo le procedure di qualità dell’azienda per garantire ai consumatori freschezza e sicurezza alimentare.

Cosa sono i cannolicchi?

I cannolicchi sono molluschi bivalvi diffusi soprattutto nel mare Adriatico, ma li si trova anche nel Mar Tirreno e nel Mar di Sardegna. Oltre ad essere gustati in cucina, i cannolicchi sono spesso utilizzati per pescare le orate.

Le conchiglie dei cannolicchi hanno una forma tipicamente cilindrica e allungata (simile ad una candela) dal colore marrone coperto da strisce giallastre.

Appartenenti al II gruppo fondamentale degli alimenti, i cannolicchi sono adatti soprattutto alle diete ipocaloriche, in quanto contengono poche calorie.

In particolare, a 100 grammi di parte edibile di cannolicchio corrispondono circa 90 Kcal, suddivise particolarmente i proteine e lipidi, in particolare:

  • Proteine: 15 g
  • Grassi: 2.2 g

I cannolicchi presentano anche una considerevole quantità di sodio, dovuta principalmente all’acqua marina, nonché buone percentuali di ferro e vitamine del gruppo B.

Come conservare i cannolicchi?

Ora che conosciamo un po’ meglio questi prelibati molluschi, vediamo finalmente 4 consigli per la loro conservazione.

Come conservare i cannolicchi in frigorifero?

  1. Per prima cosa, è necessario controllare che i molluschi siano effettivamente vivi: in caso contrario è meglio gettarli immediatamente nella spazzatura. Per accertarvi che siano vivi, è sufficiente sfiorare il piede del mollusco e notare se questo, prontamente, si ritira verso l’interno della conchiglia.
  2. Dopo esservi accertati che i cannolicchi siano vivi e freshi, raggruppateli per creare piccoli mazzi e legate insieme ogni gruppo con un elastico da cucina. Questa operazione è importante per evitare che i molluschi fuoriescano dal loro guscio.
  3. A questo punto, inumidite un panno da cucina (pulito) e utilizzatelo per avvolgere completamente ogni gruppo di cannolicchi legati assieme. Infine, riponeteli in frigorifero, dove possono sopravvivere fino ad un massimo di 3 giorni. Se desiderate conservare i cannolicchi per più di 3 giorni, riponeteli in freezer o in congelatore.
  4. Un altro metodo per conservare efficacemente i cannolicchi è quello di bollire dell’acqua con abbondante sale. Continuate ad aggiungere il sale fino a che questo non si sciolga più, segno che la soluzione è diventata satura. Lasciate poi raffreddare la soluzione di acqua e sale. Ora prendete dei vasetti di vetro e sistematevi dentro i cannolicchi, coprendoli completamente con la soluzione appena preparata. Infine, chiudete i vasetti e riponeteli in frigorifero o in congelatore (a seconda di quanto tempo desiderate conservarli).

Come conservare i cannolicchi nel congelatore da cotti

Potete conservare i cannolicchi in congelatore anche da cotti: per la cottura, sono sufficienti circa 7 o 8 minuti.

Potete conservare i cannolicchi all’interno di contenitori ermetici risposti, ancora una volta, nel congelatore. A tal fine, però, è necessario procedere con la pulizia dei molluschi.

Sistemate i cannolicchi dentro i contenitori ermetici e riponeteli in congelatore (con un’etichetta che riporti la data), dove potranno essere conservati fino anche a 4 mesi.

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