Le 15 più belle spiagge di Villasimius

Le 15 più belle spiagge di Villasimius

Villasimius è un piccolo comune situato nella provincia del Sud Sardegna, noto a tutti soprattutto per trovarsi in prossimità di oltre 20 spiagge di una bellezza mozzafiato. Sono tantissimi i turisti che ogni anno sono attratti dalle bellissime spiagge di Villasimius, dalle acque cristalline, ricche di pesci e dagli arenili variegati e da cartolina.

Per quanto sia difficile descriverle in poche parole, ecco le 15 più belle spiagge Villasimius. Buona lettura!

1. Spiaggia di Porto Sa Ruxi

Nel Parco geomarino di Capo Carbonara, troviamo una spiaggia dall’aspetto quasi selvaggio: Porto Sa Ruxi. La spiaggia è caratterizzata da dune di sabbia bianca e soffice, coperte da pini marittimi, ginepri secolari e cespugli di mirto.

I fondali bassi e le colline che proteggono dal vento fanno di Porto Sa Ruxi una spiaggia perfetta per le famiglie con bambini piccoli. Inoltre, l’area è apprezzatissima dagli appassionati di immersioni subacquee, i quali possono ammirare la fauna ittica dei fondali di Porto sa Ruxi.

Il mare, dall’acqua limpida, ha un colore turchese-smeraldo che, accostandosi ad una sabbia candida e fine, fa di Porto Sa Ruxi uno spettacolo da cartolina.

2. Spiaggia di Porto Giunco

Frammenti granitici danno alla lunga distesa di sabbia soffice e chiara delle sfumature rosate: i colori di Porto Giunco sembrano essere scelti da un pittore talentuoso. Annoverata fra le spiagge più belle d’Italia, Porto Giunco è stata ambientazione di numerosi spot pubblicitari.

Il fondale è basso e sabbioso, perfetto per i bambini più piccoli; i promontori che circondano la spiaggia proteggono l’area dai venti e danno confortevole sensazione di privacy. Dune di sabbia bianca, coperte da lentischi e ginepri, circondano la spiaggia e donano all’aria il profumo caratteristico della macchia mediterranea.

Vicino alla spiaggia si trova un ampio parcheggio, raggiungibile attraverso un sentiero in un boschetto di eucalipti. Dal sentiero sarà inoltre possibile osservare lo stagno di Notteri, habitat di bellissimi fenicotteri rosa.

3. Capo Boi

Nel comune di Sinnai, nell’area marina protetta di Capo Carbonara, troviamo Capo Boi: un promontorio roccioso, coperto di piante verdi tipiche del Mediterraneo, sul quale sorge una torre d’avvistamento vecchia circa cinque secoli, di origine spagnola.

Alla sinistra del promontorio, incastonate nella scogliera, vi sono tante calette di sabbia bianchissima; dall’altro lato invece, alla destra del promontorio, una lunga distesa di sabbia dorata.

4. Cala Caterina

La baia di Cala Caterina, nel versante sud del promontorio di Capo Carbonara, è suddivisa in due insenature principali.

Un’insenatura è molto piccola, circondata da scogli granitici (che la riparano dal maestrale) e perfetta per chi desiderasse un piccolo angolo di mare poco affollato. Qui la sabbia bianca e fine incontra un mare dal color smeraldo. Il fondale è basso e sabbioso, ricco di pesci da ammirare nell’acqua limpida e trasparente.

La seconda spiaggia ha caratteristiche molto simili, ma è più estesa e maggiormente esposta all’azione dei venti. L’erosione delle rocce di granito crea delle bellissime sfumature rosate nella sabbia, che insieme al rosa ed al viola dei fiori sugli scogli creano uno spettacolo incantevole.

5. Cala Burroni

Sempre nella zona di Capo Carbonara, troviamo poi la bellissima spiaggia di Cala Burroni. Ciottoli, massi, rocce e sassolini di varie dimensioni e colori compongono un arenile variopinto; nel mare trasparente e dalle sfumature verdi, mediamente profondo fin da subito, è possibile ammirare tantissimi pesci di specie diverse.

Alle spalle di Cala Burroni si erge il promontorio di Capo Carbonara, ricoperto di fitta vegetazione verde. Il promontorio protegge la spiaggia dal maestrale, permettendo alla spiaggia di Cala Burroni di essere sempre calma e confortevole.

6. Spiaggia di Campus

Tra le più belle spiagge Villasimius c’è quella di Campus, alla foce di un fiumiciattolo, è abbastanza ampia ed estesa, composta di sabbia dorata e morbida, coperta qua e là di macchia mediterranea. La spiaggia si trova racchiusa fra due promontori che la riparano e proteggono. Al di là di uno dei promontori si trova la spiaggetta di Cuccureddus.

La spiaggia è ben attrezzata, fra ristoranti, hotel e noleggio di attrezzatura balneare.

7. Spiaggia di Campulongu

Una cintura di pini e ginepri circonda la lunga spiaggia di Campulongu, delimitata da rocce granitiche. L’acqua è così trasparente da ricordare una piscina e la sabbia candida accanto al mare turchese crea uno scenario che ricorda subito i lontani Caraibi.

Il fondale basso rende la spiaggia di Campulongu perfetta per le famiglie con bambini, che nelle ore in cui il sole picchia più forte potranno ripararsi all’ombra fresca dei pini. I bambini, specialmente se dotati di mascherina, potranno poi ammirare i numerosissimi pesci che popolano i bassi fondali sabbiosi: occhiate, ricciole, castagnole, cernie e via dicendo.

La spiaggia è ben attrezzata: è possibile noleggiare attrezzature balneare, accomodarsi ai tavoli dei punti di ristoro ed essere sicuri di trovare facilmente un posto per la propria auto nell’ampio parcheggio vicino alla spiaggia.

8. Spiaggia del Riso

Tra le spiagge Villasimius non possiamo non citare la spiaggia del Riso che, come è facile immaginare, prende il nome dalla composizione della sabbia: piccoli granelli bianchi di quarzo granitico levigato dal mare. Questa caratteristiche ha reso la spiaggia del Riso una delle più conosciute del Sud Sardegna.

I chicchi di riso che compongono l’arenile, in contrasto con il verde delle colline alle spalle e l’azzurro cristallino del mare, danno all’area un aspetto immacolato, quasi lunare. Consigliamo di ammirare la spiaggia del Riso all’ora del tramonto.

I fondali sono bassi e ricchi di pesci; la spiaggia è ben attrezzata, per soddisfare ogni esigenza.

9. Spiaggia di Cava Usai

Dalla spiaggia di Cava Usai, nella punta di Capo Carbonara, si può ammirare la Torre di Porto Giunco a Nord e, in lontananza, l’Isola dei Cavoli.

Il nome della spiaggia si deve alla vecchia cava di granito che, fino al 1950, era utilizzata dalla famiglia Usai per l’estrazione del minerale.

La spiaggia è composta da sabbia mista a rocce; l’acqua è di un azzurro acceso e luminoso, intervallata qua e là da scogli e rocce perfette per i tuffatori.

Con una maschera subacquea sarà possibile ammirare i numerosissimi pesci che popolano i fondali, specialmente vicino alla riva. Un vero spettacolo da non perdere.

10. Spiaggia di Simius

La spiaggia di Simius, da cui Villasimius prende il nome, è composta da un chilometro di sabbia soffice e bianca a forma di semicerchio, in prossimità dello stagno di Notteri. Vicinissima alla cittadina, più precisamente a sud-est rispetto al centro abitato, la spiaggia di Simius è delimitata a Nord dal promontorio di Porto Luna, che la protegge dal vento.

Il mare limpido e trasparente ha sfumature di colore che vanno dal verde all’azzurro: un vero spettacolo romantico che invita a passeggiare lungo la riva.

La spiaggia è ben attrezzata, con servizi e comfort di ogni tipo, fra cui anche scuole di windsurf e kitesurf.

11. Isola dei Cavoli

L’isola dei Cavoli, di composizione granitica, si trova a meno di un chilometro di distanza da Capo Carbonara ed è caratterizzata da bellissime coste frastagliate intervallate da piccole insenature con sabbia bianca e fine e rocce granitiche. Cala di Ponente, cala del Morto, cala del Ceppo e cala di Scasciu: tanti paradisi terrestri caratterizzate da acque limpide e azzurre abitate da branchi di delfini e barracuda.

Il nome è probabilmente frutto di un errore di traduzione: isula de is càvurus si traduce infatti con isola dei granchi. Ipotesi più recenti suggeriscono invece che il nome non sia frutto di un errore di traduzione, ma sia molto semplicemente dovuto alla presenza endemica di piante di cavolo selvatico.

12. Spiaggia di Timi Ama

La spiaggia di Timi Ama è immersa in uno scenario naturale incantevole: alte montagne coperte di verde si innalzano su una pineta che incontra bellissime dune di sabbia bianca per arrivare infine ad un mare limpido, dalle sfumature turchesi.

La spiaggia di Timi Ama, compresa fra Porto Giunco e Simius, è sicuramente fra le spiagge più belle di Villasimius. La sabbia è bianca e fine; il mare è cristallino ed i fondali sono bassi, adattissimi ai bambini più piccoli.

La spiaggia è ben attrezzata: punti di ristoro, parcheggio, noleggio di ombrelloni e, per chi desiderasse una piccola avventura al largo, di pedalò o canoe.

13. Spiaggia di Is Traias

Nel territorio di Villasimius, nella frazione di Is Traias, si trova una spiaggia dalla sabbia finissima e bianca ed un mare verde smeraldo. La spiaggia, lunga circa 150 metri, è ben protetta dal maestrale grazie all’azione di due promontori rocciosi di piccoli dimensioni, entrambi ricchi di macchia mediterranea.

Il fondale molto basso rende la spiaggia di Is Traias adatta anche alle famiglie con bambini molto piccoli; gli appassionati di snorkeling, inoltre, potranno ammirare i numerosissimi pesci che abitano i fondali. La ricchezza di fauna marina è infatti il tratto caratteristico di tutti i fondali dell’area marina protetta di Capo Carbonara. A poca distanza si trova poi Porto Luna, una piccola caletta dalla sabbia dorata.

Per chi avventurarsi un poco nei dintorni, vicino alla spiaggia sarà possibile osservare una necropoli risalente all’epoca romana, comprendente un totale di ben 30 sepolture, con tanto di corredi funerari ed anfore in ottime condizioni. Il nome della necropoli è Accu is Traias.

14. Spiaggia di Punta Molentis

Punta Molentis, dal sardo su molenti (l’asino) è il nome di un promontorio e di una spiaggia che insieme formano una delle zone più belle dell’area di Villasimius. Numerose rocce granitiche circondano una spiaggia che, al tramonto, assume un colorito rosato per un perfetto scenario romantico.

Arbusti mediterranei e tanti cactus dai fiori variopinti coprono il promontorio e rinfrescano l’aria. Il promontorio è inoltre popolato da coniglietti e uccelli acquatici che completano lo scenario da favola.

15. Spiaggia di Is Piscadeddus

Infine, lungo la bellissima costa di Villasimius, menzioniamo un’ultima spiaggia: Is Piscineddus. Si tratta di una piccola insenatura caratterizzata da tanti scogli ed un piccolo arenile di sabbia bianca e fine. Come è tipico delle spiagge della zona, l’acqua è limpida e cristallina, con sfumature di colore dal verde all’azzurro. Il fondale è basso e sabbioso, con qualche pietra qua e là.

A differenza di quanto ci si potrebbe aspettare da una spiaggia nella località di Villasimius, Is Piscadeddus non è molto frequentata, caratteristica che rende la spiaggia perfetta per chi ricercasse un po’ di tranquillità e privacy per la propria giornata di mare.

A che distanza devono stare gli ombrelloni da mare?

A che distanza devono stare gli ombrelloni da mare?

Se nelle stagioni estive 2020 e 2021 ci avevano abituato a numerose regole da rispettare negli stabilimenti balneari, soprattutto per quanto riguarda il distanziamento, quest’anno non ci sarà alcun bisogno di chiedersi a che distanza devono stare gli ombrelloni da mare: si torna alla normalità.

Il 4 aprile 2022 è stata infatti pubblicata in Gazzetta ufficiale un’ordinanza del Ministero della Salute che modifica alcune regole da rispettare negli stabilimenti rispetto alle estati precedenti.

Di seguito illustreremo le modifiche principali rispetto alle regole precedenti.

Regole in spiaggia del biennio 2020-2021: rinfreschiamo la memoria

Ai fini di contenere la diffusione di contagi da Covid-19, nel biennio 2020-2021 erano state predisposte alcune regole da rispettare nelle spiagge, fra cui il distanziamento di lettini e ombrelloni, il distanziamento durante qualsivoglia attività sportiva, un accesso agli stabilimenti limitato e ben ordinato, la presa dei nominativi dei bagnanti (da conservare per 14 giorni in modo da poter rintracciare eventuali contagi), obblighi di mascherine, green pass e via dicendo.

Ogni ombrellone doveva stare ad una distanza minima di 4,6 metri rispetto agli ombrelloni della stessa fila e 3 metri rispetto a quelli delle file adiacenti, in modo che ad ogni ombrellone corrispondesse una superficie pari a 10,5 mq. Per quanto riguarda invece le attrezzature quali sdraio, lettino o seggiola, la misura minima era di almeno 1 metro.

Oggi, come vedremo, le regole sono molto più permissive e lasciano perlopiù al buonsenso dei singoli bagnanti la decisione rispetto al comportamento da adottare in spiaggia e quindi non c’è una normativa riguardo a che distanza devono stare gli ombrelloni da mare. Vediamo ora più nel dettaglio quali modifiche sono state attuate per la stagione estiva 2022.

Stagione estiva 2022: nessuna norma sulla distanza degli ombrelloni da mare

Nonostante alcune regioni come l’Emilia Romagna e il Molise abbiano mantenuto alcuni limiti rispetto al distanziamento tra ombrelloni (per essere esatti devono esserci 7,5mq per ombrellone), nella maggioranza delle regioni italiane è stato abrogato qualsiasi obbligo al riguardo. Se passerete l’estate in Sardegna non dovrete preoccuparvi di misurare alcuna distanza, se non quella dettata dal buonsenso e dalla privacy.

Lo stesso vale per le attrezzature da spiaggia quali lettini, sdraio o sedie da mare: la distanza di almeno 1 metro non è più un obbligo.

Sport in spiaggia e movida

Oltre alle limitazioni relative a che distanza devono stare gli ombrelloni da mare, le attrezzature o la distanza di sicurezza da manternere tra le persone, è stata abolita anche ogni limitazione riguardo alle attività ludico-sportive.

Questa estate sarà possibile tornare a praticare balli di gruppo, sport da spiaggia (come ad esempio il beach volley), attività di animazione organizzate o serate in discoteca sul mare.

Insomma, sembra di essere tornati ai tempi pre-pandemia; resta, tuttavia, la regola di igienizzare ogni area comune. Cabine, docce, spogliatoi, servizi igienici dovranno essere accuratamente disinfettati ogni giorno. Lo stesso vale per le attrezzature degli stabilimenti balneari, le quali dovranno essere sanificate ad ogni cambio di persona.

Piccole misure straordinarie per gli stabilimenti balneari

Le spiagge stanno tornando alla normalità: ciononostante, alcune piccole misure straordinarie rimarranno obbligatorie per i gestori di stabilimenti balneari.

Secondo quanto dichiarato dal Ministero della Salute, dovranno essere favoriti i pagamenti in modalità elettronica, possibilmente in fase di prenotazione. Questo consentirà di evitare file e assembramenti, velocizzando le procedure. Ancora, il Ministero consiglia di organizzare dei percorsi separati di ingresso e uscita dallo stabilimento, così da rendere il processo più ordinato e, ancora una volta, evitare possibili calche e assembramenti.

Citiamo infine il già menzionato obbligo di sanificare giornalmente le aree comuni: questo permetterà, se possibile, si ridurre i rischi di contagio.

Buona educazione in spiaggia: alcune regole non scritte

Nonostante il via libera e la quasi totale assenza di normative riguardo i comportamenti da seguire in spiaggia, è tuttavia bene essere a conoscenza delle regole non scritte di buona educazione da mettere in atto durante le vacanze di mare.

  • Non sventolate l’asciugamano: la sabbia su di esso andrebbe addosso agli altri bagnanti, i quali non gradirebbero. Se dovete pulire l’asciugamano dalla sabbia, assicuratevi di esservi allontanati a sufficienza da ombrelloni e attrezzature altrui;
  • Non sistemate il vostro ombrellone eccessivamente vicino a quello altrui: questa regola, a prescindere dall’andamento della pandemia, resta sempre valida per questioni di privacy. Le persone, quando vanno al mare, vogliono rilassarsi e per questo è indispensabile uno spazio vitale minimo rispetto agli sconosciuti;
  • Non ostruite il passaggio lungo la riva con sport come racchettoni o schiaccia 7: la riva è tipicamente la zona di passaggio per le camminate in spiaggia e tali sport risulterebbero di intralcio. Meglio spostarsi in fondo, più lontano dalla riva;
  • Quando camminate per la spiaggia attenzione a non sollevare la sabbia con i piedi: in questo modo la sabbia volerebbe sugli asciugamani altrui e questo sarebbe spiacevole per chiunque;
  • Se volete ascoltare musica, optate per degli auricolari. In questo modo si avrà considerazione anche per coloro che vogliono ascoltare il suono del mare, concentrarsi sulla lettura o che semplicemente non apprezzano il vostro genere musicale.

Promemoria per una giornata di mare: cosa mettere in borsa?

Infine, dato che abbiamo parlato tanto di regole da rispettare in spiaggia, concludiamo l’articolo con una piccola check-list di oggetti da non dimenticare per una giornata di relax al mare:

  • Borsa da spiaggia: abbastanza grande da contenere tutto il necessario;
  • Telo mare e asciugamano (possibilmente in microfibra, così da occupare meno spazio);
  • Flip-flops (ciabatte da spiaggia): camminare sulla sabbia con le normali scarpe da città è abbastanza scomodo, per non parlare di quando arriva il momento di rimetterle su, ma i piedi sono tutti pieni di sabbia! Meglio optare per le classiche ciabattine da mare;
  • Crema solare: la crema è importantissima anche per chi è già abbastanza abbronzato e non più soggetto a scottature. I raggi UV, infatti, restano comunque dannosi per la pelle, che senza la dovuta protezione, invecchierebbe molto prima;
  • Ombrellone: se non volete farvi venire una brutta insolazione l’ombrellone in spiaggia è d’obbligo;
  • Libri o riviste: per potervi rilassare in spiaggia;
  • Snack e bevande: il mare è ben noto per il suo potere sull’appetito! Consigliamo, se possibile, di portare anche una borsa frigo, così che bevande e alimenti non si rovinino con l’eccessivo caldo estivo;
  • Occhiali da sole: ricordatevi però di toglierli quando volete prendere il sole, o rimarrà il segno degli occhiali nella abbronzatura!
  • Gel igienizzante;
  • Pinne e maschera/occhialini: per poter ammirare i fondali marini e la fauna e flora che li abitano;
  • Bandana o cappello: per prevenire le insolazioni;
Salsa di ostriche

Salsa di ostriche

Siete amanti dei sapori orientali?

La salsa di ostriche è un condimento che può essere aggiunto a diversi piatti per arricchire ed esaltarne il sapore. È un ingrediente molto comune nella cucina cinese, thailandese, malese, cambogiana e vietnamita ed è stata inventata nel lontano 1888 da Lee Kum Sheung, un gestore di un locale nella città di Zhuhai, nella provincia del Guangdong (sud della Cina).

Come usare la salsa di ostriche

Si presenta come una salsa densa, di color marrone scuro, simile alla salsa di soia, dal sapore un po’ salato e un po’ dolce, ed è ottima su piatti a base di verdure, tofu, pesce e pollo.

La ricetta originale della salsa di ostriche prevede la cottura a fuoco lento delle ostriche nell’acqua, fino ad ottenere un liquido denso e scuro. Per motivi di tempo e costi oggi la si trova commercialmente, prodotta con l’aggiunta di altri ingredienti oltre all’estratto di ostriche: zucchero, sale e amido di mais per addensare.

Alcune volte il colore scuro della salsa è ottenuto con la caramellizzazione, altre volte si utilizza il glutammato monosodico o la salsa di soia per esaltare la sapidità.

Per un buon risultato è fondamentale acquistare delle ostriche di qualità come quelle scelte, monitorate ed etichettate da Nieddittas.

Vediamo subito come preparare a casa una salsa di ostriche per condire i vostri piatti a base di pesce, brasati oppure ad esempio i noodles con verdure e pollo. Sentirete che arricchirà il gusto della pietanza grazie al suo aroma agrodolce, ma senza alterare quello originale.

Ingredienti per 125-250 ml di salsa:

  • 225 g di ostriche Nieddittas, sgusciate con il loro liquido.
  • 15 ml di acqua.
  • Un pizzico di sale.
  • 30-60 ml di salsa di soia chiara.
  • 7,5-15 ml di salsa di soia scura.

Come preparare la salsa di ostriche: ricetta tradizionale

Sgusciate le ostriche, scolatele e raccogliete il liquido da una parte. Tagliatele in pezzi con un coltello, non importa se poco precisi. In un pentolino versate le ostriche, l’acqua e il liquido dei molluschi. Portate a bollore e mescolate di tanto in tanto, così le ostriche non si attaccheranno sul fondo.

Lasciate sobbollire per una decina di minuti poi abbassate la fiamma e lasciate cuocere mettendo il coperchio sul pentolino. Dopo 10 minuti, continuate che il liquido continui a sobbollire e aggiungete un pizzico di sale. Mescolate e poi filtrate il liquido con un colino. Se volete, conservate le ostriche cotte per un’altra ricetta.

Tolta la parte solida, rimettete il liquido nel pentolino, versate le salse di soia e mescolate. Fate bollire e poi abbassate la fiamma e cuocete per altri 10 minuti. Mettete il coperchio, la salsa dovrebbe addensarsi. Quando ha raggiunto la giusta consistenza togliete dal fuoco e lasciate raffreddare per qualche minuto prima di utilizzarla.

È possibile in alternativa conservarla in un contenitore ermetico riposto in frigorifero per circa una settimana.

Cosa sono le risacche del mare

Cosa sono le risacche del mare

Con le alte temperature di questi giorni sicuramente in molti avranno scelto come meta il mare per cercare un po’ di refrigerio. Non c’è niente di meglio di un bel bagno rinfrescante, un po’ di sole e di relax per combattere l’afa e lo stress quotidiano; forse però non tutti prestano attenzione ai pericoli che il mare stesso rappresenta. Uno di questi sono le correnti di risacca, un fenomeno molto pericoloso non solo per i bambini ma anche per gli adulti.

Spieghiamo in questo articolo cosa sono le risacche del mare, come riconoscerle e come comportarsi se ci troviamo in tale situazione. È importante informarsi per essere preparati ed essere così in grado di nuotare in sicurezza e tranquillità.

Cosa sono le risacche del mare e dove si formano?

La risacca è un tipo di corrente marina, chiamata anche corrente di reflusso o di ritorno, in inglese rip current, stretta e incanalata che si verifica in prossimità di spiagge sabbiose e moli, tendenzialmente vicino alla riva, tra due banchi di sabbia e dove l’acqua è più profonda.

Si tratta di un intenso flusso d’acqua provocato dal moto ondoso del mare: l’accumulo di acqua che si crea lungo la costa genera un aumento di pressione che deve essere compensato da un flusso di ritorno che si dirige dalla riva verso il largo molto velocemente, portando con sé tutto ciò che incontra.

Le risacche del mare viaggiano in direzione opposta alle normali correnti e perciò rappresentano un pericolo per i bagnanti e in alcuni casi possono essere la causa di annegamenti.

Come riconoscere una corrente di risacca

Solitamente una risacca non è più grande di 25 metri ma a costituire un pericolo è la velocità e la forza della corrente, in grado di risucchiare i bagnanti verso il mare. Saper riconoscere una corrente di risacca potrebbe salvarvi la vita.

Osservate con attenzione il mare: se tra le onde c’è un punto in cui la superficie dell’acqua appare piatta, insolitamente liscia, significa che proprio in quel tratto c’è una corrente di risacca. In quel punto l’acqua si muove in direzione opposta, trasportando chi si trovi al suo interno verso il mare.

Quando le onde hanno la cresta bianca significa che il fondale è alto, ma è nelle zone senza cresta che si formano le correnti di risacca, dove il fondale è ancora più profondo.

Ora che abbiamo chiarito cosa sono le risacche del mare, ecco qualche consiglio per vivere il mare in sicurezza e come comportarsi per mettersi in salvo nel caso in cui ci si imbatte in tale corrente.

Cosa fare se si finisce nelle risacche del mare

Innanzitutto, bisogna per quanto possibile mantenere la calma, restare a galla e cercare di uscire dall’acqua:

  • Bisogna nuotare parallelamente alla costa e non in direzione opposta alla corrente di risacca; muovendosi ai lati della corrente non si sprecano energie preziose.
  • Se siete in difficoltà agitate le braccia e chiedete l’intervento del bagnino.
Ricetta pasta con lumache di mare

Ricetta pasta con lumache di mare

Un primo piatto di pesce saporito e genuino è la pasta con lumache di mare, perfetto da portare in tavola in qualunque periodo dell’anno. Prima di spiegarvi i passaggi della ricetta, ecco alcune dritte.

Cosa sono le lumache di mare?

Le lumachine di mare, chiamate anche lumachini al maschile, o chiocciole, sono dei molluschi la cui conchiglia è lunga da 2 a 3-5 centimetri; delle piccole prelibatezze del nostro mare che possono essere cucinate in modi diversi: in umido con pomodori e peperoncino, lessati con aglio e prezzemolo oppure utilizzati come faremo in questa ricetta per insaporire un delizioso sughetto semplice con cui andremo a condire la pasta.

La pasta con lumache di mare Nieddittas può essere preparata in due varianti: in bianco, per esaltare il gusto davvero unico di questi molluschi, oppure in rosso con l’aggiunta del pomodoro. In questo articolo troverete la ricetta della seconda versione.

Per quanto riguarda la pasta, gli spaghetti sono il formato ideale per presentare questo primo piatto semplice, veloce e dal profumo mediterraneo, perfetto per gli amanti dei sapori di mare. Non è famoso come il classico “spaghetti alle vongole” ma potete star certi che non è da meno in fatto di bontà! Pensate che venivano consumate già ai tempi dei Romani ed erano considerate prelibate e pregiate.

Ci sono due metodi per cuocere le lumachine di mare: direttamente nel sughetto oppure potete scottarle prima in acqua bollente togliendole dal guscio e aggiungerle al sughetto. Passiamo ora alla ricetta.

Ingredienti per 4/5 persone

  • 400 grammi di spaghetti
  • 300 grammi lumachini Nieddittas
  • 500 grammi pomodorini ciliegini
  • 1 spicchio di aglio
  • Prezzemolo 1 mazzetto
  • Olio extra vergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.

Come preparare la pasta con lumache di mare

Mettete in un’ampia padella un generoso filo di olio extravergine d’oliva, lo spicchio d’aglio sbucciato e se gradite un pezzetto di peperoncino. Fate rosolare l’olio fino a doratura. Aggiungete i pomodorini lavati e tagliati a metà e poi il prezzemolo tritato e regolate di sale. Unite le lumache di mare e lasciate cuocere a fiamma dolce per circa 30 minuti.

Intanto, in un’altra pentola fate bollire l’acqua salata per la pasta. Cuocete gli spaghetti e scolateli al dente. Trasferiteli nella padella col sughetto e fate insaporire per qualche minuto.

Prima del termine della cottura aggiungete altro prezzemolo lavato e tritato e mescolato.

La vostra pasta con lumache di mare è pronta per essere servita calda nei piatti.

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