Come riconoscere una cozza maschio e femmina?

Come riconoscere una cozza maschio e femmina?

Le cozze sono molluschi bivalvi appartenenti alla famiglia dei Mytilidae, che vivono nel mar Mediterraneo e su tutta la fascia del Mare del Nord, dall’Atlantico sino alle isole britanniche. Scopriamo le loro caratteristiche e qualche curiosità!

Caratteristiche delle cozze

Le cozze, tra i molluschi più apprezzati al mondo, sono costituite da un guscio esterno composto da carbonato di calcio (prelevato direttamente dall’acqua del mare), formato da due valve di dimensioni praticamente uguali.

Esternamente la conchiglia, di solito, è di colore nero (come quella delle nostre cozze Nieddittas appartenenti alla specie Mytilus galloprovincialis, la più diffusa del Mediterraneo), oppure di colore nero violaceo, mentre la parte interna delle valve è di colore argento o madreperlaceo. La conchiglia può raggiungere una lunghezza massima di 11 centimetri.

Il colore del mollusco, invece, varia a seconda che si tratti di cozza maschio o femmina: come riconoscere la cozza maschio e femmina?

La riproduzione delle cozze

La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 6 mesi e la riproduzione può avvenire tutto l’anno. Per riconoscere la cozza maschio e femmina bisogna guardare il colore della parte commestibile: dopo la maturità la cozza maschio è di colore giallo crema, tende al bianco sporco, mentre la cozza femmina è di colore arancione. Le femmine sono solitamente la varietà più gustosa.

La riproduzione delle cozze avviene direttamente in acqua dove vengono emesse le uova che vengono poi fecondate. Le larve, quando raggiungono le fattezze di una cozza adulta e le dimensioni di 500 micron si legano a substrati dove vivranno per 4 anni circa, che è la durata media di vita. Le larve producono il bisso, il filamento che le tiene unite tra loro: un composto di cheratina che si solidifica a contatto con l’acqua e che le tiene fissate ai fondali duri o alle rocce marine dove i mitili vivono in colonie.

Le cozze si nutrono filtrando l’acqua di mare e trattenendo i plancton che vi si trovano.

La cozza in cucina

Esistono diversi tipi di cozze, oltre al mitilo mediterraneo, quali la Modiola o Cozza pelosa e la Perna perna o cozza Spagnola, molto più grande.

Le cozze sono buone in ogni periodo dell’anno ma gustate specialmente in estate. Una vera prelibatezza, fonte di proteine e sali minerali, che può essere usata per la preparazione di antipasti, primi e secondi piatti.

Qualche ricetta? Spaghetti alle cozze, gratinate, alla marinara…

Al momento dell’acquisto controllate sempre l’etichetta, che il colore del mitilo sia lucido e brillante e che le valve siano ben sigillate.

Portate in tavola un piatto di cozze fresche Nieddittas, gustose e saporite, provenienti dalla nostra filiera controllata. E con Nieddittas a Domicilio potete riceverle direttamente a casa vostra in tutta la Sardegna ed in altre località italiane come Roma, Torino, Bologna, Pistoia, Firenze, Milano e non solo.

Le 7 spiagge più belle di Budoni

Le 7 spiagge più belle di Budoni

Budoni è un piccolo paese in provincia di Sassari, in Gallura, circondato dalle colline e, a poca distanza, da una costa di incredibile bellezza. Vediamo quali sono le 7 spiagge più belle di Budoni. Ora che le giornate piano piano tornano ad essere miti, perché non concedersi una piacevole giornata di mare?

Prima però una piccola precisazione: è impossibile affermare quale spiaggia di Budoni sia la più bella; per questo motivo il nostro ordine numerale non deve essere visto come una classificazione.

1. Spiaggia di Porto Ainu

La spiaggia di Porto Ainu è caratterizzata da un arenile grigio chiaro lungo circa 300 metri e bagnato da un’acqua i cui colori e riflessi richiamano quelli caraibici. In prossimità della riva il mare ha un aspetto cristallino e limpido che, non proseguendo verso il largo, passa poi dal turchese al blu scuro caratteristico dei fondali profondi.

Questa spiaggia è delimitata da una fitta vegetazione boschiva particolarmente rigogliosa, tra la quale è possibile trovare uno stagno (probabilmente in secca, se visiterete l’area durante l’estate).

La spiaggia di Porto Ainu si trova racchiusa fra la Punta del Pedrami e la Punta del Nuraghe. La meta è perfetta per gli amanti di snorkeling e immersioni.

2. Spiaggia di Porto Ottiolu

La spiaggia di Porto Ottiolu è caratterizzata da una sabbia sottile e dal colore chiaro che si affaccia su un mare azzurro con sfumature verde smeraldo. Il fondale è basso e sabbioso, perfetto dunque per le famiglie con bambini.

Il lato sinistro dell’arenile ospita un porto con oltre 400 posti barca. La costruzione del porto risale alla fine degli anni Ottanta.

La spiaggia è circondata da basse colline ricche di macchia mediterranea e tratti abitati.

Fra i servizi presenti nella zona vi sono un ampio parcheggio, un punto di ristoro, un tabacchi, un’edicola e un bagno pubblico. In spiaggia è possibile affittare canoe, gommoni, acquascooter e vari altri mezzi acquatici per passare una piacevole giornata di mare in compagnia.

3. Cala di Budoni

Questa spiaggia di Budoni è lunga quasi 4 chilometri, fra Li Cucutti e Porto Ainu. Il mare è cristallino e caratterizzato da un fondale basso, perfetto per i bambini più piccoli e inesperti. L’arenile è composto da sabbia chiara e fine, che fra l’acqua cristallina e la vegetazione alle spalle crea un meraviglioso accostamento di colori.

Il litorale di Cala di Budoni assume diversi nomi a seconda del tratto a cui ci si riferisce. Alcuni esempi sono Sa Capannizza, che descriveremo brevemente di seguito, Li Salineddi e il Lido del Sole.

Cala di Budoni, oltre ad essere di un’incredibile bellezza naturalistica, è attrezzata per soddisfare ogni bisogno. Fra i numerosi servizi offerti nell’area menzioniamo la possibilità di noleggiare attrezzatura balneare, alberghi e campeggi, un ampio parcheggio ed un accesso adeguato ai diversamente abili.

Cala di Budoni è inoltre particolarmente amata da chi pratica snorkeling e immersioni subacquee.

4. Spiaggia di Sa Capannizza

La Spiaggia di Sa Capannizza, lungo il litorale di Cala di Budoni, è particolarmente suggestiva per la sua sabbia soffice e candida bagnata da acque cristalline, trasparenti e pulite. La spiaggia è ben attrezzata, con un ampio parcheggio ed un chiosco come punto di ristoro.

5. Baia di Sant’Anna

La Baia di Sant’Anna si trova nell’omonimo Villaggio, presso Budoni. La sabbia è di colore dorato e piuttosto grossa, l’acqua è cristallina, dalle sfumature azzurro-turchesi. A circondare l’arenile vi è una pineta che sprigiona degli ottimi aromi mediterranei. I fondali, inizialmente poco profondi, si abbassano quasi immediatamente, rendendo la zona perfetta per le immersioni subacquee.

Per chi ama godersi una giornata di mare in solitaria, la bella notizia è che la Baia di Sant’Anna non è mai affollata. È possibile raggiungerla tramite la SS25 che da Budoni va in direzione di Posada. Dopo aver superato la frazione di Tanaunella vi sarà una deviazione verso la Baia di Sant’Anna.

6. Spiaggia di Matta ‘e Peru

La Spiaggia di Matta ‘e Peru è caratterizzata da una sabbia chiara e fine e acque trasparenti con cui i raggi del sole giocano per creare meravigliose sfumature di colori. La spiaggia è poi circondata da una vegetazione verde e suggestiva, nonché da una pineta in cui passeggiare quando il sole batte troppo forte. I fondali sono bassi, perfetti per i bambini più piccoli che desiderano giocare vicino alla riva. Le acque cristalline si prestano inoltre perfettamente per chi desiderasse osservare i pesci sott’acqua.

La spiaggia è facilmente accessibile dai diversamente abili, è dotata di un parcheggio adatto anche per i camper.

7. Spiaggia Sa Marina

Infine, concludiamo la nostra lista delle 7 più belle spiagge di Budoni con Sa Marina, situata sul litorale Sud della Costa di Budoni.

La Spiaggia di Sa Marina si trova racchiusa in una piccola insenatura raggiungibile solo via mare, tramite il campeggio lì vicino oppure a piedi, percorrendo la spiaggia. Si tratta di una spiaggia poco frequentata e nota anche come La Spiaggia Rosa. Questo nome non deve confondere con la famosa Spiaggia Rosa di Budelli, dove è la sabbia stessa ad avere questo incredibile colorito. Nella Spiaggia Sa Marina sono i fiori primaverili a farle assumere un aspetto rosato e quasi da sogno.

In primavera, infatti, questa spiaggia assume un colore rosato per via degli innumerevoli piccoli fiori rosa che arrivano trasportati dal vento e si depositano sulla sabbia candida. Per chi visitasse la Spiaggia Sa Marina fra i mesi di aprile e giugno, avrà la piacevole sorpresa di camminare su un tappeto fiorito.

Spiaggia de Le Dune: dove si trova e come arrivarci

Spiaggia de Le Dune: dove si trova e come arrivarci

Una distesa di sabbia bianca finissima lunga circa 4 chilometri, mare limpido e di color turchese, il tutto contornato dalle dune modellate dal maestrale. Stiamo parlando della spiaggia delle Dune di Porto Pino, una delle perle di Teulada.

Vediamo le caratteristiche e come raggiungere questa spiaggia da sogno; a fine lettura siamo certi che vi verrà voglia di farci un salto!

Caratteristiche della spiaggia Le Dune

La bellissima spiaggia di Porto Pino si trova nel territorio di Sant’Anna Arresi, nel sud-ovest della Sardegna. La spiaggia è divisa in due: la prima appunto prende il nome di Porto Pino ed è caratterizzata da spiaggia bianca e grigia, mentre la seconda ha una sabbia bianca e morbida che termina con le dune, che raggiungono i 30 metri di altezza, denominate Is Arenas Biancas, rientrante nel territorio di Teulada.

Parte della spiaggia delle Dune è accessibile solo d’estate perché ricade all’interno dell’Area Militare di Capo Teulada, il resto è libero, senza un numero chiuso previsto dalla legge.

Il contrasto tra il colore bianco della sabbia e quello azzurro e turchese del mare è qualcosa di indescrivibile! Completano il quadro paradisiaco i colori della vegetazione di macchia mediterranea: ginepri secolari, querce, arbusti di rosmarino, i gigli di mare e il raro pino d’Aleppo.

Il mare presenta dei fondali bassi e sabbiosi, per questo adatti anche ai bambini e ideale per gli appassionati di snorkeling, pesca subacquea e surfisti.

Alle spalle della spiaggia si estende il grande stagno di Is Brebeis, dove risiedono numerose specie di uccelli migratori come il martin pescatore, la garzetta e i fenicotteri rosa. L’area lagunare prosegue a nord con gli stagni di Maestrale, Porto Pino, del Corvo e Foxi.

La passeggiata lungo la battigia per ammirare le colline sabbiose e il bel panorama è d’obbligo, ma ricordiamo che è vietato salire sulle dune di sabbia.

Come raggiungere la spiaggia de Le Dune?

Per raggiungere questo meraviglioso gioiello da Cagliari dovete prendere la s.s. 130, girare a Siliqua e procedere verso Giba. Raggiungete Sant’Anna Arresi e seguite le indicazioni stradali per Porto Pino. Le Dune si raggiungono percorrendo una strada sterrata sulla sinistra, prima della spiaggia di Porto Pino, bisogna fare un tratto a piedi di circa 10 minuti tra gli argini della laguna.

Da Sant’Anna Arresi prendete la sp 73 fino a raggiungere le indicazioni Le Dune, costeggiando lo stagno fino al parcheggio a pagamento, adatto anche ai camper.

Lungo il litorale si trovano stabilimenti balneari, dove è possibile noleggiare attrezzature come ombrelloni e lettini e sedersi nei punti di ristoro; ci sono strutture ricettive e ristoranti a pochi chilometri dalla spiaggia.

Cosa vedere nei dintorni

Nelle vicinanze si trovano altre spiagge da sogno: Porto su Trigu e Is Solinas, in direzione sud Porto Zafferano (accessibile solo via mare a luglio e agosto oppure tramite le escursioni guidate partendo dalle spiagge vicine), Porto TramatzuTuerredda, un angolo paradisiaco terrestre.

Oltre alle incantevoli spiagge, il territorio detiene delle grotte incontaminate (Is Zuddas, Su Mannau e Santa Barbara, una delle cavità più antiche del mondo) e ricchezze archeologiche importanti. Nel paese di Sant’Anna Arresi si trovano un nuraghe risalente al XV-XIV secolo a.C., che si erge in mezzo alle due chiese dedicate alla patrona, e due fontane nuragiche, a est e ovest del monumento.

Se decidete di viaggiare verso Ovest potete raggiungere le isole del Sulcis di Sant’Antioco e di Carloforte.

Quanto vale una perla di ostrica?

Quanto vale una perla di ostrica?

Se siete amanti dei gioielli in stile classico, vi sarete probabilmente chiesti quanto vale una perla di ostrica. La risposta non è semplicissima e richiede che vengano presi in considerazione numerosi fattori. I prezzi delle perle coprono infatti un enorme rango, dalle più economiche perle coltivate ad altre perle che possono raggiungere anche una decina di milioni di euro.

Quanto vale una perla di ostrica?

Generalmente, il valore di una perla di ostrica può variare in media da una ventina di euro (generalmente poiché coltivata) fino a circa 5 mila euro. Vi sono tuttavia perle veramente uniche, particolarmente grandi o speciali per qualche altro fattore (magari poiché appartenute a personaggi importanti) che raggiungono i milioni di euro. Un esempio è la famosa perla La Peregrina, arrivata in Europa mezzo millennio orsono e nota soprattutto per essere stata regalata a Liz Taylor in occasione di San Valentino. Questa perla ha attualmente un valore di 11,8 milioni di euro.

Come sono classificate le perle?

Fra i fattori che si osservano nel classificare una perla e che influiscono poi nel suo valore e relativo prezzo, ne menzioniamo 6: la forma, la dimensione, la superficie, la lucentezza, il colore e lo spessore del nacre (o madreperla).

1. La forma

Le perle delle ostriche possono avere diverse forme, divise nelle 3 macrocategorie di sferica, simmetrica e asimmetrica. La più rara e dal valore più elevato è la perla perfettamente sferica. Vi è poi un continuum di forme che dalla sferica arriva fino alla barocca, detta anche scaramazza, dalla forma asimmetrica, indefinita, difficilmente descrivibile. Fra le altre possibili forme ricordiamo la perla a bottone, la perla a goccia e quella ovale.

2. La dimensione

Nel caso delle perle sferiche o quasi sferiche, la dimensione della perla è indicata dalla lunghezza, in millimetri, del suo diametro. Nel caso invece in cui la forma della perla sia diversa, la grandezza è valutata secondo altri parametri, come lunghezza e larghezza.

3. La superficie

Generalmente, la superficie delle perla presenta delle irregolarità come abrasioni, macchie, spaccature e via dicendo. Se queste irregolarità sono numerose, il valore della perla può calare considerevolmente. Rispetto alle irregolarità della superficie, le perle sono suddivise in 4 categorie: perle pulite, leggermente irregolari, moderatamente irregolari o gravemente irregolari.

4. La lucentezza

Rispetto agli altri fattori, il grado di lucentezza è quello che maggiormente influisce sul valore e sulla qualità di una perla, nonché sulla sua bellezza. La lucentezza di una pella è correlata allo spessore degli strati di nacre e la trasparenza e disposizione delle piastrine che lo compongono.

Come per la superficie, vi sono anche 4 categorie di lucentezza:

  • Eclatante
  • Buona
  • Discreta
  • Scarsa

5. Il colore

Il colore di una perla viene suddiviso in colore di fondo, colore di superficie (considerato secondario rispetto a quello di fondo) e, eventualmente, un effetto ottico chiamato oriente, caratterizzato da colori iridescenti di diverse sfumature osservabili sulla sua superficie.

6. Lo spessore del nacre (o madreperla)

Infine, l’ultima variabile che menzioniamo è lo spessore del nacre. Generalmente, uno spessore maggiore è, come abbiamo già detto, correlato con una maggiore lucentezza e, dunque, con un maggiore valore.

Come devono essere conservate le perle?

Per concludere, spendiamo qualche parola rispetto al modo corretto con cui bisognerebbe conservare una perla. Le perle, infatti, sono meno dure rispetto alle altre gemme e devono pertanto essere trattate con particolare attenzione, così da non scalfirle o rovinarle.

Avete una collana di perle? Una prima indicazione è quella di conservare le perle separatamente dagli altri gioielli, poiché questi ultimi, generalmente più duri, potrebbero facilmente danneggiarle. Se possibile, è consigliabile avvolgere le perle con un panno.

Ancora, è importante tenere le perle lontano da fonti di umidità o di calore, come il sole. Anche il profumo potrebbe danneggiare le perle, motivo per cui è consigliabile spruzzarlo prima di averla indossata. Inoltre, è sconsigliabile porre le perle a contatto con il sale: ricordate dunque di rimuoverle prima di fare un tuffo in mare!

Un ultimo consiglio, prima di concludere, è quello di cambiare regolarmente il filo della collana o del bracciale di perle. Se utilizzate il gioiello ogni giorno, il filo dovrebbe essere cambiato almeno due volte all’anno. In caso contrario, sarà sufficiente un solo cambio annuale.

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