13 Gen 2023 | In evidenza, Magazine
Fra le numerose specie ittiche potenzialmente dannose, se non addirittura letali per gli esseri umani, è difficile dire quale sia il pesce più pericoloso del mondo. Se pensiamo alla numerosissime specie di pesci ad oggi conosciute, più di 30.000 fra oceani e fiumi, è naturale che si tratti di un numero troppo ampio per dare il primato ad un solo pesce.
In questo articolo elencheremo alcuni dei pesci più temibili per gli esseri umani: ognuno di questi potrebbe essere considerato come il pesce più pericoloso del mondo.
Candirù
Il nome scientifico del candirù è vandellia cirrhosa; si tratta di un pesce gatto della famiglia Trichomycteridae, originario del Rio delle Amazzoni.
Il candirù, chiamato anche “pesce stuzzicadenti”, è un pesce parassitario dall’aspetto simile all’anguilla ed una lunghezza di circa 2,5 cm.
Ciò che rende il candirù pericoloso è il suo nutrirsi di sangue, compreso a volte il sangue dell’uomo.
Può capitare che il candir entri dentro l’uretra dei bagnanti. In questo caso, sollevando le spine dorsali, è in grado di provocare infiammazione, emorragia o addirittura la morte del malcapitato.
Pesce scorpione
I pesci scorpioni, detti anche pesci leone, sono caratterizzati per essere dotati di spine velenose, tali da provocare ferite molto dolorose e, in alcuni rari casi, fatali.
I pesci scorpione appartengono alla famiglia degli Scorpaenidae e sono originari dell’Oceano Indo-Pacifico. Ogni diversa specie di pesce scorpione ha un particolare motivo a strisce, quasi zebrato; la specie più nota è il pesce scorpione rosso, originario del Sud del Pacifico, le cui strisce sono di colore rosso, marrone e bianco e la cui lunghezza può raggiungere anche i 30 cm.
Squalo bianco
Lo squalo bianco, il cui nome scientifico è Carcharodon carcharias, è conosciuto per essere uno degli squali predatori più forti e pericolosi che esistono al mondo: sicuramente un ottimo candidato per titolo di pesce più pericoloso del mondo!
Nelle aree marittime in cui gli squali bianchi sono più diffusi, questi sono responsabili di numerosissimi attacchi (talvolta fatali) a nuotatori, kayakisti, surfisti o addirittura passeggeri di piccole imbarcazioni. Tuttavia, è raro che lo squalo morda la preda per due volte consecutivamente: è allora spesso possibile avere il tempo di mettersi in sicurezza dopo il primo morso, purché questo non sia di grandezza e gravità tale da essere letale.
Piranha
I piranha, diffusi soprattutto dal Nord dell’Argentina alla Colombia, sono sicuramente tra i pesci più pericolosi, ma forse mediamente sopravvalutati nell’immaginario comune. Infatti, la maggior parte delle specie di piranha si nutre esclusivamente di vegetali.
La specie più conosciuta è il piranha rosso (scientificamente Pygocentrus nattereri). Questo pesce è noto per avere le mascelle più forti e i denti più affilati di tutti gli altri piranha.
Una delle situazioni più temute è che, quando un animale viene attaccato, un gruppo piranha sia coinvolto in quella che viene chiamata “frenesia alimentare”. Fortunatamente, si tratta di episodi molto rari. In generale, gli attacchi di piranha ad esseri umani non sono molto diffusi. Si tratta di pesci che, attratti dal sangue, preferiscono generalmente le carcasse.
Murena
La murena è simile all’anguilla. Ha la pelle spessa e liscia, completamente priva di squame. La bocca è larga ed i suoi denti sono forti e affilati, capaci di ferire gravemente anche gli esseri umani. Tuttavia, gli attacchi di murena sono solitamente motivati: se non la si disturba è molto difficile che questa attacchi.
Pesce tigre
A seconda della specie, i pesci tigre sono caratterizzati da una o più strisce longitudinali di colore scuro. Si tratta di pesci carnivori a forma di salmone e dai denti simili a pugnali: sono pesci rapidi e voraci.
Esistono circa cinque specie di pesce tigre. Il più grande si chiama pesce tigre golia e può raggiungere quasi i due metri di lunghezza ed un peso di 57 kg.
Pesce pietra
Il pesce pietra fa parte della famiglia Synancejidae ed è tipico delle acque poco profonde dell’Indo-Pacifico tropicale. Si tratta di un pesce grosso e molto velenoso che vive fra coralli e rocce. Il suo aspetto generalmente si mimetizza quasi completamente con l’ambiente circostante.
Il pesce pietra è un pesce molto pericoloso. È molto difficile vederli, ma se li si dovesse calpestare per sbaglio questi inietterebbero grandi quantità di veleno tramite le loro spine. Queste ferite, dolorosissime, possono essere anche fatali.
Anguilla elettrica
Il nome scientifico dell’anguilla elettrica è Electrophorus electricus. Si tratta di un pesce tipico del Sud America, dalla forma allungata e cilindrica, pelle completamente priva di squame ed un colore sul grigio-marrone. L’anguilla elettrica si chiama così perché è in grado di produrre una potentissima scossa elettrica, capace di stordire completamente la preda.
L’anguilla elettrica si muove lentamente e preferisce generalmente l‘acqua dolce, specialmente il Rio delle Amazzoni (più precisamente le si trova nella varzea, la foresta inondata dalla acque di questo fiume).
La sua scossa elettrica può scuotere anche gli umani, motivo per cui si tratta sicuramente di un possibile pesce più pericoloso del mondo.
10 Gen 2023 | In evidenza, Magazine
In Sardegna sono diverse le zone dove poter ammirare dei fondali marini meravigliosi popolati da diverse specie, ad esempio cala Brigantina, sul lato est di Caprera, o la parte nord di Spargi e le cale a est di Budelli.
Gli appassionati di snorkeling possono incontrare: muggini, triglie, castagnole, diverse specie di labridi, le aragoste e le cernie, in profondità dentici, lungo i fondali rocciosi saraghi, scorfani, spigole… oltre a creature quali i cetrioli di mare, stelle marine, murene, ricci di mare e qualche polpo. Insomma, il nostro mare racchiude diversi gioielli da scoprire; in questo articolo ci soffermeremo sulle caratteristiche di alcune specie di pesci in Sardegna, ne elencheremo 7 tra le più comuni.
La donzella pavonina
È il pesce più colorato che si può ammirare in questa zona del Mediterraneo. La donzella pavonina (nome scientifico “Thalassoma pavo”) cambia colore a seconda dell’età e del sesso. È un pesce ermafrodita proteroginico, ovvero nasce femmina e diventa maschio crescendo (dopo un paio di anni il suo colore diventa acceso e tropicale e presenta il colore giallo sulla pancia). Predilige fondali bassi con presenza di alghe e anfratti e oltre che nel Mediterraneo vive nei mari tropicali.
La murena
È un pesce anguilliforme che può raggiungere anche i 3 metri di lunghezza. Di colore bruno, ha dei denti lunghi e appuntiti. Si nutre di pesci e crostacei e predilige i fondali bassi e rocciosi. Se la vedete state alla larga, il suo morso non è piacevole!
Il sarago
Un altro dei pesci in Sardegna facilmente osservabili è il sarago. Vive nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico dove predilige fondali rocciosi. Possiede un corpo tondeggiante e una macchia nera prima della coda. Il sarago si nutre principalmente di ricci ed è un pesce molto ricercato dai pescatori. Per quanto riguarda la pesca sportiva all’interno della regione si deve far riferimento alla Legge Regionale del 20 marzo 2018.
L’orata
Il nome di questo pesce osseo di mare (Sparus Aurata) deriva dalla caratteristica striscia di color oro che possiede fra gli occhi. È un pesce ermafrodita, particolarmente comune in Italia, predilige le zone costiere e si nutre di molluschi e crostacei. Le sue carni bianche e dal sapore delicato sono molto apprezzate.
Nieddittas offre al mercato tutte le migliori specie presenti nel Mar Mediterraneo, tra cui anche le orate, un prodotto semiselvatico, allevato nello stagno di acqua salata di Corru Mannu sito nel Golfo di Oristano e che da questo traggono il loro sapore pulito e particolare. Scegliendo il pescato locale fornito da Nieddittas, acquistabile anche su Nieddittas a domicilio, avrete sempre la migliore garanzia di qualità e freschezza. Inoltre, sul primo ordine – compilando il form – riceverete il coupon del 10% di sconto!
La triglia
Il suo corpo è affusolato e i suoi colori variano dal rosso al giallo oro. Le sue dimensioni vanno dai 15 ai 25 centimetri e frequenta le zone costiere e le acque poco profonde. Le carni della triglia sono prelibate; viene pescata spesso con reti a strascico o con reti da posta.
La salpa
Vive in gran parte del mondo in acque costiere con fondale roccioso e talvolta sabbioso. Sui fianchi di color argento presenta dieci strisce dorate, mentre la coda e le pinne sono scure. Grazie alla sua dentatura robusta si può cibare di alghe raschiandole via dagli scogli. Nasce maschio e diventa femmina crescendo. Le sue carni non sono molto prelibate.
La cernia
Concludiamo la nostra piccola lista di pesci in Sardegna con la cernia, molto frequente nel Mar Mediterraneo, dove i fondali sono rocciosi e ricchi di insenature per nascondersi e catturare prede. Si nutre di molluschi, crostacei e vari pesci. Può raggiungere un peso di 60 kg e vivere fino anche a 60 anni di età. Presenta varie macchie chiare intorno agli occhi.
5 Gen 2023 | In evidenza, Magazine
L’interpretazione dei sogni è ormai quasi esclusivamente associata al lavoro di Sigmund Freud, padre della psicoanalisi. In realtà, i sogni sono stati interpretati probabilmente per l’intero arco della storia umana, fin dai babilonesi o gli antichi egizi.
Il sogno, creazione libera e incontrollata di immagini e sensazioni prodotta dalla mente, può essere visto come un messaggio che dall’inconscio arriva alla coscienza, purché si sia in grado di decifrarlo.
Oggi ci concentreremo in particolare sul possibile significato dei sogni riguardanti i pesci. I pesci possono essere associati ad un’infinità di significati, dalla realizzazione spirituale, alla crescita personale, al successo in amore, ad un nuovo inizio nella propria vita (come una nuova relazione o un nuovo lavoro) o ancora alla prosperità o alla fertilità. Nella tradizione cinese, sognare pesci è simbolo di grande fortuna e ricchezza.
Potremmo stilare una lunghissima lista dei possibili significati dei pesci nei sogni, ma per avere un’idea più specifica e circoscritta di cosa il proprio sogno stia cercando di comunicare alla nostra mente conscia, è importante fare attenzione ai dettagli.
In questo articolo, ci concentreremo su diversi possibili scenari di sogni riguardanti i pesci. Cominceremo spiegando cosa significa sognare pesce fresco, per poi proseguire con altri dettagli e circostanze (come ad esempio un pesce colorato o un pesce che salta fuori dall’acqua) e quale sia il messaggio che questi sogni intendono veicolare. Niente panico: sognare pesce è nella maggioranza dei casi un ottimo segno!
Naturalmente si tratta di linee guida, da leggere più come spunto di riflessione che come verità assoluta e incontestabile.
Cosa significa sognare pesce fresco?
Iniziamo scoprendo finalmente cosa significa sognare pesce fresco, simbolo di felicità.
Sognare pesce fresco significa che, grazie alla propria sensibilità e carisma, le relazioni che si vivono sono particolarmente sane. Ancora, sognare pesce fresco indica che i propri desideri saranno presto realizzati e che, persistendo nelle proprie attività, si raggiungeranno presto ottimi risultati.
Infine, poiché il pesce fresco simboleggia la felicità, sognare di mangiarlo significa che si è felici e in salute, nonostante non si abbia particolare fortuna in amore.
Cosa significa sognare un pesce nella boccia?
In questo caso, ciò a cui bisogna prestare particolare attenzione è il fatto che la boccia sia piccola e restrittiva. Sognare un pesce nella boccia (o nell’acquario) può dunque simboleggiare che nella propria vita si stiano sopprimendo desideri ed emozioni. La restrizione può anche essere legata ad una particolare persona da cui ci si sente trattenuti.
È possibile che questa situazione di costrizione interiore si rifletta poi in un blocco nella creatività o nel raggiungimento dei propri obiettivi.
Cosa significa sognare un pesce colorato?
Il significato di un pesce colorato può cambiare a seconda del colore. Generalmente, il colore rappresenta un proprio tratto caratteriale. Per fare alcuni esempi: un pesce rosso simboleggia la tendenza a comportarsi in maniera imprevedibile, un pesce blu una particolare forza emotiva ed una forte personalità e un pesce giallo rappresenta una tendenza all’egocentrismo.
Se il sogno consisteva nel pescare o catturare un pesce colorato, questo può invece simboleggiare particolare apertura mentale.
Cosa signigica sognare di nuotare accanto a un pesce?
Sognare di nuotare accanto a un pesce simboleggia il tentativo di conoscere sé stessi nel profondo, per accrescere la propria autostima, volersi bene ed accettarsi a pieno.
Comprendere perché si siano compiute certe azioni o quale fosse la causa di un particolare comportamento è essenziale per smettere di essere eccessivamente severi con sé stessi ed avere una visione più ampia ed amorevole del proprio Sè.
Cosa significa sognare pesce durante la gravidanza?
Come abbiamo accennato in introduzione, i pesci simboleggiano fertilità. Sognare un pesce durante la gravidanza è dunque un ottimo segno: significa che si è pronti e felici di diventare madri.
Il simbolo di fertilità può anche essere inteso in senso metaforico: se non si aspetta un bambino, ci si potrebbe comunque trovare in un periodo di particolare fertilità creativa o intellettuale.
Cosa significa sognare un pesce grande o piccolo?
Sognare un pesce grande simboleggia la propria ambizione ed i propri sforzi nel raggiungere il successo personale. Se invece il pesce è piccolo, significa che è arrivato il momento nella propria vita di prestare attenzione anche ai dettagli più piccoli e che a prima vista potrebbero sembrare irrilevanti.
Cosa significa sognare un pesce in acqua pulita o sporca?
Se l’acqua è pulita, significa che nella propria vita sta finalmente arrivando più chiarezza e trasparenza. In questo periodo potrebbe essere sensato fidarsi del proprio intuito. Il sogno potrebbe inoltre simboleggiare la propria esplorazione verso diverse opzioni per compiere una scelta nell’immediato futuro.
Se invece il pesce si trova in acqua sporca, questo significa che la propria intuizione è bloccata. È possibile che si stiano reprimendo alcune emozioni o che ci si stia autoboicottando per non comprendere alcune situazioni con piena chiarezza e trasparenza.
Cosa significa sognare un pesce che salta fuori dall’acqua?
Sognare un pesce che salta fuori dall’acqua è un ottimo auspiscio! Significa che, con molta probabilità, qualcosa di molto bello e inaspettato sta per entrare nella propria vita.
Cosa significa sognare di pescare?
Sognare di pescare significa che si è ingrado di resistere alle tentazioni.
Se il pesce è stato pescato a mani nude, questo è simbolo di successo nella propria vita. Maggiori le dimensioni del pesce pescato, maggiore il successo che esso simboleggia.
Se si pesca un pesce grande, il sogno è simbolo di buon auspicio: nell’immediato futuro tutto andrà per il meglio.
Se nel sogno si pesca un pesce rosso utilizzando una rete, nella propria vita si presenteranno delle piacevoli e inaspettate avventure.
Cosa significa sognare un pesce morente?
Sognare un pesce morente simboleggia un sentimento di impotenza, la perdita di speranza verso il raggiungimento dei propri obiettivi. È importante concedersi del tempo per togliersi un po’ di peso dalle spalle, cambiare il proprio sguardo verso la vita e vivere nel qui ed ora.
Se nel sogno il pesce è già morto, questo significa che, se non si presta particolare attenzione, alcune porte potrebbero restare chiuse. È importante allora essere vigili e valutare per bene ogni opzione prima di prendere decisioni di cruciale importanza.
3 Gen 2023 | In evidenza, Magazine
Le cozze al sugo alla sarda sono uno dei piatti tipici della nostra amata Sardegna, che porta in tavola i sapori e i profumi del mare. Di semplice esecuzione, si serve sia come antipasto che come primo piatto durante un pranzo o una cena a base di pesce.
Procuratevi delle cozze fresche e di sicura provenienza, come quelle Nieddittas, un gusto inconfondibile che analisi e controlli garantiscono essere sempre sano e sicuro, dei pomodori, del prezzemolo e seguite i passaggi della ricetta.
La zuppa di cozze è un piatto molto antico che si cucina in diverse zone d’Italia, specialmente a Napoli; qui spiegheremo la versione sarda, più sobria, da gustare con la famiglia o gli amici in qualsiasi periodo dell’anno.
Le cozze al sugo alla sarda si accompagnano con del pane carasau o, in alternativa, con dei crostini di pane. Vediamo subito come si prepara.
Ingredienti per 4 persone
- Cozze Nieddittas 2 kg
- Aglio 3 spicchi
- Pomodori pachino 300 g
- Passata di pomodoro 800 ml
- Vino bianco mezzo bicchiere
- Peperoncino 1
- Prezzemolo q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale e pepe q.b.
- Pane carasau 200 g
Cozze al sugo alla sarda: preparazione
La ricetta è semplice ma il gusto è straordinario e conquisterà anche i palati più esigenti.
Con l’aiuto di un coltellino eliminate il bisso dalle cozze. Mettete a scaldare una padella con dell’olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio sbucciato e schiacciato. Una volta caldo, aggiungete le cozze e aspettate qualche minuto mettendo il coperchio. Quando si saranno aperti i molluschi, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco.
Quando il vino sarà evaporato, spegnete il fuoco e mettete le cozze in una ciotola (eliminate quelle che non si sono aperte). Filtrate l’acqua delle cozze con un colino a maglie strette e tenete da parte. Chi preferisce può utilizzare le cozze sgusciate da aggiungere al sugo.
Fate rosolare un trito di aglio e peperoncino nell’olio e dopo qualche minuto unite i pomodori tagliati in quattro. Sfumate con l’acqua delle cozze. Quando il sughetto si sarà ridotto leggermente aggiungete la passata di pomodoro e aggiustate di pepe.
Fate cuocere a fiamma media per circa 15 minuti, mescolando ogni tanto, unite le cozze ed eventualmente allungate con un po’ del loro liquido di cottura. Aggiungete il prezzemolo tritato e completate la cottura per un paio di minuti. Regolate di sale e togliete dal fuoco.
Abbrustolite leggermente qualche fetta di pane carasau e strofinatelo con uno spicchio d’aglio. Se non avete il pane carasau vanno bene anche dei crostini di pane. Versate le cozze al sugo alla sarda nei piatti da portata, irrorandole con un filo d’olio e accompagnando il tutto con il pane. Buon appetito!
29 Dic 2022 | In evidenza, Magazine
È difficile selezionare un’unica specie che si meriti il titolo di pesce più bello del mondo. Vi sono numerosissimi pesci dalle sfumature di colori sorprendenti e dalle forme così particolari da sembrare quasi frutto dell’immaginazione.
In questo articolo descriveremo 8 specie di pesci dall’aspetto maestoso e particolare che sono considerati i più belli del mondo.
1. Synchiropus Splendidus, il Pesce Mandarino
Il Pesce Mandarino si gioca sicuramente il titolo di pesce più bello del mondo. Il pesce vive nelle scogliere costiere e nelle lagune riparate dell’Oceano Pacifico. Si tratta di una delle uniche due specie al mondo capaci di produrre in autonomia la propria colorazione bluastra (e non per riflesso della luce, come nel caso dei pavoni).
Il pesce ha una colorazione particolarissima, con strisce arancioni miste a blu ed è dotato di piccole punte tossiche che lo proteggono da possibili predatori.
2. Pomacanthus Imperator, il Pesce Angelo Imperatore
Un altro fra i pesci più belli del mondo è sicuramente il Pesce Angelo Imperatore. Una delle particolarità di questo pesce consiste nel fatto che in giovane età l’aspetto è completamente diverso rispetto a quando diventa adulto (sia per quanto riguarda il colore, sia la fantasia).
Il pesce è caratterizzato da striature che in età adulta hanno una colorazione gialla e blu in direzione verticale. La grandezza può raggiungere anche i 40cm.
3. Pomacanthus Paru, il Pesce Angelo Francese
Un altro pesce possibilmente classificabile come pesce più bello del mondo è l’incredibile Pesce Angelo Francese.
Si tratta di una specie originaria delle scogliere della Florida, delle Bahamas e dei Caraibi che, come nel caso del Pesce Angelo Imperatore, cambia notevolmente con la crescita. Nei primi anni di vita è caratterizzato da strisce verticali, mentre in età matura le strisce lasciano il posto ad un corpo nero con scaglie gialle, per una fantasia dal potere quasi ipnotico.
4. Balistoides Conspicillum, il Pesce Balestra Pagliaccio
Il bellissimo Pesce Balestra Pagliaccio è caratterizzato per la parte inferiore da un colorito scuro coperto di grandi macchie gialle e per la parte superiore da un colore giallo con piccoli puntini neri. Sul viso è presente una striatura gialla o bianca, mentre il muso ha un colorito giallognolo.
5. Balistide Picasso, il Pesce Balestra Picasso
Il Pesce Balestra Picasso prende il nome dalla sua colorazione stravagante e intensa (fra il bianco, il nero, il giallo e l’azzurro) che ricorda i dipinti del famoso artista.
Si tratta di una specie originaria dell’Oceano Indo-Pacifico, le cui dimensioni si aggirano tipicamente fra i 20 o 25cm di lunghezza. Una caratteristica comportamentale del Pesce Balestra Picasso è che, nel caso lo si tenga in acquario, è in grado di riconoscere il suo proprietario.
6. Pterois Volitans, il Pesce Leone
Il Pesce Leone ha un aspetto estremamente particolare, il cui corpo è coperto di aculei veleniferi dall’aspetto affascinante, come se fossero raggi di sole. Il colorito è tendente al beige e al marrone, con un motivo zebrato.
La specie è diffusa principalmente nel Mar Rosso e nell’Oceano Pacifico e le dimensioni vanno dai 5 ai 40cm.
7. Zanclus Cornutus, l’Idolo Moresco
L’Idolo Moresco è considerabile l’icona delle barriere coralline dell’Oceano Indo-Pacifico. È caratterizzato da delle grosse strisce verticali bianche e nere ed una macchia giallo intensa nella parte posteriore. Il muso è caratterizzato da una macchia arancione intensa.
Un lungo filamento fuoriesce dalla loro pinna dorsale, dando all’Idolo Moresco una forma originale ed elegante, motivo per cui lo si trova rappresentato in quasi tutti gli opuscoli per immersioni o come decorazione nei negozi di animali. La grandezza del pesce può arrivare fino a 22cm.
8. Pterapogon Kauderni, il Pesce Cardinale di Banggai
Infine, l’ultimo pesce della nostra lista è il Pesce Cardinale di Banggai, originario, come suggerisce il nome, delle isole Banggai indonesiane. Si tratta di un pesce notturno, che di giorno lo si trova a riposare su letti di alghe o sporgenze di corallo e anemoni di mare. La notte, invece, si sposta in enormi gruppi e si nutre principalmente di plancton e in generale di piccoli crostacei.
Il Pesce Cardinale di Banggai è un pesce estremamente socievole, motivo per cui nel caso lo si voglia possedere in acquario è di estrema importanza che vi siano anche altri sette o otto esemplari simili.
27 Dic 2022 | In evidenza, Magazine
Sapete che esiste un pesce che ha le dimensioni di un grosso moscerino?
Si tratta del pesce più piccolo del mondo che appartiene alla famiglia dei cyprinidi ovvero alla specie delle carpe. Scopriamo le sue caratteristiche e dove vive questo minuscolo pesce.
Il Paedocypris progenetica: caratteristiche
Le acque dei mari e degli oceani ospitano varie specie animali e spesso sono in grado di regalare sorprese, come è successo nel 2006, quando un gruppo di scienziati di Singapore ha scoperto il pesce più piccolo del mondo, ribattezzato “Paedocypris progenetica”, nelle acque della foresta tropicale di Sumatra, in Indonesia.
Qual è il suo habitat? Questo piccolo pesce vive nelle paludi con acque torbide e molto acide, con un PH intorno a 3.
Presenta un corpo trasparente allungato con delle sfumature che vanno dal rosso all’azzurro, che lasciano vedere gli organi interni. Le pinne sono allungate e trasparenti e ha un cranio particolare: la testa se protesa in avanti non protegge il cervello con una scatola cranica completa.
Questo minuscolo pesce non supera i 7.9 mm di lunghezza nelle femmine e i maschi non superano i 10 mm. Per questo è stato classificato nel guinness world record come il pesce più piccolo del mondo, strappando il primato al “trimmatom nanus” che, scoperto nel 1981, vive nell’Oceano Indiano e misura 8 millimetri.
Curiosità
Fino a poco tempo fa il Progenetica era anche il vertebrato più piccolo del mondo, posto che invece appartiene dal 2008 alla rana scoperta in Nuova Guinea chiamata Paedophryne amauensis, che non supera i 7.7 millimetri di lunghezza!
Ma perché è così piccolo questo pesce? Le sue dimensioni sono dovute ad un fatto puramente evolutivo per poter sopravvivere a periodi di siccità nelle paludi e nelle pozzanghere.
Il pesce più piccolo d’Europa è invece il ghiozzo di Guillet, Lebetus guilleti, che non supera i 2,4 centimetri, ed è tipico di acque fredde. È stato osservato nelle acque del Conero ma anche nel Mediterraneo.
Come si riproduce il pesce più piccolo del mondo?
Il Paedocypris progenetica si riproduce per riproduzione sessuata esterna. La femmina depone da 4 a 20 uova che vengono fecondate dal maschio in ambiente esterno.
La loro alimentazione consiste di plancton e di detriti depositati sul fondo delle paludi.
Purtroppo, oggi il pesce più piccolo del mondo è in pericolo di estinzione a causa delle bonifiche nelle paludi indonesiane.