Cosa significa sognare pesce fresco?

Cosa significa sognare pesce fresco?

L’interpretazione dei sogni è ormai quasi esclusivamente associata al lavoro di Sigmund Freud, padre della psicoanalisi. In realtà, i sogni sono stati interpretati probabilmente per l’intero arco della storia umana, fin dai babilonesi o gli antichi egizi.

Il sogno, creazione libera e incontrollata di immagini e sensazioni prodotta dalla mente, può essere visto come un messaggio che dall’inconscio arriva alla coscienza, purché si sia in grado di decifrarlo.

Oggi ci concentreremo in particolare sul possibile significato dei sogni riguardanti i pesci. I pesci possono essere associati ad un’infinità di significati, dalla realizzazione spirituale, alla crescita personale, al successo in amore, ad un nuovo inizio nella propria vita (come una nuova relazione o un nuovo lavoro) o ancora alla prosperità o alla fertilità. Nella tradizione cinese, sognare pesci è simbolo di grande fortuna e ricchezza.

Potremmo stilare una lunghissima lista dei possibili significati dei pesci nei sogni, ma per avere un’idea più specifica e circoscritta di cosa il proprio sogno stia cercando di comunicare alla nostra mente conscia, è importante fare attenzione ai dettagli.

In questo articolo, ci concentreremo su diversi possibili scenari di sogni riguardanti i pesci. Cominceremo spiegando cosa significa sognare pesce fresco, per poi proseguire con altri dettagli e circostanze (come ad esempio un pesce colorato o un pesce che salta fuori dall’acqua) e quale sia il messaggio che questi sogni intendono veicolare. Niente panico: sognare pesce è nella maggioranza dei casi un ottimo segno!

Naturalmente si tratta di linee guida, da leggere più come spunto di riflessione che come verità assoluta e incontestabile.

Cosa significa sognare pesce fresco?

Iniziamo scoprendo finalmente cosa significa sognare pesce fresco, simbolo di felicità.

Sognare pesce fresco significa che, grazie alla propria sensibilità e carisma, le relazioni che si vivono sono particolarmente sane. Ancora, sognare pesce fresco indica che i propri desideri saranno presto realizzati e che, persistendo nelle proprie attività, si raggiungeranno presto ottimi risultati.

Infine, poiché il pesce fresco simboleggia la felicità, sognare di mangiarlo significa che si è felici e in salute, nonostante non si abbia particolare fortuna in amore.

Cosa significa sognare un pesce nella boccia?

In questo caso, ciò a cui bisogna prestare particolare attenzione è il fatto che la boccia sia piccola e restrittiva. Sognare un pesce nella boccia (o nell’acquario) può dunque simboleggiare che nella propria vita si stiano sopprimendo desideri ed emozioni. La restrizione può anche essere legata ad una particolare persona da cui ci si sente trattenuti.

È possibile che questa situazione di costrizione interiore si rifletta poi in un blocco nella creatività o nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Cosa significa sognare un pesce colorato?

Il significato di un pesce colorato può cambiare a seconda del colore. Generalmente, il colore rappresenta un proprio tratto caratteriale. Per fare alcuni esempi: un pesce rosso simboleggia la tendenza a comportarsi in maniera imprevedibile, un pesce blu una particolare forza emotiva ed una forte personalità e un pesce giallo rappresenta una tendenza all’egocentrismo.

Se il sogno consisteva nel pescare o catturare un pesce colorato, questo può invece simboleggiare particolare apertura mentale.

Cosa signigica sognare di nuotare accanto a un pesce?

Sognare di nuotare accanto a un pesce simboleggia il tentativo di conoscere sé stessi nel profondo, per accrescere la propria autostima, volersi bene ed accettarsi a pieno.

Comprendere perché si siano compiute certe azioni o quale fosse la causa di un particolare comportamento è essenziale per smettere di essere eccessivamente severi con sé stessi ed avere una visione più ampia ed amorevole del proprio Sè.

Cosa significa sognare pesce durante la gravidanza?

Come abbiamo accennato in introduzione, i pesci simboleggiano fertilità. Sognare un pesce durante la gravidanza è dunque un ottimo segno: significa che si è pronti e felici di diventare madri.

Il simbolo di fertilità può anche essere inteso in senso metaforico: se non si aspetta un bambino, ci si potrebbe comunque trovare in un periodo di particolare fertilità creativa o intellettuale. 

Cosa significa sognare un pesce grande o piccolo?

Sognare un pesce grande simboleggia la propria ambizione ed i propri sforzi nel raggiungere il successo personale. Se invece il pesce è piccolo, significa che è arrivato il momento nella propria vita di prestare attenzione anche ai dettagli più piccoli e che a prima vista potrebbero sembrare irrilevanti.

Cosa significa sognare un pesce in acqua pulita o sporca?

Se l’acqua è pulita, significa che nella propria vita sta finalmente arrivando più chiarezza e trasparenza. In questo periodo potrebbe essere sensato fidarsi del proprio intuito. Il sogno potrebbe inoltre simboleggiare la propria esplorazione verso diverse opzioni per compiere una scelta nell’immediato futuro.

Se invece il pesce si trova in acqua sporca, questo significa che la propria intuizione è bloccata. È possibile che si stiano reprimendo alcune emozioni o che ci si stia autoboicottando per non comprendere alcune situazioni con piena chiarezza e trasparenza.

Cosa significa sognare un pesce che salta fuori dall’acqua?

Sognare un pesce che salta fuori dall’acqua è un ottimo auspiscio! Significa che, con molta probabilità, qualcosa di molto bello e inaspettato sta per entrare nella propria vita.

Cosa significa sognare di pescare?

Sognare di pescare significa che si è ingrado di resistere alle tentazioni.

Se il pesce è stato pescato a mani nude, questo è simbolo di successo nella propria vita. Maggiori le dimensioni del pesce pescato, maggiore il successo che esso simboleggia.

Se si pesca un pesce grande, il sogno è simbolo di buon auspicio: nell’immediato futuro tutto andrà per il meglio.

Se nel sogno si pesca un pesce rosso utilizzando una rete, nella propria vita si presenteranno delle piacevoli e inaspettate avventure.

Cosa significa sognare un pesce morente?

Sognare un pesce morente simboleggia un sentimento di impotenza, la perdita di speranza verso il raggiungimento dei propri obiettivi. È importante concedersi del tempo per togliersi un po’ di peso dalle spalle, cambiare il proprio sguardo verso la vita e vivere nel qui ed ora.

Se nel sogno il pesce è già morto, questo significa che, se non si presta particolare attenzione, alcune porte potrebbero restare chiuse. È importante allora essere vigili e valutare per bene ogni opzione prima di prendere decisioni di cruciale importanza.

Cozze al sugo alla sarda

Cozze al sugo alla sarda

Le cozze al sugo alla sarda sono uno dei piatti tipici della nostra amata Sardegna, che porta in tavola i sapori e i profumi del mare. Di semplice esecuzione, si serve sia come antipasto che come primo piatto durante un pranzo o una cena a base di pesce.

Procuratevi delle cozze fresche e di sicura provenienza, come quelle Nieddittas, un gusto inconfondibile che analisi e controlli garantiscono essere sempre sano e sicuro, dei pomodori, del prezzemolo e seguite i passaggi della ricetta.

La zuppa di cozze è un piatto molto antico che si cucina in diverse zone d’Italia, specialmente a Napoli; qui spiegheremo la versione sarda, più sobria, da gustare con la famiglia o gli amici in qualsiasi periodo dell’anno.

Le cozze al sugo alla sarda si accompagnano con del pane carasau o, in alternativa, con dei crostini di pane. Vediamo subito come si prepara.

Ingredienti per 4 persone

  • Cozze Nieddittas 2 kg
  • Aglio 3 spicchi
  • Pomodori pachino 300 g
  • Passata di pomodoro 800 ml
  • Vino bianco mezzo bicchiere
  • Peperoncino 1
  • Prezzemolo q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Pane carasau 200 g

Cozze al sugo alla sarda: preparazione

La ricetta è semplice ma il gusto è straordinario e conquisterà anche i palati più esigenti.

Con l’aiuto di un coltellino eliminate il bisso dalle cozze. Mettete a scaldare una padella con dell’olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio sbucciato e schiacciato. Una volta caldo, aggiungete le cozze e aspettate qualche minuto mettendo il coperchio. Quando si saranno aperti i molluschi, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco.

Quando il vino sarà evaporato, spegnete il fuoco e mettete le cozze in una ciotola (eliminate quelle che non si sono aperte). Filtrate l’acqua delle cozze con un colino a maglie strette e tenete da parte. Chi preferisce può utilizzare le cozze sgusciate da aggiungere al sugo.

Fate rosolare un trito di aglio e peperoncino nell’olio e dopo qualche minuto unite i pomodori tagliati in quattro. Sfumate con l’acqua delle cozze. Quando il sughetto si sarà ridotto leggermente aggiungete la passata di pomodoro e aggiustate di pepe.

Fate cuocere a fiamma media per circa 15 minuti, mescolando ogni tanto, unite le cozze ed eventualmente allungate con un po’ del loro liquido di cottura. Aggiungete il prezzemolo tritato e completate la cottura per un paio di minuti. Regolate di sale e togliete dal fuoco.

Abbrustolite leggermente qualche fetta di pane carasau e strofinatelo con uno spicchio d’aglio. Se non avete il pane carasau vanno bene anche dei crostini di pane. Versate le cozze al sugo alla sarda nei piatti da portata, irrorandole con un filo d’olio e accompagnando il tutto con il pane. Buon appetito!

Qual è il pesce più bello del mondo?

Qual è il pesce più bello del mondo?

È difficile selezionare un’unica specie che si meriti il titolo di pesce più bello del mondo. Vi sono numerosissimi pesci dalle sfumature di colori sorprendenti e dalle forme così particolari da sembrare quasi frutto dell’immaginazione.

In questo articolo descriveremo 8 specie di pesci dall’aspetto maestoso e particolare che sono considerati i più belli del mondo.

1. Synchiropus Splendidus, il Pesce Mandarino

Il Pesce Mandarino si gioca sicuramente il titolo di pesce più bello del mondo. Il pesce vive nelle scogliere costiere e nelle lagune riparate dell’Oceano Pacifico. Si tratta di una delle uniche due specie al mondo capaci di produrre in autonomia la propria colorazione bluastra (e non per riflesso della luce, come nel caso dei pavoni).

Il pesce ha una colorazione particolarissima, con strisce arancioni miste a blu ed è dotato di piccole punte tossiche che lo proteggono da possibili predatori.

2. Pomacanthus Imperator, il Pesce Angelo Imperatore

Un altro fra i pesci più belli del mondo è sicuramente il Pesce Angelo Imperatore. Una delle particolarità di questo pesce consiste nel fatto che in giovane età l’aspetto è completamente diverso rispetto a quando diventa adulto (sia per quanto riguarda il colore, sia la fantasia).

Il pesce è caratterizzato da striature che in età adulta hanno una colorazione gialla e blu in direzione verticale. La grandezza può raggiungere anche i 40cm.

3. Pomacanthus Paru, il Pesce Angelo Francese

Un altro pesce possibilmente classificabile come pesce più bello del mondo è l’incredibile Pesce Angelo Francese.

Si tratta di una specie originaria delle scogliere della Florida, delle Bahamas e dei Caraibi che, come nel caso del Pesce Angelo Imperatore, cambia notevolmente con la crescita. Nei primi anni di vita è caratterizzato da strisce verticali, mentre in età matura le strisce lasciano il posto ad un corpo nero con scaglie gialle, per una fantasia dal potere quasi ipnotico.

4. Balistoides Conspicillum, il Pesce Balestra Pagliaccio

Il bellissimo Pesce Balestra Pagliaccio è caratterizzato per la parte inferiore da un colorito scuro coperto di grandi macchie gialle e per la parte superiore da un colore giallo con piccoli puntini neri. Sul viso è presente una striatura gialla o bianca, mentre il muso ha un colorito giallognolo.

5. Balistide Picasso, il Pesce Balestra Picasso

Il Pesce Balestra Picasso prende il nome dalla sua colorazione stravagante e intensa (fra il bianco, il nero, il giallo e l’azzurro) che ricorda i dipinti del famoso artista.

Si tratta di una specie originaria dell’Oceano Indo-Pacifico, le cui dimensioni si aggirano tipicamente fra i 20 o 25cm di lunghezza. Una caratteristica comportamentale del Pesce Balestra Picasso è che, nel caso lo si tenga in acquario, è in grado di riconoscere il suo proprietario.

6. Pterois Volitans, il Pesce Leone

Il Pesce Leone ha un aspetto estremamente particolare, il cui corpo è coperto di aculei veleniferi dall’aspetto affascinante, come se fossero raggi di sole. Il colorito è tendente al beige e al marrone, con un motivo zebrato.

La specie è diffusa principalmente nel Mar Rosso e nell’Oceano Pacifico e le dimensioni vanno dai 5 ai 40cm.

7. Zanclus Cornutus, l’Idolo Moresco

L’Idolo Moresco è considerabile l’icona delle barriere coralline dell’Oceano Indo-Pacifico. È caratterizzato da delle grosse strisce verticali bianche e nere ed una macchia giallo intensa nella parte posteriore. Il muso è caratterizzato da una macchia arancione intensa.

Un lungo filamento fuoriesce dalla loro pinna dorsale, dando all’Idolo Moresco una forma originale ed elegante, motivo per cui lo si trova rappresentato in quasi tutti gli opuscoli per immersioni o come decorazione nei negozi di animali. La grandezza del pesce può arrivare fino a 22cm.

8. Pterapogon Kauderni, il Pesce Cardinale di Banggai

Infine, l’ultimo pesce della nostra lista è il Pesce Cardinale di Banggai, originario, come suggerisce il nome, delle isole Banggai indonesiane. Si tratta di un pesce notturno, che di giorno lo si trova a riposare su letti di alghe o sporgenze di corallo e anemoni di mare. La notte, invece, si sposta in enormi gruppi e si nutre principalmente di plancton e in generale di piccoli crostacei.

Il Pesce Cardinale di Banggai è un pesce estremamente socievole, motivo per cui nel caso lo si voglia possedere in acquario è di estrema importanza che vi siano anche altri sette o otto esemplari simili.

Qual è il pesce più piccolo del mondo?

Qual è il pesce più piccolo del mondo?

Sapete che esiste un pesce che ha le dimensioni di un grosso moscerino?

Si tratta del pesce più piccolo del mondo che appartiene alla famiglia dei cyprinidi ovvero alla specie delle carpe. Scopriamo le sue caratteristiche e dove vive questo minuscolo pesce.

Il Paedocypris progenetica: caratteristiche

Le acque dei mari e degli oceani ospitano varie specie animali e spesso sono in grado di regalare sorprese, come è successo nel 2006, quando un gruppo di scienziati di Singapore ha scoperto il pesce più piccolo del mondo, ribattezzato “Paedocypris progenetica”, nelle acque della foresta tropicale di Sumatra, in Indonesia.

Qual è il suo habitat? Questo piccolo pesce vive nelle paludi con acque torbide e molto acide, con un PH intorno a 3.

Presenta un corpo trasparente allungato con delle sfumature che vanno dal rosso all’azzurro, che lasciano vedere gli organi interni. Le pinne sono allungate e trasparenti e ha un cranio particolare: la testa se protesa in avanti non protegge il cervello con una scatola cranica completa.

Questo minuscolo pesce non supera i 7.9 mm di lunghezza nelle femmine e i maschi non superano i 10 mm. Per questo è stato classificato nel guinness world record come il pesce più piccolo del mondo, strappando il primato al “trimmatom nanus” che, scoperto nel 1981, vive nell’Oceano Indiano e misura 8 millimetri.

Curiosità

Fino a poco tempo fa il Progenetica era anche il vertebrato più piccolo del mondo, posto che invece appartiene dal 2008 alla rana scoperta in Nuova Guinea chiamata Paedophryne amauensis, che non supera i 7.7 millimetri di lunghezza!

Ma perché è così piccolo questo pesce? Le sue dimensioni sono dovute ad un fatto puramente evolutivo per poter sopravvivere a periodi di siccità nelle paludi e nelle pozzanghere.

Il pesce più piccolo d’Europa è invece il ghiozzo di Guillet, Lebetus guilleti, che non supera i 2,4 centimetri, ed è tipico di acque fredde. È stato osservato nelle acque del Conero ma anche nel Mediterraneo.

Come si riproduce il pesce più piccolo del mondo?

Il Paedocypris progenetica si riproduce per riproduzione sessuata esterna. La femmina depone da 4 a 20 uova che vengono fecondate dal maschio in ambiente esterno.

La loro alimentazione consiste di plancton e di detriti depositati sul fondo delle paludi.

Purtroppo, oggi il pesce più piccolo del mondo è in pericolo di estinzione a causa delle bonifiche nelle paludi indonesiane.

Cos’è l’abbattimento del pesce fresco?

Cos’è l’abbattimento del pesce fresco?

Vi siete mai chiesti cos’è l’abbattimento del pesce fresco?

In parole povere si tratta di un processo finalizzato a neutralizzare i parassiti dal pesce, così che questo possa essere consumato crudo riducendo il rischio per la salute.

L’abbattimento del pesce fresco è dunque di fondamentale importanza qualora si desideri consumare il pesce crudo, come nel caso della ricetta che proporremo a fine articolo.

Il pesce crudo è alla base di numerosi piatti tipici della cucina italiana oltre che, naturalmente, della cucina giapponese. In questo l’Italia si differenzia rispetto agli altri paesi europei, dove l’unica specie ittica normalmente consumata cruda sono le ostriche.

Entriamo ora più nel vivo della questione chiarendo più specificamente cos’è e a cosa serve l’abbattimento del pesce fresco.

Cos’è e a cosa serve l’abbattimento del pesce fresco?

Nel pesce crudo possono trovarsi dei parassiti molto pericolosi, se non addirittura fatali, per gli esseri umani. Ecco perché per consumare il pesce è sempre necessario procedere con la cottura o, in caso lo si voglia consumare crudo, con l’abbattimento.

L’abbattimento del pesce fresco viene di norma eseguito con un apposito strumento chiamato abbattitore di temperatura, ma è possibile optare per metodi casalinghi, come spiegheremo in seguito.

Come linea generale, secondo la normativa europea l’abbattimento del pesce fresco deve avvenire ad una temperatura inferiore a – 20°C e mantenuto a questa temperatura per un tempo pari o superiore alle 24 ore.

Come abbattere il pesce fresco in casa?

Per abbattere il pesce a casa, cominciate sistemando il pesce pulito su una grata in frigorifero, così che il pesce sia già ad una temperatura bassa al momento dell’abbattimento.

Nel caso in cui vogliate abbattere dei pesci dalle dimensioni piccole, dopo essere stati puliti questi potranno essere lasciati interi, con tanto di branchie. Nel caso invece di pesci dalle dimensioni maggiori, è meglio affettarli in tranci, farli scolare e riposare in frigorifero per un giorno intero prima di procedere con l’abbattimento.

Poi sistemate il pesce nella parte più fredda del freezer. Dopo 10 minuti circa vaporizzate un po’ di acqua sul pesce, in modo che si crei un film di ghiaccio che agisca da protezione per le carni. Questa operazione dovrà essere ripetuta per un paio di volte ad intervalli di circa 20 minuti, girando regolarmente il pesce. In questo modo si creerà una glassatura attorno al pesce.

In alternativa all’acqua vaporizzata, potete semplicemente immergere il pesce ogni 20 minuti in acqua fredda. L’importante è che intorno al pesce si crei un sottile strato di acqua congelata che preservi le carni da eventuali bruciature. Anche la pelle e le squame del pesce aiuteranno come protezione.

Il pesce abbattuto ad una temperatura inferiore a -18°C deve poi restare nel freezer per almeno 96 ore.

Dopo questa fase, prima di consumare il pesce sarà naturalmente necessario riportarlo a temperatura ambiente. Questo deve avvenire nel modo più lento possibile. Quando togliete il pesce dal freezer sistematelo per prima cosa all’interno del frigorifero, dal quale potrà essere tolto solo al momento in cui avrà raggiunto una temperatura di 4°C.

È tuttavia sempre preferibile disporre di un abbattitore di temperatura, il quale esiste anche in versione domestica.

Ricetta: crudo di pesce

Ora che abbiamo chiarito cos’è l’abbattimento del pesce fresco, a cosa serva e come avviene, ecco una ricetta tipica della cucina italiana che necessita primariamente di tale procedura: il crudo di pesce.

Il crudo di pesce può essere realizzato con diversi tipi di pesce, poiché si tratti di pesce di prima qualità e freschissimo, come ad esempio quello a marchio Nieddittas. Inoltre, il pesce deve essere rigorosamente abbattuto o potrebbe rivelarsi altamente pericoloso per la salute umana. Ancora, è importante che i molluschi che sceglierete siano stati precedentemente depurati.

Per questa ricetta potete scegliere le specialità ittiche che più preferite: vari molluschi bivalvi, molluschi cefalopodi, crostacei e qualche carpaccio di pesce con lisca.

Un punto importante da tenere a mente è che il crudo di pesce dovrà essere condito solo pochi secondi prima di essere servito a tavola.

Gli ingredienti per il crudo di pesce

Ricordiamo che gli ingredienti sottoelencati sono solo a titolo esemplificativo, potete scegliere liberamente le specialità ittiche che preferite.

  • Vongole Nieddittas 4
  • Cozze Nieddittas 4
  • Pesce spada 1 filetto
  • Salmone Nieddittas 1 filetto
  • Tonno 1 filetto
  • Scampi 4
  • Gamberi 4
  • Limone 1
  • Olio extravergine di oliva 4 cucchiai
  • Pepe nero macinato q.b.

Come preparare il crudo di pesce

Se il vostro pesce è stato ben abbattuto e pulito, potete cominciare la preparazione del crudo di pesce lavando vongole e cozze e aprendole con l’aiuto di un coltello appuntito, facendo leva fra le due valve in modo tale da aprirle.

Poi prendete il filetto di tonno, quello di pesce spada ed infine il filetto di salmone e tagliateli a fette sottilissime. Per questa operazione sarà necessario disporre di un coltello molto affilato, che dovrete inclinare a circa 45 gradi al momento del taglio.

Ora concentratevi su gamberi e scampi: eliminate il guscio e l’intestino. Potete tranquillamente lasciare la testa e le zampe interiori, a meno che non preferiate rimuovere tutto.

Ora che il pesce è pronto, prendete un piatto da portata e sistematevi sopra per bene il vostro pesce precedentemente preparato. Infine, versatevi sopra qualche goccia di limone (potete poi scegliere di tagliare il limone a fette e sistemare anch’esso sul piatto da portata), qualche pizzico di pepe nero macinato ed infine 4 cucchiai di olio extravergine di oliva.

Ora non vi resta che assaporare il vostro ottimo crudo di pesce.

Orecchiette, patate e cozze

Orecchiette, patate e cozze

Le orecchiette patate e cozze è un primo piatto saporito della cucina napoletana in cui il profumo e il sapore del mare si incontra con quello della terra dando vita ad un gusto unico, il cui successo è assicurato.

Questa ricetta si prepara con pochi ingredienti economici e facilmente reperibili: delle buone cozze fresche e di qualità, come quelle offerte da Nieddittas, delle patate di media grandezza che renderanno cremosa la pasta, e del prezzemolo fresco tritato. Una pasta sostanziosa, ricca di sapore grazie all’aggiunta delle cozze. Se non avete le orecchiette potete scegliere il formato di pasta che preferite. Avete già l’acquolina in bocca?

Vediamo subito gli ingredienti e la preparazione delle orecchiette patate e cozze, una ricetta davvero semplice e sfiziosa perfetta per una cena tra amici.

Ingredienti per 4 persone

  • 400-500 g di pasta formato orecchiette
  • 400 g di cozze Nieddittas
  • 3-4 patate medie
  • Uno scalogno
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 peperoncino
  • Prezzemolo e basilico q.b
  • Olio extravergine di oliva q.b
  • Sale e pepe q.b

Come preparare le orecchiette patate e cozze

Per prima cosa prendete le cozze Nieddittas ed eliminate il bisso, il filamento che fuoriesce, con un gesto netto.

Tritate il prezzemolo fresco finemente, sbucciate l’aglio e togliete l’anima interna, infine tritate il peperoncino fresco (in alternativa usate quello in polvere).

In una padella antiaderente versate qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva, fate rosolare l’aglio e il peperoncino, poi unite le cozze e mescolate di tanto in tanto.

Mettete nel frattempo una pentola sul fuoco con abbondante acqua salata per poi cuocere la pasta. Versate nella padella un mestolo di acqua di cottura della pasta e coprite con un coperchio. Dopo qualche minuto, le cozze si apriranno, spolverizzate con del prezzemolo tritato e tenete da parte a fuoco spento.

Dopo 5 minuti, filtrate il liquido di cottura delle cozze e mettetelo da parte. Sgusciate i frutti di mare e occupatevi delle patate. Pelate le patate e tagliatele a cubetti, mondate lo scalogno e tritatelo. Fateli rosolare in un’altra padella con un filo abbondante di olio extravergine, mescolate con un mestolo in legno e coprite con il liquido di cottura delle cozze. Completate la cottura delle patate coprendo con coperchio (ci vorranno almeno una decina di minuti, dovranno diventare morbide).

Successivamente, frullate il tutto per ottenere una crema liscia, aggiungete le orecchiette che avrete scolato al dente, e se necessario aggiungete acqua fino a portare a cottura la pasta. Unite le cozze sgusciate, aggiustate di sale e pepe (ne basta un pizzico perché le cozze sono già saporite di natura) e mantecate il tutto.

Servite con una spolverata di prezzemolo rimasto o del basilico se gradite, mescolate e gustate le orecchiette patate e cozze con un buon bicchiere di vino bianco.

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