Qual è il mare più bello della Sardegna?

Qual è il mare più bello della Sardegna?

Con l’arrivo dei primi freddi vi è già venuta voglia di organizzare le prossime vacanze estive?

Noi di Nieddittas sappiamo che il mare ha sempre un grande fascino per le persone e non è mai troppo presto per decidere dove trascorrere le ferie; quindi, se siete alla ricerca di un posto turistico al mare in cui rilassarvi e allo stesso tempo divertirvi, non vi resta che farvi un giro in Sardegna.

Volete sapere qual è il mare più bello della Sardegna? Sarà molto probabile che in qualunque spiaggia voi capitiate rimarrete stupiti dal colore della sabbia e soprattutto del mare, ma ci sono alcuni posti più belli di altri che vale davvero la pena visitare.

La costa orientale

Qual è il mare più bello della Sardegna? Quest’anno la classifica di Legambiente e Touring Club ha incluso diversi comprensori turistici in cui è stato individuato il mare più bello d’Italia e sei comprensori sardi hanno ricevuto ben cinque vele. Ma non è finita qui: se vogliamo essere precisi dei sei comprensori, uno di questi è salito sul podio. Se volete vedere il secondo mare più bello d’Italia dovete andare nel comprensorio di Baunei.

Baunei è un comune dell’Ogliastra che si trova a 400 metri di altitudine, ma al suo comprensorio fanno parte alcune delle spiagge più belle della costa orientale che si affacciano sul Golfo di Orosei.

In particolare, lungo questo tratto di costa si trovano delle calette che sono raggiungibili in barca, oppure percorrendo dei lunghi percorsi di trekking.

Queste spiagge nei mesi estivi sono prese d’assalto dai turisti; quindi, sicuramente non sono il posto ideale per cercare un po’ di relax, ma vale assolutamente la pena andarci.

Cala Goloritzè si dice sia nata da una frana e l’acqua del mare qui è più fredda perché è percorsa dalle correnti di un fiume situato nelle vicinanze.

Secondo una leggenda il nome di Cala Mariolu ha a che fare con un pescatore e delle foche monache. Il pescatore per tenere al fresco il pesce appena pescato lo aveva sistemato dentro a una grotta del posto, ma si accorse presto che qualcuno glielo aveva rubato gridando mariolu, che in sardo significa ladro; in realtà i presunti ladri erano le foche monache che trovandosi sotto al naso un ricco bottino fecero subito piazza pulita.

A Cala Luna si trova la foce del Rio Illune, un torrente che nei secoli ha creato un lungo canyon in cui l’acqua finisce in un laghetto in cui poter rilassarsi all’ombra della macchia mediterranea; tuffandovi in mare vi accorgerete che il fondale diventa molto profondo dopo pochi metri dalla riva.

La Costa Smeralda

Continuando la ricerca delle spiagge in Sardegna, risalite la costa orientale per ritrovarvi a San Teodoro: altra meta dell’isola presa d’assalto dai turisti e quando vedrete la lunga distesa di sabbia bianca de La Cinta e il mare azzurro capirete il perché di tanta affluenza. San Teodoro è un vero e proprio centro turistico: pensate che il paese in inverno accoglie cinque mila residenti, mentre in estate si arrivano a contare migliaia di abitanti. Cala Brandinchi è sicuramente la spiaggia più famosa è spettacolare della zona, in quanto sembra una piscina naturale.

Continuate a salire verso nord e fatevi travolgere dal lusso e dalla bellezza della Costa Smeralda. Sabbia bianca e fine, acqua smeraldina, rocce di ogni forma levigate dal vento, macchia mediterranea e fondali non troppo profondi è tutto quello che dovete aspettarvi da questa zona. Cala di Volpe dalla sabbia rosa chiaro, Porto Cervo con gli yacht giganteschi, la Spiaggia del Principe, la preferita del fondatore della Costa Smeralda, Karim Aga Khan IV sono solo alcune delle migliori spiagge che potete trovare nel nord-est dell’Isola.

Dalla Costa Smeralda potete prendere dei traghetti o noleggiare dei gommoni per fare delle escursioni nell’Arcipelago della Maddalena. L’isola più caratteristica dell’Arcipelago è Budelli, famosa per la spiaggia rosa che si può ammirare solo rimanendo a bordo dell’imbarcazione. Da diversi anni infatti è vietato accedere alla spiaggia, perché diversi visitatori in passato hanno rovinato il paesaggio rubando la sabbia; il suo caratteristico colore è dovuto dai piccoli frammenti di corallo e conchiglie che mischiandosi ai granelli di sabbia creano questa particolare tonalità.

La costa occidentale

Volete scoprire qual è il mare più bello della Sardegna occidentale? Passate per Alghero se volete avere l’illusione di essere in una città spagnola, continuate per Stintino e ammirate la torre aragonese della Pelosa e l’acqua cristallina di questa spiaggia.

Vi trovate nella costa occidentale della Sardegna e state entrando a Bosa, un borgo variopinto dominato dal castello dei Malaspina.

Continuando a scendere verso sud fermatevi ad ammirare S’Archittu, ovvero un arco scavato nella roccia dal mare azzurro e dal vento; se dopo tutti questi chilometri che avete percorso volete riposarvi un po’ fermatevi alla spiaggetta dell’arco.

Riprendete il vostro viaggio verso sud-ovest per vedere qual è il mare più bello della Sardegna e troverete la spiaggia di Is Arutas, famosa per la lunga distesa di finissimi granelli di quarzo. Qui siete nell’Area Marina della Penisola del Sinis e la spiaggia che è conosciuta come la spiaggia dei chicchi di riso si trova a pochi chilometri da Cabras, un borgo di pescatori famoso per la bottarga di muggine, il caviale sardo.

A Cala Domestica si trova un antico centro di estrazione mineraria ed è situata lungo un’insenatura in cui potete fare immersioni e dedicarvi alla pesca subacquea. La spiaggia è dominata da una torre spagnola del XVIII secolo che potete visitare per ammirare dall’alto il paesaggio circostante.

Il mare del sud

Nella punta sud-ovest della Sardegna trovate la spiaggia di Porto Pino: il paradiso in mezzo alla natura per potersi finalmente riposare un po’. Una striscia di sabbia larga 70 metri separa il mare da diversi stagni che caratterizzano la zona e la spiaggia è delimitata da una pineta.

Oltrepassate la città di Cagliari per cominciare la risalita verso la costa orientale. Porto Giunco è la spiaggia ideale per le famiglie con bambini piccoli per via dei fondali molto bassi e sabbiosi; è anche conosciuta come la spiaggia dei due mari perché alle spalle della spiaggia si trova lo Stagno di Notteri in cui trovano rifugio i fenicotteri rosa e altri uccelli migratori.

Ancora qualche chilometro in direzione nord per arrivare a Costa Rei, una frazione del comune di Muravera. La spiaggia in estate è popolata da un gran numero di turisti e da qui potete vedere il famoso scoglio di Peppino.

Sicuramente per Legambiente e Touring Club non è stato facile decidere qual è il mare più bello della Sardegna, perché lungo le coste dell’isola si possono trovare dei veri e propri paradisi. Per le vostre prossime vacanze prima di scegliere delle lontane spiagge caraibiche, fate un salto in Sardegna e scoprite una bellezza tutta italiana.

Qual è il livello di inquinamento del mare in Sardegna?

Qual è il livello di inquinamento del mare in Sardegna?

Anche quest’anno la Sardegna si è confermata la regione più premiata da Legambiente e Touring Club per la bellezza delle sue spiagge e la tutela ambientale. Una conferma di cui andare fieri e che evidenzia la tendenza innata delle comunità che abitano nell’isola a rispettare la propria terra.

Il mare della Sardegna è un bene meraviglioso da salvaguardare e noi di Nieddittas lo sappiamo bene. Tuteliamo e rispettiamo in ogni modo il mare in cui siamo nati e che ci dà lavoro perché per noi è un dovere trasmettere ai nostri figli un mare e un ambiente se possibile ancora più puliti di quelli che abbiamo ricevuto in eredità.

Nonostante sia tra i più belli e puliti, presenta però alcuni punti critici. In questo articolo parliamo del livello di inquinamento mare Sardegna.

Il report di Goletta Verde

L’inquinamento marino può essere di diversi tipi: da plastica, da petrolio, inquinamento chimico e organico.

La Sardegna presenta un quadro delle qualità delle acque in generale buono, tuttavia, ci sono dei punti in cui da anni persiste una situazione critica. È ciò che emerge anche dal report effettuato dai volontari di Goletta Verde di Legambiente.

Dal 22 giugno al 9 luglio 2021 sono stati campionati 29 punti sulle coste sarde, di cui 22 a mare e 7 nei pressi di punti critici come le foci dei fiumi e canali.

L’analisi di laboratorio hanno confermato l’eccellente qualità del mare a ridosso delle spiagge, ma ha rilevato 6 punti che risultano con cariche batteriche oltre i limiti di legge: 5 considerati fortemente inquinanti e 1 classificato come inquinato. Ciò significa che poco è stato fatto per risolvere le cause della presenza di batteri di origine fecale (enterococchi intestinali ed escherichia coli) e che è necessario un miglioramento del sistema di depurazione.

Vediamo nel dettaglio le aree che preoccupano, suddivise per provincia, che sono emerse dal monitoraggio sull’inquinamento mare Sardegna.

I campionamenti effettuati in provincia di Sassari

Sono 3 su 10 i punti risultati fortemente inquinati in provincia di Sassari:

  1. I Bastioni Cristoforo Colombo nei pressi di Torre Sulis (Alghero);
  2. la foce del corso d’acqua presso via Garibaldi, in località San Giovanni (Alghero);
  3. la foce del rio Cuggiani in località San Pietro a Mare nel Comune di Valledoria.

Gli altri 7 punti esaminati sono risultati nei limiti di legge, parliamo della spiaggia di Rena Bianca a Santa Teresa di Gallura, la Caletta Est Cala Sabina a Golfo Aranci, la spiaggia presso via Tramontana in località Pittulongu a Olbia, la spiaggia Cala D’Ambra fronte foce a San Teodoro, la spiaggia Fertilia vicino lo sbocco dello stagno Calich ad Alghero, la spiaggia terzo pettine a Marina di Sorso e la spiaggia Isola Rossa a Trinità d’Agultu.

Com’è la situazione delle acque in provincia di Nuoro?

Su 6 campioni raccolti, solo 1 è risultato inquinato. Si tratta della spiaggia centrale di Santa Maria Navarrese, nel comune di Baunei. Non sono state riscontrate criticità invece nella Riva di Ponente ad Arbatax, nella foce del fiume Cedrino in località Santa Maria ad Orosei, nella spiaggia di fronte al rio Siniscola nell’omonima località, nella spiaggia fronte allo stagno Li Cucutti a Budoni e nella spiaggia di Palmasera a Cala Gonone.

Nel Sud Sardegna e Oristano

Qui i 5 punti campionati risultano entro i limiti di legge: la spiaggia di Tuerredda a Teulada, la spiaggia di Santa Margherita a Pula, la spiaggia di Torre dei Corsari ad Arbus, la foce del rio Mannu in località Potixeddu e la spiaggia di fronte al fiume Flumendosa a Porto Corallo a Villaputzu.

Anche a Oristano nessuno dei 4 punti campionati risultano essere oltre i limiti di legge: la foce del fiume Temo a Bosa Marina, la spiaggia di S’Archittu a Cuglieri, la foce del fiume Tirso a Torregrande e lo sbocco a mare dello stagno di S’Ena Arrubia ad Aborea.

I punti inquinati a Cagliari

In provincia di Cagliari 2 punti su 4 non sono stati promossi: la foce del rio Foxi e la spiaggia di S’Oru e Mari a Quartu Sant’Elena.

Non sono invece risultate inquinate la Spiaggia di Calamosca a Cagliari e la spiaggia di Solanas di fronte alla foce del Rio a Sinnai.

Lo scopo di queste analisi di laboratorio effettuate da Goletta Verde è quello di rintracciare le zone in cui vi è una mancata depurazione dei reflui in specifici punti, come foci, canali e corsi d’acqua, andando ad integrare il lavoro delle autorità competenti.

Ricetta pizza ai frutti di mare

Ricetta pizza ai frutti di mare

Avete amici a cena?

La pizza mette tutti d’accordo e se volete portare in tavola una pizza sfiziosa dal gusto intenso di mare allora questa ricetta fa al caso vostro.

La pizza ai frutti di mare è una specialità italiana proposta in numerosi ristoranti e che riuscirete a preparare anche a casa vostra seguendo pochi semplici passaggi.

La pizza è uno dei capisaldi della cucina italiana e combinata ai frutti di mare diventa un piatto ancora più goloso e saporito: una base classica e croccante al punto giusto con un condimento di polpa di pomodoro e frutti di mare a piacere. Una pizza particolare che accontenterà gli amanti del pesce e dei sapori mediterranei.

I frutti di mare (gamberi, seppioline, moscardini, calamaretti e polpo) vanno precedentemente puliti e bolliti, mentre le cozze e le vongole si devono far aprire in padella e vanno private del guscio. Potete condire con i frutti di mare che preferite, a seconda dei vostri gusti personali.

Ovviamente la buona riuscita della ricetta dipende dalla qualità degli ingredienti utilizzati. È consigliabile utilizzare del pesce fresco e di cui si conosce la provenienza piuttosto che i surgelati.

I frutti di mare Nieddittas sapranno regalare all’impasto il gusto e il profumo di mare che amate. Provengono dalla nostra filiera di eccellenza nel Golfo di Oristano e seguono un processo di lavorazione controllato che rispetta il mare e il territorio.

Prima di spiegarvi come preparare la pizza frutti di mare, parliamo dell’impasto.

Preparazione dell’impasto di base per la pizza ai frutti

Per questa ricetta potete utilizzare una pasta per pizza già pronta oppure se avete tempo la preparate voi. L’impasto dovrà risultare morbido ed elastico così da stendere la pizza a mano senza schiacciarla.

pasta per pizza

In una ciotola versate la farina, il sale e un cucchiaino di malto d’orzo oppure zucchero, mescolate e aggiungete l’acqua a temperatura ambiente, dopo averci sciolto il lievito di birra. Aggiungete l’olio e amalgamate il tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

Una volta pronto l’impasto potete dedicarvi alla farcitura di questa deliziosa pizza che stupirà i vostri commensali.

Ingredienti

  • Frutti di mare con guscio Nieddittas (vongole, arselle, cozze) 600 gr
  • Frutti di mare senza guscio (moscardini, polipetti, totanetti, seppioline, calamaretti) 400 gr
  • Pasta per pizza già pronta 400 gr o fatta da voi
  • Cipolla 1
  • Aglio 4 spicchi
  • Pomodorini freschi 300 gr o passata di pomodoro
  • Prezzemolo 1 ciuffo
  • Olio d’oliva extra vergine q.b.
  • Sale q.b.
  • Peperoncino rosso piccante (facoltativo)

Come preparare la pizza frutti di mare

Preriscaldate il forno a 220 gradi.

In un tegame mettete i molluschi e aspettate che si aprano. Eliminate eventuali cozze e vongole che non si sono aperte e sgusciatele. Potete conservare qualche guscio per decorare la pizza.

Pulite i molluschi senza guscio e fateli bollire in acqua salata bollente.

Fate rosolare con un filo d’olio l’aglio e la cipolla tagliati sottilmente e unite il peperoncino rosso piccante. Versate tutti i frutti di mare, salate e fate insaporire. Spegnete il fuoco e cospargete un po’ di prezzemolo tritato.

stendete la pasta per la pizza

Stendete la pasta di pizza su una teglia unta o ricoperta da carta da forno. A questo punto coprite la pasta con i pomodorini, lavati e tagliati in quattro con olio e sale o in alternativa con due mestoli di passata di pomodoro. Questa versione non prevede la mozzarella e quindi è ideale anche per gli intolleranti al lattosio. Ma nulla vi vieta di aggiungerla insieme ai frutti di mare, dopo averla tagliata a cubetti e fatta scolare.

È il momento di infornare la vostra pizza per circa 15 minuti. Metteteci sopra il mix di frutti di mare e cuocete ancora per 7 minuti. Fate attenzione che non si secchino. Quando è cotta, sfornate la pizza frutti di mare e servite ben calda.

12 frasi sul mare

12 frasi sul mare

Quando si parla del mare tornano subito in mente i felici ricordi dell’estate passata: le passeggiate a riva, gli aperitivi al tramonto con i piedi ancora pieni di sabbia, i tuffi dagli scogli e i falò di notte con gli amici e una chitarra.

Per molte persone il mare invece è sinonimo di inquietudine, malessere e paura di quell’enorme distesa di acqua che sembra voglia intrappolarli.

Altri ancora, i veri lupi di mare, rimangono sempre affascinati dal mare in burrasca e dal frangersi delle onde.

Per noi di Nieddittas il mare non rappresenta solo il nostro lavoro, ma è vita.

Qual è il vostro rapporto con il mare? Per noi è davvero difficile rimanere impassibili davanti al mare sentendo l’odore della salsedine e lo sciabordare delle onde.

Anche persone illustri del passato e del presente si sono fatte più volte ispirare dalla potenza del mare; così abbiamo pensato di citare 12 frasi sul mare celebri.

Autori francesi

Charles Baudelaire è lo scrittore parigino nato nel 1821 e morto nel 1867 che è considerato il padre dei poeti maledetti, ovvero quei poeti dal talento incompreso che conducevano una vita provocatoria e degradante per rigettare la società.

I fiori del male è l’opera maggiore del poeta in cui si declamano le bellezze del male appunto; a causa dei temi trattati in alcune poesie Baudelaire è stato condannato per oscenità e offesa della morale e del buon costume, condanna che è stata revocata solo verso la metà del Novecento.

L’uomo e il mare è una delle poesie che fa parte della raccolta e già dal titolo si può intuire il parallelismo che il poeta ha creato tra i due soggetti: “Uomo libero, sempre tu amerai il mare! / Il mare è il tuo specchio: contempli l’anima tua / nell’infinito srotolarsi / della tua onda, / e il tuo spirito / è un abisso non meno amaro.”

In questa prima strofa il mare diventa lo specchio in cui far riflettere l’essenza dell’uomo e l’abisso non si riferisce solo alla profondità del mare, ma anche alla grandezza dell’animo umano. Alla fine della poesia i due elementi sono uniti da un rapporto fraterno, poiché entrambi grazie alla potenza delle onde e dell’animo umano hanno saputo affrontare ogni lotta.

Gustave Flaubert è un altro scrittore francese dell’Ottocento, famoso soprattutto per il romanzo Madame Bovary che gli è costata l’accusa di immoralità.

Oltre il romanzo già citato, L’Educazione sentimentale e Salammbô l’autore ha scritto altre opere minori come Il dizionario dei luoghi comuni, un’opera in cui attraverso la spiegazione di alcune parole, ovvero dei luoghi comuni, Flaubert descrive la stupidità umana.

In questo libricino si può trovare una delle frasi sul mare più interessanti: “Mare. Non ha fondo. Immagine dell’infinito. Fa venire grandi pensieri. In riva al mare bisogna sempre avere un cannocchiale. Quando lo si guarda, dire sempre «Quanta acqua!»”.

In giro per l’Europa

“Lo spettacolo del mare fa sempre una grande impressione. Esso è l’immagine di quell’infinito che attira senza posa il pensiero, e nel quale senza posa il pensiero va a perdersi”. È la citazione della grande scrittrice e baronessa francese Madame de Staël, che dopo un viaggio in Italia ha scritto Corinna o l’Italia, che racconta dell’incontro di un ragazzo britannico e di una poetessa italiana ed è considerato il primo romanzo letterario scritto da una donna nell’Ottocento.

Joseph Conrad è stato uno scrittore polacco di fine Ottocento, che ha passato parte della sua vita in Inghilterra, tanto da essere considerato uno dei più grandi scrittori di prosa in lingua inglese. Le sue opere più importanti come La follia di Almayer, Un reietto delle isole e Nostromo sono romanzi di avventura caratterizzati dalla conflittualità interiore dei protagonisti e dalla descrizione drammatica degli ambienti. L’ispirazione per questi testi è data senz’altro dall’esperienza come marinaio che l’autore ha avuto durante gli anni della giovinezza, un vero lupo di mare che una volta abbandonata la vita in nave, ha deciso di dedicarsi alla scrittura.

Fra le frasi sul mare che volgiamo ricordare non poteva quindi mancare una sua citazione: “Il mare non cambia mai e il suo operare, per quanto ne parlino gli uomini, è avvolto nel mistero”, dal racconto Cuore di tenebra, e ancora “Il mare non è mai stato amico dell’uomo. Tutt’al più è stato complice della sua irrequietezza” dal romanzo Lo specchio del mare.

Jean Claude Izzo è stato uno scrittore giornalista con radici italiane nato a Marsilia nel 1945 e morto nel 2000, famoso soprattutto per la Trilogia marsigliese composta da Casino Totale, Chourmo. Il cuore di Marsiglia e Il sole dei morenti.

Proprio dal secondo di questi romanzi possiamo prendere due citazioni che riguardano il mare: “Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice” e “Quando non si ha niente, avere il mare – il Mediterraneo – è molto. Come un tozzo di pane per chi ha fame”.

Federico Garcia Lorca è stato uno scrittore di poesie e pièce teatrali spagnolo di inizio Novecento, che prese parte alla grande produzione letteraria della Edad Plata e condividiamo le sue parole sull’importante ruolo che il mare può avere per chiunque: “Non avevo mai veduto il mare. Molte altre cose avevo visto, forse troppe. Uomini avevo visto, forse troppi. Ma il mare mai. E perciò non avevo ancora compreso nulla, non avevo capito assolutamente nulla. Come si può capire qualcosa della vita, e capire a fondo se stessi, se non lo si è imparato dal mare?”.

Mare italiano

Fra le citazioni delle frasi sul mare più famose non possono mancare quelle degli autori italiani del passato e anche più contemporanei.

Giovanni Verga è stato il più grande scrittore verista del nostro paese, ha iniziato la sua carriera di scrittore con testi avventurosi e in seguito più passionali come Storia di una capinera, ma l’impronta verista inizia con la novella Nedda e si definisce con I Malavoglia.

I Malavoglia insieme a Mastro don Gesualdo e La duchessa creano il Ciclo dei vinti, ovvero il progetto incompiuto dell’autore in cui il progresso è raccontato dal punto di vista dei vinti appunto, dalla parte più debole e povera della società.

Ne I Malavoglia si capisce quindi il ruolo che il mare veste nel romanzo: se da una parte la barca simboleggia un mezzo di sostentamento che consente di pescare, il mare è la minacciosa fatica. E proprio da I Malavoglia prendiamo la nostra citazione: “Il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare di qua e di là dove nasce e muore il sole”.

Prima donna italiana ad aver ricevuto nel 1957 il Premio Strega con il romanzo di formazione L’Isola di Arturo, Elsa Morante è stata scrittrice, saggista, traduttrice e poetessa. Proprio da questo romanzo vogliamo prendere una delle frasi sul mare che forse rappresenta il pensiero di molte persone: “Là, nei giorni quieti, il mare è tenero e fresco, e si posa sulla riva come una rugiada. Ah, io non chiederei d’essere un gabbiano, né un delfino; mi accontenterei d’essere uno scorfano, ch’è il pesce più brutto del mare, pur di ritrovarmi laggiù, a scherzare in quell’acqua”.

Parliamo adesso di uno scrittore contemporaneo: Alessandro Baricco. Pubblicato nel 1993 Oceano mare rimane ancora oggi uno dei suoi libri più apprezzati. Questo il suo incipit: “Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline il mare – il mare – nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord”.

Nei tre capitoli che lo compongono si possono trovare dei personaggi abbastanza bizzarri e il mare è il vero protagonista che può essere terrificante, ma anche miracoloso. Il primo capitolo si intitola Locanda Almayer, che ricorda l’opera di Conrad che abbiamo visto prima, il secondo capitolo è intitolato Il ventre del mare, mentre l’ultimo porta il nome di I canti del ritorno.

Sempre in questo romanzo possiamo leggere: “Dove inizia la fine del mare? O addirittura: cosa diciamo quando diciamo: mare? Diciamo l’immenso mostro capace di divorare qualsiasi cosa, o quell’onda che ci schiuma intorno ai piedi? L’acqua che puoi tenere nel cavo della mano o l’abisso che nessuno può vedere? Diciamo tutto in una sola parola o in una sola parola tutto nascondiamo? Sto qui, a un passo dal mare, e neanche riesco a capire, lui, dov’è. Il mare”.

Mare infinito

Concludiamo questa breve raccolta di frasi sul mare con gli ultimi versi di una poesia che tutti hanno imparato a memoria a scuola, ovvero L’infinito di Giacomo Leopardi.

Con questi versi il poeta descrive il senso di inquietudine iniziale dato dall’impossibilità di vedere cosa ha davanti a causa di una siepe e infine lo stato di totale quiete che scopre di provare: l’impossibilità visiva iniziale gli permette di utilizzare un’altra vista, quella dell’immaginazione che gli fa visualizzare uno spazio immenso. Questa immensità è indicata da parole precise che aiutano il lettore ad immaginare la vastità dello spazio di cui parla: interminati, sovrumani, mare.

Quindi a proposito di mare ricordiamoci questi ultimi versi della poesia: “Così tra questa / immensità s’annega il pensier mio; / e il naufragar m’è dolce in questo mare”.

Come abbiamo detto in precedenza è davvero difficile che il mare non susciti in noi una reazione di qualsiasi genere; nella letteratura, nella musica e nella pittura di tutti i tempi e di tutte le correnti si possono trovare esempi di artisti che hanno provato ad esprimere attraverso le loro creazioni quello che provavano davanti a quella distesa di acqua e facendo un giro nel web sono tante anche le persone che provano ad immortalare con le foto il mare.

Cosa mangiano i pesci?

Cosa mangiano i pesci?

In mare esistono milioni di specie di pesci, senza contare quelle che ancora non si conoscono e quelle che vivono nei laghi e nei fiumi del nostro pianeta.

La grande varietà dell’ecosistema acquatico corrisponde ad una varietà dell’alimentazione di ogni esemplare che vive in quest’ambiente.

Quindi cosa mangiano i pesci?

È il grande quesito che si pongono o dovrebbero porsi le persone che hanno un acquario o un laghetto artificiale abitato da diverse specie.

La dieta delle cozze Nieddittas non può essere regolata in nessun modo, perché i mitili filtrando l’acqua del mare in cui vivono riescono ad assumere da soli tutte le sostanze nutritive di cui hanno bisogno.

L’unica cosa che possiamo fare è controllare che l’acqua non venga contaminata o alterata da microorganismi o altre sostanze, che possono danneggiare la salute del mare e quindi delle cozze.

Ma l’alimentazione dei pesci non è sempre così semplice.

Classificazione dei pesci

Per capire cosa mangiano i pesci bisogna innanzitutto sapere se nel vostro acquario avete una specie carnivora, onnivora oppure erbivora.

In natura l’alimentazione dei pesci è determinata soprattutto dall’ambiente in cui vivono, ma più nello specifico la loro dieta dipende da degli aspetti peculiari come i denti, l’apertura della bocca e l’apparato digerente.

In base a cosa mangiano le specie di pesce possono essere classificate in:

  • pesci erbivori, che si nutrono di vegetali, come alghe e altre piante dei fondali. Il pesce pappagallo blu ad esempio ha una struttura dentale simile a un becco di pappagallo, da qui il suo nome, che gli permette di rosicchiare superfici dure come quelle dei coralli e delle rocce da cui ricava le alghe. L’alimentazione erbivora è ricca di fibre, che sono difficili da digerire e per questo motivo i pesci che appartengono a tale categoria hanno un tratto digestivo più lungo;
  • pesci carnivori, che mangiano i pesci di dimensioni ridotte oppure altri animali come vermi, piccoli crostacei e zooplancton. I pesci che rientrano in questa categoria come gli squali, hanno una bocca grande con denti aguzzi che permettono di lacerare la carne delle prede catturate. La loro dieta è caratterizzata dal 40-70% di proteine e da piccole quantità di grasso e carboidrati per assumere energia;
  • pesci onnivori, che hanno una nutrizione più varia e generica adattabile quindi all’ambiente in cui vive il pesce. Ad esempio il piranha sebbene sia conosciuto come pesce carnivoro, in realtà secondo l’esigenza può cibarsi anche di vegetali per integrare la sua dieta;
  • pesci detritivori, detti anche pesci pulitori o spazzini si nutrono di detriti di altri pesci, inoltre tra loro ce ne sono alcuni come il pesce gatto che filtrano l’acqua dei fondali in cui vivono.

Acqua dolce e salata

Come si diceva prima l’ambiente in cui i pesci si trovano ha una forte influenza sulla loro alimentazione.

I pesci di acqua dolce che si aggirano nei fiumi e nei laghi hanno a disposizione una grande varietà per la loro dieta.

I pesci detritivori hanno un apparato boccale che permette di filtrare l’acqua dei fondali e allo stesso tempo di nutrirsi dei detriti che vi si depositano.

Gli erbivori possono scegliere tra alghe, piante acquatiche e frutta che può cadere in acqua.

Infine i carnivori possono cibarsi con i piccoli crostacei come i gamberi di fiume, oppure larve, insetti e anche animali terrestri che si ritrovano in acqua.

I pesci di acqua dolce hanno una formazione fisica tale da permettergli di abitare in un ambiente non salato come il mare e quindi ricco di fosforo, magnesio e potassio.

Al contrario l’acqua del mare è caratterizzata per la presenza di iodio, sodio e cloro e i pesci che vi abitano hanno un sistema che gli permette di espellere dall’organismo i sali di cui non hanno bisogno.

Cosa mangiano i pesci marini?

Qui bisogna fare una distinzione, che vede le specie marine degli abissi più profondi da una parte e le specie che vivono più in superficie dall’altra.

I pesci del primo gruppo sono carnivori, per il semplice fatto che a più di 6.000 metri di profondità non è possibile la fotosintesi delle piante, perciò queste specie si nutrono di residui provenienti dalla superficie, zooplancton oppure di piccoli pesci.

Questi esemplari hanno degli aspetti peculiari, come l’apparato boccale che spesso ha dimensioni maggiori rispetto all’animale stesso e lo stomaco dilatabile che permette di mangiare anche pesci enormi.

I pesci del secondo gruppo sono detti pelagici, ovvero che vivono in mare aperto vicini alla superficie: squali, tonni e sardine ne sono un esempio.

Grazie alle loro abilità di nuotatori sono dei pesci predatori e quindi si nutrono cacciando attivamente le loro prede.

Pesci in acquario

Anche i pesci che vivono in acquario hanno delle esigenze nutritive particolari, quindi un alimento generico per pesci è da evitare, perché potrebbe impattare negativamente sulla loro vitalità.

Anche i pesci rossi hanno bisogno di particolari attenzioni e soprattutto di un’alimentazione corretta.

Vediamo allora cosa mangiano i pesci di acquario.

I mangimi per pesci più diffusi sono dei prodotti liofilizzati e secchi a base di farine vegetali o animali e se ne trovano a scaglie, in granuli o in pellet.

Anche in questo caso l’alimentazione cambia in base alla zona dell’acquario in cui i pesci nuotano.

Le scaglie per esempio possono essere adatte per ogni specie, ma sono da preferire per i pesci che si muovono vicino alla superficie; i granuli e il pellet essendo più pesanti tendono a sprofondare nell’acqua, perciò sono il cibo più indicato per i pesci che vivono nei fondali.

A prescindere dalla forma dell’alimento dovete assicurarvi di scegliere un mangime nutriente e povero di carboidrati.

Per quanto riguarda la quantità di mangime da somministrare bisogna considerare la grandezza dei pesci che abitano il vostro acquario, il loro numero e il tipo di prodotto che si decide di somministrare.

In genere la somministrazione dovrebbe avvenire due volte al giorno cospargendo il mangime su tutta la superficie dell’acqua e non concentrandosi su un solo punto.

Esagerare con l’alimentazione può provocare dei danni alla salute dei pesci.

Una sovralimentazione comporta una maggiore produzione di escrementi, quindi la diminuzione di ossigeno nell’acqua, fegato grasso e scarsa pulizia di tutto l’ambiente causato anche dal cibo che non viene ingerito e che quindi marcisce in acqua.

Ovviamente il mangime artificiale non è l’unica scelta per i vostri pesci rossi.

È possibile somministrare anche pesci vivi oppure surgelati e cotti; ovviamente bisogna adattare la grandezza delle porzioni a quella dell’apparato boccale.

Infine, tenete presente che molti pesci nelle prime fasi della loro vita seguono una dieta erbivora, perché non hanno ancora un apparato boccale ben sviluppato, ma crescendo possono cambiare le loro abitudini alimentari.

La meraviglia dei mari di Royal Caribbean

La meraviglia dei mari di Royal Caribbean

Otto quartieri da esplorare, solarium con piscina, area giochi per bambini, bar con vista, suite lussuose, intrattenimento e tanto altro. Tutto questo si trova nella più grande nave da crociera del mondo. Stiamo parlando della “Wonder of the Seas”, la Meraviglia dei mari di Royal Caribbean, la sua quinta nave di classe Oasis, che salperà il prossimo anno, con linee sparse in Nord America ed Europa.

Scoprite tutti i dettagli continuando a leggere.

La crociera più grande del mondo

Amate il mare ma non avete mai fatto un viaggio in crociera? Allora questa potrebbe essere la nave che fa per voi.

La Meraviglia dei mari, di nome e di fatto, è un transatlantico lungo 362 metri, con una larghezza massima di 63 metri e in grado di ospitare fino a 6.988 passeggeri in 2.867 cabine o suite. Per farvi un’idea di quanto sia grande immaginate un edificio alto 20 piani!

È salpata a inizio novembre dal porto di Saint-Nazaire, in Francia, ma la sua partenza è prevista nel marzo del 2022 da Fort Lauderdale, in Florida, verso i Caraibi, mentre per Barcellona e Roma partirà da maggio.

Le attività

Nella nuova Meraviglia dei mari c’è ancora più spazio e divertimento. La nave a bordo ospita lo scivolo più lungo del mare, l’Ultimate Abyss, e il quartiere Suite Class riservato agli ospiti delle suite, che ha un solarium rialzato con piscina per bambini, bar e area prendisole.

Potrete passeggiare per Central Park, visitare il Wonder Playscape, l’area giochi interattiva all’aperto per bambini, provare il simulatore di surf Flowrider con cui sfidare onde altissime o arrampicarvi sulle pareti, c’è anche una zip line alta dieci piani. Il divertimento è assicurato, il tutto in mezzo al mare!

Ci sono le attrazioni dell’AquaTheater, il bar karaoke, il nuovissimo The Vue Bar dove sorseggiare un cocktail con una vista mozzafiato e tra un’avventura e l’altra potrete assaporare i deliziosi menù, tante opzioni per soddisfare ogni palato.

Per chi può concedersi il lusso, potrà alloggiare nell’Ultimate Family Suite, in grado di ospitare 10 persone, con cinema in camera, scivolo riccio e ping pong, oltre a una vasca idromassaggio sul balcone e vantaggi esclusivi tra cui bevande gratuite.

In alternativa, ci sono altre tipologie di camere, come quelle con vista sull’oceano, interne, con balcone o balcone virtuale.

Europa o Caraibi?

La Wonder of the Seas vi porta alla scoperta delle coste caraibiche a partire da marzo 2022, mentre salpa da Barcellona e da Roma a partire da maggio.

Il tour in Florida farà sosta a Cococay Island, l’isola privata di Royal Caribbean, con itinerari sia nei Caraibi occidentali che orientali. Potete esplorare la foresta pluviale a Roatán e ammirare i cenote a Cozumel oppure rilassarvi nelle spiagge di St. Thomas e immergervi nella cultura di St. Maarten.

Se preferite i porti europei più interessanti della storia allora optate per la crociera in Europa: dalla Provenza alle città di Firenze e Napoli, potrete ammirare le bellezze del Mediterraneo.

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