Sapete che le cozze Nieddittas non sono gli unici tipi di mollusco che potete acquistare?

Quando si parla di frutti di mare o più in generale di molluschi e crostacei si fa sempre molta confusione.

Soprattutto al ristorante quando volete ordinare un risotto non siete mai sicuri di cosa vi troverete nel piatto e per non rischiare alla fine scegliete il solito spaghetto alle vongole.

In realtà esistono anche molte specie di mollusco che non sono commestibili, inoltre non tutte vivono nei fondali sabbiosi del mare: i molluschi si sono adattati praticamente a ogni habitat, fatta eccezione per l’alta montagna.

Facciamo un po’ di chiarezza, così la prossima volta potrete destreggiarvi facilmente tra i primi piatti proposti nel menu.

Le caratteristiche dei molluschi

Tutti i tipi di mollusco appartengono alla famiglia degli invertebrati e ne esistono circa 100.000, infatti sono gli invertebrati più numerosi dopo gli insetti.

La maggior parte dei molluschi vive in mare a molti metri di profondità, ma esistono altre specie che si sono adeguate all’ambiente terrestre.

Data la vastità numerica degli esemplari esistenti è difficile descrivere le peculiarità di ognuno di essi, ma in genere hanno delle caratteristiche comuni come:

  • il mantello, ovvero il guscio che il più delle volte ha la funzione di protezione per il resto del corpo;
  • il piede locomotore, è il muscolo che attraverso delle contrazioni permette al mollusco di spostarsi;
  • la zona cefalica, che comprende il cervello e tutti gli organi sensoriali, quali la bocca e un sistema di equilibrio simile all’orecchio interno dell’uomo;
  • la cavità palleale, che è formata dal sistema olfattivo, l’orifizio e le branchie;
  • lo stomaco, che assorbe ed elimina i nutrienti con la digestione extracellulare, mentre il resto viene espulso con feci solide;
  • la radula, ovvero la bocca formata da una membrana cartilaginosa che ha la stessa funzione dei denti.

Le classi dei molluschi

I molluschi si differenziano per le loro caratteristiche morfologiche, la loro grandezza, la forma e le abitudini; si distinguono in otto classi e la maggior parte delle specie di mollusco non sono commestibili per il semplice fatto che sono di dimensioni troppo ridotte.

A seconda delle caratteristiche, tutti i tipi di mollusco appartengono alla classe:

  • Caudofoveata e Solenogastrea, a cui fanno parte i molluschi simili ai vermi e vista la loro somiglianza in passato facevano parte di un’unica famiglia, con la differenza che i primi vivono nei fondali sabbiosi con la testa all’in giù, mentre i secondi si fanno trasportare dalla corrente;
  • Monoplacofora, sono i molluschi dalle origini più antiche e si caratterizzano per un unico guscio e il piede locomotore come quello delle lumache;
  • Poliplacofora, hanno una radula e un piede strisciante;
  • Scaphopoda, conosciuti come gusci di zanne a causa del corpo molto allungato quasi a forma di un piccolo corno;
  • Bivalvie, hanno il corpo che si racchiude in due valve;
  • Gastropoda, sono le classiche lumache di mare o di terra, che si caratterizzano per il guscio trasportato sulla schiena e per il piede che le aiuta a spostarsi;
  • Cefalopodi, hanno più di un piede che però si trasforma in numerosi tentacoli e il loro guscio nella maggior parte dei casi è interno al loro corpo.

Le specie di mollusco più comuni appartengono alle ultime tre classi appena elencate.

Tipi di mollusco con due conchiglie

I molluschi bivalvi sono quelli più apprezzati negli antipasti di mare e nei primi piatti: vongole, ostriche e mitili.

Così chiamati perché sono formati da due valve, ovvero due conchiglie che rimangono unite grazie a dei muscoli.

Questa specie di mollusco ha delle branchie peculiari a forma di lamelle, che oltre ad assumere ossigeno gli permettono di assorbire anche dei nutrienti presenti nell’acqua.

Le cozze e le vongole usano il piede per spostarsi; il loro movimento può essere provocato anche dalla chiusura energica delle valve.

Fatta eccezioni per questi piccoli spostamenti, gran parte dei molluschi bivalvi come le cozze, sono detti sessili, perché producono il bisso, ovvero un sistema di ancoraggio che fissa in maniera permanete il guscio ad una superficie, ad esempio uno scoglio.

Altri molluschi che fanno parte di questa famiglia?

Il cannolicchio che si caratterizza per il suo guscio molto allungato; la capasanta che deve la sua fama alla Venere di Botticelli; l’ostrica con la conchiglia che sembra un pezzo di scoglio; la cozza che a causa del suo consumo da cruda in passato ha favorito la diffusione del colera; i tartufi di mare che possono essere facilmente confusi con le vongole; il donax trunculus, ovvero la tellina con il guscio dalla classica forma di un triangolo schiacciato; infine l’arca di Noè che viene pescata a mano dai fondali e forse è meglio conosciuta come mussolo. Provate tutti i molluschi freschi Nieddittas in tante gustose ricette!

Tipi di lumache

Il mollusco gasteropode è la classica lumaca o chiocciola di mare e di terra; si differenziano dai molluschi descritti in precedenza perché il loro guscio è composto da un unico pezzo.

Gran parte di queste specie di mollusco vive in acqua e usa le branchie per respirare, mentre gli esemplari terrestri hanno i polmoni.

Possono essere carnivore, ma per lo più si cibano di erba e altre piante.

Il piede delle chiocciole ha l’opercolo, che funziona come una porta: siamo abituati ad immaginarci il guscio della lumaca come ad una casa e quando il mollusco si sente in pericolo si ritrae chiudendo la porta.

Questa tecnica di sopravvivenza è utilizzata anche per scampare ad un ambiente troppo secco, infatti l’interno della chiocciola è più umido e ritirarsi al suo interno aiuta a superare situazioni di aridità.

Le lumache di terra in particolar modo hanno un piede molto muscoloso che gli permette di strisciare anche su lunghe distanze.

Sul capo spuntano quattro piccoli tentacoli, che servono a sondare l’ambiente circostante e in un paio di esse ci sono gli occhi.

Le chiocciole si nutrono attraverso l’apparato boccale dotato della radula.

Quali tipi di mollusco appartengono a questo gruppo?

  • La chiocciola zigrinata, ovvero la classica lumaca di terra che vive nelle zone umide;
  • il lumachino di mare, più piccolo rispetto all’esemplare terrestre;
  • il murice spinoso che si riconosce per la forma particolarmente allungata del guscio;
  • le patelle che di solito si mangiano crude appena staccate dallo scoglio;
  • il garagolo detto anche piè di pellicano che viene pescato prevalentemente nell’Adriatico, ma rispetto ad altri molluschi è meno pregiato.

Molluschi con i tentacoli

L’ultima classe di molluschi che più ci interessa è quella dei cefalopodi.

A differenza dei tipi di mollusco descritti fino ad ora, i cefalopodi hanno una conchiglia interna; unica eccezione è il nautilo.

La conchiglia del calamaro è detta penna oppure gladio, mentre l’osso di seppia è la conchiglia calcarea che di solito viene data agli uccellini in gabbia.

L’evoluzione ha trasformato il piede del mollusco in lunghi tentacoli provvisti di ventose, che servono a catturare le prede, che poi vengono mangiate attraverso la bocca dotata di denti a pinza e a muoversi in acqua.

Alcuni di questi esemplari come il polpo hanno una sacca per l’inchiostro, che viene spruzzato in caso di pericolo: l’inchiostro serve a disorientare il nemico grazie alla sua colorazione scura, ma anche al suo odore, poiché è pieno di ormoni.

Proprio questo mollusco è oggetto di numerosi studi che hanno attestato la sua intelligenza; si differenzia dal moscardino per le dimensioni e in particolar modo perché il primo ha due file di ventose lungo i tentacoli, mentre il secondo ne ha una sola.

Il più grande esemplare che si aggira nei fondali marini è la seppia gigante, che può raggiungere una lunghezza di circa 20 metri e spesso viene ritrovata spiaggiata lungo le coste, oppure nello stomaco dei capidogli, forse gli unici animali in grado di affrontare un esemplare marino così grande.

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