La cucina marinara italiana ha collezionato negli anni diverse ricette importanti e vanta delle materie prime di eccellenza. Cozze, vongole, gamberi e ostriche, costituiscono solo in parte il ventaglio di sapori che caratterizzano i frutti del nostro mare. Un buon piatto a base di frutti di mare riesce ad accontentare tutti i palati da nord a sud, in estate e in inverno.

In questo articolo, conosceremo i protagonisti di queste pietanze e i segreti dietro ad ogni gioiello marino.

Iniziate a prendere appunti… cominciamo!

Quali sono i frutti di mare?

I frutti di mare si suddividono in due grandi famiglie.

I molluschi comprendono gli esemplari privi di uno scheletro, sia interno che esterno. Appartengono a questa categoria, gli animali che sono custoditi da un guscio a due valve: cozze, ostriche, vongole e capesante tra i più noti. Per la costituzione particolare della loro conchiglia, prendono il nome di molluschi bivalvi. A questa famiglia appartengono molti dei prodotti freschi Nieddittas che portano in tavola tutto il sapore unico del mare da cui provengono. Un gusto inconfondibile, che analisi e controlli garantiscono essere sempre sano e sicuro.

Quando la corazza presenta una sola valva parliamo invece di molluschi gasteropodi. Le lumache di mare, le patelle e le pervinche sono gli esempi più popolari.

L’ultima classe di molluschi racchiude le specie prive di guscio o con un guscio interno, “i cefalopodi”. Ne fanno parte i calamari, i totani, le seppie, i polpi e altre varietà caratterizzate da tentacoli o ventose.

La seconda tipologia di frutti di mare è quella dei crostacei, costituiti da uno scheletro esterno. Fra questi, conoscerete senz’altro i granchi, gamberi e gamberetti, le aragoste.

Tutti questi frutti di mare sono i protagonisti delle ricette a base di pesce più diffuse nella gastronomia italiana. Vediamo ora in che modo portarli in tavola.

Ricette di mare

In cucina i frutti di mare sono degli ingredienti pregiatissimi e si adattano alla realizzazione di diversi primi piatti, uno più gustoso dell’altro. Utilizzati soprattutto per la creazione di sughi, guazzetti, zuppe e contorni di pasta, questi esemplari marini vengono generalmente consumati da cotti. Tuttavia, tanti estimatori dei sapori marittimi amano gustare queste delizie crudi e  senza alterarne il gusto. Vengono conditi solitamente con una leggera spruzzata di limone o un filo d’olio.

Se non sapete da dove cominciare, ecco alcune idee da provare:

  • Spaghetti allo scoglio
  • Risotto ai frutti di mare
  • Cous cous ai frutti di mare
  • Spaghetti con cozze e ricci di mare
  • Strozzapreti al sugo di canocchie
  • Insalata di mare

Come cucinare i frutti di mare

Dopo aver individuato i piatti più gustosi da preparare, possiamo soffermarci sulle caratteristiche dei frutti di mare più prelibati.

Cozze

Le conosciamo bene. Si tratta di conchiglie triangolari dal guscio nero, con all’interno il frutto saporito di colore arancione. La loro preparazione è piuttosto semplice: partite dalla pulizia e togliete la barbetta, i filamenti del bisso e la sporcizia depositata sul guscio. Dopodiché procedete con l’apertura delle cozze, aiutandovi con un coltello o mettendo i frutti in una pentola calda. Aprendosi lentamente, espelleranno un liquido che risulterà prezioso per arricchire il gusto del vostro piatto.

Una volta pronte, saranno ottime per zuppe, sughi o per essere ripiene o gratinate. Eliminate le cozze che rimarranno chiuse, potrebbero essere avariate.

Vongole

Prima della cottura, è necessario far aprire i loro gusci chiari. In una pentola calda e senza condimenti le vongole si apriranno e rigetteranno il loro liquido. Qui, vige lo stesso consiglio offerto nella preparazione delle cozze: riutilizzate il liquido marino per la vostra ricetta.

Il sapore delicato e gustoso di questi frutti si presta perfettamente ad un piatto di pasta, ma si adatta anche alle zuppe a base di pesce.

Ultima raccomandazione: le vongole necessitano di una pulizia accurata. Assaggiatele bene prima di condirle per non alterarne la sapidità.

Capesante

Si riconoscono per la loro conchiglia biancastra che racchiude il frutto bianco e arancione, chiamati rispettivamente noce e corallo. Per aprirla avvaletevi dell’uso di un coltello, come per le cozze, rimuovete le parti non commestibili e sciacquate il corpo con acqua, per eliminare i residui di sabbia. È fondamentale in questa fase non utilizzare calore: la capasanta eccessivamente cotta risulterà dura e gommosa. Con gli stessi presupposti, non tenetela in cottura per troppo tempo.

Questo frutto di mare ha un leggero sapore dolciastro, per questo talvolta viene mangiato crudo con un filo d’olio e succo di limone. Sono possibili anche altre preparazioni: fritta, gratinata o ripiena con pane grattugiato, olio, aglio e prezzemolo, la capasanta è sempre buona. Nieddittas commercializza le capesante mezzo guscio.

Cannolicchi

I cannolicchi sono i frutti di mare caratterizzati da un guscio allungato a forma di tubicino. Vivendo sotto la sabbia dei fondali marini, necessitano di una pulizia precisa e curata per non ritrovarsi con granelli duri sotto i denti.

Saranno deliziosi all’interno di sughi e zuppe, ma anche cotti alla griglia e gratinati.

Fasolari

Con la tipica conchiglia rosso scuro, i fasolari hanno un sapore che ricorda le vongole e, come loro, si presentano in cucina all’interno di una zuppa di pesce o conditi con aglio e pomodoro.

Vengono consumati spesso anche crudi, con olio e limone.

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