11 Ago 2021 | In evidenza, Magazine
L’Italia è bagnata da 6 diversi mari, tutti sottobacini del Mar Mediterraneo: il mar Adriatico, il mar Ionio, il mar Tirreno, il mar di Sicilia, il mar Ligure e il mar di Sardegna. Sei curioso di sapere qual è il mare più profondo d’Italia?
Ecco alcune informazioni sui mari e poi ci soffermeremo su quello più profondo.
I mari italiani
Partendo da est troviamo:
- L’Adriatico. Fa parte del Mediterraneo orientale e separa l’Italia dalla penisola balcanica. Dalla forma allungata, questo mare bagna 6 nazioni: l’Italia, la Slovenia, la Croazia, la Bosnia-Erzegovina, il Montenegro e l’Albania. Le sue coste sono basse e sabbiose e ha una profondità ridotta raggiungendo i 1.200 metri al largo di Bari. È il mare più pescoso del Mediterraneo.
- Mar Ionio, situato tra la Sicilia occidentale, le coste meridionali della Calabria, della Basilicata, della Puglia e della Grecia, è il bacino più profondo del Mediterraneo. Si collega con l’Adriatico attraverso il canale d’Otranto.
- Mar di Sicilia. Divide il Mediterraneo occidentale da quello orientale e separa l’isola dall’Africa. Ha fondali poco profondi (1250 metri) e le principali isole sono l’Isola di Pantelleria e le isole Pelagie.
- Mar Tirreno. È il più vasto del Mediterraneo, è compreso tra le coste orientali della Sardegna e Corsica e la costa settentrionale della Sicilia. Raggiunge una profondità massima di 3.800 metri e sui suoi fondali si trovano numerose montagne sottomarine di origine vulcanica.
- Mar Ligure. Bagna la regione Liguria e la Corsica settentrionale. Raggiunge la profondità di 2600 metri.
- Mar di Sardegna. È il più occidentale, bagna le coste occidentali della Sardegna e della Corsica fino alle isole Baleari al largo della Spagna, dove raggiunge la sua profondità massima (3000 metri). È collegato al mar Tirreno mediante le Bocche di Bonifacio, uno stretto che separa le due isole.
Abbiamo risposto alla domanda qual è il mare più profondo d’Italia, ma adesso continua a leggere per scoprire quanto è profondo.
Il mar Ionio, il più profondo dei mari
Il mar Ionio bagna l’Italia Meridionale, la Sicilia, l’Albania e la Grecia. È collegato:
- Al mar Tirreno attraverso lo Stretto di Messina.
- Al mar Libico.
- Al mar Egeo mediante il canale di Corinto e una linea di demarcazione fra capo Malea e l’isolotto di Agria.
- Al mare Adriatico tramite il Canale d’Otranto.
Il suo nome deriva dalla popolazione ellenica degli Ioni. Da qui passavano gli scambi commerciali marittimi all’interno del Mediterraneo, ma fu da quando le colonie greche si stabilirono intorno al mar Ionio che il commercio divenne fiorente, grazie alla creazione di porti e rotte che sono attivi tutt’oggi.
Una piccola curiosità: la leggenda narra di un’isola misteriosa dello Ionio dove abitava la dea Calipso costretta all’esilio immortale, in un luogo dove i navigatori al loro passaggio la facevano innamorare per poi dover ripartire.
Ma veniamo al dunque, quanto è profondo il mar Ionio? La sua profondità media si aggira intorno ai 4000 metri. La profondità massima si ha nell’abisso di Calipso (noto anche con il nome di Fossa Calypso) a sud-ovest del Peloponneso con 5270 metri sotto il livello del mare.
Ci sono pochissime isole su questo tratto di mare, ma sono frequenti le insenature, una su tutte è quella del Golfo di Taranto.
10 Ago 2021 | In evidenza, Magazine
Vongole, cozze, fasolari, ostriche e gli altri molluschi sono facilmente deperibili, per cui hanno bisogno di una cura particolare. Se ti stai chiedendo come conservare i frutti di mare, in questo articolo troverai dei consigli utili per la corretta conservazione e per scongiurare il rischio di contaminazioni.
Quali sono i rischi di un’errata conservazione dei frutti di mare?
I frutti di mare vengono utilizzati in tantissime ricette della tradizione gastronomica italiana. Sono una fonte di proteine ma sono composti per la maggior parte da acqua. Questo riduce il loro apporto calorico (solo 72 calorie circa per 100 grammi di prodotto), ma li espone anche a dei pericoli sanitari di tipo biologico.
I principali sono rappresentati dalla possibile presenza di microrganismi come:
- Salmonella
- Escherichia coli
- Vibrio parahaemolyticus
- Virus dell’Epatite A
- Norovirus e da biotossine algali
- Fra i principali pericoli sanitari chimici è invece possibile riscontrare la presenza di metalli pesanti quali Piombo, Cadmio e Mercurio.
Per questi motivi, i molluschi bivalvi vivi sono soggetti a specifiche norme igienico sanitarie disciplinate dal Regolamento CE n. 853/2004. Devono essere commercializzati vivi, cioè devono mantenere una reazione adeguata alle percussioni, offrire resistenza all’apertura e contenere livelli normali di liquido intervalvare.
Oltre alle confezioni tradizionali in reti di plastica e alle cassette di legno per le ostriche, i molluschi bivalvi possono essere confezionati sottovuoto e in atmosfera protetta.
Noi di Nieddittas lavoriamo con grande attenzione sulla qualità e sulla sicurezza alimentare dei nostri prodotti perché vogliamo che portino sulla vostra tavola il sapore unico e straordinario del nostro mare. Un gusto inconfondibile, che analisi e controlli garantiscono essere sempre sano e sicuro. I processi di Qualità e le certificazioni ottenute governano tutto il nostro lavoro: la nostra azienda opera, infatti, secondo la Certificazione IFS (International Food Standard) e la UNI EN ISO 22000:2018 (Sistema Gestione per la Sicurezza Alimentare).
Ora vediamo come conservare i frutti di mare in modo corretto.
Come conservare le cozze e le vongole
Quando si acquistano dei frutti di mare in pescheria è buona norma, all’arrivo a casa, cambiare l’involucro nel quale sono stati confezionati, e quindi porre ciò che abbiamo comprato in nuovi contenitori di vetro o di porcellana.
Prima di conservare le vongole, vanno pulite in questo modo: eliminate quelle già aperte o rotte, battetele sul piano da lavoro per permettere ad eventuali vongole con sabbia di aprirsi e strofinatele sotto l’acqua. Le vongole Nieddittas si contraddistinguono, oltre che per la loro freschezza, anche per la quasi totale assenza di fango e gusci rotti.
Come indicato dalla normativa di legge le cozze non vanno mai immerse in acqua non controllata: l’acqua potrebbe non essere pura e verrebbero vanificati tutti i controlli e le garanzie di sicurezza sul prodotto.
Si suggerisce, per quanto riguarda la conservazione, di avvolgere le cozze e le vongole in un canovaccio umido e di riporle in una insalatiera così protette. In questo modo i molluschi non si apriranno e non perderanno la propria acqua. A questo punto riponetele in frigorifero nella parte più fredda, ossia nel ripiano che sta in basso.
Essendo molto deperibili, i frutti di mare dovranno essere cucinati entro 12 ore dall’acquisto.
Come si conservano le vongole e le cozze cotte?
Se avete cucinato le vongole o le cozze e volete conservarle per più tempo, dovete sgusciarle e metterle in un contenitore di vetro. Aggiungete il loro sughetto di cottura filtrato e fate riposare. Chiudete bene il barattolo e conservatele in frigo per un paio di giorni.
Le Nieddittas sono un prodotto fresco e va consumato come tale, si consiglia perciò di non surgelarle.
Una cottura che si prolunga per 5 minuti a partire da quando le valve si sono aperte permette di scongiurare qualsiasi pericolo microbiologico.
5 Ago 2021 | Parlano di noi
OGGI
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Rassegna stampa realizzata per Nieddittas. Non è riproducibile, ai sensi di legge.
5 Ago 2021 | In evidenza, Magazine
Uno dei più grandi classici della cucina italiana è l’insalata di mare, un piatto a base di pesce da servire come antipasto o come secondo. Un mix di sapori provenienti dal mare, perfetto da portare a tavola in estate perché fresco e leggero. Prepararlo a casa sarà una vera soddisfazione in quanto il procedimento è un po’ lungo, ma ne varrà la pena!
Non vi resta che scegliere del buon pesce fresco come quello offerto da Nieddittas e seguire passo passo come fare l’insalata di mare.
Insalata di mare: quali sono gli ingredienti?
Preparare un’insalata di mare è semplice, dovrete solo avere un po’ di pazienza per la pulizia dei pesci che devono inoltre essere cotti separatamente, ognuno in una padella a parte, con tempi di cottura differenti. Per questo non è un piatto che si può preparare all’ultimo minuto, ma un modo per risparmiare tempo è quello di comprare tutto già pulito in pescheria. L’importante, per la riuscita del piatto, è che il pesce utilizzato sia fresco e di qualità. La nostra filiera di eccellenza nel Golfo di Oristano vi garantisce un prodotto sempre sano e sicuro.
Per il pranzo della domenica, per una cena tra amici o per le grandi occasioni, si tratta di una ricetta semplice, fresca e gustosa. Si utilizzano vari molluschi e crostacei: cozze, vongole, calamari, gamberi e polpo, oltre ai tanti profumi che arricchiscono questa pietanza. Elenchiamo gli ingredienti uno per uno:
- Cozze Nieddittas 1 kg
- Vongole Nieddittas 750 g
- Gamberi 500 g
- Polpo 700 g
- Calamari grandi 400 g
- Carote 2
- Sedano 2 coste
- Alloro 4 foglie
- Prezzemolo q.b.
- Aglio 1 spicchio
- Pepe rosa e nero in grani
Per condire:
- Succo di limone
- Olio extravergine d’oliva 40 g
- Prezzemolo q.b.
- Sale fino e pepe nero q.b.
Ecco come fare l’insalata di mare.
Preparazione
Iniziamo con la pulizia del pesce. Strofinate le vongole sotto il getto d’acqua ed eliminate eventuali gusci rotti o dischiusi. Sbattetele sul tagliere per permettere ad eventuali vongole con sabbia di aprirsi. Prendete le cozze Nieddittas e staccate manualmente con un movimento energico la barbetta (o bisso) che fuoriesce dalle valve, mettetele da parte.
Passate alla pulizia dei gamberi: tagliate la testa e la coda, togliete il carapace e incidete il dorso per estrarre il filamento nero. Tagliate ad anelli i calamari.
Poi mettete su un tagliere il polpo e con un coltello incidete la sacca, eliminate gli occhi e il becco. Sciacquatelo sotto acqua fresca, frollate la carne con un batticarne, estraete le interiora dal capo. Tagliate il sedano e la carota, mettetele in una pentola piena d’acqua, insieme all’alloro, il prezzemolo e il pepe in grani. Quando l’acqua bolle, immergete i tentacoli del polpo un paio di volte, poi versatelo completamente e coprite col coperchio. Lasciate cuocere per 30-35 minuti.
Per verificare la cottura, infilzate la carne con una forchetta: se al centro risulta intenerito ma sodo significa che è cotto. Toglietelo dalla pentola, senza buttare l’acqua e ponete il polpo in uno scolapasta.
Fate bollire nella stessa acqua i calamari per una decina di minuti circa, dipende dalla grandezza, e poi sbollentate i gamberi per 30 secondi. Scolate e lasciateli raffreddare.
Mettete le cozze e le vongole in due padelle separate, con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Coprendo con un coperchio fate cuocere per qualche minuto per farle aprire. Lasciate raffreddare e poi sgusciatele, tenendo da parte qualche conchiglia per decorare l’insalata di mare.
Ora tagliate i tentacoli del polpo a pezzetti. Assemblate tutti gli ingredienti.
Prepariamo il condimento. In una ciotolina versate il succo di limone, l’olio, il sale, il prezzemolo tritato e il pepe. Sbattete con una forchetta o frusta e versate sopra gli ingredienti la marinata. Mescolate l’insalata di mare aggiungendo, se necessario, altro olio e sale, coprite con una pellicola trasparente e mettete in frigo per almeno 2 ore.
Trasferite il tutto su un piatto da portata e guarnite con i gusci che avevate tenuto da parte. La vostra insalata di mare è pronta per essere servita!
Come rendere speciale l’insalata di mare: altri condimenti
Vi proponiamo altre due idee per condire i piatti freddi a base di pesce:
- La salsa verde, si ottiene frullando il prezzemolo fresco con olio, acciughe, capperi, succo di limone e sale. Se vi piace, anche uno spicchio d’aglio. Versare un cucchiaino di salsa verde per ogni porzione.
- Vinaigrette all’arancia, condimento di origine francese, composto da una parte acida e tre parti di olio. Per farla, unite 2 cucchiai di succo d’arancia a 3 di olio di oliva e uno di senape di Digione. Aggiungete della scorza d’arancia e mescolate.
29 Lug 2021 | In evidenza, Magazine
Gli scialatielli ai frutti di mare sono un primo piatto simbolo dell’estate napoletana. Si tratta di una ricetta a base di pasta fresca e frutti di mare, una pietanza dal gusto unico, tipica della Costiera Amalfitana.
Preparare gli scialatielli non è complesso e non richiede molto tempo, specialmente se si utilizza una pasta già pronta. Ma il segreto per l’ottima riuscita del piatto sta nella scelta di molluschi freschi (cozze, vongole, gamberi o calamari), come quelli offerti da Nieddittas, che portano in tavola tutto il gusto e il profumo del mare dal quale provengono, e nella scelta della pasta. La ricetta napoletana prevede, infatti, che la pasta sia fatta a mano.
Con i prodotti Nieddittas potete preparare piatti sempre di successo come la fregola ai frutti di mare! Prima di spiegarvi come realizzare questo primo piatto per un giorno di festa o un pranzo in famiglia, leggiamo qualche informazione sull’origine degli scialatielli.
Curiosità
Gli scialatielli sono un formato di pasta tipico della Costiera Amalfitana, nati per inventiva dello chef Enrico Cosentino nel 1978. Sono di forma rettangolare, simile a quella delle tagliatelle, ma sono più spessi e irregolari. L’origine del nome deriva probabilmente dall’unione delle due parole napoletane “scialare”, che significa godere, e “tiella” che vuol dire padella.
Gli scialatielli sono entrati di diritto a far parte della tradizione culinaria campana tanto da essere riconosciuti come Prodotto Agroalimentare Tipico. Si prestano particolarmente per condimenti a base di pesce.
Ingredienti e procedimento
- 350 g Scialatielli
- 500 g Cozze Nieddittas
- 500 g Vongole veraci (o lupini) Nieddittas
- 500 g Gamberi
- 500 g Calamari
- 2 spicchi di aglio
- b. Olio extravergine d’oliva
- b. Prezzemolo
Bisogna cuocere separatamente i frutti di mare, quindi vi serviranno 3 padelle. Iniziamo con la loro pulizia: pulite i calamari eliminando le interiora, staccate i tentacoli e tagliate a pezzetti. Strofinate le vongole sotto il getto d’acqua e fatele cadere sul fondo di un contenitore da un’altezza di 15-20 cm, per permettere a eventuali gusci vuoti o vongole con sabbia, di aprirsi prima che finiscano in padella.
Eliminate le teste, i gusci e le code dei gamberi. Versate le cozze Nieddittas in un tegame con 2 cucchiai di acqua, coprite con coperchio e lasciate che si aprano a fuoco medio-basso. Poi, eliminate il bisso e privatele del loro guscio.
Filtrate il liquido di cottura delle cozze con un colino per eliminare le impurità e tenetelo da parte, anche qualche cozza vi servirà per guarnire il piatto.
In un’altra padella, soffriggere uno spicchio d’aglio con olio e versare le vongole lasciando che si aprano a fuoco vivace. Ora aggiungere le cozze sgusciate e il loro liquido precedentemente filtrato. Sgusciate anche le vongole e tenetene qualcuna intera per decorazione.
Nella terza padella, fate rosolare uno spicchio d’aglio con olio e aggiungete i calamari e i gamberi. Fate cuocere per 10 minuti circa. Unite tutti gli ingredienti e togliete l’aglio.
Cuocete gli scialatielli e scolateli qualche minuto prima del termine della cottura, in modo che risultino al dente. Ricordate che il sughetto ai frutti di mare è già abbastanza salato. A questo punto versate nella padella la pasta e fate saltare il tutto per qualche minuto a fuoco vivo lasciando asciugare l’acqua in eccesso.
Servite nei piatti i vostri scialatielli ai frutti di mare con una spolverata di prezzemolo tritato, se volete del peperoncino e guarnite con i gusci dei molluschi conservati.
26 Lug 2021 | In evidenza, Magazine
Chi lo ha detto che in vacanza non si fa sport?
C’è un modo divertente di tenersi in forma anche al mare, praticando gli sport acquatici!
Esistono tantissime attività che si possono fare in spiaggia e in acqua, e che la maggior parte delle località balneari offre ai vacanzieri. Attività adatte a tutti, per le famiglie o per i più esperti. In questo articolo troverai la lista dei 7 sport acquatici più diffusi al mondo, potrai così scegliere quello più adatto a te da provare durante la tua vacanza estiva.
I benefici degli sport acquatici
Quando si parte in vacanza è giusto rilassarsi, ma dopo che avrai letto la lista degli sport d’acqua più popolari ti verrà voglia di provarne qualcuno! Oltre ad essere un modo per svagarsi, praticare uno sport in acqua apporta anche una serie di benefici all’organismo. Grazie alla pressione dell’acqua, infatti, si tonificano e rinforzano tutti i muscoli del corpo, dalle gambe alle braccia. Inoltre, fa bene anche alla mente, fare sport in acqua è un concentrato di divertimento e adrenalina allo stato puro.
Non solo al mare, gli sport acquatici si possono fare anche in un lago, al fiume o in piscina.
Quali sono gli sport acquatici più praticati?
Ecco 7 sport acquatici tra i più diffusi al mondo, da provare almeno una volta:
- Stand up paddle
Significa letteralmente “remare stando in piedi”. Conosciuto col nome abbreviato di SUP, è tra gli sport acquatici più diffusi all’estero, ma sta diventando sempre più popolare anche in Italia. È una tavola molto simile a quella del surf, ma più grande e su cui stare in piedi, mantenendo l’equilibrio, e ci si sposta grazie a una pagaia.
Lo stand up paddle non richiede una grande esperienza atletica, e permette di allenare braccia, gambe e addome. Se il mare è abbastanza calmo farai esercizio fisico in modo piacevole e nulla ti vieta di farti un tuffo per rinfrescarti. Si può praticare sia in mare che sul lago e c’è chi sul SUP pratica anche una seduta di yoga!
- Kayaking
È uno sport acquatico che consiste nello spostarsi sull’acqua con un particolare tipo di canoa, il kayak. Si può praticare in coppia o da soli, al mare, sui laghi o nei fiumi, dove però è richiesta una certa esperienza se sono presenti salite o discese impervie.
Meglio non tuffarsi in acqua perché poi risulta difficile rientrare sul kayak e proseguire a remare. È preferibile non allontanarsi mai troppo dalla costa.
Tenendo le braccia sollevate dovrai remare con la pagaia, che non è imperniata a una forcella. Quindi si bruciano più calorie e si rafforzano i muscoli in poco tempo. In commercio ci sono kayak sia rigidi che gonfiabili.
- Scii nautico e Wakeboard
Lo scii nautico si pratica facendosi trainare da un motoscafo attraverso una corda, stando su degli scii aggrappato ad un manico di gomma. Si va a tutta velocità sul pelo dell’acqua, compiendo acrobazie.
Una sua variante è il wakeboard, a metà tra lo scii nautico e lo snowboard. Al posto degli scii c’è una tavola da snowboard.
- Diving
È uno sport subacqueo per il quale è richiesta una minima preparazione per farlo in sicurezza. Se ti affascina il fondale marino, con i suoi fantastici coralli, i pesci e le rocce, è quello che fa per te!
Molte spiagge propongono escursioni sott’acqua anche per principianti, potrai affittare l’attrezzatura a ore o a giornata.
- Snorkeling
Simile al diving, lo snorkeling ti permette di scoprire le meraviglie sott’acqua e osservare il mondo marino semplicemente nuotando. Non occorre infatti una bombola di ossigeno per praticarlo ed è per questo che è alla portata di tutti. Serve solo una buona maschera, una muta che ti consentirà di stare in acqua più a lungo, delle pinne e un boccaglio (snorkel in inglese significa boccaglio).
- Kitesurf
Si tratta di una tavola come quella del surf su cui è montato un aquilone, che spinto dal vento ti fa volare sull’acqua. È necessario un vento parallelo alla spiaggia tra gli 8 e i 13 nodi. Meglio non improvvisarsi, ma fare un piccolo corso prima di lanciarsi in questo sport. Leggi dove fare kitesurf in Europa per conoscere i migliori spot.
- Flyboard
Uno sport d’acqua abbastanza recente e un po’ estremo: è una tavola volante che consente di fare salti di diversi metri. Il divertimento è assicurato. Si consiglia di prendere qualche lezione per prendere confidenza ed apprendere le tecniche per usare l’attrezzatura. Una lezione dura solitamente 20 minuti. Una persona conduce la moto d’acqua, l’altra indossa il flyboard e si alza in volo per effettuare varie acrobazie. Esistono anche delle varianti dove non è richiesto l’ausilio del compagno sulla moto d’acqua. Oltre alla tavola e agli speciali stivali che ricevono la spinta derivante dalla pressione dell’acqua, può essere utile anche una muta.
Altri sport in acqua
- Vela: uno sport che sviluppa la resistenza e la coordinazione. Esistono diverse tipologie di barche e di vela. Può essere praticato da tutti ma occorre un’adeguata formazione e conoscenza.
- Surf e Windsurf. Indispensabile essere dotati di un ottimo equilibrio. Il surf sfrutta il movimento naturale dell’acqua per planare lungo la parete dell’onda, cercando di rimanere in piedi sulla tavola. È uno sport faticoso che richiede pratica e costanza. Il windsurf è invece caratterizzato da una vela, spinta dal vento. Occorre perciò controllare la vela, ruotandola e inclinandola a seconda della direzione in cui soffia il vento.
- Nuoto sincronizzato: un’unione di danza, sincronismo e musica.
- Sea Walking: camminare fa bene, ma diventa un’esperienza unica farlo giù nelle profondità marine. Con l’attrezzatura giusta chiunque può provare l’emozione di passeggiare in mezzo ai pesci.
- Canyoning: se cerchi un po’ di adrenalina è lo sport che fa al caso tuo. Se scegli di trascorrere la tua vacanza in montagna, è possibile praticare trekking tra gole, cascate e piscine di roccia giganti, senza nessun ausilio, si scende a piedi.
Terminiamo con un consiglio: controlla sempre le condizioni del mare e del vento prima di praticare uno sport acquatico.