Come pulire i granchi?

Come pulire i granchi?

I granchi sono dei crostacei diffusi negli ambienti marini, salmastri e d’acqua dolce in tutto il mondo, caratterizzati da un robusto carapace e due potenti chele, una polpa soda e un sapore delicato.

Sapere come pulire i granchi è importante perché possono essere impiegati in tante ricette di mare gustose. Al contrario di quanto si pensa, questa operazione non è complessa, basta armarsi di un po’ di pazienza e seguire attentamente tutte le indicazioni e i consigli che trovate in questa breve guida. Iniziamo!

Consigli su come scegliere il granchio

Per poter realizzare una ricetta di successo, il granchio deve essere fresco e di qualità. La polpa del granchio è tenera e delicata, si deteriora in fretta, quindi, è indispensabile assicurarsi di acquistare dei granchi vivi.

Controllate che il carapace non abbia macchie scure e che profumi di mare.

Noi di Nieddittas offriamo al mercato, a seconda della stagione e dell’andamento della pesca, tutte le migliori specie presenti nel Mar Mediterraneo, per permettervi di realizzare piatti semplici o raffinati con una materia prima genuina e gustosa sempre fresca e di qualità. Consultate la disponibilità sul nostro shop online e ordinate per ricevere i prodotti direttamente a casa vostra!

E ora scopriamo come procedere con la pulizia di questi crostacei.

Come pulire i granchi: gli attrezzi

Prima di tutto è fondamentale procurarsi alcuni strumenti facilmente reperibili in casa e indossare dei guanti da cucina. Ecco la lista di ciò che vi occorre per separare la carne tenera dal carapace del granchio:

  • Un tagliere.
  • Un coltello a lama corta e ben affilata.
  • Una pentola.
  • Uno schiaccianoci.
  • Un cucchiaio.
  • Uno spiedino o stuzzicadenti.

Come pulire i granchi: passaggi

Spesso si rinuncia a questa prelibatezza perché si pensa non sia facile da pulire. In realtà seguendo queste semplici mosse riuscirete in poco tempo ad assaporare le sue carni.

  1. Sciacquate i granchi sotto l’acqua corrente e sbollentateli in una pentola con abbondante acqua non salata. Se volete prima di procedere con questa fase, potete riporre i granchi nel congelatore per una ventina di minuti.
  2. Fate cuocere a fiamma alta i granchi per circa 10 minuti, ma se di piccole dimensioni sarà sufficiente meno tempo. Per capire la cottura basta osservare il colore: se diventano rossi vuol dire che la cottura è terminata. A questo punto spegnete il fuoco e lasciateli raffreddare.
  3. Posizionate i granchi freddi sul tagliere e togliete le chele e le zampe usando le mani. Inserite la lama del coltello nel guscio e incidete lateralmente il perimetro per aprirlo in due parti.
  4. Rimuovete le branchie che si trovano sul lato inferiore del carapace, e il sacco viscerale con un cucchiaino o con le dita. Con l’aiuto del cucchiaio, prelevate la polpa bruna (dal sapore più intenso) e quella color corallo. Recuperatela anche dalla parte inferiore.
  5. Rompete con lo schiaccianoci le chele per estrarre con uno spiedino la polpa contenuta all’interno. Svuotate anche le zampe.

Ora il granchio è pulito e potete utilizzare la sua polpa in svariate ricette deliziose di antipasti, primi e secondi piatti!

Cos’è la dieta pescetariana?

Cos’è la dieta pescetariana?

Nel vasto panorama delle scelte alimentari che caratterizzano la società contemporanea, emergono sempre più approcci nutrizionali che combinano la ricerca di una salute ottimale con una consapevolezza crescente dell’impatto ambientale delle nostre scelte alimentari. Tra queste, la dieta pescetariana si distingue per la sua versatilità e i suoi benefici per la salute.

Questa si colloca in una posizione unica nel panorama delle diete, combinando i principi salutari della dieta vegetariana con il consumo moderato di pesce e frutti di mare.

Questo approccio alimentare non solo promuove una riduzione significativa del consumo di carne rossa e carni trasformate, ma offre anche una fonte importante di proteine di alta qualità, acidi grassi omega-3 e altri nutrienti essenziali derivanti dal pesce.

In questo contesto, è fondamentale comprendere appieno cosa si intende per dieta pescetariana, esplorare cosa mangiano i seguaci di questo stile alimentare, valutare i suoi pro e contro, nonché esaminare i suoi benefici per la salute.

In questo articolo troverete un quadro completo e informazioni preziose per coloro che sono interessati a seguire questa via nutrizionale.

Cosa si intende per dieta pescetariana?

La dieta in questione è un approccio alimentare che si distingue per la sua combinazione unica di alimenti. Essenzialmente, esclude carne rossa e pollame dalla propria alimentazione, concentrandosi invece sul consumo di pesce e frutti di mare.

Questo aspetto la rende una scelta nutrizionale intermedia tra la dieta vegetariana, che elimina il consumo di carne e pesce, e le diete onnivore tradizionali che includono carne di vario tipo.

La scelta di adottare una dieta di questo genere si basa sulla convinzione che ridurre il consumo di carne rossa e carni trasformate possa comportare numerosi benefici per la salute. Studi scientifici hanno dimostrato che un’elevata assunzione di carne rossa può essere associata ad un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro.

Ridurre il consumo di tali alimenti, sostituendoli con fonti proteiche più salutari come il pesce, può contribuire a migliorare la salute generale e a ridurre il rischio di queste patologie.

Dieta pescetariana: quali benefici?

La dieta pescetariana si distingue per i suoi numerosi benefici per la salute:

  • Ridotto rischio di malattie cardiache e ictus.
  • Miglior controllo del peso corporeo.
  • Migliore salute cognitiva.
  • Maggiore assunzione di fibre, vitamine e minerali.
  • Sostenibilità ambientale rispetto alle diete ad alto contenuto di carne.

Cosa mangiano i pescetariani?

I pescetariani si distinguono per la loro attenzione verso alimenti che favoriscono la salute e forniscono una vasta gamma di nutrienti essenziali. Le loro scelte alimentari sono incentrate sul consumo di pesce e frutti di mare come fonti principali di proteine di alta qualità e acidi grassi omega-3.

Questi sono fondamentali per mantenere la salute del cuore, migliorare la funzione cerebrale e sostenere il sistema nervoso.

Il pesce rappresenta infatti, una fonte importante di proteine, essenziali per la crescita e il ripristino dei tessuti, oltre a essere una risorsa ricca di micronutrienti come lo iodio, il selenio e le vitamine del gruppo B.

Inoltre, i pesci grassi come il salmone, lo sgombro e il tonno sono particolarmente apprezzati per il loro elevato contenuto di acidi grassi omega-3, che hanno dimostrato di ridurre il rischio di malattie cardiache, migliorare la funzione cognitiva e favorire la salute mentale.

Oltre al pesce vi sono poi i frutti di mare: le cozze, le vongole e le ostriche ad esempio, sono una componente cruciale di questa dieta. Tali alimenti sono fonti eccellenti di proteine magre, ricche di aminoacidi essenziali, noti per essere ricchi di nutrienti come lo iodio e il selenio.

I frutti di mare, e in particolare i prodotti ittici Nieddittas, rappresentano un’eccellente scelta per coloro che seguono una dieta a base di pesce.

Ma non è tutto, i pescetariani integrano abbondanti quantità di frutta e verdura, cereali integrali, legumi e frutta secca.

Dieta pescetariana: fa dimagrire?

La dieta pescetariana rappresenta un’opzione nutrizionale efficace per coloro che desiderano perdere peso in modo sano e sostenibile. Riducendo il consumo di carne ad alto contenuto calorico e grassi saturi e aumentando l’assunzione di alimenti ricchi di fibre, proteine magre e nutrienti essenziali è possibile favorire la perdita di peso.

Il pesce e i frutti di mare, principali fonti proteiche della dieta, offrono una via magra e ricca di acidi grassi omega-3, favorendo la combustione dei grassi e riducendo l’accumulo di grasso corporeo.

Inoltre, l’alto contenuto di fibre negli alimenti vegetali promuove il senso di sazietà e regola la digestione, contribuendo a ridurre l’appetito e il consumo di cibi ad alto contenuto calorico.

La scelta di alimenti integrali e non processati incoraggia uno stile di vita sano e una relazione positiva con il cibo.

Pro e contro

Esplorare le prospettive della dieta pescetariana, così come i suoi potenziali svantaggi, è essenziale per coloro che considerano questo approccio alimentare. Come con qualsiasi regime alimentare, è importante considerare sia gli aspetti positivi che quelli negativi prima di adottare questo stile di vita.

Vediamo quindi più da vicino i pro e i contro della dieta.

Pro:

  • Ridotto rischio di malattie cardiache e ictus grazie agli acidi grassi omega-3 presenti nel pesce.
  • Maggiore apporto di antiossidanti, fibre e nutrienti essenziali grazie all’abbondanza di frutta e verdura nella dieta.
  • Sostenibilità ambientale, poiché il consumo di pesce può essere meno impattante rispetto alla produzione di carne.
  • Flessibilità, poiché la dieta offre una vasta gamma di opzioni alimentari.

Contro:

  • Potenziale carenza di ferro e vitamina B12, se non si presta attenzione a includere fonti di questi nutrienti nella dieta.

Ogni singola scelta alimentare può essere un passo significativo verso un futuro più sostenibile e salutare per tutti.

8 film sul mare da vedere almeno una volta

8 film sul mare da vedere almeno una volta

Una distesa acquatica che sembra non finire mai, il rumore delle onde, la paura dell’abisso: l’immensità del mare ha sempre ispirato sceneggiatori e storyteller, portando sul grande schermo storie emozionanti, avventure epiche e racconti di mistero e scoperta.

Dal profondo blu agli estremi costieri, i film che esplorano il tema marino offrono un affascinante spaccato di natura, cultura e avventura umana.

Avete deciso di fare una serata film e siete appassionati di mare?

In questa guida vi racconteremo i migliori film sul mare che hanno catturato l’essenza di questo tema intrigante e che è necessario vedere almeno una volta. Non vi resta che preparare il vostro divano, un po’ di pop corn e trovare la compagnia giusta.

5 Film sul mare: la lista

A partire dai grandi classici, ecco una lista di 5 film sul mare in ordine cronologico con una breve trama per scegliere quello perfetto per la vostra serata cinema.

1.    Il Vecchio e il Mare (1958)

Basato sul celebre romanzo di Ernest Hemingway, questo film racconta la solitaria lotta di un anziano pescatore cubano contro un gigantesco marlin nel Golfo del Messico. La pellicola esplora temi di coraggio, perseveranza e rispetto per la natura. Un grande classico che non può mancare nella vostra raccolta.

2.    Master and Commander – Sfida ai confini del mare (2003)

Ambientato durante le guerre napoleoniche, questo film segue le avventure del capitano Jack Aubrey e del suo equipaggio mentre navigano nei mari inesplorati a caccia di una nave francese. È un’esaltante combinazione di azione, strategia e dettagli storici.

3.    Mare dentro (2004)

Una toccante storia basata sulla vita di Ramón Sampedro che, dopo un incidente che lo lascia paralizzato, lotta per il diritto di porre fine alla sua vita. Il mare, presente in molte delle sue riflessioni e sogni, simboleggia la libertà che gli è stata tolta. Un film introspettivo, unico nel suo genere.

4.    La Vita di Pi (2012)

Un giovane indiano di nome Pi Patel si ritrova alla deriva nell’Oceano Pacifico su una scialuppa di salvataggio con un’unica altra figura sopravvissuta: una tigre del Bengala. Il film rappresenta un’esplorazione di fede, resilienza e coesistenza improbabile.

5.    All Is Lost (2013)

In questo intenso dramma di sopravvivenza, Robert Redford interpreta un uomo la cui imbarcazione viene gravemente danneggiata in mare aperto. Con risorse limitate, deve fare affidamento sul suo ingegno e forza di volontà per sopravvivere. Sarà veramente tutto perduto?

3 Film d’animazione sul mare

E se a partecipare alla vostra serata film ci fossero anche i più piccoli, perché non guardare tutti insieme dei film di animazione? Che siano visti dai bambini o dagli adulti, la bellezza dei film di animazione risiede nella loro capacità di trasportare gli spettatori in mondi fantastici ed emozionanti, spesso oltre i confini della realtà. Lasciatevi allora stupire anche voi da…

1.    Alla ricerca di Nemo (2003) e Alla ricerca di Dory (2016)

Un affascinante viaggio nel mondo sottomarino, questo film Pixar segue le avventure di Marlin, un pesce pagliaccio, nel tentativo di ritrovare suo figlio Nemo. Lungo la strada, incontra una serie di personaggi indimenticabili e paesaggi marini colorati. Un grande classico da rivedere ogni tanto.

E per chi non ha mai visto il sequel c’è anche “Alla ricerca di Dory” in cui la storia ruota attorno all’indimenticabile pesce affetto da perdita di memoria a breve termine. Dory, con l’aiuto di Nemo e del padre Marlin, si imbarca in un’avventura per trovare i suoi genitori perduti.

E se volete riprendere le produzioni di Walt Disney, perché non scegliere di vedere “La sirenetta”?

2.    Ponyo sulla scogliera (2008)

Creato dal maestro dell’animazione Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli, questo film racconta la storia di un’amicizia tra un bambino umano e Ponyo, una principessa pesce che desidera diventare umana. È una celebrazione dell’infanzia e del rispetto per l’ambiente marino. Un film noto per la sua bellezza visiva, la narrazione incantevole e i temi universali che affronta, da vedere assolutamente.

3.    Luca (2021)

Ambientato nella riviera italiana, questo film Pixar narra le avventure estive di Luca, un giovane mostro marino che esplora il mondo umano. La storia è una metafora dolce-amara sulla crescita e sull’accettazione delle proprie origini uniche. Non potete perdervelo!

Consigli per una serata film a tema mare

Avete trovato il film sul mare che fa per voi? Non vi resta che preparare la vostra serata film a tema mare. Ecco allora alcuni consigli su come organizzarla al meglio:

  • Decorazioni: crea un’atmosfera marina con decorazioni tematiche. Utilizza colori come il blu e il verde per richiamare il mare. Potete appendere delle reti da pesca, posizionare conchiglie, stelle marine o piccoli modellini di barche come centrotavola. Le candele galleggianti possono aggiungere un tocco magico se state organizzando la serata all’aperto.
  • Dress code: chiedete agli ospiti di indossare abiti a tema, come magliette con motivi marini, cappelli da marinaio o accessori come collane con conchiglie.
  • Menù a tema: create un menu ispirato al mare. Puoi includere frutti di mare come gamberetti, cozze, crostacei e tutti i nostri prodotti freschi Nieddittas. Preparate anche bevande tematiche come cocktail a base di rum o di frutta esotica, o semplicemente una fresca limonata.
  • Attività: organizza alcune attività legate al tema prima di iniziare il film o dopo averlo visto. Ad esempio, potete organizzare un quiz sul mare o mostrare dei video divertenti di animali marini. Potreste anche proporre un laboratorio creativo dove gli ospiti possono creare decorazioni o braccialetti a tema marino.
  • Creare un’atmosfera accogliente: in ogni caso, assicuratevi di avere un’area confortevole per la visione del film. Preparate coperte, cuscini e sedie a sdraio se guarderete all’aperto. Considerate anche l’utilizzo di luci soffuse o candele per creare un’atmosfera rilassante.

I film sul mare e i film d’animazione che esplorano questo tema ci permettono di viaggiare oltre i confini del nostro quotidiano, offrendoci una finestra su mondi sconosciuti e storie di coraggio, avventura e auto-scoperta.

Che stiate cercando ispirazione, evasione o semplice intrattenimento, questi film e i nostri consigli vi permetteranno di vivere una serata a tema film sul mare indimenticabile!

Le Camminate della Biodiversità FAI a Corru Mannu con Nieddittas

Le Camminate della Biodiversità FAI a Corru Mannu con Nieddittas

Ieri, domenica 26 maggio, grazie all’impegno della Delegazione FAI di Oristano si è tenuta presso la nostra azienda una delle Camminate nella Biodiversità, evento nazionale del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano: abbiamo organizzato una giornata con visita all’azienda e al compendio di Corru Mannu, con un percorso suggestivo tecnico e naturalistico.

Le Camminate nella Biodiversità sono un evento in programma in tutt’Italia che rientrano nella campagna #FAIBiodiversità di sensibilizzazione e attivazione a partire dalla conoscenza, con l’obiettivo di comunicare l’importanza della tutela della biodiversità, soprattutto laddove potrebbe essere compromessa. In Sardegna si è scelto di affrontare il tema a partire dalle zone umide, come ambienti lagunari o costieri, luoghi rappresentativi della biodiversità isolana e indicatori del fenomeno del cambiamento climatico, in cui è essenziale preservare la biodiversità e il clima, per il benessere delle comunità e per uno sviluppo sano delle attività economiche. A raccontare come ambiente e uomo possano convivere in modo sostenibile.

“Nella provincia di Oristano abbiamo pensato all’esempio di Nieddittas, un’azienda che da anni è tesa a coniugare la tutela delle zone umide e l’economia, in un rapporto di osmotica compenetrazione e di realizzazione di progetti innovativi – spiega Bruna Bianchina capodelegazione FAI di Oristano – La possibilità di visitare in esclusiva anche lo stabilimento ha reso questa offerta culturale ancora più preziosa e unica”.

E ieri infatti – in una giornata dai colori spettacolari caratterizzata da una piacevole brezza fresca e da un sole caldo – i visitatori hanno avuto l’occasione di ammirare, guidati dal nostro staff, lo splendido scenario offerto dallo stagno di Corru Mannu, uno dei territori più suggestivi dell’Oristanese, zona Ramsar, di approfondire la ricchezza floristica e faunistica di questa preziosa zona umida, di conoscere un esempio di economia circolare innovativa visitando il nostro allevamento semiselvatico delle orate, di scoprire la storia della creazione dell’isolotto di gusci di cozze e la realtà dell’azienda dall’interno.

“Siamo particolarmente orgogliosi che la delegazione del FAI di Oristano abbia inserito Nieddittas nel programma delle Camminate nella Biodiversità, invitando tutti i loro soci e non a conoscere la nostra realtà e la zona umida dove sorgono i nostri stabilimenti: il compendio di pesca di Corru Mannu ad Arborea, una zona umida protetta demaniale la cui tutela e salvaguardia è affidata alla nostra azienda”, commenta Terry Lanfranco Murgia.

Ecco le bellissime foto di questa domenica speciale.

Cosa vedere a Oristano?

Cosa vedere a Oristano?

Oristano, situata in Sardegna, è una città ricca di storia e cultura, pronta a stupire i visitatori con le sue meraviglie architettoniche e archeologiche. Fondata nel Medioevo, la città offre una varietà di attrazioni che raccontano la sua lunga e affascinante storia.

Fondata nel XI secolo, divenne rapidamente un centro importante del Giudicato di Arborea, uno dei quattro regni indipendenti della Sardegna medievale. La città prosperò sotto il governo di giudici illustri come Mariano IV ed Eleonora d’Arborea, che lasciarono un’impronta indelebile nella storia locale. Eleonora, in particolare, è ricordata per aver promulgato la Carta de Logu, un codice legislativo avanzato per l’epoca.

Che sia per un viaggio di lavoro o una vacanza, scopriamo insieme cosa vedere a Oristano.

Perché è importante Oristano?

Oristano riveste un ruolo importante nella storia e nella cultura della Sardegna. Fu la capitale del Giudicato di Arborea, uno dei quattro regni indipendenti che governavano la Sardegna durante il Medioevo.

La città è famosa per la sua ricca eredità culturale e storica, che include personaggi illustri come Eleonora d’Arborea e Mariano IV, e per la sua influenza nelle tradizioni locali e nella legislazione sarda.

Cosa c’è di bello da vedere a Oristano?

Oristano è una città che incanta con il suo mix di storia, arte e natura. Tra le cose più belle da vedere a Oristano ci sono i suoi monumenti storici, come la Torre di Mariano II, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e l’Antiquarium Arborense.

Passeggiare per il centro storico, con le sue strade lastricate e i palazzi storici, è un’esperienza affascinante. Non mancano le bellezze naturali, come le spiagge di Torre Grande e i paesaggi mozzafiato della penisola del Sinis.

Ecco 7 attrazioni da non perdere:

Piazza Roma e la Torre di Mariano II

Il cuore pulsante di Oristano è senza dubbio Piazza Roma, dove si erge maestosa la Torre di Mariano II. Questa imponente torre, alta 19 metri, venne edificata nel XIII secolo come parte delle fortificazioni cittadine. La torre offre una vista panoramica sulla città e rappresenta uno dei simboli più riconoscibili di Oristano.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta

Tra le attrazioni principali da vedere a Oristano c’è la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Situata nel centro storico, questa cattedrale risalente all’VIII secolo è un capolavoro di architettura gotica e barocca. All’interno, i visitatori possono ammirare preziosi affreschi e opere d’arte sacra.

Corso Umberto e il centro storico

Passeggiare lungo Corso Umberto è un’esperienza imperdibile per chi visita Oristano. Questa strada principale attraversa il centro storico, offrendo scorci pittoreschi su edifici storici, negozi tradizionali e caffè accoglienti. Il centro storico di Oristano è perfetto per chi desidera immergersi nell’atmosfera autentica della città.

Antiquarium Arborense

Per gli appassionati di storia e archeologia, l’Antiquarium Arborense è una tappa obbligata. Questo museo, situato in un elegante edificio storico, ospita una collezione di reperti archeologici e opere d’arte che raccontano la storia di Oristano e della regione circostante. Tra i pezzi esposti, vi sono ceramiche, monete antiche e statue che offrono uno sguardo unico sul passato della città.

La statua di Eleonora d’Arborea

Un altro simbolo importante di Oristano è la statua di Eleonora d’Arborea, situata in Piazza Eleonora. Eleonora è una figura storica di grande rilevanza, nota per il suo ruolo di giudicessa e per aver promulgato la Carta de Logu, uno dei primi codici legislativi europei. La statua è un tributo alla sua memoria e alla sua influenza sulla storia della Sardegna.

Torre Grande

Non lontano dal centro di Oristano, si trova Torre Grande, una località balneare molto amata dai residenti e dai turisti. Con la sua lunga spiaggia di sabbia dorata e le acque cristalline, Torre Grande è il luogo ideale per rilassarsi al sole o fare una nuotata rinfrescante. Inoltre, la torre costiera, che dà il nome alla località, aggiunge un tocco di storia a questa splendida spiaggia.

Il sito archeologico di Tharros

A breve distanza da Oristano, sulla penisola del Sinis, si trova il sito archeologico di Tharros. Fondata dai Fenici nell’VIII secolo a.C., Tharros offre uno straordinario viaggio nel tempo, con i resti di templi, strade lastricate e abitazioni che testimoniano la prosperità della città antica. La vista panoramica sul mare rende questa visita ancora più suggestiva.

Consigli per vedere Oristano

Ci sono alcuni consigli pratici che possono rendere la tua esperienza più piacevole e confortevole.

Innanzitutto, considera l’abbigliamento: Oristano, con il suo clima mediterraneo, richiede abiti leggeri e traspiranti durante i mesi estivi. Pensa a vestiti di cotone, cappelli a tesa larga, occhiali da sole e scarpe comode per esplorare le strade storiche e i monumenti. In primavera e in autunno, il clima è mite e ideale per lunghe passeggiate, quindi opta per abiti a strati, con una giacca leggera per le serate più fresche. Anche in inverno, sebbene le temperature raramente scendano sotto i 5-10°C, è consigliabile portare vestiti più caldi e una giacca protettiva contro il vento.

Le temperature estive a Oristano possono superare i 30°C, rendendo le giornate lunghe e soleggiate perfette per godersi le spiagge vicine come Torre Grande. Tuttavia, per evitare il caldo eccessivo e il turismo di massa, la primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per una vacanza. Durante questi periodi, la città offre temperature piacevoli, cieli azzurri e un’atmosfera più rilassata, ideale per esplorare sia il centro storico che i dintorni.

Non dimenticare di portare sempre con te una bottiglia d’acqua. Soprattutto nelle giornate più calde, rimanere idratati è fondamentale mentre ti sposti tra le varie attrazioni. Un altro elemento essenziale è la crema solare: anche nelle stagioni più fresche, il sole della Sardegna può essere intenso. Applicare regolarmente una buona protezione solare ti aiuterà a evitare scottature e a goderti appieno le tue attività all’aperto.

Con questi piccoli accorgimenti, la tua visita a Oristano sarà un’esperienza confortevole e indimenticabile.

Cosa si mangia a Oristano?

La cucina di Oristano è un riflesso delle tradizioni culinarie sarde, con piatti che valorizzano i prodotti locali. Tra le specialità da provare ci sono la bottarga (uova di muggine essiccate), il pane carasau (un pane croccante), e i malloreddus (gnocchetti sardi).

I dolci tipici invece includono le seadas, frittelle ripiene di formaggio e miele.

Oltre a queste pietanze non si può trascurare l’incantevole gusto delle nostre cozze Nieddittas, un piatto che incarna perfettamente l’essenza del mare della Sardegna: provengono dalla filiera di eccellenza proprio nel Golfo di Oristano. Immergiti nella natura unica di Corru Mannu e scopri la storia della nostra azienda!

8 curiosità sulla spiaggia dei gatti in Sardegna

8 curiosità sulla spiaggia dei gatti in Sardegna

Tra le tante meravigliose spiagge della Sardegna, ce n’è una molto particolare perché, oltre ad essere un angolo tranquillo caratterizzato da un mare cristallino e una sabbia dorata, ospita da tempo degli insoliti abitanti: una colonia di gatti.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla Spiaggia dei Gatti in Sardegna, conosciuta anche come Su Pallosu (da “Su Pozzosu“,”Il rifugio” in lingua sarda), che attira ogni anno turisti e amanti dei felini da tutto il mondo.

Dove si trova la Spiaggia dei Gatti in Sardegna?

L’Oasi felina Su Pallosu è situata nella costa centro-occidentale della Sardegna, in provincia di Oristano, nella penisola del Sinis. Rientra nel comune di San Vero Milis e questo borgo marino è noto per essere il più piccolo d’Italia.

In questo paradiso terrestre vivono in libertà numerosi gatti, oggi una trentina, di cui la maggior parte abbandonati, accuditi dall’Associazione culturale senza scopo di lucro Amici di Su Pallosu, che si occupa dal 2011 della valorizzazione di questa zona marina e di promuoverne le risorse storiche, archeologiche e naturali. In particolare, a portare avanti questo progetto e a prendersi cura dei gatti è il volontario Andrea Atzori, proprietario della colonia felina.

L’associazione protegge i mici, provvede senza aiuti pubblici alla loro sterilizzazione, vaccinazione, cura e assistenza adeguata , ma non prende gatti e denuncia chi li abbandona ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale. L’attività dell’associazione a tutela della fauna selvatica è citata come esempio positivo in tutta Europa.

Nella spiaggia, i bagnanti possono prendere il sole e immergersi nelle splendide piscine naturali tra le rocce in compagnia dei gatti, che vivono liberi all’interno della proprietà privata dell’Oasi Felina che confina con lato mare a est; per questo la spiaggia dei gatti in Sardegna è unica nel suo genere.

L’associazione gestisce visite guidate gratuite, solo su richiesta e a numero chiuso, alla spiaggia dei gatti di Su Pallosu, al borgo marino, nel sito archeologico nuragico della spiaggia omonima e intorno alle torri costiere spagnole della marina di San Vero Milis. In questo modo i turisti possono vivere un’esperienza unica dove l’amore e il rispetto per gli animali si unisce all’amore per il mare, possono scattare foto per catturare la bellezza del paesaggio e regalare un po’ di affetto agli amici felini contribuendo alla sostenibilità dell’habitat.

Regole della spiaggia e servizi

La spiaggia è dotata di parcheggio vicino, ristorante e bar.

Per chi volesse sostenere l’associazione, è possibile effettuare una donazione portando cibo per gatti o fare una libera offerta per supportare la colonia felina tramite il sito dell’associazione.

Per tutelare gli amici a quattro zampe e l’ecosistema, per accedere alla spiaggia è importante rispettare alcune regole:

  • Prenotare in anticipo per assicurarsi il posto in una delle cinque visite guidate giornaliere tramite il sito web o contattando i gestori dell’Oasi.
  • Rispettare gli orari di visita.
  • Non spaventare o disturbare i gatti.
  • Non lasciare rifiuti in spiaggia, non inquinare l’ambiente marino e non danneggiare la salute dei gatti.

8 curiosità sulla spiaggia dei gatti di Su Pallosu

E ora vi sveliamo 8 curiosità che vi invoglieranno a visitare la spiaggia dei gatti in Sardegna:

  1. Nel 2016 la spiaggia è stata votata dai viaggiatori come quinta spiaggia più bella della Sardegna, nonché prima della provincia di Oristano.
  2. La colonia felina di Su Pallosu è una delle più longeve e conosciute d’Italia. Pensate che la presenza dei gatti nell’oasi risale agli inizi del XX secolo: si presume siano stati portati dai pescatori della Tonnara nelle loro capanne e baracche per controllare la popolazione dei topi e da allora non se ne sono più andati.
  3. La spiaggia dei gatti è stata set di film di Sabina Guzzanti e Nicoletta Rangoni Macchiavelli e luogo di ambientazione di molti racconti dello scrittore Stefano Benni.
  4. Sulla spiaggia davanti alla colonia è stato trovato un sito preistorico, oggetto di due interventi di emergenza effettuati nel novembre 2006 e alla fine dell’ottobre 2007 in seguito alla comparsa in un punto della spiaggia di ceramica di età nuragica. I materiali rinvenuti durante questi scavi sono stati studiati e pubblicati in vari contributi, e sono attualmente custoditi nel Museo Civico di San Vero Milis.
  5. Tutti i gatti di Su Pallosu sono schedati, hanno un nome, dal 2015 sono dotati di microchip e sono seguiti sanitariamente da una Clinica Veterinaria di Oristano che si occupa della loro vaccinazione e sterilizzazione, grazie al contributo dei volontari e delle donazioni di privati.
  6. Ogni giorno i gatti sono controllati e un sistema di vigilanza in collaborazione con le forze dell’ordine si assicura che non si verifichino nuovi abbandoni.
  7. La spiaggia dei gatti in Sardegna è un esempio di convivenza armoniosa tra felini e umani. Oltre ai gatti, però, è possibile osservare anche vari tipi di uccelli marini.
  8. Su Pallosu è il borgo più piccolo d’Italia, conta 40 case di cui solo 4 abitate tutto l’anno.

Se state pensando di trascorrere una vacanza in Sardegna, aggiungete questa meta nel vostro itinerario!

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