DAL MARE ALL’ECODESIGN: IL PROGETTO SARDO CHE RICICLA I GUSCI DELLE COZZE
Il Giornale del Cibo


Rassegna stampa realizzata per Nieddittas. Non è riproducibile, ai sensi di legge.


Le lasagne ai frutti di mare sono un primo piatto unico, ricco e saporito, da portare in tavola per il pranzo della domenica o per un’occasione speciale. Se volete risparmiare tempo utilizzate le lasagne già pronte e preparatele in anticipo, così da congelarle e averle sempre pronte! Vi basterà soltanto cuocerle prima di servirle.
La ricetta delle lasagne ai frutti di mare che vi proponiamo è fatta con besciamella, cozze, vongole, calamari, gamberetti, polpo, ma potete utilizzare il mix di frutti di mare che più vi piacciono. Un piatto raffinato, semplice da preparare, che stupirà i vostri ospiti. Accompagnatelo con un buon bicchiere di vino bianco fresco.
Il segreto è acquistare dei molluschi freschi e di qualità come quelli offerti da Nieddittas, un profumo e un gusto unici. Assaporateli in tutta sicurezza perché vengono dalla nostra filiera di eccellenza nel Golfo di Oristano. Una filiera controllata che rispetta il mare e il territorio e che vi garantisce un prodotto sempre sano e sicuro, controllato con attenzione in ogni fase della lavorazione, dal mare della Sardegna fino alla vostra tavola.
Di questo primo piatto esistono diverse varianti. Potete ad esempio preparare una besciamella senza latte, per gli intolleranti al lattosio, potete eliminare il sugo se preferite un sapore più delicato, scottando leggermente i molluschi e aromatizzando la besciamella con curry, zafferano o curcuma. Oppure, potete aggiungere telline o anche quadretti di pesce spada. Se vi piacciono le verdure, l’abbinamento migliore è lasagne ai frutti di mare e zucchine, da fare bianche o col sugo.
Ora mettetevi ai fornelli e seguite i nostri passaggi per preparare le lasagne ai frutti di mare.
Iniziamo con la pulizia dei frutti di mare. Togliete la barbetta dalle cozze, strofinate le vongole sotto il getto d’acqua e mettete i molluschi in un’ampia casseruola, coprite con coperchio e cuocete fino a quando si apriranno le valve. Eliminate le eventuali cozze e vongole non aperte, poi filtrate il liquido di cottura e tenetelo da parte.
In un tegame aggiungete 3 cucchiai di olio extravergine e fate rosolare leggermente lo spicchio di aglio, unite i calamari già puliti e tagliati a rondelle. Sfumate con il vino bianco e dopo qualche minuto versate i gamberetti sgusciati e mescolate. Quando il vino sarà evaporato unite i pomodorini lavati e tagliati a pezzetti e i frutti di mare sgusciati.
Continuate la cottura per far amalgamare bene il tutto e regolate di sale e pepe. Rimuovete l’aglio.
Fate bollire dell’acqua salate e aggiungete un cucchiaio di olio extravergine. Immergete le sfoglie di pasta all’uovo e sbollentartele per qualche secondo. Scolatele e sistematele su un canovaccio.
In una ciotola, mescolate il mascarpone con la besciamella sino ad ottenere una crema non troppo densa (qualora lo fosse, aggiungete un po’ di latte).
È il momento di assemblare le lasagne. Versate in una pirofila rettangolare uno strato di besciamella, un primo strato di lasagne, condite con il sugo ai frutti di mare, ancora un mestolo abbondante di besciamella e procedete allo stesso modo alternando gli strati fino a terminare tutti gli ingredienti.
Cuocete le lasagne ai frutti di mare in forno già caldo a 180° per circa 20-25 minuti o finché la pasta risulta dorata leggermente in superficie. Lasciate riposare un po’, tagliate a fette e servite.
È preferibile consumare subito queste lasagne perché i frutti di mare sono soggetti ad un rapido deperimento.
Attenzione a non esagerare con il sale, gli ingredienti sono già di per sé saporiti. Per quanto riguarda le lasagne, c’è chi preferisce non sbollentarle e chi le mette crude già in teglia. In quest’ultimo caso bagnatele bene con la besciamella per farle ammorbidire.
Quante volte vi sarà capitato di soffermarvi a guardare il mare, l’orizzonte infinito, le onde e ascoltare il loro rumore che ci regala un senso di pace e relax. Il mare ha ispirato molti artisti, sono state scritti vari testi di canzoni e poesie che parlano del mare e dei suoi movimenti.
Il mare è una delle principali fonti di energia rinnovabile, è fonte di vita ed è indispensabile anche per noi di Nieddittas, in quanto ci dà lavoro 365 giorni l’anno. La nostra filiera di eccellenza nel Golfo di Oristano è il luogo dove nasce la qualità dei nostri prodotti, perché il mare della Sardegna, con le sue peculiarità, è fondamentale per portare sulla vostra tavola degli alimenti così buoni, sani e sicuri.
Quali sono i movimenti del mare? In questo articolo spieghiamo cosa sono i 3 movimenti del mare:
Il mare è in continuo movimento. Le onde, si formano ad una certa distanza dalla costa, si accrescono e si rompono in prossimità della riva. La fascia marina entro la quale le onde si rompono si chiama zona di frangimento e indica la profondità dell’acqua: se il fondale è inclinato, le onde che si frangono sulla riva saranno di piccole dimensioni, mentre se i fondali sono debolmente digradanti, con numerose barre sommerse, le onde si romperanno più a largo.
Le particelle d’acqua che costituiscono l’onda si muovono secondo orbite approssimativamente circolari. In superficie hanno raggi ampi, ma man mano che aumenta la profondità essi decrescono fino ad annullarsi. Il lasso di tempo che intercorre tra il passaggio di un’onda e quello della successiva rimane costante e per questo le onde diventano più alte e più rapide, fino a rompersi in avanti.
Le maree sono innalzamenti e abbassamenti delle acque dovuti all’attrazione esercitata dalla Luna e dal Sole sulle masse oceaniche. Si ripete circa 2 volte al giorno. Si ha alta marea quando l’acqua del mare raggiunge la sua massima altezza dentro il ciclo delle maree. La bassa marea si verifica quando l’acqua del mare raggiunge l’altezza minima dentro il ciclo delle maree. Quando la Terra, la Luna e il Sole sono allineati, le forze di attrazione si sommano e producono maree vive, particolarmente accentuate. Quando, invece, sono disposti secondi i vertici di un triangolo rettangolo, ovvero durante le fasi di quadratura, si verificano le maree morte cioè le minime oscillazioni.
L’ampiezza delle maree dipende anche:
In alcune zone dove esistono golfi molto lunghi e stretti si verificano maree con un’ampiezza superiore ai 10 metri!
Un’altra forza generatrice delle maree è dovuta al movimento di rivoluzione del sistema Terra-Luna intorno al baricentro comune.
Le correnti marine sono movimenti di grandi masse d’acqua generate da diversi fattori:
Si distinguono in correnti fredde e in correnti calde.
La Cucina Italiana

La Sardegna è per estensione la seconda isola del Mediterraneo. Una terra che per la sua storia, i suoi 1800 chilometri circa di coste, la bellezza e trasparenza del suo mare è una delle mete più ambite e preferite dai turisti.
Vediamo quali sono i mari della Sardegna e qualche informazione utile per chi desidera conoscere meglio quest’isola meravigliosa.
Iniziamo con un po’ di geografia e parliamo di quali sono i mari della Sardegna. L’isola è immersa nel mar Mediterraneo, dista 188 chilometri dalle coste della penisola italiana, dalla quale è separata dal mar Tirreno, mentre il Canale di Sardegna la divide dalle coste tunisine del continente africano che si trovano 178 km più a sud. A nord è separata dalla Corsica dalle Bocche di Bonifacio, il mar di Sardegna, a ovest, la separa dalla penisola iberica e dalle isole Baleari.
Le principali isole presenti nel mar di Sardegna sono l’Isola di San Pietro e l’Isola di Sant’Antioco.
E adesso un po’ di storia: il mare di Sardegna in passato è stato attraversato da numerose civiltà e popoli, quali nuragici, fenici, cartaginesi, romani, saraceni, aragonesi, spagnoli e liguri. Lo testimonia anche la presenza di 2 importanti varietà linguistiche della Sardegna: il Catalano algherese ad Alghero, il Tabarchino a Carloforte e Calasetta. Altra importante testimonianza è la zona archeologica di Tharros, nel comune di Cabras.
Per la sua posizione geografica, l’isola è una delle destinazioni preferite dagli appassionati degli sport nautici e da chi ama trascorrere le proprie vacanze al mare.
Da questo mare sono venuti i tanti invasori che hanno, nel corso della storia millenaria dell’isola sarda, saccheggiato e colonizzato questa terra. I più importanti villaggi costruiti lungo la costa sono nati nel periodo delle dominazioni romane e, prima ancora, di quella fenicio-punica, come Karalis (l’attuale città di Cagliari), Nora, Tharros, Olbia e Turris Libissonis ossia Porto Torres nel nord dell’isola.
Dal mare della Sardegna, tra i più belli e trasparenti che esistano, si possono ammirare le lunghe spiagge di rena finissima, le rocce di natura trachitica oppure falesie calcaree, graniti e scure masse di schisti.
Navigando, magari a bordo di una barca a vela, oltre a rimanere affascinati dalle bellezze naturali, potrete anche sentire gli inconfondibili profumi della macchia mediterranea, che caratterizza quasi tutto il paesaggio sardo. Mirto, corbezzolo, rosmarino e ginepro selvatico, profumi che ti invitano a fare un’escursione verso l’interno, per visitare i nuraghi, come ad esempio quello di Barumini, “Su Nuraxi”, tra i più grandi villaggi nuragici dell’isola, scoprire centri medioevali e immergersi nella cultura del posto. La Sardegna, infatti, oltre al bellissimo mare, è una terra tutta scoprire!
È difficile fare una classifica, ogni spiaggia ha le sue particolarità. Vi citiamo alcune tra le spiagge da visitare assolutamente durante la vostra vacanza in Sardegna:
Il sugo ai frutti di mare è ottimo per condire spaghetti o altri tipi di pasta e risotti. In questo articolo vediamo tutti i passaggi per fare un sugo ai frutti delizioso e fragrante, da usare come condimento per gli spaghetti allo scoglio.
Per questa ricetta abbiamo usato le cozze e le vongole Nieddittas, i gamberetti, i pomodorini e il passato di pomodoro. Potete aggiungere se preferite del pesce fresco a polpa bianca, i cannolicchi e le capesante. L’importante è scegliere una materia prima di qualità. Noi lavoriamo con grande attenzione su questo e sulla sicurezza alimentare dei nostri prodotti. Potete anche ricevere il nostro pesce fresco direttamente a casa vostra! Attenzione anche ai tempi di cottura: i frutti di mare non devono cuocere troppo, devono rimare sodi e croccanti.
Elenchiamo ora tutti gli ingredienti per fare il sugo:
Per ottenere un sugo vellutato e denso seguite questi semplici passaggi.
Strofinate sotto il getto d’acqua le vongole, eliminate gli eventuali gusci rotti e sgusciate a crudo i gamberi. Eliminate il bisso dalle cozze. Mettete in una casseruola i molluschi con del vino bianco e scaldate per farli aprire. Tenete da parte il liquido di cottura e filtrare.
Versate in una padella dell’olio extravergine d’oliva e gli spicchi d’aglio (poi levateli una volta dorati). Aggiungete i gamberi e fateli rosolare a fiamma dolce per 5 minuti circa, unendo parte dell’acqua di cottura delle cozze e vongole. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare.
Tagliati i pomodorini a spicchi, dopo averli lavati, e uniteli nella padella. Unite le cozze e le vongole, precedentemente sgusciate, aggiungete la passata di pomodoro, regolate di sale e peperoncino a piacere (per arricchire di gusto e profumo). Terminate la cottura in 10 minuti circa.
Mettete il prezzemolo tritato e un pizzico di pepe macinato fresco e il sugo ai frutti di mare è pronto per fare da condimento alla vostra pasta!
Gli spaghetti ai frutti di mare o allo scoglio è un classico primo piatto estivo che si trova specialmente nei ristoranti delle località marinare, ma con i nostri consigli riuscirete a prepararlo bene anche a casa. È una specialità che racchiude tutti profumi del Mediterraneo. Gli spaghetti vengono risottati in padella per assorbire tutto il sapore del pesce: si possono utilizzare calamari, scampi, oltre alle cozze e le vongole. Esistono diverse varianti di questa ricetta. Da provare anche i bucatini!
Dopo aver preparato il sugo come descritto sopra, il più è fatto. Non vi resta che mettere a bollire l’acqua per la pasta, da salare a bollore, e lessare gli spaghetti al dente. Scolateli e metteteli nella padella con i frutti di mare, dove potete aggiungere gli scampi. Saltateli un minuto, versando al bisogno il liquido filtrato dei molluschi, mescolate bene per far amalgamare il tutto.
Spegnete il fuoco e servite gli spaghetti al sugo ai frutti di mare ben caldi su un piatto da portata. Potete spolverizzare sopra del prezzemolo tritato e guarnire con qualche guscio.