Risotto cozze e zafferano

Risotto cozze e zafferano

Il risotto cozze e zafferano è un primo piatto goloso e semplice da preparare, che sarà apprezzato da tutti coloro che amano i piatti dal sapore di mare, con una buona sapidità e aromaticità.

L’unica difficoltà sta nel cuocere riso e cozze separatamente in modo che siano pronti più o meno contemporaneamente, così da portare in tavola il piatto ben caldo.

Lo zafferano è una spezia di grande pregio che donerà intensità al risotto e lo renderà profumato e colorato, l’inconfondibile gusto delle cozze Nieddittas farà il resto.

Vediamo come si prepara il risotto cozze e zafferano, per un pranzo in famiglia o una cena tra amici, una ricetta adatta a tutte le stagioni e che vi farà fare un’ottima figura con i vostri ospiti.

Ingredienti per 4 persone

  • 320 gr di riso
  • 1 kg cozze fresche Nieddittas
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • 1 noce di burro

Risotto cozze e zafferano: istruzioni

Per pulire le nostre cozze vi basta semplicemente eliminare il bisso, ovvero il filamento che fuoriesce dalle valve. In una padella capiente fate rosolare uno spicchio d’aglio nell’olio extravergine d’oliva e aggiungete le cozze. Coprite con il coperchio, fate cuocere a fuoco vivace e aspettate che si aprano.

Togliete le cozze dal fuoco e sgusciatele, lasciandone qualcuna per decorare il piatto finale. Eliminate quelle che eventualmente non si sono aperte; a questo punto le potete mettere da parte e occuparvi del riso.

Filtrate l’acqua di cottura delle cozze e allungate con qualche mestolo d’acqua per ottenere il brodo che vi servirà per la cottura del riso. Portate a bollore.

In un’altra padella fate sciogliere una noce di burro e fate tostare il riso per qualche minuto. Dopodiché aggiungete il liquido delle cozze con l’acqua un po’ alla volta, man mano che il riso lo assorbe. Fate cuocere per circa 12 minuti e regolate di sale. Potete sfumare anche con un bicchiere di vino bianco e far evaporare l’alcol. Mescolate di tanto in tanto per evitare che il risotto si attacchi.

A metà cottura aggiungiamo lo zafferano, dopo averlo fatto sciogliere in un mestolo di brodo; dovrà avere un bel colore giallo intenso.

A due minuti dalla cottura, aggiungete le cozze sgusciate al riso e mescolate bene per far insaporire il tutto. Quando il riso ha terminato la cottura spegnete la fiamma e amalgamate con un’altra noce di burro per dare cremosità al piatto. Impiattate e servite subito ben caldo il risotto cozze e zafferano, decorando in superficie con qualche cozza intera e una spolverata di prezzemolo tritato oppure del coriandolo fresco.

Gustate questo delizioso primo piatto con un buon bicchiere di vino bianco.

Quanto tempo prima aprire le ostriche?

Quanto tempo prima aprire le ostriche?

Le ostriche sono un cibo prelibato da portare in tavola per occasioni speciali. È importante sceglierle e mangiarle nel modo corretto per poterne assaporare appieno il gusto e il profumo di mare che emanano.

Si possono consumare in diversi modi: al gratin, al forno, al vapore, magari con una goccia di limone. Ma quanto tempo prima aprire le ostriche?

Consigli: quando aprire le ostriche

In qualunque modo decidiate di assaporare le ostriche, è fondamentale scegliere dei molluschi freschissimi e di buona qualità, come le ostriche offerte da Nieddittas.

Infatti, si sconsiglia di comprarle sfuse, visto che l’etichetta resta sul contenitore ed è quella che bisogna controllare per sapere provenienza e data. Possibilmente le ostriche vanno consumate entro il 3° e il 5° giorno dalla data di raccolta specificata nella targhetta della confezione.

Sarebbe meglio mangiare subito le ostriche fresche, ma se ciò non fosse possibile potreste conservarle in frigorifero alla temperatura ideale di 4-6 ±2°C per 4 o 5 giorni.

Assicuratevi che il mollusco sia vivo sia al momento dell’acquisto che quando vi accingete ad aprirlo (lo si può notare dalla contrazione del muscolo al contatto e dall’odore di mare).

Se vi state chiedendo quanto tempo prima aprire le ostriche, la risposta è preferibilmente mezz’ora prima della degustazione, al massimo 1 ora.

La prima acqua dovrebbe essere buttata e bisogna lasciare il tempo al mollusco di ricreare la sua acqua. Ma come aprire le ostriche?

Indossate un guanto da forno o in acciaio resistente per evitare di ferirvi e procuratevi un coltello apposito, con punta sottile e uno spessore crescente man mano che ci si avvicina al manico. Afferrate un’ostrica mantenendola nel palmo della mano, con la punta del mollusco rivolta verso di voi.

Infilate la punta del coltello nel cardine, la parte opposta a quella tonda. Con un movimento rotatorio fate scorrere tutta la lama del coltello nell’ostrica, fino a recidere il muscolo e arrivando a separare le due parti del guscio. Staccate prima del servizio la parte del muscolo ancora fissata al guscio inferiore.

Dopo l’apertura

Una volta aperte le ostriche, come abbiamo detto dopo almeno 30 minuti, potete separare le due parti del guscio mantenendole in orizzontale, spruzzatele con del succo di limone e mangiatele previa cottura. Fate un leggero risucchio prima di posarle al centro della lingua. Tenete in bocca per qualche istante per apprezzarne la sapidità e acidità, poi ingoiate, senza masticare. Vanno consumate lentamente per assaporare tutta lo loro prelibatezza.

Potete portarle in tavola anche “alla francese”, accompagnandole con scalogno tritato fatto marinare in aceto di vino bianco. In alternativa: staccate il mollusco dalle valve, sciacquate il guscio e rimettetele dentro. Irroratele con un’emulsione di olio a base di erbe o del pangrattato e infornatele a 200° in modalità grill per circa 5 minuti.

Si sconsiglia di aggiungere il sale perché c’è già nell’acqua di vegetazione. Le ostriche sono ottime accompagnate con del pane, meglio se integrale o di segale, per asciugare il palato e predisporlo alla degustazione del prossimo mollusco. L’abbinamento classico è quello di ostriche e Champagne ma si possono abbinare anche wodka e vini bianchi freschi e aciduli.

Zuppa di ceci e cozze

Zuppa di ceci e cozze

La zuppa di ceci e cozze è un primo piatto di pesce delizioso e facile da preparare. L’abbinamento legumi e frutti di mare è sempre vincente: otterrete un piatto semplice e al contempo saporito e prelibato, perfetto anche per le occasioni speciali.

Vediamo allora per prima cosa di quali ingredienti avrete bisogno per preparare la zuppa di ceci e cozze. Qui indicheremo le quantità adatte a 4 porzioni.

Ingredienti per 4 persone

Una nota prima di vedere gli ingredienti: se volete evitare brutte sorprese è importantissimo che le cozze siano di prima qualità e sicura provenienza. Le cozze Nieddittas, provenienti dal Golfo di Oristano in Sardegna, sono un prodotto sano e sicuro, controllato in ogni fase della lavorazione. Con Nieddittas a Domicilio potrete ordinare le vostre cozze Nieddittas non solo in Sardegna, ma anche in altre località italiane come Roma e Milano.

Detto questo, ecco gli ingredienti di cui avrete bisogno per preparare la zuppa di ceci e cozze:

  • Cozze Nieddittas 800 g
  • Ceci precotti 600 g (oppure circa 200 g di ceci secchi da lasciare in ammollo per 12 ore e poi bollire fino a che non diventano morbidi. In questo caso è consigliabile mettere i ceci in ammollo dalla notte prima.)
  • Passata di pomodoro 150 g
  • Sedano 1 costa
  • Prezzemolo 1 ciuffo
  • Cipolla 30 g
  • Aglio 1 spicchio
  • Acqua 700 ml
  • Olio extravergine di oliva 3 cucchiai
  • Sale e pepe q.b.

Strumenti

  • Due pentole
  • Mestolo
  • Mestolo forato
  • Scolapasta
  • Frullatore a immersione (e contenitore adatto)
  • Coltello e paglietta (per pulire le cozze)

Come preparare la zuppa di ceci e cozze

Per prima cosa individuate il bisso delle cozze e tiratelo via per eliminarlo. Se notate che sulle valve delle cozze sono presenti delle incrostazioni di colore chiaro, grattatevi sopra con il dorso della lama di un coltello. Poi sfregate con la paglietta su tutti i lati, in modo da eliminare ogni impurità. Versate le cozze in pentola insieme a 700 ml di acqua.

Ora coprite con un coperchio ed accendete il fornello a fiamma media. Dopo qualche minuto le cozze si apriranno: a questo punto toglietele fuori dall’acqua con un mestolo forato (in modo da non buttare l’acqua di cottura) e tenetele da parte momentaneamente. L’acqua di cottura delle cozze ci sarà utile alla fine per allungare la zuppa e darle più sapore.

Adesso tritate il sedano e la cipolla: versate il tutto in una seconda pentola insieme ad un filo d’olio ed uno spicchio d’aglio pressato. Fate dorare a fuoco basso, poi aggiungete la passata di pomodoro e un pizzico di sale. Dopo 5 minuti buttate via lo spicchio d’aglio e aggiungete i ceci lessi. Mescolate per bene e lasciate che gli ingredienti si insaporiscano per qualche minuto. Dopodiché aggiungete un pizzico di sale e pepe e metà dell’acqua usata per cuocere le cozze (quindi circa 350 ml).

Coprite con un coperchio e lasciate fuoco lento per 10 minuti dal momento in cui la zuppa riprende a bollire. Mescolate di tanto in tanto e all’occorrenza aggiungete un po’ dell’acqua delle cozze.

A questo punto possiamo tornare alle cozze che abbiamo lasciato da parte: buttate via tutte le cozze chiuse e sgusciate quelle aperte. Se volete potete lasciare qualche cozza dentro le valve per decorare il piatto.

Quando la zuppa è cotta (quindi dopo che sono trascorsi i 15 minuti circa totali) versatene circa 3 mestoli in un contenitore alto (adatto al minipimer) e frullate. Poi versate la crema ottenuta di nuovo nella pentola, insieme alle cozze sgusciate.
Mescolate per bene e lasciate insaporire per 2 o 3 minuti a fuoco lento. Poi spegnete il fuoco, aggiustate di pepe e concludete il piatto con del prezzemolo tritato.

Ora che la zuppa di ceci e cozze è pronta non vi resta che servirla, possibilmente accompagnata con degli ottimi crostini di pane.

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