Ricetta sautè di frutti di mare

Ricetta sautè di frutti di mare

Un ottimo antipasto da gustare d’estate è il sautè di frutti di mare, un mix di frutti di mare saltati in padella da accompagnare con fette di pane tostato. Una ricetta facile da preparare, che può essere servita anche come un secondo di pesce oppure come condimento per un buon piatto di pasta lunga come spaghettoni, linguine, bucatini…

Consigli per preparare il sautè di frutti di mare

Il saute di frutti di mare è una zuppa piccante, perfetta da gustare con delle fette di pane scaldate appena, condite con un po’ di aglio e un filo d’olio extravergine oppure con crostini di pane fritti. Il termine francese significa “saltato”, infatti gli ingredienti principali si fanno rosolare in padella a fuoco vivo.

Se volete dare un tocco più fresco e profumato, potete aggiungere anche succo e scorzette di arancia.

Il mix di frutti di mare lasciato cuocere lentamente in una casseruola formerà un brodo denso e aromatico, che racchiude tutto il profumo del mare.

Per realizzare questa ricetta si possono utilizzare vari frutti di mare, a voi la scelta, come: cannolicchi, fasolari, vongole, cozze, telline e tartufi di mare. Consigliamo di scegliere solo frutti di mare freschi e di qualità come quelli offerti da Nieddittas, che vi garantisce dei prodotti sani e sicuri, tutto il sapore del mare che amate!

Il risultato è un piatto eccezionale, profumato e gustoso. Il peperoncino rosso viene lasciato intero, compreso il picciolo, in modo che rilasci il suo piccante senza però coprire il sapore degli altri ingredienti.

Vediamo come cucinare il saute di frutti di mare.

Ingredienti e procedimento

Per 4 persone occorrono:

  • 1 kg di frutti di mare misti Nieddittas
  • 2 spicchi di aglio
  • Prezzemolo tritato
  • 1 peperoncino rosso
  • Olio evo
  • Sape pepe
  • Mezzo bicchiere di vino bianco

Strofinate le vongole e i fasolari sotto il getto d’acqua, eliminate il bisso con un movimento deciso dalle cozze Nieddittas e controllate che non ci siano molluschi rotti. Trasferite tutti i frutti di mare in uno scolapasta.

Versate l’olio in una padella capiente dai bordi alti, l’aglio schiacciato e fatelo rosolare. Aggiungete i molluschi, il prezzemolo tritato, il peperoncino e fare saltare a fuoco vivo mescolando con un cucchiaio.

Quando i frutti di mare si saranno completamente aperti, toglieteli per filtrare il liquido di cottura. Versatelo nel tegame, aggiungete i frutti di mare aperti, fate bollire e sfumate con il vino bianco.

Fate cuocere per qualche minuto, salate e pepate, ed eventualmente aggiungete un mestolo di acqua calda.

Servite il sautè di frutti di mare ben caldo con fette di pane casereccio scaldato, un filo d’olio e prezzemolo tritato.

Potete distribuire il sautè anche da solo nei piatti bagnando con il suo fondo di cottura. Gustate il piatto con un buon bicchiere di vino bianco.

Ricetta spaghetti ai frutti di mare

Ricetta spaghetti ai frutti di mare

Gli spaghetti ai frutti di mare sono un classico primo piatto della cucina mediterranea apprezzato da tutti.

Una portata che racchiude tutto il profumo di mare, gustosa ed estiva. Vongole, cozze, cannolicchi, gamberi, calamari… sono gli ingredienti che in parte o tutti vengono utilizzati per questa deliziosa ricetta insieme ad aglio e pomodori. Un mix di molluschi e crostacei che evoca subito l’estate, il relax e mette d’accordo tutti quanti.

Continuate a leggere per sapere come fare degli ottimi spaghetti ai frutti di mare.

Quali ingredienti occorrono?

Per preparare gli spaghetti ai frutti di mare o spaghetti allo scoglio si possono usare sia le conchiglie che i crostacei per un piatto più ricco e goloso. Esistono diverse versioni: c’è chi mette i gamberi e gli scampi e chi omette i secondi, chi ama la variante bianca e chi quella con i pomodorini. I frutti di mare sono, inoltre, poco calorici.

Per il successo di questo piatto è fondamentale la qualità degli ingredienti principali. I prodotti Nieddittas offrono tutto il gusto e il sapore del mare dal quale provengono. Le cozze e le vongole Nieddittas sono una garanzia di qualità e sicurezza.

Il pomodorino fresco è meglio della passata per la preparazione del sugo, d’estate poi sono ancora più saporiti e profumati. Optate per datterini o ciliegini, tagliateli a metà e andranno poi fatti rosolare con l’aglio per circa 10 minuti, non devono sfaldarsi. Elenchiamo uno per uno gli ingredienti per 4 persone:

  • Spaghetti 400 g
  • Cozze Nieddittas 200 g
  • Vongole Nieddittas 200 g
  • Gamberi 200 g
  • Calamari – facoltativo
  • Aglio 2 spicchi
  • Pomodori
  • Prezzemolo 1 mazzetto
  • Olio extravergine d’oliva
  • Peperoncino fresco q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Vino bianco 40 g

Come preparare gli spaghetti ai frutti di mare

Iniziate con la pulizia dei molluschi: tutte le vongole Nieddittas seguono il processo di lavorazione della nostra filiera di eccellenza in Sardegna. Al termine del processo di lavorazione le nostre vongole si contraddistinguono, oltre che per la loro freschezza, anche per la quasi totale assenza di fango e gusci rotti.

Consigliamo, tuttavia, di strofinare tra loro i molluschi sotto il getto d’acqua e di prenderne delle manciate e farle cadere sul fondo di un contenitore. Questo permette a gusci vuoti (o alle eventuali vongole con sabbia), di aprirsi prima che finiscano in padella. Poi eliminate semplicemente il bisso dalle cozze Nieddittas.

Scottate i gamberi e sgusciateli, scaldate i frutti di mare in un tegame senza acqua, aspettate che si aprano e poi togliete i molluschi dai gusci. Filtrate il liquido rimasto e tenetelo da parte.

Fate scaldare in una teglia l’olio con l’aglio tritato finemente e successivamente unite le cozze e le vongole. Intanto che mescolate abbassate la fiamma, aggiungete i pomodorini tagliati a pezzi, i gamberi, il liquido di cottura dei molluschi, un trito di prezzemolo, un pizzico di peperoncino e sfumate con il vino bianco.

Salate e pepate a piacere e cuocete a fuoco basso per 10 minuti circa. Nel frattempo, mettete l’acqua a bollire per la pasta.

Una volta cotti, scolate gli spaghetti al dente e metteteli nella teglia con i frutti di mare, fateli saltare 1 minuto per far amalgamare bene gli ingredienti. Servite gli spaghetti ai frutti di mare ben caldi.

Consigli

Se volete aggiungere ai vostri spaghetti ai frutti anche i calamari e gli scampi, fate così:

  • se non è già pulito, eliminate la testa e le interiora del calamaro, poi la pelle.
  • Incidete solo la parte superficiale fino ad aprirlo.
  • Tagliatelo a listarelle.
  • Con le forbici tagliate sui lati della coda degli scampi, eliminando la corazza.
  • Togliete il filetto nero, per eliminare il sapore amaro.
  • Conservate testa e chele degli scampi.

Versateli nella teglia insieme agli altri ingredienti e procedete come spiegato sopra. In alternativa al vino bianco, potete usare del brandy o del cognac per donare una nota ancora più aromatica.

Nieddittas alla Lexus Padel Vip Cup a Poltu Quatu.

Nieddittas alla Lexus Padel Vip Cup a Poltu Quatu.

Il 9 e il 10 Luglio, Nieddittas ha preso parte alla Lexus Padel Vip Cup in qualità di sponsor. L’evento si è tenuto al Grand Hotel Poltu Quatu a sostegno di WeWorld Onlus, organizzazione che da oltre 50 anni si impegna per il rispetto e il riconoscimento dei diritti fondamentali, in particolare di donne e bambini.

All’iniziativa hanno partecipato diverse star dello sport e dello spettacolo, primo fra tutti Francesco Totti, ma anche Siniša Mihajlović, Ciro Ferrara, Mauro Esposito, Christian Panucci e tanti altri. Manco a dirlo, il torneo è stato vinto dal capitano, in coppia con Alessandro Tinti.

Nieddittas, oltre a sponsorizzare l’evento, ha offerto un aperitivo a giocatori, Vip e ospiti, i quali hanno potuto assaporare il gusto dei prodotti del mare Nieddittas. Il menù dell’aperitivo prevedeva:

  • Ostriche in tempura con mango salsa;
  • Cozze in tempura con salsa di noci;
  • Bottarga con pane carasau e pecorino.

Il 10 Luglio, a conclusione dell’evento, si è tenuta la Nieddittas Charity Dinner, una cena di gala il cui ricavato è stato donato ai progetti di WeWorld Onlus. I prodotti del mare di Nieddittas hanno esaltato i piatti del menù, che prevedeva:

  • Carpaccio di spigola al sale di Maldos;
  • Riso perlato con astice, crumble di pistacchio e burrata;
  • Trancio di cernia sauté con avocado, pachino e fantasia di verdure;
  • Sorbetto con limoni di Sicilia GROM;
  • Trio di mousse al cioccolato con crumble al cocco e salsa di frutti tropicali.

Sono state due giornate all’insegna del divertimento e dello sport nella bellissima cornice del Grand Hotel Poltu Quatu.

 

 

Ricetta patate riso e cozze

Ricetta patate riso e cozze

La ricetta patate riso e cozze è la famosa tiella barese, piatto tipico della tradizione pugliese, perfetta da preparare nei mesi estivi e da servire come piatto unico. C’è chi mette più patate, chi più riso o pomodori interi, e chi aggiunge le zucchine: ognuno segue la propria tradizione di famiglia. Ma ciò che accomuna le versioni è la semplicità dei suoi ingredienti. Pomodori, patate e cozze disposti a strati regolari e capaci di rilasciare un sapore e un profumo deliziosi.

Curiosità

La tiella di riso e patate prende il suo nome dal tegame nella quale viene preparata, la “tieed” in dialetto barese. Quello più adatto è un tegame di terracotta alto e tondo, perché dovete sapere che il materiale influisce sul sapore e sulla cottura.

La cottura al forno rende delicato e particolare questo primo piatto di pesce e ci vuole quasi un’ora per far sì che le patate diventino morbide, le cozze crude e il riso si cuociano e si formi la gratinatura superficiale croccante e dorata.

Mettetevi ai fornelli e vediamo gli ingredienti che ci occorrono e come preparare il piatto di patate, riso e cozze.

Ingredienti

Per il successo di questo piatto consigliamo le nostre cozze Nieddittas che vi offrono sempre il sapore e il profumo del mare dal quale provengono. Un prodotto sano e sicuro, controllato con attenzione in ogni fase della lavorazione, dal mare della Sardegna fino alla vostra tavola. Per questo, prima della cottura le cozze devono essere semplicemente “sbissate”, cioè va eliminato il bisso, il filamento che spunta dal guscio.

Una variante è quella di cucinare le cozze in padella, invece di usarle crude. Basta far soffriggere l’olio e uno spicchio d’aglio in una padella per qualche minuto, unire le cozze e coprire col coperchio, fino a quando non inizieranno a schiudersi. Potete sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco e procedere come spiegheremo più avanti. Ecco gli ingredienti:

  • Riso Carnaroli 300 g
  • Cozze Nieddittas 500 g
  • Patate 500 g
  • Aglio 2 spicchi
  • Prezzemolo
  • Acqua 300 ml
  • Pomodori ramati 3
  • Cipolle bianche ½
  • Parmigiano Reggiano DOP 50 g
  • Pangrattato 30 g
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale fino e pepe nero q.b.

Patate riso e cozze: la ricetta originale

Per prima cosa togliete il bisso dalle cozze e apritele aiutandovi con un coltellino piccolo e a lama liscia. Effettuate questa operazione mettendo sotto le cozze una ciotola per raccogliere la loro acqua. Staccate il mollusco dalla valva superiore e portatelo interamente sulla valva inferiore. Staccate la valva vuota e fate in modo che esca tutta l’acqua. Una volta aperte tutte le cozze, filtrate il loro liquido.

Pulite le patate e tagliatele a rondelle sottili, poi mettetele da parte in una terrina con acqua fredda. Lavate e tagliate anche i pomodori. Tritate finemente il prezzemolo e l’aglio, affettate, infine, le cipolle ad anelli sottili.

Prendete una pirofila tonda in ceramica con i bordi alti e versate 4 cucchiai d’olio. Iniziamo a comporre la tiella barese: mettete la cipolla, un po’ di aglio, il primo strato di patate a raggiera e qualche fetta di pomodoro. Salate e pepate, spolverizzate con una manciata di prezzemolo e disponete le cozze crude.

Distribuite il riso crudo, versate da una sola parte tutta l’acqua delle cozze Nieddittas filtrata, per rendere il tutto più saporito. Ora disponete un altro strato di patate e di pomodori. Salate e pepate e distribuite il prezzemolo rimasto. Aggiungete un cucchiaio di olio extravergine e spolverate la superficie con il parmigiano e poi con il pangrattato.

Versate delicatamente da un lato della pirofila dell’acqua e infornate a 200° per 45 minuti. Il vostro piatto di patate riso e cozze è pronto!

Si può fumare in spiaggia?

Si può fumare in spiaggia?

Sempre più Comuni italiani stanno adottando dei provvedimenti stringenti per il divieto di fumo sia sulle spiagge libere che negli stabilimenti attrezzati. Se stai programmando la tua vacanza al mare e sei un fumatore, in questo articolo troverai informazioni utili sui divieti, sulle sanzioni previste e la risposta alla domanda: si può fumare in spiaggia?

Cosa dice la legge in Italia sul fumo

Dall’estate 2018 molti Comuni hanno imposto il divieto di fumo in spiaggia, con multe fino a 500 euro. La lista delle aree libere dal fumo si allunga, con l’obiettivo di tutelare saldamente la salute, ma anche l’ambiente, il decoro e la pulizia dei luoghi. Salvo eccezioni e nelle località in cui sono in vigore specifiche ordinanze comunali, non esiste nessuna norma nazionale che vieta il fumo all’aperto. Quindi, al momento, si può fumare in spiaggia sotto l’ombrellone o in riva al mare, se non c’è il divieto imposto dall’amministrazione comunale.

Facciamo un passo indietro. La legge antifumo, approvata nel 2003, vieta espressamente di fumare nei luoghi al chiuso come bar, cinema e ristoranti, allo scopo di combattere il tabagismo e tutelare la salute dei non fumatori costretti a respirare il fumo passivo di altri cittadini.

L’inosservanza di tali disposizioni comporta l’applicazione di una sanzione che va da un minimo di 27,50 euro ad un massimo di 275 euro, che raddoppia passando dai 55 euro ad un massimo di 550 euro, nel caso in cui la violazione avvenga in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o di minori.

Se gli addetti alla vigilanza non contestano la violazione o non espongono i cartelli indicanti il divieto di fumare, rischiano anch’essi delle sanzioni che possono oscillare tra un minimo di 200 euro e un massimo di 2.200 euro.

Dal 2016 è vietato fumare anche in macchina se a bordo ci sono minori e donne in gravidanza.

Tuttavia, anche se si può fumare in spiaggia e all’aperto, va ricordato che gettare i mozziconi di sigaretta o filtri per il drum in mare o sotto la sabbia è sempre vietato!

Questo divieto vale sia sulle spiagge libere che negli stabilimenti balneari, in base all’articolo 40 della legge 221/2015. Chi non rispetta tale divieto rischia una multa da 60 a 300 euro.

Divieto di fumo in spiaggia: le sanzioni

È a discrezione di ogni Comune stabilire il divieto di fumo in spiaggia e l’entità della multa per chi fuma ugualmente. In genere il divieto si estende lungo la battigia e per 10 metri dalla riva e le sanzioni amministrative vanno dai 25 ai 500 euro. Se si paga la multa entro 5 giorni si ha diritto ad uno sconto del 30%, ai sensi della legge 98/2013.

Le ordinanze comunali prevedono che il divieto venga segnalato con appositi cartelli. Il comando di polizia municipale è autorizzato a fare sopralluoghi e in caso di irregolarità e violazione del divieto di fumo sulle spiagge può disporre le sanzioni.

Ma i fumatori possono tirare un sospiro di sollievo. Sono ancora molte le spiagge italiane in cui non si sono presi provvedimenti e, inoltre, alcuni lidi attrezzati hanno predisposto apposite aree lontane da ombrelloni e aree gioco in cui è possibile fumare.

L’obiettivo e le località dove non si può fumare in spiaggia

Si tratta di una vera e propria battaglia di civiltà. Lo scopo delle ordinanze antifumo è quello di tutelare la salute dei bagnanti e l’ambiente, garantendo la pulizia del mare e della spiaggia. I mozziconi di sigaretta inquinano il mare più della plastica! Noi di Nieddittas amiamo e rispettiamo il mare che ci dà lavoro, vita e speranza. Tutti devono impegnarsi per tutelare questa ricchezza naturale.

L’obiettivo dello Stato è la lotta al tabagismo attraverso la promulgazione di leggi per contrastare il fenomeno, l’aumento dei prezzi delle sigarette e la sensibilizzazione sul tema. Respirare il fumo passivo ha delle gravi conseguenze sulla salute. Il fumo è tra le principali cause di morte e di rischio di insorgenza di tumori a carico dell’apparato respiratorio.

Ecco la lista dei litorali dove è vietato fumare:

  • Sardegna: Olbia, Sassari, Stintino.
  • Sicilia: Capaci, Lampedusa, Linosa.
  • Puglia: Manduria e Porto Cesareo.
  • Lazio: Anzio, Ladispoli, Ponza, Sperlonga, Gaeta, Fiumicino e Torvaianica.
  • Marche: Pesaro, San Benedetto del Tronto, Sirolo.
  • Abruzzo: Alba Adriatica.
  • Emilia Romagna: Ravenna e Rimini.
  • Liguria: Lerici, Sanremo, Savona.
  • Veneto: Bibione, Chioggia.

Si può fumare in spiaggia la sigaretta elettronica?

La risposta è sì, non esiste un esplicito divieto di fumo della sigaretta elettronica in spiaggia, salvo i casi in cui l’ordinanza comunale lo preveda espressamente. La legge antifumo non fa distinzione tra sigaretta tradizionale e quella elettronica nei luoghi pubblici al chiuso. In alcune località turistiche si possono trovare, però, avvisi in cui è possibile usare la sola sigaretta elettronica. Vi consigliamo in ogni caso di controllare il regolamento dello stabilimento balneare.

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