Con quale mare i traghetti non partono?

24 Ago 2026

Quando organizziamo un viaggio in traghetto, sono numerose le cose a cui pensare: l’orario della partenza, la durata della traversata, come raggiungere il porto e tutto ciò che serve per affrontare il percorso con tranquillità. Tra gli aspetti da considerare esiste però una variabile importantissima: il meteo. Vento, onde e correnti possono infatti cambiare l’esito di un viaggio in pochi minuti.

Conoscere con quale mare i traghetti non partono e fermano i motori è utile per capire se la vostra traversata potrebbe subire ritardi, sospensioni o cancellazioni. Tuttavia, non esiste un’unica condizione in grado di determinare automaticamente lo stop di tutte le imbarcazioni.

A fare la differenza, infatti, sono diversi fattori che vanno ben oltre la semplice altezza delle onde o il vento. Scopriamo meglio quali sono tutti questi elementi che possono influenzare la partenza di un traghetto.

Quando non partono i traghetti: gli elementi da tenere in considerazione

Prima di partire vengono valutate diverse condizioni, per capire se il viaggio può essere effettuato in sicurezza. Tra gli aspetti più importanti ci sono:

  • l’altezza e la direzione delle onde;
  • la forza e la direzione del vento;
  • il livello di visibilità in mare e all’ingresso del porto;
  • il tipo di imbarcazione;
  • le condizioni del porto e della rotta;
  • le previsioni per le ore successive alla partenza.

Una cosa è certa: non esiste una regola identica per ogni situazione. Condizioni apparentemente simili, infatti, possono avere effetti diversi a seconda della rotta, del tipo di imbarcazione e dell’intensità del vento.

Qual è la differenza tra mare mosso e mare agitato?

Per capire se il traghetto non partirà, è necessario conoscere alcuni termini utilizzati per descrivere le condizioni meteo marine.

Nel linguaggio comune usiamo spesso i termini “mosso” e “agitato” come sinonimi. In marina, però, indicano due stati molto diversi del moto ondoso.

Il comportamento dei traghetti con il mare mosso

In generale, quando si parla di mare mosso, si descrive una condizione in cui le onde sono più alte e il loro movimento è più evidente rispetto a quello di un mare calmo. Questo stato del mare può rendere più movimentata la navigazione, ma non significa necessariamente che ci troviamo di fronte a condizioni pericolose.

Un traghetto, quindi, può navigare anche con mare mosso se le condizioni complessive permettono di farlo in sicurezza.

Il comportamento dei traghetti con il mare agitato

Quando si passa a un mare agitato, il traghetto deve affrontare onde decisamente più alte e ripide:

  • il movimento della nave può essere più evidente;
  • la traversata può risultare meno confortevole;
  • il vento può rendere difficili alcune operazioni;
  • aumenta la necessità di valutare attentamente le condizioni di navigazione.

Anche in questo caso, però, mare agitato non significa automaticamente traghetto fermo. La decisione dipende dalla situazione complessiva e dalle caratteristiche dell’imbarcazione.

Cosa significa mare forza 4, 5 o 6?

Questa espressione fa riferimento alla scala Beaufort, che misura l’intensità del vento da 0 (calma piatta) a 12 (uragano, con mare tempestoso e una superficie ricoperta di spruzzi e schiuma). La scala non misura quindi direttamente l’altezza delle onde, ma misura la forza del vento e gli effetti che può avere sul mare.

In generale, con mare forza 4 e 5 il vento va da moderato a teso e il mare può presentarsi mosso. La navigazione dei traghetti convenzionali può essere ancora possibile, anche se la traversata può risultare meno confortevole.

Con mare forza 6, invece, il vento diventa forte e il mare più agitato, con onde più alte e condizioni di navigazione più impegnative. Qui scatta una valutazione approfondita: si analizza la rotta e si capisce se procedere in sicurezza.

Quando il vento raggiunge forza 7 o superiore, le condizioni diventano ancora più difficili. È la condizione tipica in cui si verifica la sospensione delle corse dei traghetti.

Infine, anche il tipo di imbarcazione fa la differenza. Traghetti di grandi dimensioni, catamarani e aliscafi possono reagire in modo diverso alle stesse condizioni di vento e di mare.

Differenze tra aliscafi, catamarani e traghetti convenzionali

Non tutte le imbarcazioni reagiscono allo stesso modo alle sollecitazioni del mare.

  • Aliscafi e mezzi veloci: sono tra i primi a risentire del mare mosso. Anche condizioni non particolarmente impegnative possono rendere la navigazione difficoltosa e portare alla sospensione del servizio.
  • Catamarani: grazie alla struttura a due scafi, hanno un’ottima stabilità laterale. Possono però risentire delle onde corte e del vento forte, soprattutto durante le manovre e le fasi di ormeggio.
  • Traghetti convenzionali: le grandi navi passeggeri sono generalmente più adatte ad affrontare condizioni meteo impegnative. Le pinne stabilizzatrici, quando presenti, rendono la navigazione più confortevole e stabile anche con condizioni meteo impegnative.

La decisione finale: il ruolo del comandante

Non esiste una centralina automatica a decidere quando sospendere un viaggio. La decisione finale spetta sempre e solo al Comandante della nave, in stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto.

Il Comandante non valuta soltanto il punto di partenza e le condizioni presenti, ma guarda all’intero tragitto, analizzando anche l’evoluzione meteo delle ore successive. Un peggioramento improvviso durante la navigazione, infatti, può trasformare una traversata tranquilla in un viaggio a rischio.

In base alle decisioni prese, il traghetto può partire in ritardo, attendere un miglioramento del mare, nonché vedere la corsa sospesa o cancellata.

Come consultare le condizioni meteo marine e previsioni

Prima di metterti in viaggio, consulta sempre i bollettini meteo marini e tieni d’occhio i canali ufficiali della compagnia di navigazione. Osserva non solo la pioggia, ma il grafico del vento e la dimensione dell’onda significativa. È utile osservare anche l’evoluzione del meteo nelle ore successive, in quanto la situazione del mattino può cambiare entro il pomeriggio.

Come ricevere gli aggiornamenti?

In caso di maltempo imminente, le compagnie inviano notifiche via SMS o e-mail. Verifica sempre che i tuoi recapiti siano corretti al momento della prenotazione. In alternativa, consulta il sito da cui hai effettuato la prenotazione.

Quanto tempo prima si comunica una sospensione?

Non esiste un momento preciso e valido per ogni situazione. Se le condizioni avverse sono previste da giorni, la cancellazione o sospensione può essere notificata con un discreto anticipo. Se, invece, le condizioni cambiano rapidamente, la decisione può arrivare anche poco prima dell’orario previsto.

Pertanto, controllare le previsioni prima della partenza permette di avere un’idea delle condizioni che si potranno incontrare durante il viaggio.

Cosa fare se il traghetto non parte o la corsa viene sospesa?

Se arrivi al porto e scopri che la tua corsa è stata sospesa, mantieni la calma e attendi ulteriori disposizioni poiché la sospensione può essere solo temporanea, in attesa che il vento cali. La sospensione corse dei traghetti, infatti, non significa necessariamente che il viaggio sia stato cancellato, ma la partenza può essere rimandata in attesa di condizioni più favorevoli.

Se, invece, la corsa viene definitivamente cancellata, la compagnia potrebbe offrirti un imbarco sul primo traghetto utile o il rimborso del biglietto, secondo quanto previsto dalla normativa sui diritti dei passeggeri che viaggiano via mare.

È quindi importante seguire le indicazioni ricevute e conservare la documentazione della prenotazione.

Consigli pratici per viaggiare con il mare mosso

Anche quando il traghetto parte regolarmente, il mare mosso può rendere il viaggio meno confortevole. Per questo, è possibile adottare piccoli accorgimenti per vivere la traversata nel modo migliore.

Posizione a bordo e comfort

La sensazione di movimento può cambiare in base alla posizione a bordo. In generale, la parte centrale dell’imbarcazione tende a muoversi meno rispetto alle estremità: scegli perciò una cabina o una poltrona al centro della nave e nei ponti più bassi.

Invece, evita la prua (che subisce il movimento verticale delle onde) e la poppa estrema.

Come prevenire e ridurre il mal di mare

Per limitare nausea e senso di instabilità può essere utile:

  • mangiare cibi secchi e leggeri prima di imbarcarti;
  • evitare bevande alcoliche, succhi acidi e pasti abbondanti;
  • guardare un punto fisso all’orizzonte se ci si trova all’esterno;
  • limitare l’uso dello smartphone e la lettura di libri;
  • bere regolarmente piccoli sorsi d’acqua a temperatura ambiente.

Abbigliamento e comportamento a bordo

Per una traversata con vento o temperature più basse è utile scegliere un abbigliamento comodo e avere con sé qualcosa di caldo. Ecco la check-list delle cose da indossare o portare con te:

  • scarpe con suola in gomma antiscivolo;
  • una giacca antivento se desideri uscire sui ponti esterni;
  • una piccola borsa con tutto il necessario (medicine per il mal di mare, documenti e altre necessità).

Infine, segui sempre scrupolosamente le indicazioni dell’equipaggio.

Dal mare alla tavola con Nieddittas

Per noi di Nieddittas conoscere il mare significa imparare ad ascoltarne i cambiamenti.

Quando le condizioni non permettono di muoversi sull’acqua con la dovuta tranquillità, fermarsi e attendere non è una rinuncia, ma la scelta più consapevole e importante da fare.

Così come chi vive il mare impara a rispettarne i ritmi, anche noi mettiamo ogni giorno la stessa cura nel nostro lavoro, per portare in tavola la freschezza autentica e la qualità dei nostri prodotti.

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