Cosa sono i diavoli di mare?

21 Set 2026

Il mare Mediterraneo nasconde una grande varietà di creature, alcune delle quali possono sembrare quasi leggendarie. Tra queste ci sono i diavoli di mare, grandi pesci cartilaginei che si muovono nelle acque aperte grazie alle ampie pinne pettorali.

Il loro aspetto particolare ha alimentato nel tempo miti e curiosità, ma dietro il nome suggestivo, che può far pensare a un animale pericoloso, si nasconde in realtà una specie affascinante e tutt’altro che minacciosa per l’uomo.

La sua presenza nel Mediterraneo è documentata attraverso avvistamenti lungo diverse aree costiere, perfino quelle italiane, mentre la sua biologia e il suo comportamento continuano a essere oggetto di studio.

Ma che cosa sono esattamente i diavoli di mare? Dove vivono? Sono pericolosi per l’uomo? E perché questa specie è considerata minacciata? Scopriamo insieme le caratteristiche di questo animale, il suo habitat e le curiosità che lo rendono uno dei più interessanti del Mediterraneo.

Diavoli di mare: definizione e nome scientifico

Quando si parla di diavoli di mare, si fa riferimento alla manta mediterranea, un grande pesce cartilagineo che vive nelle acque del Mediterraneo e dell’Atlantico orientale che nuota soprattutto in mare aperto, ma può avvicinarsi anche alle zone costiere. Il suo nome scientifico è Mobula mobular.

A differenza dei pesci ossei, il suo scheletro è formato principalmente da cartilagine che dona elasticità, rapidità e flessibilità, proprio come accade per squali e razze. Il corpo è appiattito e le grandi pinne pettorali si estendono lateralmente, creando la caratteristica forma della manta.

Perché si chiamano “diavoli di mare”?

Il nome può sembrare curioso, soprattutto considerando l’aspetto elegante di questi animali. In realtà, il termine “diavolo” è legato soprattutto alla particolare forma della testa: ai lati della bocca sono infatti presenti due vistose appendici chiamate pinne cefaliche, che l’animale può arrotolare o distendere mentre nuota oppure utilizzare per convogliare il cibo.

Dalla superficie o dalle imbarcazioni, queste pinne cefaliche ricordano due minacciose corna, una caratteristica che in passato spinse i pescatori ad associarla a figure diaboliche.

Ma, nonostante le dimensioni possano impressionare, il diavolo di mare non ha nulla di minaccioso nei confronti dell’uomo!

Manta e diavoli di mare: sono la stessa cosa?

Fino al 2017 esistevano due generi distinti:

  • Manta (per le mante giganti);
  • Mobula (per i diavoli di mare).

Gli studi sul DNA hanno però dimostrato che le mante e i diavoli di mare sono parenti così stretti che il genere Manta è stato abolito e tutte le specie sono state riunite sotto un unico genere: Mobula.

Tuttavia, nel linguaggio comune si usano spesso i due nomi per distinguere le specie più grandi (caratterizzate dalle mante giganti) da quelle più piccole (i diavoli di mare).

Differenza tra diavoli di mare e mante giganti

Diavolo di mare e manta gigante sono la stessa cosa? Come abbiamo visto, nonostante appartengano allo stesso genere scientifico (Mobula), subacquei e biologi usano ancora i due termini per distinguere il diavolo di mare (Mobula mobular) dalla manta gigante (Mobula birostris).

Immergiamoci nelle differenze tra diavolo di mare e manta gigante, per imparare a distinguerli anche noi:

  • dimensioni e peso: la manta gigante è enorme (apertura alare di 4-7 metri per oltre 2 tonnellate di peso), mentre il diavolo di mare è nettamente più piccolo (apertura alare di 1,5-3 metri per circa 300 kg;
  • posizione della bocca: la manta gigante ha la bocca posizionata sulla punta frontale della testa (guarda in avanti), mentre il diavolo di mare ce l’ha sotto la testa (guarda verso il basso);
  • forma delle pinne cefaliche: la manta gigante possiede pinne cefaliche lunghe, ampie e molto flessibili, mentre nel diavolo di mare sono più corte, sottili e rigide.
  • presenza della spina sulla coda: a differenza del diavolo di mare, la manta gigante è del tutto priva di aculeo velenoso sulla coda;
  • comportamento nei salti: a differenza della manta gigante, il diavolo di mare è famoso per compiere frequentissimi e spettacolari balzi fuori d’acqua, spesso in gruppo;
  • distribuzione geografica: la manta gigante vive esclusivamente in acque calde tropicali e subtropicali d’oltremare, mentre il diavolo di mare è presente anche nei mari temperati ed è l’unica specie nativa del Mar Mediterraneo.
CaratteristicaDiavolo di mare (Mobula mobular)Manta gigante (Mobula birostris)
Dimensioni (Apertura alare)Generalmente tra i 2 e i 3,5 metri.Può superare i 7 metri.
Posizione della boccaSituata nella parte inferiore del capo.Situata frontalmente al capo.
Forma delle pinne cefalichePinne più corte, sottili e rigide.Pinne cefaliche lunghe, ampie e molto flessibili.
Presenza dell’aculeoPossiede un piccolo aculeo alla base della coda.In genere priva di aculeo.
Comportamento nei saltiCompie frequenti e spettacolari balzi fuori d’acqua, spesso in gruppo.Compie salti fuori dall’acqua solo raramente.
Distribuzione principaleEndemica del Mediterraneo e Atlantico Orientale.Oceani tropicali e sub-tropicali.

Caratteristiche biologiche e fisiche dei diavoli di mare

Morfologia: pinne, corpo e dimensioni

Come tutti i condroitti, cioè pesci cartilaginei che comprendono anche squali e razze, il diavolo di mare non possiede uno scheletro osseo, per questo è caratterizzato da un’estrema flessibilità.

Il suo aspetto è inconfondibile: il corpo appiattito, le grandi pinne pettorali, la coda allungata e le due appendici che si trovano ai lati della bocca gli conferiscono una forma particolare. Sono proprio queste grandi pinne pettorali che gli permettono di muoversi nell’acqua con un movimento ondulatorio che ricorda il volo.

Le sue grandi dimensioni possono impressionare, soprattutto quando un esemplare emerge vicino a una barca o viene avvistato durante una nuotata. In realtà, come abbiamo visto, sono creature docili ed estremamente pacifiche. Come per qualsiasi animale selvatico, però, è importante mantenere una distanza adeguata e non cercare di toccarlo o inseguirlo.

Comportamento e alimentazione

Nonostante le grandi dimensioni, i diavoli di mare sono animali filtratori che si alimentano principalmente di zooplancton: nuotando con la bocca spalancata e aiutandosi con le pinne cefaliche, infatti, convogliano l’acqua al loro interno per trattenere micro-organismi, come piccoli crostacei e piccoli pesci gregari (come acciughe e sardine). Il loro modo di alimentarsi è quindi molto diverso da quello dei grandi pesci carnivori.

Curiosità sui diavoli di mare

Con la loro figura imponente e le grandi pinne spettacolari, questi animali hanno dato origine a molte storie e miti del mare. Ecco alcune curiosità sui diavoli di mare:

  • può raggiungere dimensioni notevoli: alcuni esemplari possono superare i 5 metri di apertura del disco, rendendo l’incontro particolarmente spettacolare;
  • è un ottimo nuotatore: le grandi pinne pettorali gli permettono di compiere movimenti ampi ed eleganti, quasi come se volasse nell’acqua;
  • non è facile da avvistare: trattandosi di una specie caratterizzata da una distribuzione variabile, la sua presenza può cambiare in base alla stagione e alle condizioni del mare;
  • salti fuori dall’acqua: un comportamento spettacolare e documentato della Mobula mobular riguarda i salti acrobatici fuori dall’acqua, anche in gruppo. Sebbene la ragione esatta sia ancora dibattuta, si ipotizza servano per liberarsi da parassiti cutanei, comunicare con altri individui o durante i rituali di corteggiamento.

Distribuzione geografica e habitat naturale

Dove vivono i diavoli di mare? Si tratta di una specie pelagica, cioè trascorre gran parte della propria vita in mare aperto lungo la colonna d’acqua, lontano dalle coste e dai fondali bassi. Tuttavia, possono avvicinarsi stagionalmente alle aree costiere o ad acque più basse alla ricerca di nutrimento.

Sono inoltre animali migratori che possono compiere spostamenti anche considerevoli all’interno del Mediterraneo, soprattutto in relazione alle condizioni dell’acqua e alla presenza di alimento.

Mediterraneo: le zone di avvistamento

Nel Mediterraneo può essere osservato sia in acque profonde sia, occasionalmente, più vicino alla costa. Gli studi mostrano inoltre che la specie compie spostamenti stagionali all’interno del bacino, seguendo generalmente la disponibilità di cibo e le condizioni ambientali.

Non è del tutto impossibile incontrare un diavolo di mare anche lungo le coste italiane: negli ultimi anni si sono infatti registrati diversi avvistamenti presso le aree del Mediterraneo occidentale, compresi il Mar Ligure, il Mar Tirreno e nelle acque comprese tra l’arcipelago toscano e la Sardegna orientale. Questi incontri, sempre più documentati anche grazie alle segnalazioni di diportisti e subacquei, sono considerati eventi di grande valore naturalistico.

La presenza della specie non è però costante: come abbiamo visto, si tratta di animali pelagici e migratori, per cui la probabilità di incontrarli può cambiare in base alla stagione e alle condizioni del mare.

Atlantico Orientale e altre zone

Al di fuori del Mediterraneo, Mobula mobular è stata segnalata nell’Atlantico orientale, in particolare nelle acque prossime a:

  • Portogallo e Spagna;
  • Isole Canarie;
  • Azzorre;
  • coste dell’Africa nord-occidentale.

Ricordiamo che la distribuzione della specie è comunque difficile da definire con precisione in quanto può compiere lunghi spostamenti. Per questo un avvistamento, anche lontano dalle aree in cui la specie viene osservata più frequentemente, non è necessariamente insolito: il mare aperto offre a questi grandi animali uno spazio molto ampio in cui muoversi.

I diavoli di mare: specie minacciata di estinzione?

Purtroppo, la Mobula mobular rientra come Endangered (in pericolo) nella Lista Rossa IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). La sua vulnerabilità è legata soprattutto a caratteristiche biologiche che rendono difficile il recupero delle popolazioni quando diminuiscono.

La specie infatti cresce lentamente e ha una capacità riproduttiva molto bassa. Le femmine producono un numero estremamente limitato di nati, solitamente un solo cucciolo per volta, rendendo le popolazioni particolarmente sensibili alla mortalità causata dalle attività umane. Il periodo di gestazione, inoltre, dura circa 24 mesi: un intervallo di tempo lunghissimo che riduce drasticamente le possibilità di recupero della specie di fronte al declino demografico.

Tra le principali minacce ci sono poi le catture accidentali, cioè la cattura di animali che non rappresentano la specie bersaglio della pesca: reti, palangari e altri attrezzi possono provocare ferite o mortalità anche quando il diavolo di mare non viene pescato intenzionalmente.

Cosa fare se avvisti un diavolo di mare?

Incontrare un diavolo di mare è un’esperienza rara e affascinante. In questo caso, la cosa migliore da fare è osservare senza interferire con il suo comportamento.

Se ti capita di avvistare un diavolo di mare durante una gita in barca:

  • mantieni una distanza adeguata;
  • evita di inseguire l’animale;
  • non cercare di attirarlo verso l’imbarcazione;
  • riduci la velocità dell’imbarcazione o metti il motore in folle e presta attenzione alla sua direzione di nuoto;
  • scatta foto o video e segnala l’avvistamento agli enti di ricerca marittima o alla Guardia Costiera localmente preposta alla tutela della fauna;
  • lascia che sia l’animale ad allontanarsi liberamente.

Se invece lo incontri mentre nuoti o fai snorkeling, è ancora più importante evitare di avvicinarsi o tentare di toccarlo.

Un avvistamento rispettoso permette di vivere l’emozione dell’incontro senza disturbare una specie già sottoposta a numerose pressioni.

Ogni angolo di mare, dalle acque più profonde fino alle coste che frequentiamo ogni giorno, ospita un ecosistema ricco e delicato. Conoscere animali come il diavolo di mare ci aiuta a comprendere meglio questa biodiversità e l’importanza di proteggerla.

Per noi di Nieddittas il mare è una passione fatta di scoperta, ascolto e rispetto per tutte le sue creature. Ed è proprio da questo legame con il mare che nasce il nostro impegno quotidiano: portare sulla tua tavola prodotti freschi, controllati e di qualità, per farti assaporare ogni giorno il gusto autentico del mare.

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