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Sappiamo tutti che durante la cottura di un alimento il suo peso cambia: ad esempio, la massa dei vegetali diminuisce perché perdono la loro acqua, mentre la pasta e il riso la assorbono e di conseguenza poi pesano di più.

Ma vi siete mai chiesti se un fenomeno del genere possa avvenire anche nel caso di un prodotto congelato? Vediamo la differenza di peso tra pesce fresco e surgelato.

Un prodotto surgelato è meno sicuro?

La risposta è no!

Il pesce è un piatto che sta da sempre nella tavola di molti italiani e, con la nostra vicinanza al mare – non solo geografica ma anche affettiva –, le nostre nonne ci hanno sempre insegnato che la freschezza del cibo è uno degli aspetti più importanti da ricercare.

Però, con l’avanzare delle tecnologie e delle conoscenze nel campo alimentare ci stiamo avvicinando sempre di più al consumo di prodotti congelati. Questo perché, in realtà, gli studi hanno rivelato che spesso i surgelati risultano alimenti più sicuri grazie ai trattamenti che subiscono prima di andare sotto zero.

Infatti, molti cibi (in special modo gli ortaggi) vengono pre-cotti o trattati con un processo termico chiamato blanching, ovvero vengono bolliti rapidamente o investiti da getti di vapore in modo da eliminare eventuali contaminazioni batteriche e conservare delle caratteristiche organolettiche importanti. Se è vero che durante questo trattamento si può osservare la perdita sino al 15% di vitamina C, è tuttavia necessario tenere a mente che ciò potrebbe succedere normalmente anche solo conservando i vegetali freschi a temperatura ambiente.

Per quanto riguarda invece il pesce, ricordiamo che è uno degli alimenti che possono essere affetti da più contaminazioni batteriche, anche molto rischiose per la salute umana; è quindi bene valutare queste informazioni quando si deve scegliere se comprare del pesce surgelato o del pesce fresco da un venditore.

Noi di Niedditas ci impegniamo a garantirvi la massima sicurezza dei nostri prodotti sia freschi che confezionati, sempre preservandone il gusto!

In più, un ulteriore vantaggio dell’acquisto di un prodotto congelato è chiaramente la durata di conservazione. E questo non è solo una comodità e un risparmio, ma costituisce anche un modo per combattere gli sprechi alimentari!

Ma qual è la differenza di peso tra pesce fresco e surgelato?

Molti di voi si saranno chiesti se acquistare del pesce congelato a peso non significhi “pagare per del ghiaccio” o che, nel caso di diete specifiche in cui sia necessario pesare gli alimenti, il numero sulla bilancia non corrisponda alla dose raccomandata.

Questo dubbio può essere dovuto all’esistenza della glassatura, che potrebbe confondere. La glassatura consiste in un processo industriale per cui la superficie del prodotto ittico viene ricoperto da uno strato di ghiaccio protettivo da umidità, ossigeno e temperatura, così che il prodotto non manifesti fenomeni di disidratazione, ossidazione e irrancidimento.

Questo ci potrà consolare: non è possibile comprare “più ghiaccio che pesce”, perché l’ispettorato ha dichiarato che non è ammissibile vendere alle collettività, né ai consumatori finali, prodotti che riportino oltre all’indicazione del peso netto, il peso del prodotto comprensivo della glassatura. Perciò il peso netto indicato non è comprensivo del peso del ghiaccio di protezione. Tuttavia, in etichetta a volte si può trovare indicato anche il peso lordo con la segnalazione della percentuale di glassatura.

Etichette del pesce surgelato: a cos’altro si deve prestare attenzione?

Secondo il D.leg.vo n.109/1992 (articolo 3, comma 1) e successive modifiche, vediamo alcune delle cose da verificare in etichetta:

  • L’elenco degli ingredienti.
  • Il metodo di cattura (allevato o pescato).
  • La zona di cattura per il pescato e il paese di provenienza per l’allevato.
  • La sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento.
  • Il termine minimo di conservazione o la data di scadenza.
  • Le modalità di conservazione e di utilizzazione qualora sia necessaria l’adozione di particolari accorgimenti in funzione della natura del prodotto.
  • Il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e la sede o del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella comunità economica europea.
  • La dicitura che consenta di identificare il lotto di appartenenza del prodotto.
  • L’avvertenza che il prodotto una volta scongelato non deve essere ricongelato e le istruzioni per l’uso.
  • Il prezzo di vendita della confezione.

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