29 Ago 2019 | Magazine
Se amate la Sardegna, il mare e le sue coste esiste un luogo magico dove passato e presente si uniscono: è la città di Tharros, proprio di fronte ai nostri allevamenti, nella penisola di Capo San Marco, nel Golfo di Oristano.
Quando i nostri pescatori escono per mare alzano gli occhi e ammirano un pezzo di storia della nostra Isola. Sono i resti di una città punico-romana fondata nel VIII secolo a.C. dai Fenici su un insediamento dell’Età del Bronzo, poi diventata capitale del giudicato di Arborea fino al 1070 d.C., anno in cui venne abbandonata.
Il mare lega così idealmente tempi remoti e storie moderne, come quelle di Nieddittas e della nostra Cooperativa. Un filo conduttore che emoziona chiunque immagini che i Fenici hanno navigato per lo stesso mare che oggi offre vita, lavoro e alimenti a tante persone di tutt’altra epoca, come quella odierna.
I Fenici sono stati abili navigatori, capaci di conoscere le rotte – non solo mediterranee – come pochi. Signori del mare per come lo padroneggiavano, sviluppavano commerci e stabilivano contatti anche con terre lontane. La loro presenza in Sardegna è stata una fase importante, in cui il mare rappresenta un centro nevralgico della storia.
Il mare è stato teatro di tante avventure e scorribande nel Mediterraneo, che iniziarono nel 3000 a.C., diventando dominazioni nella metà del primo millennio. I Fenici superavano i confini, andavano oltre lo stretto di Gibilterra, per poi risalire a nord le coste del Portogallo e a sud quelle del Marocco. La consacrazione fu un’impresa epocale come la prima circumnavigazione del continente africano, intrapresa intorno al 620- 594 a.C.
Avventure, ma non solo. C’è un’eredità importante per il mondo navale: dall’invenzione della chiglia, che renderà le navi più stabili e sicure, al sistema del calafataggio dello scafo. Praticavano rotte di cabotaggio, non distanti dalle coste, e rotte d’altura affidandosi alle stelle, in particolare a quella polare che in antico si chiamava stella fenicia. La vela orientabile e il remo timoniere doppio, utile per seguire la rotta stabilita, furono altre due invenzioni.
Poi c’è anche la tavola e l’alimentazione a stuzzicare la nostra curiosità. Sapevate che la bottarga risalirebbe al periodo fenicio? E sapevate che i Fenici si nutrivano anche di cozze, che sono state inserite nella cosiddetta dieta nuragica? Le cozze erano considerate un piatto prelibato già nel Paleolitico ed erano già diffuse in Europa.
La storia di Tharros durò diciotto secoli. Le incursioni arabe via mare, continue e pericolose, portarono le popolazioni a rifugiarsi per sopravvivere dietro gli stagni, a Oristano. La città venne abbandonata, le attività artigiane si fermarono, troppo pericoloso restare di fronte alla furia degli invasori.
Il mare è stato amico e traditore di Tharros, quello stesso mare che oggi offre vita a una costa ricca di storia, paesaggi e opportunità. Quello stesso mare, pulito e chiaro, che grazie alle sue caratteristiche e alla sua salinità caratterizza le nostre Nieddittas.
26 Ago 2019 | Magazine
Quanto è bello nuotare e soprattutto farlo in mare? L’acqua suscita tante e diverse emozioni. Si nuota per evasione, per sfida, per rilassarsi, per stare soli, specie nella stagione estiva.
Le coste della Sardegna presentano migliaia di invitanti spiagge, calette e insenature, con fondali bassi e sabbiosi. Le correnti sono stabili, tranne in alcune zone in cui comunque i pericoli sono segnalati. Nell’oristanese, vicino ai nostri allevamenti, c’è una costa magnifica, che non è stata ancora raggiunta dal turismo di massa, con almeno dieci spiagge imperdibili e balneabili senza rischi.
Il blu, il colore dell’acqua, si lega a sentimenti di euforia, gioia, gratificazione e benessere.
Il nuoto è facile e alla possibilità a tutti. Si impara presto a galleggiare, poi a nuotare nei vari stili. Qualcuno si specializza in piscina, altri aspettano l’estate per farlo in mare.
Il mare è bello, rilassante, avvolgente. Come ogni ambiente, però, racchiude dei pericoli se non si fa attenzione e se non si hanno le indicazioni giuste. Noi vi offriamo alcuni consigli, dedicati a chi sa già nuotare, partendo dai due fattori più importanti in assoluto per la sicurezza: la distanza dalla costa e la presenza dei bagnini.
Per nuotare c’è bisogno di una profondità minima, circa un metro, dove tra l’altro ancora si tocca: in questa situazione la sicurezza è quasi totale. Per togliere quel “quasi” vi suggeriamo di cercare sempre di nuotare dove ci sia una minima presenza di altri bagnanti che possono intervenire in caso di necessità.
La distanza dalla costa ci permette di garantire una profondità dell’acqua sufficiente per nuotare. Se il mare è affollato, ci si può allontanare quel tanto che basta per evitare di dover fare lo slalom tra le persone. Se ci sono però le barriere frangiflutti – presenti in Adriatico – spesso è necessario nuotare al di là di esse, perché al di qua l’acqua è troppo bassa.
È buona regola nuotare parallelamente alla costa e mai verso il largo. Andare al largo è una pratica per chi conosce bene il mare e se ne assume il rischio. Ci sono dei vantaggi quando si resta vicini e paralleli alla costa: la tranquillità, la miglior temperatura dell’acqua (più calda) e la possibilità di uscire più facilmente, senza dover per forza tornare al punto di partenza.
E se ci sono gli scogli? I rischi aumentano, perché in caso di emergenza i bagnini non ci vedrebbero. Rifugiarsi sugli scogli non è sempre facile a meno di non avere dimestichezza con l’ambiente marino.
Nel mare Adriatico, e in buona parte del Tirreno e quindi in Sardegna, si può nuotare in tutta sicurezza. Nell’Isola, in alcune zone, potrete trovare anche delle coste rocciose. In caso di abbandono dell’acqua salire sugli scogli non è facile. Anche qui il consiglio è di scegliere una località in cui sia facile la risalita in terra ferma, attraverso dei punti da identificare prima della nuotata.
Ultimo suggerimento: controllate sempre le condizioni del mare attraverso i bollettini e le bandiere o facendo riferimento ai bagnini. Col mare mosso nuotare è pericoloso ed è un’attività che di rilassante ha ben poco, anche se si ha grande esperienza. La fatica aumenta, l’attenzione richiesta pure, a causa delle onde impreviste e della corrente.
Ci piace nuotare, è un altro modo di amare il mare. Farlo con responsabilità è necessario per goderselo ancora di più ed evitare i guai.
14 Ago 2019 | Parlano di noi
www.greenplanner.it

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Rassegna stampa realizzata per Nieddittas. Non è riproducibile, ai sensi di legge.
12 Ago 2019 | Magazine
Agosto, tempo di vacanza, piedi scalzi, notti stellate e profumo di salsedine.
Alzi la mano chi non andrà in una spiaggia o farà un tuffo. Tanti italiani cercheranno di staccare dalla vita quotidiana frequentando anche le tantissime località di mare della nostra isola.
Godiamo di una varietà di spiagge e di località unica. I nostri litorali sono un patrimonio che il mondo ci invidia. Ma avete pensato cosa significhi il carico di persone che insiste sulle spiagge in agosto? Tanta gente sulla stessa superficie sabbiosa e nello stesso tratto di mare mette a dura prova gli equilibri della natura. È importante quindi che, soprattutto d’estate, i nostri comportamenti siano ispirati a una grande attenzione e a un maggior rispetto per la natura che ci ospita. Piccoli gesti, piccole attenzioni per il mare e la spiaggia aiutano a preservarne la bellezza.
Quando andiamo in spiaggia è importante fare molta attenzione ai rifiuti che creiamo. La plastica e il fumo sono stati banditi da molti litorali ma anche dove sono ancora permessi non devono mai diventare fonte di inquinamento. Ricordiamoci sempre di portare via le bottiglie d’acqua che abbiamo consumato e, se siamo fumatori, non dimentichiamo che le cicche non si possono sotterrare sotto la sabbia ma devono essere portate via o lasciate nei portacenere. Allo stesso modo, ricordiamoci di portare via o di smaltire correttamente negli appositi cestini tutti i rifiuti prodotti, dalla carta del gelato agli avanzi di cibo.
Dovremmo imparare a controllare meglio anche quei comportamenti che ripetiamo automaticamente in spiaggia ma che oggi sappiamo essere dannosi. Pensate, ad esempio, a quanta preziosa sabbia resta nei nostri asciugamani, che dovremmo imparare a sbattere con più attenzione quando andiamo via. A fine giornata, una rinfrescante doccia vicino al mare è ancora più rinfrescante ed ecologica se utilizziamo la sola acqua e non shampoo e bagnoschiuma non naturali e perciò inquinanti, che durante il lavaggio finiscono sulla sabbia e in mare.
Anche tante romantiche abitudini, come quella dei falò sulla spiaggia, possono causare dei danni se usiamo la nostra profumata macchia mediterranea per alimentare il fuoco, magari con il rischio di innescare incendi pericolosi.
La vita delle specie marine, soprattutto di quelle che vivono vicino al bagnasciuga o nei tratti di mare frequentati da bagnanti, dovrebbe essere al centro della nostra attenzione. La nostra presenza in acqua è già di per sé un disturbo per loro. Potremmo, perciò, almeno scegliere creme solari amiche dell’ambiente, per non disperdere sostanze inquinanti nel loro habitat.
La lista delle abitudini da correggere è lunga ed è importante che tutti insieme impariamo a limitare quelle più dannose per il mare e per la spiaggia. Lasciamo a voi e al vostro buon senso la strada maestra dei giusti comportamenti. Oggi, per fortuna, una maggiore sensibilità ambientale ci insegna a essere più attenti e responsabili nei gesti, anche in quelli a cui fino a oggi non facevano troppo caso.
È una fortuna vivere in Sardegna o venire nella nostra isola per le vacanze. Questa fortuna deve essere restituita anche nei comportamenti, specie nella stagione calda quando l’ecosistema marino e costiero viene frequentato maggiormente.
Riflettiamoci un attimo su come ciascuno di noi possa essere protagonista del cambiamento. Proviamoci, con piccoli gesti, atteggiamenti e attenzioni.
Il mare è troppo prezioso per essere maltrattato. Rispettarlo non costa troppa fatica, ma responsabilità e impegno. E allora tocca a noi, tutti insieme, fare la nostra parte.
7 Ago 2019 | Magazine
Agosto per noi di Nieddittas è davvero un mese caldo. Non solo perché le temperature in Sardegna sono le più calde dell’estate ma anche perché lavoriamo a pieno ritmo per soddisfare tutte le richieste che riceviamo e portare le nostre cozze e gli altri prodotti del nostro mare in tutta Italia. E per tutti coloro che vivono o che sono in vacanza vicino a noi, il nostro punto vendita di Arborea dedica orari speciali per la settimana di Ferragosto:
- Venerdì 9/8: 08:00-15:00
- Sabato 10/08: 08:00-14:00
- Domenica 11/08: 08:00-13:00
- Lunedì 12/08: 08:00-15:00
- Martedì 13/08: 08:00-15:30
- Mercoledì 14/08: 07:30-16:00
- Giovedì 15/08: 08:30 12:30
- Venerdì 16/08: 08:30-15:00
Il numero di telefono è 348 382 8862: chiamateci per i vostri ordini ed essere sicuri di trovare tutto quello che desiderate. Le nostre bravissime Milena e Marzia vi accoglieranno con un sorriso.
E se siete alla ricerca di idee su cosa preparare per i vostri menu estivi provate ad esempio questi fantastici Barattolini di cous cous con cozze Nieddittas e pomodorini o le Girelle di zucchine marinate con spiedini di cozze Nieddittas
Oppure visitate le Ricette del nostro sito.
Buon Ferragosto.
6 Ago 2019 | Magazine
Non è mai vera estate senza cozze, possiamo dirlo? Nelle località di mare se ne consumano grandi quantità, associate a centinaia di gustose ricette regionali. Cozze saltate, cozze gratinate al forno e ancora cozze ripiene, per poi passare dagli antipasti agli spaghetti. Un ventaglio infinito di possibilità e combinazioni grazie anche alla fantasia di chi sta ai fornelli. Ecco alcune ricette realizzate dai nostri consumatori.
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LEGGEREZZA – Le cozze sono amate perché sono anche leggere e nutrienti, con una composizione simile al pesce magro, un contenuto di acqua intorno all’80 per cento, 86 calorie ogni 100 grammi, un basso contenuto di grassi,gli omega 3 di buona qualità e alcuni elementi minerali importanti come il ferro, lo zinco e il selenio. Sono consigliate nelle diete ipocaloriche e favoriscono la digestione.
ESTATE – Durante l’estate, insieme alla richiesta, aumenta sensibilmente l’offerta di cozze. Quale migliore garanzia è allora il marchio Nieddittas che, fugando ogni dubbio, controlla i prodotti dalla crescita in mare fino alla consegna alle piattaforme di distribuzione? Sembra scontato ma le misurazioni e le analisi continue rappresentano una certezza ulteriore per i nostri clienti, sempre attenti a scegliere prodotti sicuri. Nessuno, infatti, vuole rinunciare a un frutto di mare così buono e nutriente.
COZZE TUTTO L’ANNO – Infine, sfatiamo un tabù o forse una falsa credenza che ci portiamo dietro da tempo: le cozze sono buone non solo d’estate ma anche durante tutto l’anno. Nieddittas ti dà la possibilità di sentire a casa tua o ovunque tu sia, per 365 giorni, da gennaio a dicembre, il profumo e il gusto del mare.