Nieddittas, via la plastica dagli allevamenti di cozze
La Nuova Sardegna
di Stefano Sulis

Venerdì 27 settembre non prendete impegni: è in programma il Coast Day 2019, un’occasione unica per conoscere il mondo Nieddittas, visitare la nostra area naturalistica di Corru Mannu e degustare i nostri prodotti.
Le visite, gratuite e aperte a tutti, della durata di un’ora e mezzo e per un massimo di 20 partecipanti per volta, dovranno essere prenotate online qui.
Si consiglia un abbigliamento comodo e scarpe per camminare.
Le fasce orarie saranno due – dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 11.30 alle 13.30 – e comprenderanno la degustazione di prodotti Nieddittas, organizzata tra la fine della prima visita e l’inizio della seconda, ovvero indicativamente tra le 11.00 e le 12.00.
In Sardegna il Coast Day – evento internazionale dedicato alla promozione di un uso sostenibile delle risorse costiere – è organizzato e curato da MedSea Mediterranean Sea and Coast Foundation e realizzato nell’ambito del progetto Maristanis.
Per scoprire tutte le attività in programma durante il Coast Day 2019, potete consultare il sito Maristanis o guardare la locandina.
Nieddittas sarà protagonista anche di “Blue Hack-Le nuove sfide della Blue Economy” un hackathon di due giorni organizzato da Open Campus per promuovere nuove idee e proposte imprenditoriali sulla Blue Economy. I partecipanti lavoreranno in gruppo per trovare soluzioni innovative per una strategia di crescita nei settori mare e zone costiere, con particolare attenzione alle zone umide e costiere del Golfo di Oristano. Le due migliori idee imprenditoriali avranno un premio di 1.500 euro ciascuno, di cui uno messo in palio da Nieddittas, per poi accedere a un percorso di validazione dall’idea al business model. Per partecipare al Blue Hack visitate la pagina di iscrizione.


Tra pochi giorni sarà autunno e il mare, il nostro mare, sarà sempre meno affollato ma terrà ancora il suo potere rigenerante. A settembre le spiagge assumono un altro scenario, i ricordi dell’estate sono ancora vividi e l’inverno è in lento avvicinamento.
Prendete la macchina e conquistate una delle mille località che l’Isola ci offre. Ci sono tante destinazioni, non dove trovare l’estate tutto l’anno ma per allungare un po’ la bella stagione. Perché il mare non perde il suo fascino neanche quando l’acqua è meno calda, neanche quando il calendario non segna più luglio e agosto.
Ci sono spiagge e insenature, nel Golfo di Oristano e dintorni, che potete visitare e, a maggior ragione, godere in relax e tranquillità. Eccone alcune:
Il mare è di tutti, ma l’autunno non è per tutti. È esclusivo e si mostra, quasi timidamente, se ne sapete apprezzare la bellezza.
Le spiagge oristanesi, vicine ai nostri allevamenti e circondate da oasi naturalistiche uniche, celano questa bellezza, selvaggia e pura.
Che ne dite, vi abbiamo dato dei buoni motivi per amare il mare anche quando finisce l’estate?

Sopra le torrette o in giro per le spiagge, dietro la maglia rossa con la scritta Salvataggio ci sono persone che non possiedono solo un brevetto con timbri e firme, capacità natatorie di base, tecniche nell’utilizzo dei mezzi di soccorso o resistenza nel salvamento.
Sono loro, i bagnini, figure conosciute nelle nostre estati, bravi ad anticipare l’evoluzione di determinati eventi, agire velocemente e gestire le operazioni. Sanno di maree, fondali e pericoli di varia natura, conoscenze preziose che possono aiutare a rendere la spiaggia un luogo ancora più sicuro. E, come possiamo immaginare, amano il mare perché ci vivono e ci lavorano ogni anno, da giugno a settembre inoltrato.
Iniziano la loro giornata all’alba, salutando il primo sole. Preparano la cassetta di primo soccorso, riordinano, controllano che non ci siano oggetti con cui ci possiamo far male lungo la battigia. Poi, alla fine di una lunga giornata, controllano di nuovo la spiaggia, issando la bandiera rossa, che indica la fine del servizio di salvataggio e il loro meritato riposo.
“Che ci vuole a fare il bagnino?”. No, non è proprio così. Pensiamo che sia un mestiere semplice, alla moda e alla portata di tutti, ma come per ogni attività, oltre a un corso e a un brevetto da raggiungere, emergono altre qualità necessarie, come il senso di responsabilità, l’umanità e la sensibilità.
Il bravo bagnino è quello che fa meno salvataggi o non ne fa affatto perché significa che è riuscito nell’opera di prevenzione. Il bravo bagnino garantisce la sicurezza spesso più a terra che in acqua ed è per questo che ha bisogno della collaborazione e del buon senso di noi bagnanti.
Per lui passa anche il colore delle bandiere, issate in punti ben visibili della spiaggia, scelte in base alle previsioni meteo del giorno, nonché dai bollettini ai naviganti. Le bandiere ci aiutano a capire se le condizioni meteo-marine possono risultare più o meno sicure per fare un tuffo o noleggiare un natante.
“Oggi che bandiera abbiamo?” è una domanda frequente quando arriviamo al mare. Dal colore della bandiera, infatti, potremo vivere la giornata senza sorprese. Nessun problema se non conosciamo la corrispondenza colore-indicazione: prima di avventurarci per mare possiamo chiedere ai bagnini.
Giusto per rinfrescare la memoria, sapete cosa significa il colore delle bandiere?
Buon mare in questo scampolo d’estate e… non dimentichiamo mai, in caso di necessità e dubbi, di fare affidamento al bagnino!