Coast Day 2019, visite e degustazione in programma.

Coast Day 2019, visite e degustazione in programma.

Venerdì 27 settembre non prendete impegni: è in programma il Coast Day 2019, un’occasione unica per conoscere il mondo Nieddittas, visitare la nostra area naturalistica di Corru Mannu e degustare i nostri prodotti.

Le visite, gratuite e aperte a tutti, della durata di un’ora e mezzo e per un massimo di 20 partecipanti per volta, dovranno essere prenotate online qui.

Si consiglia un abbigliamento comodo e scarpe per camminare.

Le fasce orarie saranno due – dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 11.30 alle 13.30 – e comprenderanno la degustazione di prodotti Nieddittas, organizzata tra la fine della prima visita e l’inizio della seconda, ovvero indicativamente tra le 11.00 e le 12.00.

In Sardegna il Coast Day – evento internazionale dedicato alla promozione di un uso sostenibile delle risorse costiere – è organizzato e curato da MedSea Mediterranean Sea and Coast Foundation e realizzato nell’ambito del progetto Maristanis.

Per scoprire tutte le attività in programma durante il Coast Day 2019, potete consultare il sito Maristanis o guardare la locandina.

Nieddittas sarà protagonista anche di “Blue Hack-Le nuove sfide della Blue Economy” un hackathon di due giorni organizzato da Open Campus per promuovere nuove idee e proposte imprenditoriali sulla Blue Economy. I partecipanti lavoreranno in gruppo per trovare soluzioni innovative per una strategia di crescita nei settori mare e zone costiere, con particolare attenzione alle zone umide e costiere del Golfo di Oristano. Le due migliori idee imprenditoriali avranno un premio di 1.500 euro ciascuno, di cui uno messo in palio da Nieddittas, per poi accedere a un percorso di validazione dall’idea al business model. Per partecipare al Blue Hack visitate la pagina di iscrizione.

 

Le spiagge oristanesi per amare il mare a settembre.

Le spiagge oristanesi per amare il mare a settembre.

Tra pochi giorni sarà autunno e il mare, il nostro mare, sarà sempre meno affollato ma terrà ancora il suo potere rigenerante. A settembre le spiagge assumono un altro scenario, i ricordi dell’estate sono ancora vividi e l’inverno è in lento avvicinamento.

Prendete la macchina e conquistate una delle mille località che l’Isola ci offre. Ci sono tante destinazioni, non dove trovare l’estate tutto l’anno ma per allungare un po’ la bella stagione. Perché il mare non perde il suo fascino neanche quando l’acqua è meno calda, neanche quando il calendario non segna più luglio e agosto.

Ci sono spiagge e insenature, nel Golfo di Oristano e dintorni, che potete visitare e, a maggior ragione, godere in relax e tranquillità. Eccone alcune:

  • Is Arutas, vicino a Cabras, fra tutte le spiagge è quella più conosciuta. Formata in milioni di anni dall’erosione dell’isola di Malu Entu (Mal di Ventre) è un caleidoscopio di cristalli di quarzo prevalentemente bianco e rosa. L’acqua è trasparente e nei giorni di vento i bagnanti fanno posto ai surfisti che si divertono a conquistare le onde.
  • Ancora nella zona di Cabras non dimenticate San Giovanni del Sinis, sul lato opposto delle rovine di Tharros. A pochi chilometri dai nostri allevamenti dune di sabbia bianchissima che arrivano fino alle case del piccolo borgo di San Giovanni.
  • Mari Ermi, sempre in zona Cabras, ha lo stagno alle spalle. La spiaggia è di cristalli di quarzo, il fondale è basso e invita almeno a bagnarsi fino alle ginocchia.
  • A sud di Is Arutas c’è Maimoni, una lunga e bellissima spiaggia, sferzata dal vento, luccicante di cristalli di quarzo. Il paesaggio è selvaggio, vi perderete nella natura, ricca di profumi di macchia mediterranea ed erbe grasse.
  • Non poteva mancare Torregrande, vicino a Oristano. Forse non tutti sanno che la spiaggia è tra quelle consigliate dai pediatri italiani alle famiglie con bambini. Un modo per far innamorare del mare anche i nostri piccoli.
  • Continuando verso Nord, ancora una località famosa per l’arco naturale e roccioso da cui tuffarsi con coraggio: è S’Archittu a Cuglieri, con una spiaggia vicina con fondali bassi e scenario incantevole, affacciata su un piccolo paese.
  • Infine, una spiaggia magari non meravigliosa come le altre ma con una storia particolare. È Su Pallosu, a San Vero Milis, l’unica colonia felina marina d’Italia e forse del mondo. I gatti vivono in spiaggia, prendono il sole, giocano fra le onde e ora possono riconquistare il proprio spazio.

Il mare è di tutti, ma l’autunno non è per tutti. È esclusivo e si mostra, quasi timidamente, se ne sapete apprezzare la bellezza.

Le spiagge oristanesi, vicine ai nostri allevamenti e circondate da oasi naturalistiche uniche, celano questa bellezza, selvaggia e pura.

Che ne dite, vi abbiamo dato dei buoni motivi per amare il mare anche quando finisce l’estate?

 

I bagnini, nostri amici nelle spiagge.

I bagnini, nostri amici nelle spiagge.

Sopra le torrette o in giro per le spiagge, dietro la maglia rossa con la scritta Salvataggio ci sono persone che non possiedono solo un brevetto con timbri e firme, capacità natatorie di base, tecniche nell’utilizzo dei mezzi di soccorso o resistenza nel salvamento.

Sono loro, i bagnini, figure conosciute nelle nostre estati, bravi ad anticipare l’evoluzione di determinati eventi, agire velocemente e gestire le operazioni. Sanno di maree, fondali e pericoli di varia natura, conoscenze preziose che possono aiutare a rendere la spiaggia un luogo ancora più sicuro. E, come possiamo immaginare, amano il mare perché ci vivono e ci lavorano ogni anno, da giugno a settembre inoltrato.

Iniziano la loro giornata all’alba, salutando il primo sole. Preparano la cassetta di primo soccorso, riordinano, controllano che non ci siano oggetti con cui ci possiamo far male lungo la battigia. Poi, alla fine di una lunga giornata, controllano di nuovo la spiaggia, issando la bandiera rossa, che indica la fine del servizio di salvataggio e il loro meritato riposo.

“Che ci vuole a fare il bagnino?”. No, non è proprio così. Pensiamo che sia un mestiere semplice, alla moda e alla portata di tutti, ma come per ogni attività, oltre a un corso e a un brevetto da raggiungere, emergono altre qualità necessarie, come il senso di responsabilità, l’umanità e la sensibilità.

Il bravo bagnino è quello che fa meno salvataggi o non ne fa affatto perché significa che è riuscito nell’opera di prevenzione. Il bravo bagnino garantisce la sicurezza spesso più a terra che in acqua ed è per questo che ha bisogno della collaborazione e del buon senso di noi bagnanti.

Per lui passa anche il colore delle bandiere, issate in punti ben visibili della spiaggia, scelte in base alle previsioni meteo del giorno, nonché dai bollettini ai naviganti. Le bandiere ci aiutano a capire se le condizioni meteo-marine possono risultare più o meno sicure per fare un tuffo o noleggiare un natante.

“Oggi che bandiera abbiamo?” è una domanda frequente quando arriviamo al mare. Dal colore della bandiera, infatti, potremo vivere la giornata senza sorprese. Nessun problema se non conosciamo la corrispondenza colore-indicazione: prima di avventurarci per mare possiamo chiedere ai bagnini.

Giusto per rinfrescare la memoria, sapete cosa significa il colore delle bandiere?

  • bianca, quando il servizio di salvataggio è operativo e le condizioni meteo sono ideali e sicure. Possiamo fare tranquillamente un bagno e uscire con un natante;
  • rossa, qui bisogna stare attenti: la balneazione è pericolosa per cattivo tempo o per assenza del servizio di salvataggio. Un’indicazione importantissima;
  • gialla, bisogna chiudere gli ombrelloni per forti raffiche di vento. In alcuni comuni, con o senza la bandiera rossa abbinata, può indicare che manca il servizio di salvataggio dalle 13 alle 15 e dalle 9 alle 19. In questi casi non è vietato uscire per mare ma non abbiamo la possibilità di essere soccorsi da personale esperto, quindi occhio!

Buon mare in questo scampolo d’estate e… non dimentichiamo mai, in caso di necessità e dubbi, di fare affidamento al bagnino!

 

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