Sopra le torrette o in giro per le spiagge, dietro la maglia rossa con la scritta Salvataggio ci sono persone che non possiedono solo un brevetto con timbri e firme, capacità natatorie di base, tecniche nell’utilizzo dei mezzi di soccorso o resistenza nel salvamento.

Sono loro, i bagnini, figure conosciute nelle nostre estati, bravi ad anticipare l’evoluzione di determinati eventi, agire velocemente e gestire le operazioni. Sanno di maree, fondali e pericoli di varia natura, conoscenze preziose che possono aiutare a rendere la spiaggia un luogo ancora più sicuro. E, come possiamo immaginare, amano il mare perché ci vivono e ci lavorano ogni anno, da giugno a settembre inoltrato.

Iniziano la loro giornata all’alba, salutando il primo sole. Preparano la cassetta di primo soccorso, riordinano, controllano che non ci siano oggetti con cui ci possiamo far male lungo la battigia. Poi, alla fine di una lunga giornata, controllano di nuovo la spiaggia, issando la bandiera rossa, che indica la fine del servizio di salvataggio e il loro meritato riposo.

“Che ci vuole a fare il bagnino?”. No, non è proprio così. Pensiamo che sia un mestiere semplice, alla moda e alla portata di tutti, ma come per ogni attività, oltre a un corso e a un brevetto da raggiungere, emergono altre qualità necessarie, come il senso di responsabilità, l’umanità e la sensibilità.

Il bravo bagnino è quello che fa meno salvataggi o non ne fa affatto perché significa che è riuscito nell’opera di prevenzione. Il bravo bagnino garantisce la sicurezza spesso più a terra che in acqua ed è per questo che ha bisogno della collaborazione e del buon senso di noi bagnanti.

Per lui passa anche il colore delle bandiere, issate in punti ben visibili della spiaggia, scelte in base alle previsioni meteo del giorno, nonché dai bollettini ai naviganti. Le bandiere ci aiutano a capire se le condizioni meteo-marine possono risultare più o meno sicure per fare un tuffo o noleggiare un natante.

“Oggi che bandiera abbiamo?” è una domanda frequente quando arriviamo al mare. Dal colore della bandiera, infatti, potremo vivere la giornata senza sorprese. Nessun problema se non conosciamo la corrispondenza colore-indicazione: prima di avventurarci per mare possiamo chiedere ai bagnini.

Giusto per rinfrescare la memoria, sapete cosa significa il colore delle bandiere?

  • bianca, quando il servizio di salvataggio è operativo e le condizioni meteo sono ideali e sicure. Possiamo fare tranquillamente un bagno e uscire con un natante;
  • rossa, qui bisogna stare attenti: la balneazione è pericolosa per cattivo tempo o per assenza del servizio di salvataggio. Un’indicazione importantissima;
  • gialla, bisogna chiudere gli ombrelloni per forti raffiche di vento. In alcuni comuni, con o senza la bandiera rossa abbinata, può indicare che manca il servizio di salvataggio dalle 13 alle 15 e dalle 9 alle 19. In questi casi non è vietato uscire per mare ma non abbiamo la possibilità di essere soccorsi da personale esperto, quindi occhio!

Buon mare in questo scampolo d’estate e… non dimentichiamo mai, in caso di necessità e dubbi, di fare affidamento al bagnino!

 

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