La tendinite è una delle infiammazioni più conosciute che colpisce i tendini, ovvero le fibre del corpo che collegano le ossa tra di loro. Essi svolgono un ruolo essenziale per il movimento, per questo è necessario che, in caso di infiammazione, vengano curate in maniera tempestiva. Molte persone credono che per guarire più velocemente da una tendinite possa essere d’aiuto l’esposizione al sole, ma è davvero così?

Se desiderate sapere qualcosa in più riguardo la tendinite, i sintomi, in che modo si cura e se l’esposizione al sole aiuta veramente, siete nel posto giusto.

Tendinite: che cos’è

Come abbiamo detto, la tendinite è un’infiammazione che colpisce i tendini e che deve essere curata in maniera tempestiva. In caso contrario, infatti, può aggravarsi e diventare una malattia cronica, che comporta numerosi altri problemi. La tendinite può colpire ogni tendine del nostro corpo, ma alcuni più di altri sono esposti a questo rischio, come:

  • i tendini della spalla, ovvero quelli della cuffia dei rotatori;
  • i tendini dei gomiti;
  • i tendini del polso;
  • i tendini delle ginocchia, come quello rotuleo o quello del quadricipite;
  • i tendini del piede;
  • i tendini del popliteo;
  • i tendini della caviglia, come quello d’Achille.

Le cause e i sintomi

Una delle cause principali che portano alla tendinite è sicuramente legata a un sovraccarico funzionale, che avviene quando il tendine accumula, nel corso del tempo, diversi microtraumi. A differenza di quanto accade per altre parti del corpo, le lesioni ai tendini richiedono periodi più o meno lunghi per guarire, poiché hanno una vascolarizzazione limitata: ciò causa uno stato di infiammazione che può provocare molto dolore.

Coloro che sono maggiormente a rischio sono gli atleti che non concludono le sessioni di allenamento con lo stretching e che non le iniziano con un riscaldamento muscolare. Questa infiammazione è tra i sintomi che possono colpire chi fa uso di sostanze anabolizzanti come quelle doppanti: aumentando la tonicità e la massa muscolare si crea uno squilibrio nella resistenza tendinea.

Naturalmente, possono soffrire di tendinite anche i soggetti che lavorano in circostanze scomode con una postura scorretta (per esempio chi passa molte ore davanti al computer o chi svolge mansioni prettamente manuali).

Ancora, la tendinite può essere causata da difetti anatomici o dal sovrappeso, oppure da patologie quali il diabete e la gotta.

Per ovvi motivi il primo sintomo correlato a una tendinite è il dolore: esso interessa la zona del corpo colpito dall’infiammazione e si avverte durante ogni movimento (anche il più leggero). Nel caso in cui l’infiammazione sia “fresca” è possibile trattarla con del ghiaccio, in modo da alleviare il dolore e da permettere al tendine di guarire.

Se la tendinite peggiora l’ideale è rivolgersi a un medico, poiché spesso può causare gonfiore e la formazione di cisti, oltre a ecchimosi e a un abbassamento della forza muscolare.

Come curarla

Per curare una tendinite leggera è sufficiente stare a riposo, stare fermi e soprattutto non compiere movimenti troppo bruschi da parte della zona colpita dall’infiammazione. Nei casi più gravi, il medico consiglia di utilizzare un tutore che possa bloccare la parte del corpo interessata solo parzialmente, in modo da non sollecitarla ulteriormente e da non peggiorare il danno.

A tal proposito può essere utile applicare del ghiaccio almeno tre volte al giorno: il freddo, infatti, allevia il dolore e permette una guarigione più rapida. Inoltre, è possibile assumere dei farmaci antinfiammatori o utilizzare dei cerotti per fermare, almeno inizialmente, i sintomi. Nei casi meno gravi, il medico può consigliare di assumere anche integratori alimentari che hanno l’obiettivo di favorire la ricostituzione del tendine o dell’articolazione interessata.

Il modo migliore per curare del tutto una tendinite è sicuramente dato dalla fisioterapia o dall’ausilio di macchinari che fermano l’infiammazione, guarendo i microtraumi e le lesioni tendinee. Un esempio è la cura con onde sonore o con il laser, oppure con movimenti specifici che aiutano a riequilibrare l’articolazione e il lavoro del tendine.

Solo nei casi estremi può essere necessario effettuare un intervento chirurgico.

I metodi naturali per trattarla

L’infiammazione da tendinite può essere alleviata anche ricorrendo a metodi del tutto naturali: tra i principali abbiamo gli impacchi con aloe vera o dei bagni con sale e aceto. Per quanto riguarda l’aloe, basterà unire il succo estratto da una o due foglie di questa pianta grassa con dell’acqua calda, e applicare il prodotto ottenuto direttamente sulla zona colpita dall’infiammazione. I bagni con aceto e sale sono indicati per alleviare il dolore da tendinite e per notare i risultati sarà necessario ripetere questa operazione tre volte al giorno, aggiungendo un bicchiere di aceto e del sale grosso direttamente all’acqua calda.

Tendinite: il sole aiuta?

Sebbene il sole possa essere un valido alleato per la cura e l’alleviamento del dolore causato da patologie reumatiche, nel caso di dolori articolari (tra cui rientra la tendinite) è fortemente sconsigliato. Di fatto, la tendinite è una vera e propria infiammazione, che causa calore e aumento di temperatura nella zona del corpo interessata. Proprio per questo motivo, l’esposizione diretta al sole e per molte ore aumenta i sintomi, specialmente il dolore.

Il giusto sta nel mezzo: l’ideale sarebbe esporsi al sole con molta cautela, evitando le ore più calde e preferendo quelle del mattino e del tardo pomeriggio, ricordandosi sempre di applicare la protezione solare. In caso contrario, i sintomi legati alla tendinite non solo non diminuiscono, ma potrebbero anche aumentare. Inoltre, tutti coloro che soffrono di infiammazioni articolari e desiderano esporsi al sole dovrebbero mantenere il loro corpo sempre idratato, in quanto le infiammazioni come la tendinite portano a un accumulo di liquidi nella parte interessata e bere porta alla loro eliminazione attraverso il ricambio.

Naturalmente, è sconsigliato restare per troppo tempo in ambienti freddo-umidi, poiché anche questo potrebbe aggravare i dolori alle articolazioni.

In conclusione, l’esposizione al sole non deve essere vista come un nemico, ma è importante moderarsi o il calore e le alte temperature potrebbero solo peggiorare le condizioni.

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